{"id":15458,"date":"2019-05-24T10:07:12","date_gmt":"2019-05-24T10:07:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.paxchristi.it\/?p=15458"},"modified":"2020-06-22T07:58:05","modified_gmt":"2020-06-22T07:58:05","slug":"assemblea-di-pax-christi-forgeranno-le-loro-spade","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=15458","title":{"rendered":"Assemblea di Pax Christi: \u201cForgeranno le loro spade\u2026\u201d"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_15459\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/?attachment_id=15459\" rel=\"attachment wp-att-15459\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-15459\" src=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Assemblea-di-Pax-Christi-27-28-aprile-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" class=\"size-medium wp-image-15459\" srcset=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Assemblea-di-Pax-Christi-27-28-aprile-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Assemblea-di-Pax-Christi-27-28-aprile-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Assemblea-di-Pax-Christi-27-28-aprile-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Assemblea-di-Pax-Christi-27-28-aprile.jpg 1600w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-15459\" class=\"wp-caption-text\">Assemblea di Pax Christi 27-28 aprile 2019<\/p><\/div>\n<p>Il 27-28 aprile si \u00e8 svolta la consueta annuale  Assemblea di Pax Christi Italia, presso la Casa per Ferie Regina Mundi a Calambrone (Pisa).<br \/>\nIl convegno, che ha preceduto l\u2019adempimento e la discussione degli aspetti amministrativi dell\u2019associazione, era intitolato \u201cForgeranno le loro spade\u2026\u201d ed ha affrontato due aspetti dell\u2019attuale problema della militarizzazione.<br \/>\nIl primo, la militarizzazione del territorio: dalla base USA di Camp Darby al porto nucleare di Livorno; il secondo, la militarizzazione della societ\u00e0.<br \/>\nNel suo saluto introduttivo, il presidente <strong>mons. Giovanni Ricchiuti<\/strong> ha sottolineato la necessit\u00e0 di uno spirito giovane per diffondere semi di pace e per far fronte al momento difficile che viviamo.<br \/>\nNel corso della prima tavola rotonda, la mattina del 27 aprile, moderata da <strong>Franco Dinelli<\/strong>, \u00e8 intervenuto il giornalista <strong>Manlio Dinucci<\/strong>, che ha ricordato il grande interesse suscitato dal recente convegno internazionale a Firenze, testimoniato da un altissimo numero di iscritti. Ha quindi illustrato l\u2019attuale situazione della militarizzazione del territorio con un efficace video. In Italia sono presenti 2300 edifici USA, che coprono una superficie di 2 milioni di mq. A questi bisogna aggiungere le strutture NATO. Inoltre, la base di Aviano \u00e8 statunitense, mentre quella di Ghedi \u00e8 italiana, ma sotto comando USA.<br \/>\nLa base di Camp Darby (900 ettari) rappresenta il pi\u00f9 grande arsenale militare degli Stati Uniti al di fuori del territorio statunitense.<br \/>\nE\u2019 ormai accertato che sono esistite delle forme di collaborazione tra queste basi militari straniere e l\u2019organizzazione \u201cGladio\u201d. Come pure \u00e8 noto che l\u2019esplosivo utilizzato in tutte le stragi della cosiddetta \u201cstrategia della tensione\u201d proveniva dalle basi NATO.<br \/>\nSuperfluo ricordare l\u2019importanza e l\u2019impatto militare delle basi NATO di Napoli e di Sigonella (Catania) e dei poligoni di addestramento in Sardegna. A Niscemi (Caltanissetta), infine, la mega installazione radar della Marina degli Stati Uniti fa parte del MUOS (Mobile Unit Objective System), che, collegando tra loro altre tre stazioni terrestri e alcuni satelliti geostazionari, \u00e8 in grado di controllare e guidare qualsiasi missione militare in qualunque parte del pianeta.<br \/>\nLa preoccupante conclusione di Dinucci \u00e8 che, oltre all\u2019invadenza territoriale, \u00e8 in corso una vera e propria conquista delle menti.