{"id":13537,"date":"2017-12-18T10:44:47","date_gmt":"2017-12-18T10:44:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.paxchristi.it\/?p=13537"},"modified":"2020-06-22T08:00:10","modified_gmt":"2020-06-22T08:00:10","slug":"lo-sguardo-le-mani-il-cantiere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=13537","title":{"rendered":"Lo sguardo, le mani, il cantiere"},"content":{"rendered":"<p><i><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-8440 alignright\" src=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/papa-francesco-udienza-generale.jpg\" alt=\"papa-francesco-udienza-generale\" width=\"486\" height=\"330\" srcset=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/papa-francesco-udienza-generale.jpg 1024w, https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/papa-francesco-udienza-generale-300x204.jpg 300w, https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/papa-francesco-udienza-generale-768x522.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 486px) 100vw, 486px\" \/>Il testo completo del messaggio del papa per la Giornata mondiale della pace del 1 gennaio 2018 \u201c<b>Migranti e rifugiati: uomini e donne in cerca di pace<\/b>\u201d \u00e8 leggibile anche nel nostro sito. Qui sotto riportiamo alcuni brani della prima parte che riportano immagini significative. Tra tutte segnaliamo nel paragrafo 3 quelle dello sguardo, delle mani e del cantiere. Shalom e arrivederci a Sotto il Monte per il nostro convegno e per la marcia della pace di fine ano. S.P.<\/i><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>1. <i>Augurio<\/i><i> <\/i><i>di<\/i><i> <\/i><i>pace<\/i><\/p>\n<p>Pace a tutte le persone e a tutte le nazioni della terra! La pace, che gli angeli annunciano ai pastori nella notte di Natale, \u00e8 un\u2019aspirazione profonda di tutte le persone e di tutti i popoli, soprattutto di quanti pi\u00f9 duramente ne patiscono la mancanza. Tra questi, che porto nei miei pensieri e nella mia preghiera, voglio ancora una volta ricordare gli oltre 250 milioni di migranti nel mondo, dei quali 22 milioni e mezzo sono rifugiati. Questi ultimi, come afferm\u00f2 il mio amato predecessore Benedetto, \u00absono uomini e donne, bambini, giovani e anziani che cercano un luogo dove vivere in pace\u00bb. Per trovarlo, molti di loro sono disposti a rischiare la vita in un viaggio che in gran parte dei casi \u00e8 lungo e pericoloso, a subire fatiche e sofferenze, ad affrontare reticolati e muri innalzati per tenerli lontani dalla meta.\u00a0 Con spirito di misericordia, abbracciamo tutti coloro che fuggono dalla guerra e dalla fame o che sono costretti a lasciare le loro terre a causa di discriminazioni, persecuzioni, povert\u00e0 e degrado ambientale&#8230;.<\/p>\n<p>2. <i>Perch\u00e9<\/i><i> <\/i><i>cos\u00ec<\/i><i> <\/i><i>tanti<\/i><i> <\/i><i>rifugiati<\/i><i> <\/i><i>e<\/i><i> <\/i><i>migranti?