{"id":1410,"date":"2011-07-25T20:17:54","date_gmt":"2011-07-25T20:17:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.paxchristi.it\/?p=1410"},"modified":"2020-06-22T09:23:17","modified_gmt":"2020-06-22T09:23:17","slug":"chi-ha-chiesto-scusa-ai-fratelli-musulmani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=1410","title":{"rendered":"CHI HA CHIESTO SCUSA AI FRATELLI MUSULMANI?"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/al_aqsa.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/al_aqsa-300x199.jpg\" alt=\"\" title=\"al_aqsa\" width=\"300\" height=\"199\" class=\"alignnone size-medium wp-image-1413\" srcset=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/al_aqsa-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/al_aqsa.jpg 701w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><br \/>\n\u00abCi\u00f2 che importa \u00e8 che la guerra dell\u2019islamismo contro la nostra civilt\u00e0 \u00e8 feroce e aggressiva\u00bb. Ma la vergogna non \u00e8 nell&#8217;editoriale de Il Giornale (poche ore dopo si sapr\u00e0 che la carneficina di Oslo era opera di un cristiano e antiislamico) ma dal fatto che tutti i nostri media avevano accusato i credenti musulmani.  Ma nessun giornalista chiner\u00e0 mail il capo per dire: &#8220;Scusateci fratelli e sorelle musulmani che vi abbiamo offesi!&#8221;<\/p>\n<p>Lo abbiamo gi\u00e0 visto, lo abbiamo gi\u00e0 letto, e lo abbiamo rifiutato. Questa \u00e8 in estrema sintesi l&#8217;idea che ci siamo fatti leggendo oggi tutti i quotidiani nazionali del nostro paese in merito a ci\u00f2 che \u00e8 successo ieri in Norvegia, con una strage in un campeggio dei giovani laburisti norvegesi ed un attentato ad edifici governativi che hanno provocato, al momento in cui scriviamo queste note, 91 morti.<\/p>\n<p>Il gi\u00e0 visto sono le immagini terribili dei morti e dei feriti, delle distruzioni immani di vite umane, della natura e di ci\u00f2 che l&#8217;umanit\u00e0 ha realizzato. Abbiamo gi\u00e0 visto persone in fuga dalla morte e le tragiche conseguenze dell&#8217;esplodere di bombe o dell&#8217;uso delle armi che ci si ostina a chiamare \u201cleggere\u201d, quasi si trattasse di innocui gingilli da gioco per ragazzi.<\/p>\n<p>Il gi\u00e0 letto riguarda invece il modo univoco con il quale la stampa italiana ha presentato l&#8217;attentato affibbiandone la responsabilit\u00e0 alla religione islamica. Lo hanno fatto tutti i quotidiani da \u201cIl Manifesto \u2013 quotidiano comunista\u201d all&#8217;ultra destro \u201cLibero\u201d, passando per \u201cIl Giornale\u201d, \u201cIl Fatto\u201d, \u201cLa Repubblica\u201d, \u201cIl Corriere della sera\u201d, \u201cL&#8217;Unit\u00e0\u201d, \u201cLa Stampa\u201d e scusate se ne dimentichiamo qualcuno.<\/p>\n<p>\u201cSociologi\u201d, \u201cpolitologi\u201d, \u201cintellettuali\u201d (permetteteci le virgolette giusto per mettere in discussione le loro qualifiche) di vario ordine e grado si sono lanciati in spericolate analisi a senso unico, a cominciare dalla Fiamma Nirenstein su \u201cIl Giornale\u201d, secondo la quale \u00abCi\u00f2 che importa \u00e8 che la guerra dell\u2019islamismo contro la nostra civilt\u00e0, se verr\u00e0 confermata l\u2019ipotesi che nel corso della giornata \u00e8 diventata sempre pi\u00f9 robusta, \u00e8 feroce e aggressiva\u00bb, a finire al professor Renzo Guolo, che sull&#8217;Unit\u00e0 viene descritto come uno dei pi\u00f9 autorevoli studiosi dell\u2019Islam radicale, secondo il quale \u00abVi sono diversi motivi che fanno della Norvegia un obiettivo agli occhi dei jihadisti\u00bb insieme all&#8217;Europa che potrebbe \u00abessere tornata nel mirino qaedista per il suo impegno a fianco degli Stati Uniti o in ambito Nato su fronti caldissimi, dall\u2019Afghanistan alla Libia\u00bb.