{"id":14733,"date":"2018-10-30T13:39:28","date_gmt":"2018-10-30T13:39:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.paxchristi.it\/?p=14733"},"modified":"2020-06-22T07:59:19","modified_gmt":"2020-06-22T07:59:19","slug":"a-proposito-di-4-novembre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=14733","title":{"rendered":"A proposito di 4 Novembre&#8230;."},"content":{"rendered":"<div class=\"document-page\" data-page=\"2\">\n<div class=\"pdf-page\">\n<div class=\"text-wrapper user-select-text\">\n<div data-canvas-width=\"633.1066666666665\">\n<h2 data-canvas-width=\"640.6960000000004\">Generale Bertolini, sono d\u2019accordo con lei, questo manifesto non mi piace&#8230;<\/h2>\n<div data-canvas-width=\"105.42933333333333\"><em>Renato Sacco<\/em><\/div>\n<div>\u201cCi sono soldati che aiutano gli anziani, accarezzano i bambini, soccorrono i dispersi e lo slogan: &#8220;le nostre forze, armate di orgoglio e umanit\u00e0&#8221;. &#8220;Non \u00e8 cos\u00ec che si onorano i nostri caduti. &#8211; ha scritto Bertolini sul sito degli ex paracadutisti &#8211; Che dopo le strisciate di sangue italiano lasciate in Somalia, Iraq, Afghanistan, Balcani, Libano in questi ultimi decenni, si arrivasse a immagini da &#8220;Festa della Mamma&#8221; di infimo ordine come queste per commemorare il primo centenario dell&#8217;unit\u00e0 nazionale e per ricordare i sacrifici dei nostri Soldati dell&#8217;inizio del secolo scorso \u00e8 veramente scoraggiante&#8221;.(Gianluca Di Feo, la Repubblica 21 ottobre 2018).<\/div>\n<div data-canvas-width=\"618.1279999999997\">S\u00ec, dopo aver letto l\u2019articolo e visto il manifesto, ho pensato che le nostre Forze Armate non sono un\u2019associazione caritativa&#8230;. (&#8230;)<\/div>\n<div data-canvas-width=\"618.1279999999997\"><\/div>\n<div data-canvas-width=\"258.39999999999986\"><a href=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=14665\">https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=14665<\/a><\/div>\n<div data-canvas-width=\"258.39999999999986\"><\/div>\n<div data-canvas-width=\"163.31199999999995\">E anche su <a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/politica\/2018\/10\/22\/news\/difesa_arrivano_gli_spot_combat_per_il_4_novembre-209687116\/?ref=RHRS-BH-I0-C6-P2-S1.6-T1\">Repubblica<\/a>:<\/div>\n<div data-canvas-width=\"13.632\"><\/div>\n<div data-canvas-width=\"633.6853333333329\">Ricordiamo anche il sito, curato da Pax Christi, grazie al prezioso lavoro di Maurizio Mazzetto:<a href=\"http:\/\/www.inutilestrage.it\/\"> http:\/\/www.inutilestrage.it\/<\/a><\/div>\n<div data-canvas-width=\"631.2533333333331\">E su Mosaico di pace di Novembre, in spedizione in questi giorni,\u00a0ci sar\u00e0 il Dossier: Obiezione alla grande guerra, a cura di Diego Cipriani.<\/div>\n<div data-canvas-width=\"631.2533333333331\"><\/div>\n<h3 data-canvas-width=\"157.52533333333332\">DA BOLZANO&#8230;<\/h3>\n<div data-canvas-width=\"627.5733333333333\">In occasione della conclusione, 100 anni fa, della prima guerra mondiale, il mio vescovo diocesano Ivo Muser, ha pubblicato una lettera pastorale molto forte, \u201cBeati gli operatori di pace\u201d: parole che avrei sempre sognato .., che noi in Pax Christi abbiamo sempre sognato e sogniamo sempre&#8230;Ve la copio sotto integrale, anche se la potete trovare sul sito della Diocesi di Bolzano-Bressanone. E\u2019 datata \u201cSolennit\u00e0 di Ognissanti\u201d, con l\u2019invito a meditarla durante le celebrazioni di quella festa o di una domenica di novembre. E\u2019 un dono per noi tutti, che anche le nostre fatiche di una vita forse hanno contribuito a generare.