{"id":15194,"date":"2019-03-22T10:14:38","date_gmt":"2019-03-22T10:14:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.paxchristi.it\/?p=15194"},"modified":"2020-06-22T07:59:12","modified_gmt":"2020-06-22T07:59:12","slug":"incontro-con-don-renato-sacco-a-catania","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=15194","title":{"rendered":"Incontro con don Renato Sacco a Catania"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_15200\" style=\"width: 235px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/?attachment_id=15200\" rel=\"attachment wp-att-15200\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-15200\" src=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Don-Renato-Sacco-a-Catania-3-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" class=\"size-medium wp-image-15200\" srcset=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Don-Renato-Sacco-a-Catania-3-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Don-Renato-Sacco-a-Catania-3.jpg 682w\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-15200\" class=\"wp-caption-text\">Don Renato Sacco a Catania<\/p><\/div>\n<p>Gioved\u00ec 7 marzo scorso, in un affollato salone della parrocchia dei Santi Pietro e Paolo, si \u00e8 svolto un incontro, organizzato dal Punto pace di Catania, con il coordinatore nazionale di Pax Christi don Renato Sacco.<br \/>\nIl tema, quanto mai stimolante ed attuale, era: \u201cPace e Disarmo \u2013 Art. 11 della Costituzione e legge 185\/90: dove sono andati a finire?\u201d<br \/>\nDon Renato ha esordito dicendo che l\u2019espressione \u201cla guerra \u00e8 una cosa brutta\u201d sembra una frase scontata, ma invece non lo \u00e8 affatto.<br \/>\nResponsabili delle istituzioni e delle industrie armiere sono capaci di usare delle logiche che allontanano dalla visione della guerra: si tratta di opportunit\u00e0, di posti di lavoro, di avanzamento della tecnologia\u2026 Cos\u00ec la guerra passa in secondo piano. Gli armamenti uccidono? Ma loro parlano di soldi, di affari\u2026 Nelle fiere delle armi gli oggetti sono ben disposti, con gusto, attirano l\u2019attenzione anche per la combinazione dei colori, insomma siamo portati a dire che sono anche\u2026 belli!<br \/>\nNel 2018 l\u2019Italia ha speso in armamenti 25 miliardi di euro, cio\u00e8 due milioni e mezzo all\u2019ora. Ma ragionare con queste cifre \u00e8 ancora difficile, perch\u00e9 sono talmente alte che su due piedi non riusciamo ad afferrarne la portata. Allora a questo punto don Renato ha iniziato un giochino con l\u2019uditorio. Dal momento che tale spesa vuol dire anche 40.000 euro al minuto (cifra pi\u00f9 vicina alla nostra immediata comprensione), mentre continuava a parlare, ogni minuto, al suono di una campanellina, l\u2019oratore si interrompeva per dire: \u201cEcco, altri 40.000 euro per le armi\u2026\u201d, e cos\u00ec via.<br \/>\nDon Renato ha poi sottolineato che dietro l\u2019alta tecnologia sbandierata ai quattro venti ci sono delle stragi. Ha cos\u00ec descritto una immagine di un luogo in Iraq dove un missile ad alto potenziale era stato fatto esplodere in un rifugio, carbonizzando letteralmente molti civili, ridotti a delle macabre macchie nere sulle pareti. E ha aggiunto che, grazie alla tecnologia, chi \u201cpreme il bottone\u201d non vede sangue, non sente nulla, quindi \u00e8 pi\u00f9 facile\u2026<br \/>\nNel dossier di \u201cMosaico di Pace\u201d del numero di dicembre 2018, la Caritas riportava pi\u00f9 di 300 conflitti in atto. Di questi circa 40 sono vere e proprie guerre combattute. Una volta si scontravano gli eserciti. Oggi, per\u00f2, muoiono i civili. A questo si aggiunga il terribile uso di armi chimiche, quali il fosforo bianco, che brucia internamente i tessuti e che non risponde a nessuna terapia, salvo amputare tempestivamente la parte colpita. Tremendo \u00e8 anche l\u2019uso dell\u2019uranio impoverito. I danni causati da quest\u2019ultimo si sono scoperti attraverso le morti degli stessi soldati statunitensi che lo maneggiavano. Per quanto riguarda gli effetti psicologici, \u00e8 sorprendente osservare che il numero di soldati USA suicidi supera quello dei loro morti in combattimento! La triste realt\u00e0 \u00e8 che purtroppo la guerra non \u00e8 affatto un video-gioco. Viene alla mente come bollava la guerra papa Giovanni XXIII: \u201cAlienum est a ratione\u201d, cio\u00e8 \u00e8 roba da matti\u2026<br \/>\nSul versante degli armamenti sono inevitabili numerose altre osservazioni.