{"id":1363,"date":"2011-07-18T09:40:44","date_gmt":"2011-07-18T09:40:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.paxchristi.it\/?p=1363"},"modified":"2020-06-22T09:23:18","modified_gmt":"2020-06-22T09:23:18","slug":"oggi-come-preti-che-conoscono-pax-christi-nella-realta-ecclesiale-italiana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=1363","title":{"rendered":"Vescovo Giudici: da preti con Pax Christi nella chiesa italiana"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/Basilica-Assisi-101.jpg\"><\/a><a href=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/Basilica-Assisi-101.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-1365\" src=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/Basilica-Assisi-101-300x201.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"201\" srcset=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/Basilica-Assisi-101-300x201.jpg 300w, https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/Basilica-Assisi-101.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><br \/>\nUn&#8217;originale fotografia dell&#8217;attuale situazione ecclesiale senza evitare una precisa critica a scelte ecclesiali che spingono il presidente di Pax Christi ad affermare che &#8220;invece del contrasto alla secolarizzazione \u00e8 pi\u00f9 appropriata e produttiva la \u201cvia lunga\u201d dell\u2019evangelizzazione e della formazione cristiana delle coscienze&#8221;.<\/p>\n<p>(dalla relazione alla tre giorni per Preti organizzata da Pax Christi, giugno 2011)<\/p>\n<p>A distanza di un anno, ci ritroviamo ad Assisi nella persuasione che sia utile riflettere come presbiteri, dove si inserisce oggi la proposta di Pax Christi nel vasto contesto della Chiesa italiana.<\/p>\n<p>Il movimento trova nello Statuto il suo punto di riferimento; si pone come realt\u00e0 di iscritti e di simpatizzanti che operano per la pace, sia nella costruzione positiva di condizioni di concordia e di superamento dei conflitti, sia nella attenzione critica a tutte quelle situazioni che sono in certa misura alla radice della conflittualit\u00e0.<\/p>\n<p>In questa luce pu\u00f2 essere interessante riflettere sulle tensioni e incomprensioni che sta vivendo oggi la  nostra Chiesa italiana e da queste partire per riflettere sulla utilit\u00e0\/necessit\u00e0 di un movimento per la pace nel nostro Paese.<\/p>\n<p>Ritengo che vi siano alcune condizioni di incomprensione e di insufficiente attenzione alle condizioni delle minoranze culturali e religiose nel nostro Paese; di qui la presenza di tensione tra gruppi all\u2019interno della compagine ecclesiale italiana e anche contrapposizioni nella societ\u00e0 verso una Chiesa italiana non pienamente compresa e con qualche difetto di comunicazione verso l\u2019esterno.<\/p>\n<p>Noi, come Pax Christi abbiamo delle responsabilit\u00e0 in tutto questo? Ci sforziamo di comprendere e far comprendere le ragioni di incomprensione o di operare per superare gli atteggiamenti che causano contrasti?<\/p>\n<p>Per riflettere insieme su tutto ci\u00f2, ed eventualmente individuare una missione specifica per Pax Christi Italia, mi sembra illuminante un recente documento scritto dal Cardinale Camillo Ruini.<\/p>\n<p>Nel numero 2 della rivista Vita e Pensiero (marzo-aprile 2011) ci viene proposta una istantanea della situazione ecclesiale di questi anni in Italia. Si tratta non di un intervento sostanzioso ma quasi di una scaletta di riflessioni sull\u2019argomento della Chiesa in Italia oggi, \u00a0tracciata dal Card. Ruini (pag. 5-10).