<\/div>\n<div data-canvas-width=\"405.8266666666667\">Un abbraccio a ciascuno\/a!<\/div>\n<div data-canvas-width=\"405.8266666666667\"><em>vostra Gina Abbate, Punto Pace Bolzano<\/em><\/div>\n<div data-canvas-width=\"320.95466666666664\"><\/div>\n<h2 data-canvas-width=\"320.95466666666664\">Ivo Muser, Vescovo di Bolzano-Bressanone<\/h2>\n<div data-canvas-width=\"161.95999999999998\">&#8220;Beati gli operatori di pace&#8221;<\/div>\n<div data-canvas-width=\"367.1866666666668\">Care sorelle, cari fratelli della nostra diocesi di Bolzano-Bressanone!<\/div>\n<div data-canvas-width=\"619.4533333333337\">Cento anni fa, nel periodo attorno ad Ognissanti e al Giorno dei defunti, si concludeva una guerra spaventosa. Deve colpirci e indurci a riflettere il fatto che in questo incendio di vaste proporzioni che chiamiamo Prima guerra mondiale si fronteggiarono soprattutto cristiani e nazioni che con naturalezza si dicevano \u201ccristiane\u201c. La guerra fu voluta da molti &#8220;Dio onnipotente, re del cielo e della terra, re delle schiere della guerra e sostegno del mondo, benedici con il tuo sangue innocente le armi imperiali &#8230; Conserva i combattenti nella lorofedelt\u00e0 incrollabile e guidali in battaglie colme di fiducia sino alla felice vittoria!&#8221; Questa preghiera per i soldati fu pronunciata da un mio predecessore, il principe vescovo Franz Egger di Bressanone. Gi\u00e0 nella sua lettera pastorale del 30 luglio 1914, quindi due giorni dopo l\u2018inizio ufficiale della guerra, scriveva: &#8220;Se mai c\u2019\u00e8 stata una guerra giusta, allora \u00e8 sicuramente quella attuale.&#8221;<\/div>\n<\/div>\n<div data-canvas-width=\"622.72\">Mentre papa Benedetto XV con perseveranza esortava alla pace e definiva questa guerra \u201cinutile strage\u201c, un suicidio dell\u2019Europa civilizzata, l\u2019entusiasmo bellico contagi\u00f2 ampie parti non solo d\u2019Europa ma anche della nostra popolazione.<\/div>\n<div data-canvas-width=\"499.4666666666665\">La guerra non scoppi\u00f2 inaspettata, bens\u00ec fu preparata a lungo nelle menti, nella politica, nella cultura e nella scienza, nell\u2019economia e anche nella religione. Questo conflitto \u2013 oggi dobbiamo ammetterlo con onest\u00e0 \u2013 fu voluto da molti e quasi comunemente definito \u201cuna guerra santa\u201c, talvolta anche un \u201cgiudizio divino\u201c nei confronti di quanti erano considerati nemici della fede e della patria. Umilt\u00e0 e compito Nel ricordare gli eventi di 100 anni fa non si tratta di volgersi all\u2019indietro in modo altezzoso e saccente o di trascinare con presunzione gli uomini di allora davanti al tribunale del presente. Noi ricordiamo con riflessione e turbamento quel periodo della nostra storia per costruire ponti di pace. \u00c8 prioritario, alla luce della catastrofe e delle conseguenze di ampia portata che ha causato, rinnovare l\u2019apertura alla volont\u00e0 di pace e imparare una volta per tutte che il linguaggio della guerra non pu\u00f2 in nessun modo rappresentare per noi un\u2019alternativa<\/div>\n<div data-canvas-width=\"73.30666666666667\">o un\u2019opzione.