<\/p>\n<p>Commenti e ipotesi conditi con affermazioni piene di \u201cse\u201d messi li giusto a futura memoria, per poter smentire se stessi nel caso in cui l&#8217;ipotesi affermata con enfasi si dimostrasse infondata.<\/p>\n<p>Il tutto prendendo spunto da una fantomatica rivendicazione di un gruppo islamico di cui nessuno sa nulla ma di cui ci vengono invece fornite ampie notizie, probabilmente confezionate da chi ha interesse a diffondere bugie su bugie affinch\u00e9 nessuno capisca come stanno effettivamente le cose. E anche questo fa parte del gi\u00e0 visto, gi\u00e0 letto e gi\u00e0 rifiutato da parte nostra. E&#8217; un gioco semplice: qualcuno fa un attentato con morti feriti e distruzioni; immediatamente giunge alle redazioni dei giornali una rivendicazione di un gruppo islamico sconosciuto ai pi\u00f9 ma di cui i giornali forniscono notizie non verificabili; la notizia della rivendicazione finisce su tutti i mass media e gli \u201cintellettuali\u201d di cui sopra ci ricamano su ed il gioco \u00e8 fatto. L&#8217;islam, nel nostro caso, ma lo schema \u00e8 stato usato anche con altre religioni, viene messo sul banco degli accusati e da quel momento in poi tutto pu\u00f2 succedere, visto che in tutto il mondo sono molto attivi e prolifici gruppi, sia politici sia di matrice religiosa, che sono ferocemente anti-islamici. I pi\u00f9 scalmanati si sentono autorizzati a dar vita a pestaggi o violenze nei confronti dell&#8217;islamico della porta a fianco e la guerra trova nuovo carburante per andare avanti.<\/p>\n<p>Significativo, a tale proposito, la conclusione dell&#8217;articolo di Carlo Panella, uno degli \u201cintellettuali\u201d (le virgolette qui sono d&#8217;obbligo) anti-islamici di punta del quotidiano Libero. Panella chiude il suo articolo con la frase \u00abLa guerra continua\u00bb, e anche questo fa parte del gi\u00e0 visto, gi\u00e0 letto e gi\u00e0 rifiutato da parte nostra. Gli attentati fanno sempre il gioco dei guerrafondai, dei militaristi di ogni ordine e grado, delle industrie di armamenti che controllano migliaia di miliardi di finanziamenti statali finalizzati alle guerre e che hanno il potere di condizionare uomini politici, mass-media e anche Chiese. E i \u201csociologi\u201d, \u201cpolitologi\u201d, \u201cintellettuali\u201d con i loro commenti non fanno altro che rendersi complici della guerra, strumenti nelle mani di chi dalla guerra trae profitto e ricchezza ai danni dei popoli.<\/p>\n<p>Significativi anche le citazioni dei dispacci dell\u2019ambasciatore Usa a Oslo che descrivevano la Norvegia come impreparata al terrorismo in documenti diplomatici diffusi da WikiLeaks non molti mesi fa. E anche questo \u00e8 un classico, un gi\u00e0 visto, gi\u00e0 letto e gi\u00e0 rifiutato, della politica internazionale degli ultimi decenni: si sceglie il paese pi\u00f9 libero, meno militarizzato, meno ossessionato dalla paura del diverso e dello straniero per colpirlo a morte in modo da consentire una escalation della violenza non solo a livello di quel paese ma a livello globale. \u201cOra i partiti di estrema destra \u2013 ha affermato la scrittrice norvegese Holt in una intervista su La Repubblica &#8211; avanzeranno soffiando con prepotenza sul sentimento anti-islamico. Il fatto di essere un Paese pacifico e con poca criminalit\u00e0 ci rende un obiettivo facile per il terrorismo\u201d. Ma non vanno trascurati le paure diffuse da chi, come Libero, dice che ora \u201cRischia anche l\u2019Italia\u201d, perch\u00e9 \u201cDa Mohammed Game a Times Square: per anni i fondamentalisti ci hanno provato. E lo rifaranno\u201d. Verrebbe voglia di far convocare questi \u201cgiornalisti\u201d in una procura della Repubblica come \u201cpersone informate sui fatti\u201d di cui parlano con tanta sicurezza, diffondendo paura e odio per difendere i loro padroni.