<\/p>\n<p>La tesi \u00e8 la seguente: nel processo di secolarizzazione che ha coinvolto tutta la cultura europea, antropocentrismo e teocentrismo si confrontano. Il credente, e in questo caso \u00e8 proposto il magistero di Giovanni Paolo II, sa benissimo che le due attenzioni vanno congiunte. Tuttavia le strategie per sottrarre la cattolicit\u00e0 italiana alla deriva di abbandonare il Vangelo per seguire la strada dell\u2019uomo, oppure di dimenticare l\u2019uomo per parlare astrattamente di Dio, sono due: la prima \u00e8 una strategia pastorale che accompagni il processo di secolarizzazione per \u201cevangelizzarlo\u201d dall\u2019interno. Questa \u00e8 la scelta diffusa in Italia fino al Convegno di Loreto del 1984.<\/p>\n<p>La seconda scelta per condurre ad unit\u00e0 antropocentrismo e teocentrismo \u00e8 l\u2019attuare un contrasto al processo <em>di secolarizzazione attraverso una presenza evangelizzatrice che si rivolgesse anche alle dimensioni pubbliche dell\u2019esistenza, cio\u00e8 gli ambiti culturali, sociali, economici e politici, oltre a quelli \u2026 dell\u2019educazione delle persone e della formazione delle coscienze.<\/em> (pag. 7).<\/p>\n<p>In questo breve passaggio ci viene dunque sottolineato come sia stata attuata la scelta di una delle due strategie, e cio\u00e8 si \u00e8 deciso per l\u2019efficacia degli strumenti della politica e della legge nel fare cristiani gli uomini e la societ\u00e0, in una condizione di avanzante secolarizzazione. Si \u00e8 preferita questa linea pastorale rispetto allo stile di <em>non tanto contrastare tale processo, quanto piuttosto di accompagnarlo ed \u201cevangelizzarlo\u201d dall\u2019interno, affinch\u00e8 non degenerasse in un secolarismo decisamente ostile alla fede cristiana<\/em>. (pag 7).<\/p>\n<p>A dispetto delle apparenze, l\u2019essersi appoggiati agli \u201cstrumenti forti\u201d delle alleanze politiche e aver scelto di ottenere delle leggi formulate sulla unilaterale scelta delle ragioni della morale cattolica, non pare aver condotto a conseguenze positive nel contrasto alla secolarizzazione. I risultati sono stati scarsi e addirittura, in alcuni casi contradditori. Ma soprattutto l\u2019essersi fidati di tali strumenti deboli e inadeguati alla costruzione di una societ\u00e0 per tutti, ha causato conflitti e incomprensioni nella comunit\u00e0 cristiana stessa e nella societ\u00e0 italiana. La legge sulla Fecondazione Assistita, e ora il cammino della legge sul Fine Vita sono qui a provarlo.<\/p>\n<p>Certo, sono state bloccate alcune leggi o iniziative sgradite. L\u2019abile utilizzazione dell\u2019astensionismo anonimo rispetto al referendum sulla legge 40 attorno alla Fecondazione Assistita, nel 2005, \u00e8 servito a difendere una legge che porta in s\u00e9 la pecca di essere certamente una mediazione rispetto alle istanze morali cattoliche, ma che \u00e8 stata interpretata dalle Corti di Giustizia in maniera tale da portare l\u2019Italia ad una situazione peggiore di nazioni che hanno legislazioni su questo tema molto permissive.<\/p>\n<p>E che dire dello sfruttamento delle divisioni del centro-sinistra per fermare la modesta legislazione sulle coppie di fatto nel 2007 i cosiddetti Dico? Successi tattici certo, ma di scarso effetto, se non di negativo impatto reale. Continuano le richieste ai comuni, ci si logora su questioni procedurali, e si dimentica la sostanza di ci\u00f2 che esprime in questo campo il disagio sociale manifestato<\/p>\n<p>Analoga la conferma della situazione esistente sui crocifissi negli istituti scolastici\u2026 Poco \u00e8 stato ottenuto in positivo, rispetto a una attesa vissuta in termini trionfalistici. Nonostante le molte parole e le molte dichiarazioni di disponibilit\u00e0 da parte di personalit\u00e0 politiche delle diverse coalizioni che si sono alternate al governo. A questo capitolo dei successi della strategia scelta, al dire del Cardinale Ruini, va ascritta forse solo la normativa del 2003 sullo stato giuridico degli insegnanti di religione nella scuola pubblica, con tutti i guai che ne sono derivati per chi designa i docenti stessi, ormai praticamente inamovibili.