<\/div>\n<div data-canvas-width=\"639.7733333333335\">Il ricordo comune degli orrori e delle crudelt\u00e0 del conflitto vuole collocare questo monito in profondit\u00e0 nei nostri cuori: la pace va voluta e cercata, la pace ha bisogno di essere curata e accompagnata in modo vigile, affinch\u00e9 non venga sacrificata per presunti interessi superiori. La memoria e la riflessione servono a mantenere vivo il ricordo: per amore della pace, per amore della dignit\u00e0 umana, per amore del nostro futuro comune. Davanti alle infinite sofferenze che le guerre, senza eccezione, sempre provocano, non possiamo permetterci di mettere in gioco la pace gettando benzina sul fuoco dei conflitti. \u00c8 fondato e necessario rammentare la storia \u2013 con le sue ingiustizie, le sue ferite e le sue cicatrici \u2013 ma senza abusarne per legittimare con nuovi atti ingiusti i torti commessi.<\/div>\n<div data-canvas-width=\"639.7733333333335\">Le radici di questa guerra La Grande Guerra ha provocato un dolore umano indicibile e la morte di milioni di persone. Le grandi catastrofi del XX secolo vanno messe in relazione a questa tragedia, non ultimo anche l\u2018enorme numero di vittime nella Seconda guerra mondiale. L\u2019ascesa e la presa del potere del fascismo in Italia non sarebbe concepibile senza la prima contesa bellica,<\/div>\n<div data-canvas-width=\"621.5466666666662\">tantomeno la Rivoluzione d\u2019ottobre dei bolscevichi e la conseguente guerra civile russa, che inghiott\u00ec milioni di vite umane. Anche il nazionalsocialismo e la sua ideologia del disprezzo e dell\u2019annientamento della persona, con il conseguente orribile piano di sterminio degli ebrei, trovano nel Primo conflitto mondiale le loro radici. Nel fare memoria di questa catastrofe primigenia del XX secolo dobbiamo dare un nome alle radici della guerra: come il nazionalismo, diventato un surrogato della religione; l\u2018odio, il 2 disprezzo e l\u2018arroganza verso altri popoli; la pretesa ingiustificata di potere assoluto su vita e morte, ma anche la brama di ricchezza e di conquista. Allora come oggi la pace\u00a0viene minacciata da massicci deficit di giustizia e violazioni dei diritti umani. Particolarmente pericolose sono anche la glorificazione e la giustificazione della violenza: un chiaro e forte no deve attraversare tutta la nostra societ\u00e0, quando gruppi di persone sono sospettati in modo generico o quando si invita a ripulire la nostra terra da determinate categorie di persone. L\u2019accusa con cui ha dovuto confrontarsi Pietro durante il processo a Ges\u00f9 resta sempre attuale: \u201cLa tua parlata ti tradisce\u201c (cfr. Mt 26,73).<\/div>\n<div data-canvas-width=\"616.6400000000002\">Nessuna guerra \u00e8 una vittoria In questi giorni in cui si ricorda, si riflette e si commemora, nessuno dovrebbe parlare di vittoria.<\/div>\n<div data-canvas-width=\"619.8133333333338\">I monumenti di ogni genere inneggianti alla vittoria, che rimandano a dittature e guerre, dovrebbero perdere la loro forza di attrazione una volta per tutte.<\/div>\n<div data-canvas-width=\"437.1333333333333\">Sarebbe un segno concreto e lungimirante se la piazza davanti al monumento alla Vittoria a Bolzano fosse rinominata in piazza dedicata alla pace, alla riconciliazione, alla comprensione, alla<\/div>\n<div data-canvas-width=\"127.29333333333335\">volont\u00e0 di convivenza!<\/div>\n<div data-canvas-width=\"619.9999999999998\">Non si chiamano vittorie quelle che si raggiungono attraverso guerra, nazionalismo, disprezzo di altri popoli, lingue e culture. Alla fine di una guerra ci sono sempre e solo sconfitti!<\/div>\n<div data-canvas-width=\"597.146666666667\">In un discorso tenuto a Gorizia, in una citt\u00e0 dove anche la \u201cpiazza grande\u201d ha visto il nome cambiato in \u201cpiazza vittoria\u201d, nel 1966 il poeta italiano Giuseppe Ungaretti che qui aveva combattuto nella Prima guerra mondiale, diceva: &#8220;Il nome di Gorizia non era il nome di una vittoria, non esistono vittorie sulla terra se non per illusione sacrilega, ma il nome di una comune sofferenza, la nostra e quella di chi ci stava di fronte e che dicevamo il nemico, ma che noi, pure facendo senza vilt\u00e0 il nostro cieco dovere, chiamavamo nel nostro cuore fratello&#8221;.