{"id":14150,"date":"2018-05-14T08:45:18","date_gmt":"2018-05-14T08:45:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.paxchristi.it\/?p=14150"},"modified":"2020-06-22T07:59:27","modified_gmt":"2020-06-22T07:59:27","slug":"papa-francesco-e-tonino-bello-doni-e-profezia-di-pace","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=14150","title":{"rendered":"Papa Francesco e Tonino Bello, doni e profezia di pace"},"content":{"rendered":"<div>\n<div>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-8440 alignleft\" src=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/papa-francesco-udienza-generale.jpg\" alt=\"papa-francesco-udienza-generale\" width=\"664\" height=\"451\" srcset=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/papa-francesco-udienza-generale.jpg 1024w, https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/papa-francesco-udienza-generale-300x204.jpg 300w, https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/papa-francesco-udienza-generale-768x522.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 664px) 100vw, 664px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>20 aprile 2018. Riportiamo una sintesi dei due discorsi del papa ad Alessano (terra di frontiera) e a Molfetta (pane della terra, della pace. della parola). Per brevit\u00e0 vengono eliminate le numerose note. Francesco ha parlato di don Tonino, a don Tonino, per don Tonino. Un sintonia profonda. Un intimo con-sentire. Un impegno grande per noi (s.p.)<br \/>\n<\/i><\/p>\n<div>\n<div>\n<p>ALESSANO\u00a0\u00a0\u00a0<i><br \/>\n<\/i><\/p>\n<p><i>So<\/i>no giunto pellegrino in questa terra che ha dato i natali al Servo di Dio Tonino Bello. Ho appena pregato sulla sua tomba, che non si innalza monumentale verso l\u2019alto, ma \u00e8 tutta piantata nella terra: Don Tonino, seminato nella sua terra, \u2013 lui, come un seme seminato \u2013, sembra volerci dire quanto ha amato questo territorio. Su questo vorrei riflettere, evocando anzitutto alcune sue parole di gratitudine: \u00ab<i>Grazie, terra mia, piccola e povera, che mi hai fatto nascere povero come te ma che, proprio per questo, mi hai dato la ricchezza incomparabile di capire i poveri e di potermi oggi disporre a servirli<\/i>\u00bb<a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/francesco\/it\/speeches\/2018\/april\/documents\/papa-francesco_20180420_visita-alessano-fedeli.html#_ftn1\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener noreferrer\" name=\"m_-398651086056485994__ftnref1\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?hl=it&amp;q=http:\/\/w2.vatican.va\/content\/francesco\/it\/speeches\/2018\/april\/documents\/papa-francesco_20180420_visita-alessano-fedeli.html%23_ftn1&amp;source=gmail&amp;ust=1526373599856000&amp;usg=AFQjCNGnCmZPNLGjWuiOZdLMjRg50YF19Q\"><\/a>.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><b>Capire i poveri era per lui vera ricchezza<\/b>, era anche capire la sua mamma, capire i poveri era la sua ricchezza. Aveva ragione, perch\u00e9 i poveri sono realmente ricchezza della Chiesa.\u00a0<i>Ricordacelo ancora, don Tonino, di fronte alla tentazione ricorrente di accodarci dietro ai potenti di turno, di ricercare privilegi, di adagiarci in una vita comoda. Il Vangelo \u2013 eri solito ricordarlo a Natale e a Pasqua \u2013 chiama a una vita spesso scomoda, perch\u00e9 chi segue Ges\u00f9 ama i poveri e gli umili. Cos\u00ec ha fatto il Maestro, cos\u00ec ha proclamato sua Madre, lodando Dio perch\u00e9 \u00abha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili\u00bb (Lc 1,52). Una Chiesa che ha a cuore i poveri rimane sempre sintonizzata sul canale di Dio, non perde mai la frequenza del Vangelo e sente di dover tornare all\u2019essenziale per professare con coerenza che il Signore \u00e8 l\u2019unico vero bene.