{"id":12858,"date":"2017-04-25T13:27:20","date_gmt":"2017-04-25T13:27:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.paxchristi.it\/?p=12858"},"modified":"2020-06-22T08:00:20","modified_gmt":"2020-06-22T08:00:20","slug":"abolire-le-armi-nucleari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=12858","title":{"rendered":"Abolire le armi nucleari"},"content":{"rendered":"<p><strong><em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-8440 alignleft\" src=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/papa-francesco-udienza-generale.jpg\" alt=\"papa-francesco-udienza-generale\" width=\"621\" height=\"422\" srcset=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/papa-francesco-udienza-generale.jpg 1024w, https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/papa-francesco-udienza-generale-300x204.jpg 300w, https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/papa-francesco-udienza-generale-768x522.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 621px) 100vw, 621px\" \/>Il 27 marzo scorso, papa Francesco ha inviato un messaggio alla Conferenza dell&#8217;ONU finalizzata a negoziare &#8220;uno strumento giuridicamente vincolante sulla proibizione delle armi nucleari, che conduca alla loro totale eliminazione&#8221;. Sull&#8217;argomento, che dovr\u00e0 mobilitarci tutto l&#8217;anno, abbiamo prodotto sia un comunicato con la Caritas &#8220;Siano proibite e abolite le armi nucleari&#8221; sia un altro intitolato &#8220;O l&#8217;umanit\u00e0 distrugger\u00e0 gli armamenti o gli armamenti distruggeranno l&#8217;umanit\u00e0&#8221;. Di seguiro unsa sintesi del messaggio pontificio del 27 marzo all&#8217;ONU, dove era presente una delegazione di Pax Christi International (s.p.)<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&#8230;<strong>Un\u2019etica e un diritto basati sulla minaccia della distruzione reciproca \u2013 e potenzialmente di tutta l\u2019umanit\u00e0 \u2013 sono contraddittori con lo spirito stesso delle Nazioni Unite. Dobbiamo dunque impegnarsi per un mondo senza armi nucleari, applicando pienamente il Trattato di non proliferazione, nella lettera e nello spirito<\/strong> (discorso all&#8217;ONU, 25 settembre 2015)&#8230;Se si prendono in considerazione <em>le principali minacce alla pace e alla sicurezza <\/em>con le loro molteplici dimensioni in questo mondo multipolare del XXI secolo, come, ad esempio, <em>il terrorismo, i conflitti asimmetrici, la sicurezza informatica, le problematiche ambientali, la povert\u00e0,<\/em> non pochi dubbi emergono circa <em>l\u2019inadeguatezza della deterrenza nucleare<\/em> a rispondere efficacemente a tali sfide. Siffatte preoccupazioni assumono ancor pi\u00f9 consistenza quando consideriamo le <em>catastrofiche conseguenze umanitarie e ambientali <\/em>che derivano da qualsiasi utilizzo degli ordigni nucleari con devastanti effetti indiscriminati e incontrollabili nel tempo e nello spazio. Simile motivo di preoccupazione emerge di fronte allo <em>spreco di risorse<\/em> per il nucleare a scopo militare, che potrebbero invece essere utilizzate per priorit\u00e0 pi\u00f9 significative, quali la promozione della pace e dello sviluppo umano integrale, cos\u00ec come la lotta alla povert\u00e0 e l\u2019attuazione dell\u2019Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.<\/p>\n<p><strong>Dobbiamo anche chiederci quanto sia sostenibile un equilibro basato sulla paura, quando esso tende di fatto ad aumentare la paura e a minare le relazioni di fiducia fra i popoli.