<\/div>\n<div data-canvas-width=\"639.7733333333333\">Un ricordo ripulito significa liberarsi della vecchia immagine del nemico e dei metodi usati per costruirla e giustificarla. Un ricordo riconciliato significa manifestare la volont\u00e0 politica che fa diventare partner e amici i nemici di un tempo. I cristiani hanno il compito di gestire il futuro operando per la pace. Come cristiani e come comunit\u00e0 cristiana siamo chiamati a non lasciare soli i responsabili politici, ma a stimolarli e incoraggiarli a prendere decisioni al servizio della pace e del bene comune. Ponti per la pace<\/div>\n<div data-canvas-width=\"634.8666666666666\">La Prima guerra mondiale ha prodotto conseguenze di vasta portata per la nostra terra: il Sudtirolo assegnato all\u2019Italia; il Tirolo separato e diviso fra due Stati; l\u2019antica Diocesi di Bressanone attraversata da un confine nazionale. Con l\u2019ideologia fascista arrivarono i dolorosi divieti negli ambiti della lingua, della scuola, della cultura, dell\u2019associazionismo. Inizi\u00f2 una voluta e forzata alienazione dell\u2019area culturale tirolese vecchia di secoli. Per molti abitanti i successivi decenni furono segnati dalle sofferenze provocate dalle due dittature del fascismo e del nazionalsocialismo, dal funesto periodo delle Opzioni e dalla Seconda guerra mondiale.<\/div>\n<div>\u200b<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div data-canvas-width=\"637.4266666666672\">Oggi sta a noi mantenere aperte le frontiere e fare in modo che possa crescere assieme ci\u00f2 che \u00e8 strettamente collegato: nei cuori e nelle menti, grazie alle molte occasioni e possibilit\u00e0 che ci sono offerte in un\u2019Europa riconciliata, unita e con Regioni forti.<\/div>\n<div data-canvas-width=\"638.6666666666667\">Invito a gestire la nostra vita e la nostra convivenza da uomini e donne di pace: non volgendo il pensiero al passato, ma con un comune sguardo rivolto al futuro! Auspico che ci sia donata la volont\u00e0 di perseguire con decisione l\u2019unit\u00e0 nella diversit\u00e0: qui e in un\u2019Europa comune, dove diverse culture, lingue e confessioni religiose si incontrano e si impreziosiscono reciprocamente.<\/div>\n<div data-canvas-width=\"628.8533333333332\">Invito a riscoprire la nostra identit\u00e0 cristiana e a curarla in un dialogo rispettoso con le altre identit\u00e0: non tutto ci\u00f2 che oggi si richiama al Cristianesimo \u00e8 anche improntato al Cristianesimo.<\/div>\n<div data-canvas-width=\"609.3866666666669\">E invito a plasmare la nostra convivenza con la ferma volont\u00e0 di trarre insegnamento dalla dolorosa storia del XX secolo, che ha molto ferito e segnato anche la nostra terra.<\/div>\n<div data-canvas-width=\"618.9600000000003\">Oggi abbiamo bisogno di segni concreti che sappiano unirci e riconciliarci, che ci aiutino a comprendere assieme la storia, a rammentare, a interpretare e a perdonare. Ogni parte ha avuto vittime e colpevoli! Tutti noi possiamo compiere semplici azioni di pace, iniziando dall\u2019impegno a conoscere gli \u201caltri\u201c: che sia il proprio vicino o la propria vicina, una persona appartenente a un altro gruppo linguistico, il migrante con la sua storia e le sue\u00a0speranze. Conoscere veramente l\u2019altro costruisce un ponte per la pace.