<br \/>\n<strong>Franco Busoni<\/strong>, della \u201cRete civica livornese contro la normalit\u00e0 della guerra\u201d, ci ha parlato del porto di Livorno. Dal settembre 1944 i militari USA non si sono pi\u00f9 allontanati dal porto di Livorno, collegandosi poi efficacemente con la vicina base di Camp Darby. Nel porto di Livorno possono stazionare sottomarini nucleari e la portaerei Nimiz. Trattandosi di mezzi a propulsione nucleare, per obbligo di legge il prefetto di Livorno ha elaborato un piano d\u2019emergenza per rischio nucleare. Pertanto, il piano esiste, ma l\u2019informazione sul suo contenuto non \u00e8 divulgata, perch\u00e9 segreta. Nel caso fosse necessario metterlo in atto, quindi, non si saprebbe cosa fare. Nel porto di Livorno approdano e partono circa 70 navi che costituiscono una flotta, apparentemente civile, ma ad uso militare e con personale militare USA, che trasporta armi ovunque, in tutti gli scenari di guerra. La \u201cRete civica\u201d svolge informazione su questo tema da 2-3 anni, nella convinzione che il peggior nemico in questo campo \u00e8 il silenzio.<br \/>\n<strong>Jeff Hoffman<\/strong>, coordinatore del \u201cTavolo per la pace della val di Cecina\u201d, altra realt\u00e0 territoriale, ha raccontato le attivit\u00e0 ventennali della sua associazione.<br \/>\n<strong>Giovanna Pagani<\/strong>, della Women International League Peace and Freedom, organizzazione per il disarmo e co-promotrice di ICAN (International Campaign to Abolish Nuclear Weapons), ci ha parlato del Trattato sulla proibizione delle armi nucleari, avendo partecipato direttamente alla negoziazione. Tale Trattato \u00e8 stato approvato dall\u2019Assemblea Generale dell\u2019ONU il 7 luglio 2017 e per tale attivit\u00e0 all\u2019ICAN \u00e8 stato assegnato il premio Nobel per la Pace 2017. Tutti i Paesi dotati di bombe nucleari non hanno firmato il Trattato, che entrer\u00e0 in vigore nel 2020 dopo la ratifica di almeno 50 Stati. Neanche l\u2019Italia lo ha firmato (non produce, ma detiene sul suo territorio bombe atomiche). Sorprendentemente, la NATO ha posto il veto sulla ratifica del Trattato, e per i 21 stati europei che fanno parte della NATO questo appare come un vero e proprio ricatto.<br \/>\nIl fronte nucleare non \u00e8 per\u00f2 compatto e su questo versante si dovrebbe agire. Per esempio, l\u2019Olanda ha partecipato al negoziato, anche se poi non ha firmato il Trattato. Inoltre, il 23 dicembre 2016, quando l\u2019Assemblea dell\u2019ONU ha deciso di avviare le trattative, la Corea del Nord, Paese notoriamente nucleare, ha votato a favore dello svolgimento della conferenza, mentre altri Paesi dotati di nucleare si sono astenuti. In quella circostanza tre Paesi, Italia, Albania ed Estonia, hanno votato a favore, ma poi hanno ritrattato, perch\u00e9 \u201csi sarebbero sbagliati\u201d (inizio dei ricatti). Successivamente, dopo l\u2019approvazione del Trattato nel luglio 2017 come gi\u00e0 ricordato, la NATO ha intimato ai Paesi dell\u2019Alleanza di non firmare.<br \/>\nDobbiamo essere consapevoli del rischio nucleare, e sarebbe un crimine anche solo non parlarne. In particolare, \u00e8 importante l\u2019educazione dei giovani e la mobilitazione delle donne, sottolineando i rischi per la loro salute.<br \/>\nNella tavola rotonda del pomeriggio, moderata da <strong>Anna Scalori<\/strong>, \u00e8 intervenuto <strong>mons. Roberto Filippini<\/strong>, vescovo di Pescia. Con riferimento al decreto Sicurezza di Salvini, da lui definito in realt\u00e0 come decreto \u201cInsicurezza\u201d, egli ha citato alcuni episodi del Vangelo, tra i quali la grande scena del giudizio di Matteo, cap. 25. Da queste pagine si comprende con la massima chiarezza quale debba essere il comportamento del cristiano, che non pu\u00f2 quindi chiudersi al grido del povero. Pericolosissimo, inoltre, lo slogan \u201cPrima i nostri\u2026\u201d, che segnerebbe la fine di una buona convivenza umana.