<\/i><\/p>\n<p>Don Tonino ci richiama a non teorizzare la vicinanza ai poveri, ma a stare loro vicino, come ha fatto Ges\u00f9, che per noi, da ricco che era, si \u00e8 fatto povero (cfr\u00a0<i>2 Cor<\/i>\u00a08,9). Don Tonino sentiva il bisogno di imitarlo&#8230;Non perdeva occasione per affermare che al primo posto sta il lavoratore con la sua dignit\u00e0, non il profitto con la sua avidit\u00e0. Non stava con le mani in mano: agiva localmente per seminare pace globalmente, nella convinzione che il miglior modo per prevenire la violenza e ogni genere di guerre \u00e8 prendersi cura dei bisognosi e promuovere la giustizia. Infatti, se la guerra genera povert\u00e0, anche la povert\u00e0 genera guerra.<b>\u00a0La pace,<\/b>\u00a0perci\u00f2,\u00a0<b>si costruisce a cominciare dalle case, dalle strade, dalle botteghe, l\u00e0 dove artigianalmente si plasma la comunione. Diceva, speranzoso, don Tonino: \u00abDall\u2019officina, come un giorno dalla bottega di Nazareth, uscir\u00e0 il verbo di pace che instrader\u00e0 l\u2019umanit\u00e0, assetata di giustizia, per nuovi destini\u00bb<a class=\"m_-398651086056485994enhancr_card_6174083791\" href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/francesco\/it\/speeches\/2018\/april\/documents\/papa-francesco_20180420_visita-alessano-fedeli.html#_ftn3\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener noreferrer\" name=\"m_-398651086056485994__ftnref3\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?hl=it&amp;q=http:\/\/w2.vatican.va\/content\/francesco\/it\/speeches\/2018\/april\/documents\/papa-francesco_20180420_visita-alessano-fedeli.html%23_ftn3&amp;source=gmail&amp;ust=1526373599856000&amp;usg=AFQjCNEIq0533jtXXwCDZKGpd4bDXiX2sQ\"><\/a>.<\/b><\/p>\n<div><\/div>\n<p>Cari fratelli e sorelle, questa vocazione di pace appartiene alla vostra terra, a questa meravigliosa terra di frontiera \u2013\u00a0<i>finis-terrae<\/i>\u00a0\u2013 che Don Tonino chiamava\u00a0<b>\u201cterra-finestra\u201d<\/b>,\u00a0<b>perch\u00e9 dal Sud dell\u2019Italia si spalanca ai tanti Sud del mondo, dove \u00abi pi\u00f9 poveri sono sempre pi\u00f9 numerosi mentre i ricchi diventano sempre pi\u00f9 ricchi e sempre di meno\u00bb<a class=\"m_-398651086056485994enhancr_card_6283571129\" href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/francesco\/it\/speeches\/2018\/april\/documents\/papa-francesco_20180420_visita-alessano-fedeli.html#_ftn4\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener noreferrer\" name=\"m_-398651086056485994__ftnref4\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?hl=it&amp;q=http:\/\/w2.vatican.va\/content\/francesco\/it\/speeches\/2018\/april\/documents\/papa-francesco_20180420_visita-alessano-fedeli.html%23_ftn4&amp;source=gmail&amp;ust=1526373599856000&amp;usg=AFQjCNEUCcRjiWwLZVCJmos0qpiZbXZVvQ\"><\/a>. Siete una \u00abfinestra aperta, da cui osservare tutte le povert\u00e0 che incombono sulla storia\u00bb<a class=\"m_-398651086056485994enhancr_card_6251671446\" href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/francesco\/it\/speeches\/2018\/april\/documents\/papa-francesco_20180420_visita-alessano-fedeli.html#_ftn5\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener noreferrer\" name=\"m_-398651086056485994__ftnref5\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?hl=it&amp;q=http:\/\/w2.vatican.va\/content\/francesco\/it\/speeches\/2018\/april\/documents\/papa-francesco_20180420_visita-alessano-fedeli.html%23_ftn5&amp;source=gmail&amp;ust=1526373599857000&amp;usg=AFQjCNF1G4kx-Ehkm_yi_5TQplPENKNSbA\"><\/a>, ma siete soprattutto una\u00a0<i>finestra di speranza<\/i>\u00a0perch\u00e9 il Mediterraneo, storico bacino di civilt\u00e0, non sia mai un arco di guerra teso, ma un\u2019arca di pace accogliente.