<\/p>\n<p>Il gi\u00e0 rifiutato, con cui abbiamo iniziato queste riflessioni, riguarda sia la guerra, la violenza, il militarismo e le armi di tutti i tipi, sia soprattutto un giornalismo come quello che abbiamo fin qui descritto. Un giornalismo che, nel suo complesso, dall&#8217;estrema destra all&#8217;estrema sinistra, ha scritto oggi la pagina pi\u00f9 vergognosa della sua storia perch\u00e9 l&#8217;islam non c&#8217;entra nulla con gli attentati di Oslo.<\/p>\n<p>Si perch\u00e8 su quasi tutti i siti internet dei quotidiani italiani, infatti, oggi possiamo leggere che l&#8217;autore degli attenati di Oslo \u00ab\u00e8 un cristiano fondamentalista\u00bb legato all&#8217;estrema destra e per di pi\u00f9 ferocemente anti-islamico. Esattamente il contrario di quello che oggi sulla carta stampata \u00e8 stata accreditata come verit\u00e0.<\/p>\n<p>Rifiutiamo un giornalismo che scrive articoli di cronaca basati sui \u201cse\u201d invece che su fatti certi ed incontrovertibili, impegnandosi nella loro ricerca ove le autorit\u00e0 costituite dovessero negarle. Rifiutiamo un giornalismo che sui \u201cse\u201d costruisce i commenti pi\u00f9 spericolati e violenti, veri e propri strumenti di istigazione all&#8217;odio razziale e alla violenza. Rifiutiamo un giornalismo che non rispetti il principio della veridicit\u00e0 dei fatti raccontati e che trasforma le perversioni mentali di qualcuno in fatti o in commenti su fatti inesistenti.<\/p>\n<p>Un giornalismo serio avrebbe cercato di capire e verificare innanzitutto la dinamica dei fatti per come essi sono effettivamente avvenuti. Avrebbe cercato di capire se sia vera l&#8217;ipotesi dell&#8217;autobomba (dalle immagini viste non c&#8217;\u00e8 traccia di un qualche cratere a livello di strada che invece avrebbe dovuto esserci nel caso di autobomba mentre si sono viste immagini di incendi al 5 piano di un edificio); avrebbe cercato di fare l&#8217;elenco dei danni, di coloro che materialmente sono stati investiti dall&#8217;esplosione, e via di questo passo. Invece abbiamo potuto leggere notizie dozzinali e di nessun valore insieme a violenti requisitorie contro l&#8217;islam.<\/p>\n<p>Se il giornalismo italiano avesse un minimo di seriet\u00e0, dovrebbe chiedere scusa, con titoli cubitali, a tutti i musulmani italiani e del mondo per le pagine vergognose di odio scritte oggi.<\/p>\n<p>Non crediamo che ci\u00f2 accadr\u00e0 ed \u00e8 per noi amaro constatare come l&#8217;amore per la verit\u00e0 non faccia parte del bagaglio morale di quanti fanno il mestiere di giornalista per professione.<\/p>\n<p>Ma noi facciamo i giornalisti per passione, forse \u00e8 questa la differenza ed il motivo della nostra indignazione.<\/p>\n<p>Allora scusateci fratelli e sorelle musulmani, non sar\u00e0 per sempre cos\u00ec, ne siamo convinti, almeno \u00e8 la nostra speranza ed \u00e8 quello per il quale siamo impegnati.<\/p>\n<p>Giovanni Sarubbi<br \/>\nwww.ildialogo.org 23 luglio 2011<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abCi\u00f2 che importa \u00e8 che la guerra dell\u2019islamismo contro la nostra civilt\u00e0 \u00e8 feroce e aggressiva\u00bb. 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