{"id":15280,"date":"2019-03-31T11:42:50","date_gmt":"2019-03-31T11:42:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.paxchristi.it\/?p=15280"},"modified":"2020-06-22T07:59:11","modified_gmt":"2020-06-22T07:59:11","slug":"manifesto-europeo-leuropa-che-vogliamo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=15280","title":{"rendered":"Manifesto europeo: &#8220;L&#8217;Europa che vogliamo&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/?attachment_id=15281\" rel=\"attachment wp-att-15281\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Pax-Christi-International.png\" alt=\"\" width=\"293\" height=\"217\" class=\"alignright size-full wp-image-15281\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>Da Pax Christi International, riportiamo il documento<br \/>\nManifesto europeo: &#8220;L&#8217;Europa che vogliamo&#8221;,<br \/>\nin occasione delle imminenti elezioni per il Parlamento Europeo<\/em><\/p>\n<p><strong>Manifesto europeo: &#8220;L&#8217;Europa che vogliamo&#8221;<br \/>\n3 aprile 2019<\/strong><\/p>\n<p>In occasione dell&#8217;elezione dei membri del Parlamento Europeo (23-26 maggio 2019), Pax Christi International e alcuni dei suoi membri nazionali pubblicano il seguente manifesto incoraggiando candidati e cittadini a scegliere per un rinnovato progetto europeo basato sulla solidariet\u00e0, la fraternit\u00e0 e la pace.<\/p>\n<p><strong>I. L\u2019Europa in cui crediamo<\/strong><\/p>\n<p>1\t&#8220;L&#8217;Europa&#8221; \u00e8 un progetto di pace unico che dura da oltre 70 anni. Quando \u00e8 iniziato dopo la seconda guerra mondiale, il &#8220;progetto europeo&#8221; \u00e8 stato costruito su due pilastri paralleli: uno era il controllo congiunto sulle risorse belliche, in particolare attraverso la Comunit\u00e0 Europea del Carbone e dell&#8217;Acciaio (1951); l&#8217;altro era la promozione e la protezione dei diritti umani come mezzo significativo per prevenire la guerra tra le nazioni europee, attraverso la creazione del Consiglio Europeo (1949). In seguito, sono state istituite la Convenzione Europea sui Diritti Umani (1950) e la Corte Europea dei Diritti Umani (1959).<\/p>\n<p>2\tDa allora sono stati sviluppati approcci per la cooperazione europea, portando pace e prosperit\u00e0 in modo ineguagliabile nel nostro continente. La Comunit\u00e0 Europea del Carbone e dell&#8217;Acciaio dei 6 si \u00e8 allargata ad un&#8217;Unione Europea dei 28 e i Paesi che sono vincolati alla Convenzione Europea sui Diritti Umani ammontano oggi a 47. Tutti gli Europei condividono gli stessi diritti e le stesse libert\u00e0 fondamentali, la pace \u00e8 stata ampiamente mantenuta in tutto il continente e andare in guerra contro un altro stato europeo \u00e8 ora semplicemente impensabile. Inoltre, sono stati apportati contributi cruciali alla risoluzione dei conflitti e alla costruzione della pace in altri continenti.<\/p>\n<p>3\tMa questi risultati non sono privi di difetti: la prosperit\u00e0 non \u00e8 equamente condivisa, i diritti umani sono ancora violati e la solidariet\u00e0 \u00e8 messa in discussione. Durante i 70 anni di pace, i conflitti armati sono riapparsi sul continente europeo e la corsa agli armamenti che si era invertita dopo il crollo dell&#8217;Unione Sovietica \u00e8 ripresa, con diversi Paesi europei che giocano un ruolo importante nella produzione e nel commercio di armi sofisticate. Le esportazioni di armi degli Stati membri dell&#8217;UE rappresentano circa un quarto del totale delle esportazioni mondiali, causando devastazioni in tutto il mondo.<\/p>\n<p>4\tL&#8217;afflusso di immigrati ha suscitato apprensione e paura in tutte le societ\u00e0 europee. I sentimenti di insicurezza hanno minato la fiducia che le persone avevano nell\u2019Europa come progetto di pace e sicurezza. Alcuni cittadini preferirebbero che l&#8217;Europa erigesse muri come un modo per bloccare questo afflusso; associano gli immigrati al terrore e alla possibile scomparsa della loro identit\u00e0, della loro cultura e dei loro valori tradizionali. Politici con programmi nazionalistici e populistici rifiutano l&#8217;idea della diversit\u00e0 e della cooperazione europea piuttosto che rimanere aperti e tolleranti e affrontare le sfide europee in modo congiunto, come necessario.