<\/b><\/p>\n<p>Don Tonino \u00e8 uomo della sua terra, perch\u00e9 in questa terra \u00e8 maturato il suo sacerdozio. Qui \u00e8 sbocciata la sua vocazione, che amava chiamare\u00a0<i>evocazione<\/i>: evocazione di quanto follemente Dio predilige, ad una ad una, le nostre fragili vite; eco della sua voce d\u2019amore che ci parla ogni giorno; chiamata ad andare sempre avanti, a sognare con audacia, a decentrare la propria esistenza per metterla al servizio; invito a fidarsi sempre di Dio, l\u2019unico capace di trasformare la vita in una festa. Ecco, questa \u00e8 la vocazione secondo don Tonino: una chiamata a diventare non solo fedeli devoti, ma veri e propri innamorati del Signore,<b>\u00a0con l\u2019ardore del sogno, lo slancio del dono, l\u2019audacia di non fermarsi alle mezze misure.\u00a0<\/b>Perch\u00e9 quando il Signore incendia il cuore, non si pu\u00f2 spegnere la speranza. Quando il Signore chiede un \u201cs\u00ec\u201d, non si pu\u00f2 rispondere con un \u201cforse\u201d. Far\u00e0 bene, non solo ai giovani, ma a tutti noi, a tutti quelli che cercano il senso della vita, ascoltare e riascoltare le parole di Don Tonino.<\/p>\n<p>In questa terra, Antonio nacque Tonino e divenne\u00a0<i>don Tonino<\/i>. Questo nome, semplice e familiare, che leggiamo sulla sua tomba, ci parla ancora. Racconta il suo desiderio di farsi piccolo per essere vicino, di accorciare le distanze, di offrire una mano tesa. Invita all\u2019apertura semplice e genuina del Vangelo. Don Tonino l\u2019ha tanto raccomandata, lasciandola in eredit\u00e0 ai suoi sacerdoti. Diceva: \u00ab<i><b>Amiamo il mondo. Vogliamogli bene. Prendiamolo sotto braccio. Usiamogli misericordia. Non opponiamogli sempre di fronte i rigori della legge se non li abbiamo temperati prima con dosi di tenerezza<\/b><\/i>\u00bb<a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/francesco\/it\/speeches\/2018\/april\/documents\/papa-francesco_20180420_visita-alessano-fedeli.html#_ftn7\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener noreferrer\" name=\"m_-398651086056485994__ftnref7\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?hl=it&amp;q=http:\/\/w2.vatican.va\/content\/francesco\/it\/speeches\/2018\/april\/documents\/papa-francesco_20180420_visita-alessano-fedeli.html%23_ftn7&amp;source=gmail&amp;ust=1526373599857000&amp;usg=AFQjCNH4WecNCz4XmJWXIzXW41sdVJpixQ\"><\/a>. Sono parole che rivelano il desiderio di una Chiesa per il mondo: non\u00a0<i>mondana<\/i>, ma\u00a0<i>per il mondo<\/i>. Che il Signore ci dia questa grazia: una Chiesa non mondana, al servizio del mondo. Una Chiesa monda di autoreferenzialit\u00e0 ed \u00abestroversa, protesa, non avviluppata dentro di s\u00e9\u00bb; non in attesa di ricevere, ma di prestare pronto soccorso; mai assopita nelle nostalgie del passato, ma accesa d\u2019amore per l\u2019oggi, sull\u2019esempio di Dio, che \u00abha tanto amato il mondo\u00bb (<i>Gv<\/i>\u00a03,16).<\/p>\n<p>Il nome di \u201cdon Tonino\u201d ci dice anche la sua salutare allergia verso i titoli e gli onori, il suo desiderio di privarsi di qualcosa per Ges\u00f9 che si \u00e8 spogliato di tutto, il suo coraggio di liberarsi di quel che pu\u00f2 ricordare i\u00a0<i>segni del potere<\/i>per dare spazio al\u00a0<b><i>potere dei segni.\u00a0<\/i><\/b>Don Tonino non lo faceva certo per convenienza o per ricerca di consensi, ma mosso dall\u2019esempio del Signore. Nell\u2019amore per Lui troviamo la forza di dismettere le vesti che intralciano il passo per rivestirci di servizio, per essere \u00ab<b>Chiesa del grembiule,<\/b>\u00a0unico paramento sacerdotale registrato dal Vangelo\u00bb<a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/francesco\/it\/speeches\/2018\/april\/documents\/papa-francesco_20180420_visita-alessano-fedeli.html#_ftn10\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener noreferrer\" name=\"m_-398651086056485994__ftnref10\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?hl=it&amp;q=http:\/\/w2.vatican.va\/content\/francesco\/it\/speeches\/2018\/april\/documents\/papa-francesco_20180420_visita-alessano-fedeli.html%23_ftn10&amp;source=gmail&amp;ust=1526373599857000&amp;usg=AFQjCNFUb2_1L-mUr2ci6LRTqJBcgwb_Bw\"><\/a>.