{"id":15774,"date":"2019-09-26T18:26:52","date_gmt":"2019-09-26T18:26:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.paxchristi.it\/?p=15774"},"modified":"2020-06-22T07:58:01","modified_gmt":"2020-06-22T07:58:01","slug":"settimana-spirito-arte-pace-in-bosnia-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=15774","title":{"rendered":"Settimana &#8220;Spirito, arte, pace&#8221; in Bosnia"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dal 19 al 26 agosto scorsi si \u00e8 svolto il consueto\nappuntamento annuale della settimana \u201cSpirito, arte, pace\u201d, guidata\nsapientemente da Gianni Novello.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quest\u2019anno i viandanti di \u201cSpirito, arte, pace\u201d si\nsono spinti alla scoperta della Bosnia, terra ricca di bellezze naturali e\nartistiche, storia, cultura, ma purtroppo dilaniata da nazionalismi che\ndividono le tre comunit\u00e0: serba, croata e bosniaca musulmana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I 53 partecipanti, provenienti come sempre un po\u2019 da\ntutte le parti d\u2019Italia, partiti in autobus da Verona il 19 agosto, dopo aver\nvelocemente attraversato la Slovenia, sono entrati in Croazia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il giorno dopo abbiamo ammirato le bellezze naturali\ndel Parco nazionale croato di Plitvice, con i suoi laghi e cascate, e siamo quindi\ngiunti nella Bosnia-Erzegovina. A Prijedor abbiamo incontrato la comunit\u00e0 delle\nSorelle Serbe, impegnata nel sociale, e Draspo, promotore di una importante\ncooperativa sociale di contadini.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel nostro cammino abbiamo avuto delle ottime guide:\nLeonardo, colto e sensibile frequentatore della Bosnia; Lino, infaticabile autista\nalbanese; Dina, guida locale di Sarajevo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In viaggio, il 21 agosto, abbiamo cominciato a\ncapire la complessa realt\u00e0 della Bosnia, Paese caratterizzato dall\u2019intreccio di\nnazionalismi che ostacolano il progresso di una convivenza sociale comune.\nImpossibile a<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">descriversi in breve, la Bosnia \u00e8 divisa in tre\nrepubbliche: serba, croato-musulmana, e un terzo distretto a sua volta diviso\nin tre influenze. Le tre comunit\u00e0 sono tuttavia presenti su tutto il\nterritorio, costituendo maggioranze e minoranze che si guardano con diffidenza,\no semplicemente ignorandosi reciprocamente. In tutti i meccanismi politici e\namministrativi domina la separazione pi\u00f9 marcata, a beneficio del mantenimento\ndi piccoli poteri territoriali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A Travnik, capitale storica della Bosnia, abbiamo\nricordato Ivo Andric, premio Nobel della letteratura nel 1961, e abbiamo\nvisitato la sua casa natale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il 22 agosto, a Sarajevo, abbiamo incontrato Jovan\nDivjak, generale serbo che difese Sarajevo dai\u2026 Serbi, durante l\u2019assedio negli\nanni 1992-95. Vero maestro di vita, si \u00e8 poi dedicato all\u2019educazione di orfani\ne giovani, tramite una Fondazione tuttora operante, comprendendo che un futuro\nmigliore dipende dalla formazione dei giovani. Si \u00e8 dichiarato cittadino dello\nStato di Bosnia-Erzegovina e, nella descrizione della sua scelta di campo a\ndifesa della citt\u00e0 e al di sopra delle partigianerie nazionaliste, non sono\nmancate<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">battute esilaranti, del tipo: \u201cVoi che siete senza\ngoverno venite a chiedere a noi quali sono i nostri problemi?\u201d <em>(in quei giorni in Italia vi era la crisi di\ngoverno).<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A Sarajevo, bellissima\ncitt\u00e0 multietnica, abbiamo visitato la chiesa cattolica, quella ortodossa, la\nmoschea, la sinagoga, la biblioteca storica nel municipio, il quartiere\nottomano con il mercato, il museo del \u201cTunnel\u201d, attraverso il quale gli\nabitanti venivano riforniti nascostamente durante l\u2019assedio degli anni della\nguerra.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Venerd\u00ec 23 agosto abbiamo\navuto un intenso e significativo incontro con il cardinale Vinko Puljic, che\nera gi\u00e1 vescovo di Sarajevo al tempo dell\u2019assedio, il quale, oltre a\nripercorrere quei tragici anni, ha sottolineato che i problemi non sono\nreligiosi, ma sono di natura prettamente politica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non \u00e8 mancata una visita\nal museo di Srebrenica, testimonianza dell\u2019orribile massacro di 8000 musulmani\nperpetrato nel luglio 1995 dall\u2019esercito serbo-bosniaco.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La sera, in una riunione comunitaria intensamente\npartecipata, i \u201cviandanti\u201d hanno liberamente espresso le loro impressioni.\nDurante tale incontro padre Alfio Carciola ha benedetto i coniugi Stefania e\nGiuseppe, che celebravano i 25 anni di matrimonio, con le loro figlie Martina\ned Enrica. Inoltre, \u00e8 stata ricordata la spedizione di 500 pacifisti che nel\ndicembre 1992, in piena guerra, riuscirono a entrare a Sarajevo per\ntestimoniare vicinanza alla popolazione e volont\u00e0 di pace. A quella missione\nparteciparono numerosi esponenti di Pax Christi, tra cui il compianto\npresidente don Tonino Bello, vescovo di Molfetta, e il vescovo di Ivrea don\nLuigi Bettazzi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il 24 agosto, lasciata Sarajevo, abbiamo fatto sosta\na Jablanika, presso il ponte crollato sul fiume Neretva, teatro di uno storico scontro\ntra i partigiani di Tito e le truppe naziste durante la seconda guerra\nmondiale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Successivamente, dopo aver visitato la \u201cCasa dei\nDervisci\u201d, comunit\u00e0 mistica islamica alla sorgente della Tekjia, siamo arrivati\na Mostar, altra citt\u00e0 simbolo della Bosnia, il cui storico ponte, oggi\nricostruito, fu abbattuto durante la guerra nel novembre 1993, pi\u00f9 per colpire\nl\u2019identit\u00e0 culturale bosniaca che per ragioni militari strategiche. Oltre al\nponte, abbiamo ammirato la moschea e la chiesa francescana con il suo alto\ncampanile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il 25 agosto abbiamo visitato e celebrato\nl\u2019eucarestia nel santuario di Medugorje, ritenendo che anche questa realt\u00e0,\nnonostante comprensibili perplessit\u00e0, meritasse di essere considerata senza\npregiudizi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tornati in Croazia, il 26 agosto abbiamo ammirato la\nsplendida costa adriatica, facendo anche una sosta davanti all\u2019isola di Goli\nOtok, tristemente famosa dopo la seconda guerra mondiale, come campo di\nconcentramento dove venivano imprigionati gli oppositori al regime di Tito.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alla fine del viaggio i partecipanti hanno\nunanimemente ammesso di aver \u201cscoperto\u201d la Bosnia, terra bellissima,\nattraversata da contraddizioni apparentemente senza soluzioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una particolare menzione di elogio va naturalmente a\nGianni Novello, paziente e attento organizzatore di questa non facile trasferta\nall\u2019insegna di \u201cSpirito, arte, pace\u201d, nonch\u00e9 alle nostre bravissime guide.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Vincenzo\nPezzino<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal 19 al 26 agosto scorsi si \u00e8 svolto il consueto appuntamento annuale della settimana \u201cSpirito, arte, pace\u201d, guidata sapientemente da Gianni Novello. 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