{"id":14837,"date":"2018-11-28T12:25:41","date_gmt":"2018-11-28T12:25:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.paxchristi.it\/?p=14837"},"modified":"2020-06-22T07:59:18","modified_gmt":"2020-06-22T07:59:18","slug":"incontro-con-il-comboniano-padre-franco-nascimbene-a-catania","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=14837","title":{"rendered":"Incontro con il comboniano padre Franco Nascimbene a Catania"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_14838\" style=\"width: 229px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/?attachment_id=14838\" rel=\"attachment wp-att-14838\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-14838\" src=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/incontro-27.11.2018-219x300.jpg\" alt=\"\" width=\"219\" height=\"300\" class=\"size-medium wp-image-14838\" srcset=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/incontro-27.11.2018-219x300.jpg 219w, https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/incontro-27.11.2018.jpg 682w\" sizes=\"auto, (max-width: 219px) 100vw, 219px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-14838\" class=\"wp-caption-text\">Incontro con padre Franco Nascimbene a Catania<\/p><\/div>\n<p>Il 27 novembre scorso si \u00e8 svolto un interessante e coinvolgente incontro con padre Franco Nascimbene, missionario comboniano, presso la parrocchia del Crocifisso della Buona Morte, organizzato dal punto pace di Catania e dalla rete cittadina \u201cRestiamo umani\/Incontriamoci\u201d.<br \/>\nSignificativamente, l\u2019incontro aveva per titolo \u201cL\u2019agire creativo nel conflitto locale e nel conflitto globale\u201d, perfettamente in sintonia con l\u2019esperienza raccontata da padre Franco, da decenni missionario in America Latina, particolarmente in Ecuador e in Colombia.<br \/>\nEgli ci ha raccontato la sua esperienza di pace e di stile di vita, povero tra i poveri, nelle periferie e nelle bidonville latino-americane, in un ambiente violento.<br \/>\nHa articolato la sua narrazione in quattro momenti.<br \/>\nPer prima cosa ci ha illustrato il rapporto politico degli Stati Uniti con l\u2019America Latina, in particolare la Colombia, premessa indispensabile per comprendere la storia recente e le complesse problematiche del momento attuale in quei Paesi.<br \/>\nMolte delle preoccupazioni degli Stati Uniti sono oggi rivolte ai bisogni di acqua potabile (perch\u00e9 presto scarsegger\u00e0), di energie rinnovabili (quanto durer\u00e0 il petrolio?) e di biodiversit\u00e0. Sembra che l\u2019America Latina sia ricchissima di acqua potabile: nel sud dell\u2019Argentina (dove molti privati americani stanno acquistando grandi estensioni di terreno); a cavallo delle frontiere tra Paraguay, Brasile e Argentina (qui l\u2019acqua sarebbe in immensi giacimenti sotterranei); e la conca amazzonica, che abbraccia diversi Paesi e che come tutti sanno costituisce una enorme riserva di acqua. Su quest\u2019ultimo punto padre Franco ha precisato che il governo degli Stati Uniti preme perch\u00e9 l\u2019intera conca amazzonica sia dichiarata territorio mondiale (e non appartenente ai singoli stati), per poterne meglio controllare le risorse.<br \/>\nGli interessi degli Stati Uniti in Colombia sono enormi. Un esempio paradossale \u00e8 il rifornimento di cocaina, proprio dalla Colombia, per gli ex-soldati americani del Vietnam, schiavi della droga. Il narcotraffico condannato a parole, viene poi proprio favorito nella sostanza per altri scopi. Mentre la Colombia \u00e8 da sempre stata filo-statunitense, non lo sono affatto i Paesi confinanti (si pensi al Brasile di Lula e di Dilma Roussef, al Venezuela di Chavez e poi di Maduro, e anche all\u2019Ecuador). Per tale motivo su tutte queste frontiere colombiane sorgono numerose basi americane che controllano l\u2019area amazzonica. Per di pi\u00f9, in queste basi operano milizie mercenarie, al servizio degli USA, ma non identificabili con l\u2019esercito americano, dotati di massima libert\u00e0 di movimento, senza alcun controllo, pronti a intervenire per fare il lavoro sporco che altri non possono fare.<br \/>\nCome secondo momento, in termini sintetici padre Franco ha poi analizzato il complesso intreccio tra narcotraffico, gruppi armati, guerriglia della FARC e governo colombiano. Gruppi armati e narcotrafficanti praticamente coincidono, e obbligano i contadini a produrre coca, coltivazione per converso proibita dal governo. Per di pi\u00f9, contro la volont\u00e0 dei contadini, sui campi vengono riversati diserbanti che distruggono anche le coltivazioni utili al sostentamento. Il risultato \u00e8 la fuga dei contadini verso l\u2019urbanizzazione (bidonville), mentre le multinazionali si mostrano interessate alle aree abbandonate per produrre carburante attraverso le risorse agricole.<br \/>\nAlla lotta armata della FARC, nel corso della pluridecennale guerra civile colombiana, si sono contrapposti i gruppi armati dei latifondisti, finch\u00e9 nel 2010, un po\u2019 a sorpresa, il nuovo presidente colombiano Santos apre al dialogo, con la mediazione di Cuba (sede del negoziato) e della Norvegia. Il risultato, dopo cinque anni, \u00e8 la firma della pace, che include la fine della produzione di coca e la consegna delle armi da parte dei guerriglieri, con la promessa di riforma agraria e di reinserimento nel mondo del lavoro. Il momento attuale \u00e8 molto delicato, perch\u00e9 finora dei provvedimenti governativi si \u00e8 visto poco e nel frattempo \u00e8 stato eletto un nuovo presidente, maggiormente filo-statunitense.