<\/p>\n<p>5\t Noi, le organizzazioni di Pax Christi legate al movimento di pace cattolico in tutta Europa, ribadiamo la nostra fiducia nel progetto europeo:<br \/>\n\u2022 S\u00ec, &#8220;l&#8217;Europa&#8221; \u00e8 ancora molto necessaria per raggiungere gli obiettivi di pace, prosperit\u00e0 e sostenibilit\u00e0 in un mondo scosso da disuguaglianze, conflitti, cataclismi climatici e squilibri geopolitici;<\/p>\n<p>\u2022 S\u00ec, &#8220;l\u2019Europa&#8221; dovrebbe rimanere un faro di speranza e di umanit\u00e0 per tutti coloro che sono privati della loro dignit\u00e0 e del diritto a condizioni di vita decenti, e<\/p>\n<p>\u2022 S\u00ec, &#8220;l&#8217;Europa&#8221; ha le risorse e il coraggio per adattarsi a un mondo che cambia senza rinnegare i suoi valori fondamentali, come il rispetto per la dignit\u00e0 umana, la democrazia e i diritti umani.<\/p>\n<p>6\tDi conseguenza, riteniamo che questi principi fondamentali debbano essere posti nuovamente al cuore del progetto europeo e che le prossime elezioni del Parlamento Europeo che si terranno il 23-26 maggio 2019 in tutti gli Stati membri dell&#8217;UE costituiscano il momento giusto, per tutti coloro che credono in un\u2019Europa, di mobilitarsi a suo sostegno.<\/p>\n<p>7\tEsortiamo i nostri membri e i nostri concittadini europei a dare uno sguardo critico ai programmi e ai manifesti dei partiti politici europei e dei singoli candidati in corsa per le elezioni del Parlamento Europeo, al fine di scegliere coloro che sostengono l&#8217;Europa come un progetto di pace. La vostra voce sar\u00e0 fondamentale, poich\u00e9 le elezioni del Parlamento Europeo del 2019 saranno combattute su questioni europee molto importanti e potrebbero essere le elezioni pi\u00f9 decisive sul futuro dell&#8217;Europa.<\/p>\n<p><strong>II. L\u2019Europa come progetto di pace<\/strong><\/p>\n<p>8\tL&#8217;Europa ha la forza, l&#8217;esperienza e le risorse per svolgere un ruolo attivo, forte e costruttivo nelle questioni mondiali. \u00c8 un partner economico fidato, possiede una solida liquidit\u00e0, e ha una legislazione sociale modello e abili diplomatici che possono guidare la popolazione attraverso i cambiamenti necessari per un mondo sostenibile. Il nostro movimento \u00e8 convinto che queste capacit\u00e0 possano raggiungere gli obiettivi di benessere, prosperit\u00e0 e sicurezza senza significativi sforzi militari. Mentre l&#8217;UE sta spendendo enormi somme su un &#8220;Fondo Europeo di Difesa&#8221; appena istituito, dovrebbe invece investire le sue risorse per:<\/p>\n<p>i\tFar convergere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (OSS) delle Nazioni Unite in tutte le politiche interne ed esterne e farli diventare una strategia globale.<\/p>\n<p>ii.\t Mantenere l&#8217;innalzamento della temperatura terrestre al di sotto di 1,5\u00b0 C attraverso politiche di contenimento coraggiose e socialmente responsabili all&#8217;interno dei confini europei, nonch\u00e9 nei Paesi poveri e in via di sviluppo, che sono ugualmente esposti ai cambiamenti climatici, in linea con l&#8217;accordo sul clima di Parigi.<br \/>\niii.\tSviluppare una cultura della pace e della nonviolenza in aree dominate da conflitti per mezzo di uno sviluppo economico sociale e sostenibile, di iniziative per la giustizia e la costruzione della pace, di formazione alla pace e di istruzione.<br \/>\niv.\t Promuovere e garantire il disarmo nucleare, compresi gli Stati europei che hanno firmato e ratificato il Trattato sulla Proibizione delle Armi Nucleari, che \u00e8 stato adottato all&#8217;ONU.<br \/>\nv. \tGarantire che gli Stati aderiscano rigorosamente al Trattato sul Commercio delle Armi. L&#8217;UE deve stringere ulteriormente i criteri europei per le esportazioni di armi, e sono necessari maggiore trasparenza e obblighi uniformi di rendicontazione per gli Stati, anche attraverso l&#8217;assunzione di responsabilit\u00e0 per le esportazioni contestate.<\/p>\n<p>vi.\tPartecipare in modo attivo e costruttivo ai negoziati per un forte Trattato delle Nazioni Unite sulle Imprese e i Diritti Umani, che possa portare giustizia alle vittime di violazioni dei diritti umani, anche istituendo difensori civici europei.