<\/p>\n<p>Nessun vero successo sulle scuole cattoliche \u2013 che versano in condizione criticissima a tutti i livelli e sotto tanti profili \u2013 , non sull\u2019aborto o sugli anticoncezionali, o sul obiettivo del sostegno fiscale alla famiglia. Non sempre chiare sono state le manovre a proposito della normativa fiscale per gli stabili ecclesiastici; dato che essa \u00e8 divenuta fonte di polemiche e di critiche, sarebbe stato pi\u00f9 coraggioso seguire l\u2019indicazione del Concilio che invitava a disfarsi di privilegi forse anche oggettivamente giustificabili, ma che contribuiscono ad un risultato di immagine negativa per la comunit\u00e0 cristiana.<\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2 conduce a dire che \u00e8 pi\u00f9 appropriata e produttiva la \u201cvia lunga\u201d dell\u2019evangelizzazione e della formazione cristiana delle coscienze. Tale convinzione \u00e8 riconosciuta presente dal Cardinale Ruini, come convincimento diffuso nell\u2019episcopato e nel laicato italiano. E\u2019 stata questa diversa visione del rapporto pastorale con la secolarizzazione che, sempre secondo il Cardinale Ruini, ha determinato difficolt\u00e0 di rapporti tra il Papa e gran parte dell\u2019episcopato italiano. Da ci\u00f2 tuttavia \u00e8 purtroppo derivato l\u2019appannarsi, nella Chiesa italiana, di una strategia che badava alla formazione dei laici. Una tale scelta era ben presente ai vescovi nell\u2019immediato dopo Concilio; tanto \u00e8 vero che proprio l\u2019episcopato italiano aveva iniziato il suo cammino come Conferenza Episcopale con il tema Evangelizzazione e Sacramenti.<\/p>\n<p>Il Card. Ruini ricorda anche lo sconcerto del \u2018Papa polacco\u2019 \u2013parole del Cardinale- rispetto alle vicende dell\u2019Italia come nazione. Questa affermazione dice che non ci fu modo di riflettere intorno al paradosso italiano: una societ\u00e0 che aveva conosciuto il massimo della scristianizzazione nel tempo dell\u2019egemonia politica dei cattolici.<\/p>\n<p>Occorreva non giungere semplicisticamente a concludere circa il limite o addirittura il tradimento dei politici cristiani, ma, pi\u00f9 in radice, circa il limite della politica come tale nel fronteggiare un processo epocale e pervasivo quale la secolarizzazione della cultura e del costume.<\/p>\n<p>Il Card. Ruini ricorda che la strategia usata fu quella di realizzare la \u201cGrande preghiera per l\u2019Italia e con l\u2019Italia\u201d (1994); e in oltre fu dato spazio ai nuovi movimenti ecclesiali, per i quali il papa aveva <em>simpatia e affinit\u00e0 spirituale<\/em>.<\/p>\n<p>Di qui il diminuire e lo scomparire di un autonomo protagonismo del\u00a0 laicato. Le responsabilit\u00e0 si situano sul fronte del laicato e sul fronte della istituzione ecclesiastica. La condizione non brillante del laicato associato, delle sue tradizionali organizzazioni \u00e8 anche il frutto della evidente simpatia per i movimenti da parte dei responsabili della CEI, come istituzione, e del Segretariato per i Laici, struttura della Santa Sede, a cui accenna il Card. Ruini nell\u2019articolo che stiamo esaminando.<\/p>\n<p>A questa condizione di silenzio e di scarsa autorevolezza del laicato ha contribuito la prassi delle episodiche mobilitazioni della base cattolica (dal referendum sulla fecondazione al family day) pensate e gestite dal vertice ecclesiastico. A questi incontri si chiede alle associazioni di dare il loro contributo senza un previo cammino di riflessione e di preparazione. E questo non pu\u00f2 che impoverire l\u2019associazionismo e far diminuire il significato di personalit\u00e0 propositive e significative.