<br \/>\nL\u2019imam <strong>Mohammad Khalil<\/strong>, a Pisa dal 1981, ha rilevato che il fenomeno della migrazione \u00e8 storico e che l\u2019accoglienza dei migranti \u00e8 semplicemente normale. Ha ricordato che la Giordania accoglie iracheni, siriani, palestinesi. A proposito delle presunte differenze razziali ha fatto l\u2019esempio dei donatori di sangue: i gruppi sanguigni sono uguali in tutto il mondo, sono sempre quelli, a testimonianza di un\u2019unica razza umana. Non le religioni, ha affermato, ma le persone si fanno la guerra. Non \u00e8 la religione che crea le restrizioni, ma le persone che la interpretano e si fanno la \u201cpropria\u201d religione. Non dovrebbe esserci un \u201cvoi e noi\u201d, ma siamo tutti cittadini uguali. E\u2019 vero che ci sono Paesi molto chiusi da questo punto di vista, ma nella maggioranza dei Paesi del terzo mondo ci sono molte chiese. Bisogna quindi dare fiducia a una comunit\u00e0, non isolarla.<br \/>\n<strong>Aminata Kida<\/strong>, italo-maliana, rappresentante della diaspora africana a Roma, guida turistica di Roma e cittadina italiana, riferendosi alle origini di ciascun popolo, ha ricordato che secondo la leggenda Roma discende da Enea e dal figlio Ascanio, cio\u00e8 da profughi. Per altri aspetti, poi, Roma era aperta sessualmente, perseguitava i cristiani e accettava anche la pedofilia. Bisognerebbe quindi stare attenti a quello che si dice quando parliamo delle nostre origini. Mentre da una parte oggi si svolge il \u201cFamily Day\u201d, dall\u2019altra non si realizzano i ricongiungimenti familiari, incentivando cos\u00ec l\u2019illegalit\u00e0. Mentre l\u2019imperatore Caracalla nel 212 stabil\u00ec lo \u201cius soli\u201d, questo oggi non \u00e8 ammesso neanche se si nasce in Italia. Ha fatto quindi un accorato appello a lavorare sullo ius soli, a resistere, a scendere in piazza, a smorzare le paure.<br \/>\nEntrambe le tavole rotonde, quella del mattino e quella del pomeriggio, sono state animate da un vivace dibattito tra l\u2019uditorio e i relatori.<br \/>\nLa mattina del 28 aprile, prima degli adempimenti amministrativi, <strong>mons. Giovanni Paolo Benotto<\/strong>, vescovo di Pisa, ha rivolto un saluto all\u2019assemblea. Ha denunciato il clima di abitudine alla guerra e ha rilevato la necessit\u00e0 di un cambiamento culturale. Di grande importanza sono quindi l\u2019educazione e il recupero del tema della pace. Si \u00e8 dichiarato per\u00f2 sicuro che stia ancora realizzandosi un disegno di salvezza, attraverso di noi. Ha invitato, quindi, ad avere fiducia. Ha affermato, infine, che entrare in relazione con il prossimo si deve considerare un argomento teologico.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 27-28 aprile si \u00e8 svolta la consueta annuale  Assemblea di Pax Christi Italia, presso la Casa per Ferie Regina Mundi a Calambrone (Pisa).<\/p>\n","protected":false},"author":14,"featured_media":15459,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[193],"tags":[934,1175,1409,1405],"class_list":["post-15458","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-newsletter","tag-assemblea","tag-militarizzazione","tag-pace","tag-pax-christi"],"publishpress_future_action":{"enabled":false,"date":"2026-10-15 00:29:49","action":"change-status","newStatus":"draft","terms":[],"taxonomy":"category","extraData":[]},"publishpress_future_workflow_manual_trigger":{"enabledWorkflows":[]},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15458","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/14"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=15458"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15458\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15460,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15458\/revisions\/15460"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/15459"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=15458"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=15458"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=15458"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}