<\/p>\n<p><strong>III. L\u2019Europa come faro di giustizia<\/strong><\/p>\n<p>9\tNello spirito della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (1948), sono state istituite la Convenzione Europea sui Diritti Umani (1950) e la Corte Europea dei Diritti Umani (1959); queste dovrebbero essere salvaguardate a tutti i costi. Esse hanno ispirato altri meccanismi a livello internazionale e sono integrati nell&#8217;UE dalla Carta dei Diritti Fondamentali (2000), dalle disposizioni sui diritti umani nel Trattato di Lisbona (2009) e dalla giurisprudenza della Corte di Giustizia Europea (dal 1952). In questi tempi in cui i diritti umani e i loro difensori sono sotto pressione, l&#8217;UE dovrebbe fare di pi\u00f9 per sostenerli attraverso:<br \/>\ni\tLa conferma inequivocabile del suo attaccamento alla Convenzione Europea sui Diritti Umani, riprendendo le procedure per l&#8217;adesione ad essa.<br \/>\nii.\tIl rafforzamento delle capacit\u00e0 dell&#8217;Agenzia dell&#8217;Unione Europea per i Diritti Fondamentali di sensibilizzare maggiormente sulla Carta Europea dei Diritti Fondamentali e su altri strumenti dei diritti umani, e di controllarne la conformit\u00e0 in Europa attraverso la politica e il lavoro di ricerca.<br \/>\niii.\tIl miglioramento della protezione mondiale dei difensori dei diritti umani, in conformit\u00e0 con la Dichiarazione delle Nazioni Unite sui Difensori dei Diritti Umani (1998), con le Linee-guida dell&#8217;UE sui Difensori dei Diritti Umani (2008), e con la raccomandazione del Consiglio Europeo sulla necessit\u00e0 di rafforzare lo spazio della societ\u00e0 civile (2018 ).<br \/>\niv.\tLa regolamentazione delle attivit\u00e0 di lobbismo all&#8217;interno delle istituzioni dell&#8217;UE e negli Stati membri, in conformit\u00e0 con la raccomandazione del Consiglio Europeo sul lobbismo nel contesto del processo decisionale pubblico (2017).<br \/>\nv.\tLa promozione di un quadro pi\u00f9 forte per far fronte alla legislazione restrittiva sulle ONG, sia all&#8217;interno che all&#8217;esterno dell&#8217;Europa, e la condanna di tali pratiche, allo scopo di sostenere la societ\u00e0 civile.<\/p>\n<p><strong>IV. L\u2019Europa come terra di umanit\u00e0<\/strong><\/p>\n<p>10\t Nel 1950, l&#8217;ambizione dell&#8217;unit\u00e0 europea era garantire la pace attraverso la prosperit\u00e0 condivisa, entro i suoi confini e oltre. La migrazione intercontinentale oggi \u00e8 una realt\u00e0 che richiede una risposta collettiva europea basata sulla solidariet\u00e0, il rispetto dei diritti umani e della giustizia, e politiche efficaci per l&#8217;integrazione socioeconomica. Gli Stati membri dell&#8217;UE dovrebbero rafforzare la loro cooperazione in materia di migrazione al fine di:<br \/>\ni.\tRinegoziare i regolamenti di Dublino con l&#8217;obiettivo di rendere i processi di richiesta di asilo pi\u00f9 equi e veloci, nel pieno rispetto dei diritti e del miglior interesse dei bambini e con un&#8217;attenzione speciale per i minori non accompagnati.<br \/>\nii.\t Realizzare attivamente il Global Compact delle Nazioni Unite per Migrazioni Sicure, Ordinate e Regolari, adottato a Marrakech (Marocco) il 10 dicembre 2018 come importante cornice per la cooperazione internazionale.<br \/>\niii.\t Adottare una legislazione sui &#8220;visti umanitari&#8221;, in quanto vi \u00e8 la necessit\u00e0 di vie legali e sicure per l&#8217;Europa per i civili in fuga dalle zone di guerra e di conflitto.<br \/>\niv.\tResistere alla criminalizzazione degli atti di solidariet\u00e0 della societ\u00e0 civile e sfidare le misure discutibili che limitano l&#8217;accesso alla protezione sociale di rifugiati, richiedenti asilo e migranti.<br \/>\nv.\t Adottare la legislazione e le pratiche che consentono ai rifugiati, ai richiedenti asilo e ai migranti di stabilirsi, adattarsi e arricchire le stesse societ\u00e0 che forniscono loro un rifugio, nel rispetto dei valori e delle norme dei paesi ospitanti, come stabilito dalla Convenzione Europea sui Diritti Umani e da altri strumenti per i diritti umani.