<\/div>\n<div data-canvas-width=\"618.9600000000003\">Non dimenticare<\/div>\n<div data-canvas-width=\"618.9600000000003\">Non dimentichiamo mai: la guerra non ha inizio sui campi di battaglia, ma nei pensieri, nei sentimenti e nelle parole delle persone. I nostri pensieri non sono mai neutrali e il nostro linguaggio ci tradisce sempre. C\u2019\u00e8 una stretta correlazione tra pensare, parlare e agire, cent\u2019anni fa e anche oggi. Non dimentichiamo poi le migliaia di giovani, anche della nostra terra, mandati al massacro.<\/div>\n<div data-canvas-width=\"625.8933333333334\">Sono un monito a lavorare per concreti progetti di pace. L\u2019auspicio \u00e8 che siano soprattutto i nostri giovani a costruire assieme il loro presente e il loro futuro. Conoscendo i tragici eventi di cento anni fa e visitando gli scenari bellici dove ragazzi come loro si sono fronteggiati e uccisi in una guerra assurda, possono capire che la pace non \u00e8 una cosa scontata ma va voluta e costruita giorno per giorno. Lasciamoci colpire \u2013 sul piano strettamente personale ma anche come comunit\u00e0 di credenti \u2013 dalle beatitudini di Ges\u00f9 nel discorso della montagna, che nella festa di Ognissanti viene proclamato in tutte le chiese cattoliche del mondo: \u201cBeati gli operatori di pace, perch\u00e9 saranno chiamati figli di Dio\u201c (Mt 5,9).<\/div>\n<div data-canvas-width=\"625.8933333333334\"><\/div>\n<div data-canvas-width=\"111.03999999999999\">Il Vostro vescovo<\/div>\n<div data-canvas-width=\"366.8\"><em>+ Ivo Muser Solennit\u00e0 di Ognissanti, 1\u00b0 novembre 2018<\/em><\/div>\n<div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Generale Bertolini, sono d\u2019accordo con lei, questo manifesto non mi piace&#8230; Renato Sacco \u201cCi sono soldati che aiutano gli anziani, accarezzano i bambini, soccorrono i dispersi e lo slogan: &#8220;le nostre forze, armate di orgoglio e umanit\u00e0&#8221;. &#8220;Non \u00e8 cos\u00ec che si onorano i nostri caduti. &#8211; ha scritto Bertolini sul sito degli ex paracadutisti &#8211; Che dopo le strisciate di sangue italiano lasciate in Somalia, Iraq, Afghanistan, Balcani, Libano in questi ultimi decenni, si arrivasse a immagini da &#8220;Festa della Mamma&#8221; di infimo ordine come queste per commemorare il primo centenario dell&#8217;unit\u00e0 nazionale e per ricordare i sacrifici dei [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":40,"featured_media":8372,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[193],"tags":[917,770],"class_list":["post-14733","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-newsletter","tag-esercito","tag-grande-guerra"],"publishpress_future_action":{"enabled":false,"date":"2026-10-16 15:17:18","action":"change-status","newStatus":"draft","terms":[],"taxonomy":"category","extraData":[]},"publishpress_future_workflow_manual_trigger":{"enabledWorkflows":[]},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14733","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/40"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=14733"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14733\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":14743,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14733\/revisions\/14743"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/8372"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=14733"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=14733"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=14733"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}