<br \/>\nL\u2019Italia ha un programma di acquisto dei cacciabombardieri F-35 per 14 miliardi di euro, pi\u00f9 altri 40 spalmati in qualche decennio. Un solo F-35 costa circa 150 milioni di euro. Fa ancora pi\u00f9 impressione pensare che il costo di due soli F-35 equivale all\u2019intera spesa per la ricostruzione del ponte di Genova! La nostra aeronautica \u00e8 gi\u00e0 dotata di formidabili aerei da guerra, come i Tornado, o gli Eurofighter. E per di pi\u00f9 gli F-35 sono aerei d\u2019attacco, non da difesa, e sono predisposti per il trasporto di bombe nucleari. Non servono, insomma, a difendere il nostro territorio, ma ad arricchire chi li produce, con il solito contorno della logica dei posti di lavoro\u2026 Sarebbe molto meglio usare i soldi per la vita e non per la morte, per ospedali, scuole, reddito di cittadinanza e via di seguito dicendo.<br \/>\nE\u2019 anche preoccupante il fatto che sul territorio italiano siano presenti delle bombe nucleari. Si tratterebbe di bombe della NATO, circa 70, nella Base di Ghedi, in provincia di Brescia, e in quella di Aviano, in provincia di Pordenone. Sono poi in arrivo, l\u2019anno prossimo, le nuovissime e famigerate bombe atomiche B61-12.<br \/>\nE ancora, incalza don Renato, come se non bastasse che l\u2019Italia si sia dotata di una gigantesca portaerei, la Cavour, ve ne \u00e8 un\u2019altra in costruzione, la Trieste (inutile ripetere le solite motivazioni militari e industriali).<br \/>\nE\u2019 stata poi ricordata la pericolosit\u00e0 della recente tensione tra India e Pakistan, in quanto entrambi i Paesi detengono armi nucleari. Notoriamente, chi possiede bombe atomiche non tiene conto di quello che dicono gli altri. Non per niente tutti i Paesi dotati di bombe nucleari non hanno firmato il Trattato sulla messa al bando delle armi nucleari, approvato dall\u2019Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 7 luglio 2017 (neanche l\u2019Italia l\u2019ha firmato). L\u2019approvazione di tale Trattato \u00e8 stato un grande successo. Per questo risultato, all\u2019ICAN (International Campaign to Abolish Nuclear Weapons) \u00e8 stato assegnato il premio Nobel per la Pace 2017. Tra le numerose associazioni che sostenevano tale Campagna vi era anche la nostra Pax Christi. Si pu\u00f2 anche ricordare che Pax Christi ha raccolto e inviato numerose cartoline per chiedere al Governo Italiano di aderire al Trattato.<br \/>\nAltro tema, ripreso anche nel titolo, \u00e8 stato quello della legge 185\/90, oggi clamorosamente disattesa. Questa legge, promulgata dal Parlamento Italiano nel 1990, \u00e8 ancora molto moderna e avanzata, rispetto agli altri Paesi europei, e non \u00e8 un caso, perch\u00e9 nasce dalla constatazione che l\u2019Italia \u00e8 da sempre uno dei primi esportatori di armi nel mondo (specialmente armi leggere, come pistole e fucili). Tale legge proibisce l\u2019esportazione di armi a Paesi belligeranti. Ancor di pi\u00f9, tale divieto \u00e8 esteso a Paesi dove vengono violati i diritti umani. Come \u00e8 possibile allora che a Domusnovas, in Sardegna, l\u2019azienda tedesca RWM produca bombe che vengono vendute all\u2019Arabia Saudita, che a sua volta le usa per bombardare la popolazione yemenita inerme? Il quotidiano Avvenire ha prodotto documentazione fotografica di una bomba inesplosa, che recava stampigliato il codice che ne indicava inoppugnabilmente l\u2019origine italiana. Sollevata la questione, la risposta serafica del Ministero della Difesa \u00e8 stata che era tutto in regola, perch\u00e9 non risultava che l\u2019Arabia Saudita fosse un Paese in guerra\u2026! Ma certamente, oggi le guerre non si dichiarano pi\u00f9, si fanno e basta.  E\u2019 sufficiente non usare pi\u00f9 quella parola e il gioco \u00e8 fatto, non ci sono pi\u00f9 le guerre. Ancora meglio se le chiamiamo \u201cmissione di pace\u201d\u2026!