<\/p>\n<p>Da questa sua amata terra che cosa don Tonino ci potrebbe ancora dire? Questo credente con i piedi per terra e gli occhi al Cielo, e soprattutto con un cuore che collegava Cielo e terra, ha coniato, tra le tante, una parola originale, che tramanda a ciascuno di noi una grande missione. Gli piaceva dire che noi cristiani \u00abdobbiamo essere dei<b>\u00a0<i>contempl-attivi<\/i>,\u00a0<\/b>con due\u00a0<i>t<\/i>, cio\u00e8 della gente che parte dalla contemplazione e poi lascia sfociare il suo dinamismo, il suo impegno nell\u2019azione\u00bb<a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/francesco\/it\/speeches\/2018\/april\/documents\/papa-francesco_20180420_visita-alessano-fedeli.html#_ftn11\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener noreferrer\" name=\"m_-398651086056485994__ftnref11\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?hl=it&amp;q=http:\/\/w2.vatican.va\/content\/francesco\/it\/speeches\/2018\/april\/documents\/papa-francesco_20180420_visita-alessano-fedeli.html%23_ftn11&amp;source=gmail&amp;ust=1526373599857000&amp;usg=AFQjCNHBlNYK7n2MELPL6xlYWPHLGcSErw\"><\/a>, della gente che non separa mai preghiera e azione.\u00a0<i>Caro don Tonino, ci hai messo in guardia dall\u2019immergerci nel vortice delle faccende senza piantarci davanti al tabernacolo, per non illuderci di lavorare invano per il Regno. E noi ci potremmo chiedere se partiamo dal tabernacolo o da noi stessi. Potresti domandarci anche se, una volta partiti, camminiamo; se, come Maria, Donna del cammino, ci alziamo per raggiungere e servire l\u2019uomo, ogni uomo. Se ce lo chiedessi, dovremmo provare vergogna per i nostri immobilismi e per le nostre continue giustificazioni. Ridestaci allora alla nostra alta vocazione; aiutaci ad essere sempre pi\u00f9 una Chiesa contemplattiva, innamorata di Dio e appassionata dell\u2019uomo<\/i>!<\/p>\n<p><b>Cari fratelli e sorelle, in ogni epoca il Signore mette sul cammino della Chiesa dei testimoni che incarnano il buon annuncio di Pasqua, profeti di speranza per l\u2019avvenire di tutti. Dalla vostra terra Dio ne ha fatto sorgere uno, come dono e profezia per i nostri tempi. E Dio desidera che il suo dono sia accolto, che la sua profezia sia attuata<\/b>. Non accontentiamoci di annotare bei ricordi, non lasciamoci imbrigliare da nostalgie passate e neanche da chiacchiere oziose del presente o da paure per il futuro. Imitiamo don Tonino, lasciamoci trasportare dal suo giovane ardore cristiano, sentiamo il suo invito pressante a vivere il Vangelo senza sconti. \u00c8 un invito forte rivolto a ciascuno di noi e a noi come Chiesa. Davvero ci aiuter\u00e0 a spandere oggi la fragrante gioia del Vangelo.<\/p>\n<div>MOLFETTA<\/div>\n<p>Le Letture che abbiamo ascoltato presentano due elementi centrali per la vita cristiana: il Pane e la Parola.\u00a0\u00a0<b><i>Il Pane<\/i>.\u00a0<\/b>Il pane \u00e8 il cibo essenziale per vivere e Ges\u00f9 nel Vangelo si offre a noi come\u00a0<b><i>Pane di vita<\/i>,<\/b>\u00a0come a dirci: \u201cdi me non potete fare a meno\u201d. E usa espressioni forti: \u201cmangiate la mia carne e bevete il mio sangue\u201d (cfr\u00a0<i>Gv<\/i>\u00a06,53)&#8230;La vita cristiana riparte ogni volta da qui, da questa mensa, dove Dio ci sazia d\u2019amore. Senza di Lui, Pane di vita, ogni sforzo nella Chiesa \u00e8 vano, come ricordava don Tonino Bello: \u00abNon bastano le opere di carit\u00e0, se manca la carit\u00e0 delle opere. Se manca l\u2019amore da cui partono le opere, se manca la sorgente, se manca il punto di partenza che \u00e8 l\u2019Eucaristia, ogni impegno pastorale risulta solo una girandola di cose\u00bb.<\/p>\n<p>Ges\u00f9 nel Vangelo aggiunge: \u00abColui che mangia me vivr\u00e0 per me\u00bb (v. 57). Come a dire: chi si nutre dell\u2019Eucaristia assimila la stessa mentalit\u00e0 del Signore. Egli \u00e8\u00a0<b><i>Pane spezzato<\/i>\u00a0<\/b>per noi e chi lo riceve diventa a sua volta pane spezzato, che non lievita d\u2019orgoglio, ma si dona agli altri: smette di vivere per s\u00e9, per il proprio successo, per avere qualcosa o per diventare qualcuno, ma vive per Ges\u00f9 e come Ges\u00f9, cio\u00e8 per gli altri.