<br \/>\nNella terza parte del racconto si inserisce l\u2019esperienza personale del nostro missionario comboniano.<br \/>\nIn America Latina dal 1983, dopo una esperienza nella foresta ecuadoriana, a suo dire ancora troppo confortevole, decide di adottare uno stile di vita di povero tra i poveri e si trasferisce alla periferia di Guayaquil, sul mare, sempre in Ecuador, in un quartiere di palafitte collegate alla terraferma tramite ponticelli di legno. Gli abitanti, infatti, privi di alcuna risorsa, costruiscono le palafitte utilizzando i fusti di un bosco di mangrovie i cui alberi crescono appunto dal fondo del mare. L\u00ec, con un confratello, ha rinunciato a qualsiasi aiuto europeo e ha vissuto come venditore ambulante. Ha scelto di produrre e vendere per il proprio sostentamento latte di soia. Tale attivit\u00e0 lo impegnava per circa quattro ore al giorno e per il resto della giornata svolgeva attivit\u00e0 pastorale presso le famiglie, fondando piccole comunit\u00e0 di preghiera e ascolto alla luce della Parola di Dio. Ha condiviso cos\u00ec esattamente la stessa vita della povera gente, senza telefono, elettricit\u00e0, TV, acqua potabile, servizi igienici. Si riforniva di acqua andando sulla terraferma con un recipiente, come tutti, quando passava l\u2019autobotte. Per vedere un programma televisivo o per riporre un cibo in frigorifero funzionava la solidariet\u00e0 tra vicini, sulle palafitte o sulla terraferma. Dal canto suo la sua porta era sempre aperta, tanto non c\u2019era niente da rubare.<br \/>\nPadre Franco ci ha cos\u00ec spiegato come la prospettiva cambia completamente quando si legge la Bibbia con gli occhi del povero, quando si \u00e8 povero tra i poveri. Alla \u201cscuola dei poveri\u201d si comprende meglio il Vangelo e come esso sia appunto per i poveri.<br \/>\nQuando ha lasciato questo quartiere di Guayaquil gli abitanti erano molto dispiaciuti, ma non tanto perch\u00e9 sarebbe mancata la sua catechesi, ma perch\u00e9 se ne andava uno di loro. Se pioveva e l\u2019acqua entrava nelle case, sarebbe entrata anche nella casa di quel padre; e se c\u2019era un\u2019invasione di topi, anche nella sua palafitta ci sarebbero stati i topi, e cos\u00ec via.<br \/>\nDa alcuni anni padre Franco si \u00e8 trasferito nella periferia di Bogot\u00e0, a 2700 metri di altezza. L\u2019ambiente \u00e8 quindi completamente diverso, ma sono rimasti identici lo stile di vita, la povert\u00e0, la condivisione, la solidariet\u00e0 tra poveri. Ci ha raccontato, per esempio, di una donna poverissima, Nuri, che pur senza possedere nulla, aveva accolto nella sua misera casetta un\u2019altra donna pi\u00f9 giovane, che aveva bisogno di un tetto.<br \/>\nPadre Franco continua a vivere con la vendita del latte di soia. Anche in questa localit\u00e0 visita le famiglie e fonda piccole comunit\u00e0. Con il tempo si sono unite a lui, e condividono la sua vita e il suo tetto, due suore e una laica, incuriosite e attratte dal suo stile di vita e dalla sua attivit\u00e0 pastorale. Nella zona dove opera comanda un gruppo armato, con il quale \u00e8 riuscito a stabilire un certo equilibrio, grazie al quale viene rispettato. Dopo alcune vicende e l\u2019intervento della polizia, sembra che si sia realizzato un compromesso che tollera la presenza di coca, ma con il bando assoluto delle armi.<br \/>\nPadre Franco afferma di ricevere molte visite e molte domande su come riesca a vivere cos\u00ec, e perch\u00e9, in un\u2019area tra l\u2019altro abitata esclusivamente da neri. Lui risponde che la sua povert\u00e0 \u00e8 un po\u2019 come una provocazione. Telefono, TV, computer, elettricit\u00e0 non sono in s\u00e9 cose cattive, ma \u201cnon riempiono il cuore\u201d. Se si vuole essere creduti (e credibili), bisogna vivere come si predica, ed essere povero tra i poveri.<br \/>\nInfine, come quarto momento da lui previsto, padre Franco si \u00e8 aperto al dialogo con i presenti. L\u2019incontro \u00e8 stato molto partecipato e dal numeroso pubblico non sono mancati apprezzamenti, domande e richieste di chiarimenti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 27 novembre scorso si \u00e8 svolto un interessante e coinvolgente incontro con padre Franco Nascimbene, missionario comboniano, presso la parrocchia del Crocifisso della Buona Morte, organizzato dal punto pace di Catania e dalla rete cittadina \u201cRestiamo umani\/Incontriamoci\u201d.<\/p>\n","protected":false},"author":14,"featured_media":14838,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[193],"tags":[840,1566,1564,1565,1567],"class_list":["post-14837","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-newsletter","tag-colombia","tag-ecuador","tag-padre-franco-nascimbene","tag-punto-pace-pax-christi-catania","tag-stile-di-vita"],"publishpress_future_action":{"enabled":false,"date":"2026-10-16 03:25:15","action":"change-status","newStatus":"draft","terms":[],"taxonomy":"category","extraData":[]},"publishpress_future_workflow_manual_trigger":{"enabledWorkflows":[]},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14837","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/14"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=14837"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14837\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14839,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14837\/revisions\/14839"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/14838"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=14837"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=14837"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=14837"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}