<\/i><\/p>\n<p>In vista del Grande Giubileo per i 2000 anni dall\u2019annuncio di pace degli angeli a Betlemme, San Giovanni Paolo II annover\u00f2 il crescente numero di profughi tra le conseguenze di \u00abuna interminabile e orrenda sequela di guerre, di conflitti, di genocidi, di \u201cpulizie etniche\u201d\u00bb, che avevano segnato il XX secolo. Quello nuovo non ha finora registrato una vera svolta: i conflitti armati e le altre forme di violenza organizzata continuano a provocare spostamenti di popolazione all\u2019interno dei confini nazionali e oltre.<\/p>\n<p><span style=\"color: #000080;\"><u>&#8230;<\/u><\/span>I<b>n<\/b><b> <\/b><b>molti<\/b><b> <\/b><b>Paesi<\/b><b> <\/b><b>di<\/b><b> <\/b><b>destinazione<\/b><b> <\/b><b>si<\/b><b> <\/b><b>\u00e8<\/b><b> <\/b><b>largamente<\/b><b> <\/b><b>diffusa<\/b><b> <\/b><b>una<\/b><b> <\/b><b>retorica<\/b><b> <\/b><b>che<\/b><b> <\/b><b>enfatizza<\/b><b> <\/b><b>i<\/b><b> <\/b><b>rischi<\/b><b> <\/b><b>per<\/b><b> <\/b><b>la<\/b><b> <\/b><b>sicurezza<\/b><b> <\/b><b>nazionale<\/b><b> <\/b><b>o<\/b><b> <\/b><b>l<\/b><b>\u2019<\/b><b>onere<\/b><b> <\/b><b>dell<\/b><b>\u2019<\/b><b>accoglienza<\/b><b> <\/b><b>dei<\/b><b> <\/b><b>nuovi<\/b><b> <\/b><b>arrivati,<\/b><b> <\/b><b>disprezzando<\/b><b> <\/b><b>cos\u00ec<\/b><b> <\/b><b>la<\/b><b> <\/b><b>dignit\u00e0<\/b><b> <\/b><b>umana<\/b><b> <\/b><b>che<\/b><b> <\/b><b>si<\/b><b> <\/b><b>deve<\/b><b> <\/b><b>riconoscere<\/b><b> <\/b><b>a<\/b><b> <\/b><b>tutti,<\/b><b> <\/b><b>in<\/b><b> <\/b><b>quanto<\/b><b> <\/b><b>figli<\/b><b> <\/b><b>e<\/b><b> <\/b><b>figlie<\/b><b> <\/b><b>di<\/b><b> <\/b><b>Dio.<\/b><b> <\/b><b>Quanti<\/b><b> <\/b><b>fomentano<\/b><b> <\/b><b>la<\/b><b> <\/b><b>paura<\/b><b> <\/b><b>nei<\/b><b> <\/b><b>confronti<\/b><b> <\/b><b>dei<\/b><b> <\/b><b>migranti,<\/b><b> <\/b><b>magari<\/b><b> <\/b><b>a<\/b><b> <\/b><b>fini<\/b><b> <\/b><b>politici,<\/b><b> <\/b><b>anzich\u00e9<\/b><b> <\/b><b>costruire<\/b><b> <\/b><b>la<\/b><b> <\/b><b>pace,<\/b><b> <\/b><b>seminano<\/b><b> <\/b><b>violenza,<\/b><b> <\/b><b>discriminazione<\/b><b> <\/b><b>razziale<\/b><b> <\/b><b>e<\/b><b> <\/b><b>xenofobia,<\/b><b> <\/b><b>che<\/b><b> <\/b><b>sono<\/b><b> <\/b><b>fonte<\/b><b> <\/b><b>di<\/b><b> <\/b><b>grande<\/b><b> <\/b><b>preoccupazione<\/b><b> <\/b><b>per<\/b><b> <\/b><b>tutti<\/b><b> <\/b><b>coloro<\/b><b> <\/b><b>che<\/b><b> <\/b><b>hanno<\/b><b> <\/b><b>a<\/b><b> <\/b><b>cuore<\/b><b> <\/b><b>la<\/b><b> <\/b><b>tutela<\/b><b> <\/b><b>di<\/b><b> <\/b><b>ogni<\/b><b> <\/b><b>essere<\/b><b> <\/b><b>umano.\u00a0\u00a0 <\/b>Tutti gli elementi di cui dispone la comunit\u00e0 internazionale indicano che le migrazioni globali continueranno a segnare il nostro futuro. Alcuni le considerano una minaccia. Io, invece, vi invito a guardarle con <b>uno<\/b><b> <\/b><b>sguardo<\/b><b> <\/b>carico di fiducia, come opportunit\u00e0 per costruire un futuro di pace.<\/p>\n<p><i>3. Con sguardo contemplativo<\/i><\/p>\n<p>La sapienza della fede nutre questo<b> sguardo<\/b>, capace di accorgersi che tutti facciamo \u00abparte di una sola famiglia, migranti e popolazioni locali che li accolgono, e tutti hanno lo stesso diritto ad usufruire dei beni della terra, la cui destinazione \u00e8 universale, come insegna la dottrina sociale della Chiesa. Qui trovano fondamento la solidariet\u00e0 e la condivisione\u00bb. Queste parole ci ripropongono l\u2019immagine della nuova Gerusalemme. Il libro del profeta Isaia (cap. 60) e poi quello dell\u2019Apocalisse (cap. 21) la descrivono come una citt\u00e0 con le porte sempre aperte, per lasciare entrare genti di ogni nazione, che la ammirano e la colmano di ricchezze. La pace \u00e8 il sovrano che la guida e la giustizia il principio che governa la convivenza al suo interno.