<\/strong><\/p>\n<p><strong>La pace e la stabilit\u00e0 internazionali non possono essere fondate su un falso senso di sicurezza, sulla minaccia di una distruzione reciproca o di totale annientamento, sul semplice mantenimento di un equilibrio di potere. <\/strong><\/p>\n<p><strong>La pace deve essere costruita sulla giustizia, sullo sviluppo umano integrale, sul rispetto dei diritti umani fondamentali, sulla custodia del creato, sulla partecipazione di tutti alla vita pubblica, sulla fiducia fra i popoli, sulla promozione di istituzioni pacifiche, sull\u2019accesso all\u2019educazione e alla salute, sul dialogo e sulla solidariet\u00e0. <\/strong><\/p>\n<p><strong>In questa prospettiva, abbiamo bisogno di andare oltre la deterrenza nucleare: la comunit\u00e0 internazionale \u00e8 chiamata ad adottare strategie lungimiranti per promuovere l\u2019obiettivo della pace e della stabilit\u00e0 ed evitare approcci miopi ai problemi di sicurezza nazionale e internazionale.<\/strong><\/p>\n<p>In tale contesto, <strong>l\u2019obiettivo finale dell\u2019eliminazione totale delle armi nucleari <\/strong>diventa sia una sfida sia un imperativo morale e umanitario. Un approccio concreto dovrebbe promuovere una riflessione su un\u2019etica della pace e della sicurezza cooperativa multilaterale che vada al di l\u00e0 della \u201cpaura\u201d e dell\u2019\u201cisolazionismo\u201d che prevale oggi in numerosi dibattiti. I<strong>l conseguimento di un mondo senza armi nucleari richiede processi di lungo periodo, basati sulla consapevolezza che \u201ctutto \u00e8 connesso\u201d, in un\u2019ottica di ecologia integrale<\/strong> (cfr. Laudato si&#8217;, 117, 138). <strong>Il destino condiviso dell\u2019umanit\u00e0 richiede di rafforzare, con realismo, il dialogo e costruire e consolidare meccanismi di fiducia e di cooperazione, capaci di creare le condizioni per un mondo senza armi nucleari.<\/strong><\/p>\n<p>La crescente interdipendenza e la globalizzazione significano che qualunque risposta diamo alla minaccia delle armi nucleari, essa debba essere collettiva e concertata, basata sulla<em> fiducia reciproca.<\/em> Quest\u2019ultima pu\u00f2 essere costruita solo attraverso un dialogo che sia sinceramente orientato verso il bene comune e non verso la tutela di interessi velati o particolari;<strong> questo dialogo dovrebbe essere il pi\u00f9 inclusivo possibile di tutti: Stati nucleari, Paesi non possessori di armi nucleari, settore militare e quello privato, comunit\u00e0 religiose, societ\u00e0 civile, Organizzazioni internazionali. In questo sforzo dobbiamo evitare quelle forme di recriminazione reciproca e di polarizzazione che intralciano il dialogo invece di incoraggiarlo. L\u2019umanit\u00e0 ha la capacit\u00e0 di lavorare insieme per costruire la nostra casa comune; abbiamo la libert\u00e0, l\u2019intelligenza e la capacit\u00e0 di guidare e dirigere la tecnologia, cos\u00ec come di limitare il nostro potere, e di metterli al servizio di un altro tipo di progresso: pi\u00f9 umano, pi\u00f9 sociale e pi\u00f9 integrale<\/strong> (cfr. ibid 13, 78, 1112; Messaggio alla Cop-22, 10 novembre 2016).<\/p>\n<p>Questa Conferenza intende negoziare un Trattato ispirato da argomenti etici e morali.<\/p>\n<p>Si tratta di <strong>un esercizio di speranza<\/strong> e mi auguro che possa rappresentare anche un passo decisivo nel cammino verso un mondo senza armi nucleari. Sebbene questo sia un obiettivo di lungo periodo estremamente complesso, non \u00e8 al di fuori della nostra portata. Formulo i miei migliori auguri affinch\u00e9 i lavori di questa Conferenza possano essere proficui e diano un contributo efficace nell\u2019avanzamento di quell\u2019<strong>etica della pace e della sicurezza cooperativa multilaterale,<\/strong> di cui oggi l\u2019umanit\u00e0 ha tanto bisogno&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 27 marzo scorso, papa Francesco ha inviato un messaggio alla Conferenza dell&#8217;ONU finalizzata a negoziare &#8220;uno strumento giuridicamente vincolante sulla proibizione delle armi nucleari, che conduca alla loro totale eliminazione&#8221;. Sull&#8217;argomento, che dovr\u00e0 mobilitarci tutto l&#8217;anno, abbiamo prodotto sia un comunicato con la Caritas &#8220;Siano proibite e abolite le armi nucleari&#8221; sia un altro intitolato &#8220;O l&#8217;umanit\u00e0 distrugger\u00e0 gli armamenti o gli armamenti distruggeranno l&#8217;umanit\u00e0&#8221;. 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