<br \/>\nE\u2019 per\u00f2 confortante la reazione della societ\u00e0 civile a questo fatto. Innanzitutto un comitato sardo, appoggiato dal Movimento dei Focolari, ha levato la sua voce contraria. Poi, una delibera del Comune di Assisi, seguita da analoghe iniziative dei Comuni di Cagliari, Roma e Firenze, tutte si sono espresse contro le armi vendute all\u2019Arabia Saudita. Dello stesso tenore \u00e8 stato un forte documento dei vescovi della Sardegna.<br \/>\nDon Renato non ha mancato di fare riferimento al movimento NO-MUOS in Sicilia, che si batte contro un sofisticatissimo sistema di comunicazione, che comprende uno speciale e potente impianto radar a Niscemi collegato con alcuni altri in tutto il mondo e con dei satelliti. Tale sistema, fondamentale per gli Stati Uniti per il controllo globale del pianeta, \u00e8 potenzialmente programmato per fungere da \u201ccervello\u201d della guerra e, per chi lo dirige, sarebbe apparentemente una guerra \u201csenza sangue\u201d.<br \/>\nDon Renato ha infine concluso con due significative citazioni contro la guerra dei nostri ultimi due papi, Benedetto XVI e Francesco.<br \/>\nNella notte di Natale del 2010, Benedetto XVI ha rivolto questa preghiera:<br \/>\n<em>\u201cSignore, realizza totalmente la tua promessa. Spezza i bastoni degli aguzzini. Brucia i calzari rimbombanti. Fa che finisca il tempo dei mantelli intrisi di sangue. Realizza la promessa: \u201cLa pace non avr\u00e0 fine\u201d (Is 9,6).<\/em><br \/>\nAl Sacrario di Redipuglia, il 13 settembre 2014, papa Francesco ha detto:<br \/>\n<em>\u201c\u2026La guerra \u00e8 una follia. Mentre Dio porta avanti la sua creazione, e noi uomini siamo chiamati a collaborare alla sua opera, la guerra distrugge. Distrugge anche ci\u00f2 che Dio ha creato di pi\u00f9 bello: l\u2019essere umano. La guerra stravolge tutto, anche il legame tra i fratelli. La guerra \u00e8 folle, il suo piano di sviluppo \u00e8 la distruzione: volersi sviluppare mediante la distruzione!<br \/>\n\u2026Anche oggi le vittime sono tante\u2026 Come \u00e8 possibile questo? E\u2019 possibile perch\u00e9 anche oggi dietro le quinte ci sono interessi, piani geopolitici, avidit\u00e0 di denaro e di potere, c\u2019\u00e8 l\u2019industria delle armi, che sembra essere tanto importante!\u201d<\/em><br \/>\nCome previsto, i presenti hanno particolarmente apprezzato la competenza, l\u2019efficacia e la capacit\u00e0 comunicativa di don Renato, le cui parole hanno suscitato interesse, emozioni ed interrogativi nell\u2019attento uditorio.<br \/>\nLa missione \u201ccatanese\u201d di don Renato \u00e8 stata infine completata da due incontri sugli stessi temi con gli studenti di due Istituti Tecnici, svoltisi con successo la mattina dopo, 8 marzo.<br \/>\nIl Punto pace di Catania lo ringrazia per l\u2019infinita disponibilit\u00e0, peraltro ben conosciuta.<\/p>\n<p><em>Vincenzo Pezzino<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gioved\u00ec 7 marzo scorso, in un affollato salone della parrocchia dei Santi Pietro e Paolo, si \u00e8 svolto un incontro, organizzato dal Punto pace di Catania, con il coordinatore nazionale di Pax Christi don Renato Sacco.<\/p>\n","protected":false},"author":14,"featured_media":15200,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[193],"tags":[249,1459,483,248,1583,1409,1405],"class_list":["post-15194","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-newsletter","tag-armi","tag-armi-nucleari","tag-disarmo","tag-guerra","tag-legge-185-90","tag-pace","tag-pax-christi"],"publishpress_future_action":{"enabled":false,"date":"2026-10-15 00:07:30","action":"change-status","newStatus":"draft","terms":[],"taxonomy":"category","extraData":[]},"publishpress_future_workflow_manual_trigger":{"enabledWorkflows":[]},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15194","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/14"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=15194"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15194\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15201,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15194\/revisions\/15201"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/15200"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=15194"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=15194"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=15194"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}