<\/p>\n<p>Abbiamo bisogno di rivolgere anche sulla citt\u00e0 in cui viviamo questo sguardo contemplativo, \u00abossia uno sguardo di fede che scopra quel Dio che abita nelle sue case, nelle sue strade, nelle sue piazze [&#8230;] promuovendo la solidariet\u00e0, la fraternit\u00e0, il desiderio di bene, di verit\u00e0, di giustizia\u00bb,<span style=\"color: #000080;\"><u><a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/francesco\/it\/messages\/peace\/documents\/papa-francesco_20171113_messaggio-51giornatamondiale-pace2018.html#_ftn10\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">[<\/a><\/u><\/span>in altre parole realizzando la promessa della pace.<\/p>\n<p>Osservando i migranti e i rifugiati, questo sguardo sapr\u00e0 scoprire che essi<b> <\/b><b>non<\/b><b> <\/b><b>arrivano<\/b><b> <\/b><b>a<\/b><b> <\/b><b>mani<\/b><b> <\/b><b>vuote<\/b>: portano un carico di coraggio, capacit\u00e0, energie e aspirazioni, oltre ai tesori delle loro culture native, e in questo modo arricchiscono la vita delle nazioni che li accolgono. Sapr\u00e0 scorgere anche la creativit\u00e0, la tenacia e lo spirito di sacrificio di innumerevoli persone, famiglie e comunit\u00e0 che in tutte le parti del mondo aprono la porta e il cuore a migranti e rifugiati, anche dove le risorse non sono abbondanti.<\/p>\n<p>Questo sguardo contemplativo, infine, sapr\u00e0 guidare il discernimento dei responsabili della cosa pubblica, cos\u00ec da spingere le politiche di accoglienza fino al massimo dei \u00ablimiti consentiti dal bene comune rettamente inteso\u00bb, considerando cio\u00e8 le esigenze di tutti i membri dell\u2019unica famiglia umana e il bene di ciascuno di essi.<\/p>\n<p>Chi \u00e8 animato da questo sguardo sar\u00e0 in grado di riconoscere i germogli di pace che gi\u00e0 stanno spuntando e si prender\u00e0 cura della loro crescita. Trasformer\u00e0 cos\u00ec in<b> <\/b><b>cantieri<\/b><b> <\/b><b>di<\/b><b> <\/b><b>pace<\/b><b> <\/b><b>le<\/b><b> <\/b><b>nostre<\/b><b> <\/b><b>citt\u00e0,<\/b> spesso divise e polarizzate da conflitti che riguardano proprio la presenza di migranti e rifugiati&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il testo completo del messaggio del papa per la Giornata mondiale della pace del 1 gennaio 2018 \u201cMigranti e rifugiati: uomini e donne in cerca di pace\u201d \u00e8 leggibile anche nel nostro sito. Qui sotto riportiamo alcuni brani della prima parte che riportano immagini significative. Tra tutte segnaliamo nel paragrafo 3 quelle dello sguardo, delle mani e del cantiere. Shalom e arrivederci a Sotto il Monte per il nostro convegno e per la marcia della pace di fine ano. S.P. &nbsp; 1. Augurio di pace Pace a tutte le persone e a tutte le nazioni della terra! 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