<\/p>\n<p>Dopo venti anni, \u00e8 interessante prendere spunto dalla riflessione del Cardinale Ruini per domandarci se il bilancio di quella stagione ha contribuito alla comunione nella Chiesa e ad una accettabile armonia nella societ\u00e0 italiana. \u00a0Relativamente alla vita civile e politica, la presenza della comunit\u00e0 dei credenti comporta delle responsabilit\u00e0: testimonianza personale e di gruppo, capacit\u00e0 di confronto in un\u2019ottica di servizio alla vita dell\u2019intera societ\u00e0.<\/p>\n<p>Ma pi\u00f9 in particolare, che cosa \u00e8 servita questa strategia per riguardo alla qualit\u00e0 della vita cristiana dei credenti italiani? E\u2019 questo, del resto, ci\u00f2 che pi\u00f9 preme alla Chiesa.<\/p>\n<p>L\u2019ultima decisiva questione \u00e8 appunto questa. Urge che, nella Chiesa italiana, si maturi un consenso intorno al seguente, cruciale interrogativo: come giudicare la qualit\u00e0 del cristianesimo nel vissuto quotidiano? Negli anni recenti, la scristianizzazione in Italia ha conosciuto una positiva inversione di rotta oppure no? Personalmente, penso di no, e ci\u00f2 proprio in forza di una delega alle forze politiche e alla cultura di attuare cambiamenti che iniziano e si sviluppano solo nella vita e nell\u2019esperienza delle persone credenti.<\/p>\n<p>Qual \u00e8 il contributo di Pax Christi in un cos\u00ec complesso cammino di Chiesa? Fa parte del nostro dna, appunto, la volont\u00e0 di discernere i problemi e le opportunit\u00e0, di riconoscere quelle condizioni che possono diventare potenziali cause di violenza o di contrapposizione.<\/p>\n<p>L\u2019analisi scaturita dall\u2019interessante esposizione del Cardinale Ruini, ci pone di fronte ad una responsabilit\u00e0. Pax Christi, nella sua condizione anomala di organizzazione democratica, ma che ha a presidente un vescovo, ha un impegno di presenza e di testimonianza nella realt\u00e0 ecclesiale italiana.<\/p>\n<p>E\u2019 tipico e caratteristico di questo Movimento costruire condizioni di sensibilit\u00e0 verso i problemi della solidariet\u00e0 e della pace. Si incomincia indubbiamente dalle condizioni di attenzione per il nostro paese. Ci domandiamo: quali sono i conflitti che ci coinvolgono e segnano il nostro presente? Quale \u00e8, a questo proposito, l\u2019impegno e la testimonianza dei cattolici?<\/p>\n<p>Possiamo incominciare l\u2019analisi con l\u2019esempio pi\u00f9 chiaro e purtroppo pi\u00f9 impegnativo: qual \u00e8 l\u2019atteggiamento dei cattolici sul tema degli immigrati?<\/p>\n<p>Si deve inoltre tenere conto di un\u2019altra questione: vi \u00e8 una interazione positiva tra maggioranza e minoranze nel nostro paese? Su parecchie questioni di etica vi sono orientamenti della popolazione italiana che vanno tenuti presenti, che non possono essere nascosti per calcolo tattico o di voto politico. Quanti sono presenti e attivi in Pax Christi ci chiedono di essere accompagnati a riconoscere le differenze e a operare perch\u00e9, nel rispetto dei principi, nuove leggi o regole non aumentino incomprensioni e conflitti.<\/p>\n<p>Se si opera per la composizione dei conflitti nelle aree internazionali con le quali abbiamo collegamento, non possiamo dimenticare incomprensioni e dimenticanze della mentalit\u00e0 comune proprio nel nostro paese.<\/p>\n<p>Indubbiamente si costruisce il dialogo e si pongono le basi della pace nel momento in cui ci si fa carico della coerenza tra comportamenti e sentimenti, tra la mente e il cuore a proposito della pace. E\u2019 questo lo spazio dell\u2019impegno educativo, che invita a chiarire, far incontrare, riconoscere le diversit\u00e0. Cos\u00ec superando la possibile origine del conflitto.