\u00a0<i>Vivere<\/i>\u00a0<i>per<\/i>\u00a0\u00e8 il contrassegno di chi mangia questo Pane, il \u201cmarchio di fabbrica\u201d del cristiano.\u00a0<i>Vivere per&#8230;<\/i>. Don Tonino ha vissuto cos\u00ec: tra voi \u00e8 stato un Vescovo-servo, un Pastore fattosi popolo, che davanti al Tabernacolo imparava a farsi mangiare dalla gente. Sognava una Chiesa affamata di Ges\u00f9 e intollerante ad ogni mondanit\u00e0, una Chiesa che \u00absa scorgere il corpo di Cristo nei tabernacoli scomodi della miseria, della sofferenza, della solitudine\u00bb<a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/francesco\/it\/homilies\/2018\/documents\/papa-francesco_20180420_omelia-molfetta.html#_ftn2\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener noreferrer\" name=\"m_-398651086056485994__ftnref2\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?hl=it&amp;q=http:\/\/w2.vatican.va\/content\/francesco\/it\/homilies\/2018\/documents\/papa-francesco_20180420_omelia-molfetta.html%23_ftn2&amp;source=gmail&amp;ust=1526373599857000&amp;usg=AFQjCNHmsm_IKC6ziIPa9R_8rTuPfDR08w\"><\/a>. Perch\u00e9, diceva, \u00abl\u2019Eucarestia non sopporta la sedentariet\u00e0\u00bb e senza alzarsi da tavola resta \u00abun sacramento incompiuto\u00bb<a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/francesco\/it\/homilies\/2018\/documents\/papa-francesco_20180420_omelia-molfetta.html#_ftn3\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener noreferrer\" name=\"m_-398651086056485994__ftnref3\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?hl=it&amp;q=http:\/\/w2.vatican.va\/content\/francesco\/it\/homilies\/2018\/documents\/papa-francesco_20180420_omelia-molfetta.html%23_ftn3&amp;source=gmail&amp;ust=1526373599857000&amp;usg=AFQjCNEIFnXI2AYSOoz4vAksw_H-yvJ_pg\"><\/a>. Possiamo chiederci: in me, questo Sacramento si realizza? Pi\u00f9 concretamente: mi piace solo essere servito a tavola dal Signore o mi alzo per servire come il Signore? Dono nella vita quello che ricevo a Messa? E come Chiesa potremmo domandarci: dopo tante Comunioni, siamo diventati gente di comunione?<\/p>\n<p>Il Pane di vita, il Pane spezzato \u00e8 infatti anche\u00a0<b><i>Pane di pace<\/i><\/b>.\u00a0<b>Don Tonino sosteneva che \u00abla pace non viene quando uno si prende solo il suo pane e va a mangiarselo per conto suo. [\u2026] La pace \u00e8 qualche cosa di pi\u00f9: \u00e8 convivialit\u00e0\u00bb. \u00c8 \u00abmangiare il pane insieme con gli altri, senza separarsi, mettersi a tavola tra persone diverse\u00bb, dove \u00abl\u2019altro \u00e8 un volto da scoprire, da contemplare, da accarezzare\u00bb. Perch\u00e9 i conflitti e tutte le guerre \u00abtrovano la loro radice nella dissolvenza dei volti\u00bb. E noi, che condividiamo questo Pane di unit\u00e0 e di pace, siamo chiamati ad amare ogni volto, a ricucire ogni strappo; ad essere, sempre e dovunque, costruttori di pace.<\/b><\/p>\n<p>Insieme col Pane,<b>\u00a0<i>la Parola.<\/i><\/b>\u00a0Il Vangelo riporta aspre discussioni attorno alle parole di Ges\u00f9: \u00abCome pu\u00f2 costui darci la sua carne da mangiare?