<\/p>\n<p><strong>V. L\u2019Europa come continente con un futuro<\/strong><\/p>\n<p>11\t L&#8217;Europa \u00e8 un progetto per i suoi cittadini e per tutti coloro che la abitano. Dovrebbe offrire opportunit\u00e0 ai bambini e ai giovani attraverso appropriate politiche educative, vocazionali e lavorative, che includono l&#8217;apprendimento per vivere in pace, il rispetto del pluralismo e la diversit\u00e0 come una risorsa in una societ\u00e0 multiculturale. Ci\u00f2 include opportunit\u00e0 di scambio e apprendimento con bambini e giovani di altri continenti per aumentare la comprensione interculturale. L&#8217;Europa dovrebbe continuare a investire nelle generazioni presenti e future mediante:<br \/>\ni.\t Lo stanziamento di maggiori fondi per progetti di scambio internazionale, come &#8220;Erasmus +&#8221;, per giovani europei, allo scopo di studiare, formarsi o apprendere all&#8217;estero, in linea con la proposta della Commissione Europea per il raddoppio di tali fondi con il prossimo bilancio UE, e in particolare per l&#8217;educazione e la formazione alla pace e alla nonviolenza.<\/p>\n<p>ii.\t L\u2019adozione di politiche e azioni che promuovano l&#8217;educazione ai diritti umani e alla democrazia, la comprensione reciproca, la tolleranza e il rispetto della diversit\u00e0, facendo uso dei suggerimenti e delle lezioni apprese dal Consiglio Europeo.<br \/>\niii.\tL\u2019investimento volto a proteggere e rendere accessibili a tutti, specialmente alle giovani generazioni, il suo patrimonio culturale come mezzo per comprendere la natura composita delle sue radici storiche, culturali e spirituali.<\/p>\n<p><strong>VI. L\u2019Europa in cui crediamo e per la quale lavoriamo<\/strong><\/p>\n<p>12\t &#8220;L&#8217;Europa non sar\u00e0 realizzata in un solo giorno, ma attraverso azioni concrete che costituiranno quindi una solidariet\u00e0 di fatto&#8221;. Queste parole di Robert Schuman suonano ancora vere quasi 70 anni dopo essere state pronunciate (9 maggio 1950). L&#8217;Europa \u00e8 ancora incompleta e rimangono molte sfide, ma i suoi risultati sono enormi. Sarebbe una follia non riconoscerli. Tuttavia, non possiamo accettare che un progetto cos\u00ec generoso &#8211; pace, solidariet\u00e0, partecipazione &#8211; venga interrotto a causa della paura: paura del futuro sconosciuto, paura della diversit\u00e0 dell&#8217;umanit\u00e0 che bussa alla nostra porta, paura di un disastro ecologico incombente.<br \/>\n13\tCrediamo che l&#8217;Europa sia l&#8217;unica risposta alle immense sfide all&#8217;interno dei nostri confini e al di fuori di essi. Pi\u00f9 che mai, \u00e8 in gioco il futuro dell&#8217;Europa. Mentre populisti e nazionalisti stanno facendo sentire la propria voce durante la corsa alle elezioni del Parlamento Europeo, interveniamo e convinciamo le persone a partecipare alle elezioni e a sostenere l&#8217;Europa che vogliamo: un&#8217;Europa pacifica, fraterna e lungimirante per tutte le donne e tutti gli uomini di buona volont\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da Pax Christi International, riportiamo il documento<br \/>\nManifesto europeo: &#8220;L&#8217;Europa che vogliamo&#8221;,<br \/>\nin occasione delle imminenti elezioni per il Parlamento Europeo<\/p>\n","protected":false},"author":14,"featured_media":15281,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[193],"tags":[1585,1108,656,1406],"class_list":["post-15280","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-newsletter","tag-elezioni-europee","tag-europa","tag-manifesto","tag-pax-christi-international"],"publishpress_future_action":{"enabled":false,"date":"2026-10-15 15:12:43","action":"change-status","newStatus":"draft","terms":[],"taxonomy":"category","extraData":[]},"publishpress_future_workflow_manual_trigger":{"enabledWorkflows":[]},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15280","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/14"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=15280"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15280\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15282,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15280\/revisions\/15282"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/15281"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=15280"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=15280"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=15280"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}