<\/p>\n<p>Il problema della costruzione di un\u2019interazione adulta e paritaria all\u2019interno della comunit\u00e0 ecclesiale e della comunit\u00e0 civile chiede maturit\u00e0 umana, che la fede e la vita di Chiesa aiuta a operare.<\/p>\n<p>Occorre avere a cuore l\u2019integrazione tra politica e vita sociale in modo da non dimenticare le caratteristiche di ciascuna delle componenti della vita civile. L\u2019integrazione \u00e8 necessaria perch\u00e9 la politica non pu\u00f2 tutto, ed \u00e8 fatta di azioni diverse. Le retoriche possono fare male.<\/p>\n<p>Adeguare istituzioni, comunicazione, mentalit\u00e0 alla cosmopolitizzazione del mondo: il mondo \u00e8 diventato pi\u00f9 vasto delle nostre idee, abbiamo bisogno di idee capaci di andare pi\u00f9 avanti del mondo attuale.<\/p>\n<p>In conclusione ci soffermiamo sugli strumenti di cui ci siamo dotati. Principale impegno \u00e8 la formazione spirituale. Prendo dunque spunto dalla Parola di Dio che recentemente abbiamo ascoltato nella liturgia quotidiana.<\/p>\n<p>Giovanni 15,26-16,4<\/p>\n<p><em>Quando verr\u00e0 il Par\u00e0clito, che io vi mander\u00f2 dal Padre, lo Spirito della verit\u00e0 che procede dal Padre, egli dar\u00e0 testimonianza di me; e anche voi date testimonianza, perch\u00e9 siete con me fin dal principio.<\/em><\/p>\n<p><em> Vi ho detto queste cose perch\u00e9 non abbiate a scandalizzarvi. Vi scacceranno dalle sinagoghe; anzi, viene l&#8217;ora in cui chiunque vi uccider\u00e0 creder\u00e0 di rendere culto a Dio. E faranno ci\u00f2, perch\u00e9 non hanno conosciuto n\u00e9 il Padre n\u00e9 me. Ma vi ho detto queste cose affinch\u00e9, quando verr\u00e0 la loro ora, ve ne ricordiate, perch\u00e9 io ve l&#8217;ho detto<\/em><\/p>\n<p><em> <\/em><\/p>\n<p>La condizione delle comunit\u00e0 in cui Giovanni ricorda le parole del Maestro \u00e8 drammatica; essa si trova stretta, quasi stritolata tra il giudaismo credente che non pu\u00f2 accettare Ges\u00f9 come il Cristo, e Roma pagana.<\/p>\n<p>Oggi siamo di fronte al cambiamento profondo di una comunit\u00e0 che, da perseguitata, diviene potente. Purtroppo essa \u00e8 tentata di infierire a sua volta contro quelli che non condividono la sua fede o non riconoscono la sua autorit\u00e0.<\/p>\n<p>Nella storia della comunit\u00e0 cristiana vi \u00e8 stata poi la persecuzione dei devianti, chiunque fossero.<\/p>\n<p>Tuttavia la persecuzione contro i credenti non ha segnato solo i primi secoli della vita della Chiesa; essa si \u00e8 rinnovata nella storia. La Chiesa \u00e8 messa la bando per decenni nell\u2019URSS e nei paesi satelliti. Oggi ancora in Cina non \u00e8 riconosciuto quell\u2019aspetto della libert\u00e0 religiosa che consiste nella possibilit\u00e0 di una comunit\u00e0 religiosa di organizzarsi secondo i principi ragionevoli della propria fede.<\/p>\n<p>Molti cristiani sono ancora perseguitati, giorno per giorno: basta pensare all\u2019assassinio di Mons. Romero, al massacro dei gesuiti in Salvador, alla scomparsa in Argentina e Brasile di credenti impegnati per la giustizia e al servizio dei pi\u00f9 poveri. Massacri dovuti alla volont\u00e0 di potenza politica ed economica.<\/p>\n<p>Oggi la coscienza cristiana diffusa rifiuta la violenza fatta ai corpi; rimane tuttavia il rischio di una violenza fatta agli spiriti e all\u2019abuso di potere a disprezzo dell\u2019uomo. Abbiamo ricevuto come eredit\u00e0 formidabile il Decreto conciliare sulla Libert\u00e0 Religiosa, che riconosce il diritto della coscienza e non solo il diritto della verit\u00e0.<\/p>\n<p>Strada c\u2019\u00e8 ancora da fare nelle comunit\u00e0 cristiane; per prendere coscienza del dettato conciliare a proposito della Chiesa come comunit\u00e0 dei credenti, come sale e lievito.