\u00bb (v. 52). C\u2019\u00e8 un\u2019aria di disfattismo in queste parole. Tante nostre parole assomigliano a queste: come pu\u00f2 il Vangelo risolvere i problemi del mondo? A che serve fare del bene in mezzo a tanto male? E cos\u00ec cadiamo nell\u2019errore di quella gente, paralizzata dal discutere sulle parole di Ges\u00f9, anzich\u00e9 pronta ad accogliere il cambiamento di vita chiesto da Lui. Non capivano che la Parola di Ges\u00f9 \u00e8 per camminare nella vita, non per sedersi a parlare di ci\u00f2 che va o non va. Don Tonino, proprio nel tempo di Pasqua, augurava di accogliere questa novit\u00e0 di vita, passando finalmente dalle parole ai fatti. Perci\u00f2 esortava accoratamente chi non aveva il coraggio di cambiare: \u00abgli specialisti della perplessit\u00e0. I contabili pedanti dei pro e dei contro. I calcolatori guardinghi fino allo spasimo prima di muoversi\u00bb<a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/francesco\/it\/homilies\/2018\/documents\/papa-francesco_20180420_omelia-molfetta.html#_ftn6\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener noreferrer\" name=\"m_-398651086056485994__ftnref6\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?hl=it&amp;q=http:\/\/w2.vatican.va\/content\/francesco\/it\/homilies\/2018\/documents\/papa-francesco_20180420_omelia-molfetta.html%23_ftn6&amp;source=gmail&amp;ust=1526373599857000&amp;usg=AFQjCNFcalQbaLRU8Tg_Kk5G61VEd3MzWQ\"><\/a>. A Ges\u00f9 non si risponde secondo i calcoli e le convenienze del momento; gli si risponde col \u201cs\u00ec\u201d di tutta la vita. Egli non cerca le nostre riflessioni, ma la nostra conversione. Punta al cuore.<\/p>\n<p>&#8230;.. Siamo chiamati tutti, in qualsiasi situazione ci troviamo, a essere portatori di speranza pasquale,\u00a0<b>\u201ccirenei della gioia\u201d<\/b>, come diceva don Tonino; servitori del mondo, ma da risorti, non da impiegati. Senza mai contristarci, senza mai rassegnarci. \u00c8 bello essere \u201ccorrieri di speranza\u201d, distributori semplici e gioiosi dell\u2019<i>alleluia<\/i>\u00a0pasquale.<\/p>\n<p>Infine Ges\u00f9 dice a Saulo: \u00abTi sar\u00e0 detto ci\u00f2 che devi fare\u00bb. Saulo, uomo deciso e affermato, tace e va, docile alla Parola di Ges\u00f9. Accetta di obbedire, diventa paziente, capisce che la sua vita non dipende pi\u00f9 da lui. Impara\u00a0l\u2019umilt\u00e0. &#8230;P<i>ane e Parola<\/i>. Cari fratelli e sorelle, ad ogni Messa ci nutriamo del Pane di vita e della Parola che salva: viviamo ci\u00f2 che celebriamo! Cos\u00ec, come don Tonino, saremo sorgenti di speranza, di gioia e di pace.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; 20 aprile 2018. Riportiamo una sintesi dei due discorsi del papa ad Alessano (terra di frontiera) e a Molfetta (pane della terra, della pace. della parola). Per brevit\u00e0 vengono eliminate le numerose note. Francesco ha parlato di don Tonino, a don Tonino, per don Tonino. Un sintonia profonda. Un intimo con-sentire. Un impegno grande per noi (s.p.) ALESSANO\u00a0\u00a0\u00a0 Sono giunto pellegrino in questa terra che ha dato i natali al Servo di Dio Tonino Bello. Ho appena pregato sulla sua tomba, che non si innalza monumentale verso l\u2019alto, ma \u00e8 tutta piantata nella terra: Don Tonino, seminato nella sua [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":40,"featured_media":8440,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[193],"tags":[224,952],"class_list":["post-14150","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-newsletter","tag-don-tonino-bello","tag-papa-francesco"],"publishpress_future_action":{"enabled":false,"date":"2026-10-16 14:29:57","action":"change-status","newStatus":"draft","terms":[],"taxonomy":"category","extraData":[]},"publishpress_future_workflow_manual_trigger":{"enabledWorkflows":[]},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14150","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/40"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=14150"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14150\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":16868,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/14150\/revisions\/16868"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/8440"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=14150"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=14150"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=14150"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}