<\/p>\n<p>E\u2019 pure utile riconoscere quale interesse vi sia nella comunit\u00e0 cristiana per la necessaria attenzione nei confronti dello spirito cieco e sordo che si nutre di rancori e di memorie negative per attuare relazioni conflittuali tra popoli, tra gruppi sociali, tra individui.<\/p>\n<p>La passione di Cristo, che ci appare nel suo volto colpito e tumefatto, si ripropone in milioni di esemplari; ci\u00f2 non ci pu\u00f2 lasciare indifferenti. Ma occorre riconoscere il mistero del male all\u2019opera nell\u2019animo umano e nella storia degli uomini.<\/p>\n<p>Tutto questo ci impegna ad essere presenti nel nostro paese e nella nostra comunit\u00e0 cristiana. Il collegamento attuato da Pax Christi, e che vi chiediamo di far conoscere e valorizzare, pu\u00f2 oggi essere schematicamente cos\u00ec proposto:<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Rinnovare nelle comunit\u00e0 cristiane l\u2019utopia evangelica della pace e della non violenza.<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Sostenere la creazione in Diocesi della Commissione \u201cJustitia et Pax\u201d. E partecipare alla commissione stessa sostenendone il senso e la funzione.<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Promuovere nella comunit\u00e0 cristiana una coscienza pi\u00f9 diffusa del rapporto tra la propria conversione e le condizioni della pace.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/Basilica-Assisi-101.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1365\" src=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/Basilica-Assisi-101-300x201.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"201\" srcset=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/Basilica-Assisi-101-300x201.jpg 300w, https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/Basilica-Assisi-101.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un&#8217;originale fotografia dell&#8217;attuale situazione ecclesiale senza evitare una precisa critica a scelte ecclesiali che spingono il presidente di Pax Christi ad affermare che &#8220;invece del contrasto alla secolarizzazione \u00e8 pi\u00f9 appropriata e produttiva la \u201cvia lunga\u201d dell\u2019evangelizzazione e della formazione cristiana delle coscienze&#8221;. (dalla relazione alla tre giorni per Preti organizzata da Pax Christi, giugno 2011) A distanza di un anno, ci ritroviamo ad Assisi nella persuasione che sia utile riflettere come presbiteri, dove si inserisce oggi la proposta di Pax Christi nel vasto contesto della Chiesa italiana. Il movimento trova nello Statuto il suo punto di riferimento; si pone [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":51,"featured_media":1365,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[269,176,252],"tags":[229,375],"class_list":["post-1363","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-chiesa","category-eventi","category-focus","tag-mons-giovanni-giudici","tag-preti"],"publishpress_future_action":{"enabled":false,"date":"2026-10-16 18:54:07","action":"change-status","newStatus":"draft","terms":[],"taxonomy":"category","extraData":[]},"publishpress_future_workflow_manual_trigger":{"enabledWorkflows":[]},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1363","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/51"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1363"}],"version-history":[{"count":12,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1363\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":17239,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1363\/revisions\/17239"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1365"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1363"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1363"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1363"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}