{"id":12539,"date":"2017-01-22T16:46:16","date_gmt":"2017-01-22T16:46:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.paxchristi.it\/?p=12539"},"modified":"2020-06-22T08:08:12","modified_gmt":"2020-06-22T08:08:12","slug":"messaggio-delle-chiese-cristiane-in-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=12539","title":{"rendered":"MESSAGGIO DELLE CHIESE CRISTIANE IN ITALIA"},"content":{"rendered":"<p>\u201cL\u2019amore di Cristo ci spinge verso la riconciliazione\u201d: \u00e8 il motto biblico &#8211; ispirato al capitolo 5 della Seconda Lettera ai Corinzi \u2013 che ci viene proposto per la Settimana di preghiera per l\u2019unit\u00e0 dei cristiani del 2017. Una scelta quanto mai felice, visto che quest\u2019anno ricorre il quinto Centenario della Riforma protestante, avviata da Martin Lutero con l\u2019affissione delle 95 tesi sulle indulgenze, avvenuta il 31 ottobre 1517 a Wittenberg, in Germania. E non \u00e8 un caso che il materiale per la preghiera sia stato preparato quest\u2019anno proprio dalle Chiese cristiane tedesche, attraverso la Comunit\u00e0 di lavoro delle Chiese cristiane in Germania (Arbeitsgemeinschaft Christlicher Kirchen, ACK), l\u2019organismo ecumenico in cui sono rappresentate tutte le tradizioni cristiane.<br \/>\nNell\u2019Introduzione teologico \u2013 pastorale al tema di quest\u2019anno, stilata dal Gruppo locale tedesco insieme alla Commissione internazionale, si sottolinea che al comitato preparatorio \u00e8 apparso subito chiaro che i materiali per la Settimana avrebbero dovuto avere due accenti: da un<br \/>\nlato, la \u201ccelebrazione dell\u2019amore e della grazia di Dio\u201d, in particolare mettendo in rilievo quella \u201cgiustificazione per sola grazia\u201d che \u00e8 stata ed \u00e8 al centro della teologia delle Chiese della Riforma.<br \/>\nDall\u2019altro, un accento \u201cpenitenziale\u201d, nel riconoscimento delle profonde divisioni di cui ha sofferto la Chiesa in seguito all\u2019evento del 1517, offrendo al tempo stesso l\u2019opportunit\u00e0 di fare ulteriori passi verso la riconciliazione. L\u2019apostolo Paolo nella Lettera ai Romani scrive: \u201cPer mezzo di Cristo abbiamo anche avuto accesso, mediante la fede, a questa grazia nella quale rimaniamo e ci vantiamo nella speranza della gloria di Dio\u201d (Rm 5, 2) e san Giovanni Crisostomo commenta: \u201cNota come Paolo precisa sempre tutti e due gli aspetti, ci\u00f2 che viene da Cristo e ci\u00f2 che viene da noi. Solo che da Cristo ci vengono molte e svariate cose: \u00e8 morto per noi, ci ha riconciliati, ci ha dato accesso e ci ha comunicato un\u2019ineffabile grazia; per parte nostra invece ci mettiamo solo la fede.\u201d (Omelie sulla Lettera ai Romani &#8211; 9,2-3).<br \/>\nIl fatto che i cristiani possano ricordare insieme, oggi, un evento del passato che ha diviso i cristiani in occidente con un senso di speranza e ponendo l\u2019accento su Ges\u00f9 Cristo e la sua opera di riconciliazione \u00e8 un \u201cnotevole risultato\u201d, come sottolinea l\u2019Introduzione teologico \u2013 pastorale, raggiunto grazie a cinquant\u2019anni di dialogo ecumenico. Anche le chiese tedesche, dopo un dibattito ampio \u2013 e \u201ctalvolta difficile\u201d \u2013 hanno abbracciato questa prospettiva, quella di una commemorazione ecumenica che sia una celebrazione di Cristo (Christusfest), come evidenzia il tema della Settimana.<br \/>\n\u00c8 importante sottolineare che, cos\u00ec come nell\u2019espressione \u201cl\u2019amore di Cristo\u201d si tratta non del nostro amore per Cristo, ma dell\u2019amore che Cristo ha avuto e ha per noi, che si \u00e8 manifestato nella sua morte per tutti, la riconciliazione verso cui siamo spinti \u00e8 in primo luogo quella che Dio ci offre in Cristo: \u201cDio ha riconciliato il mondo con s\u00e9 per mezzo di Cristo\u201d (v. 19) e ha fatto di noi gli \u201cambasciatori\u201d di questa riconciliazione, il cui incarico \u00e8 quello di supplicare \u201cda parte di Cristo: lasciatevi riconciliare con Dio\u201d. La riconciliazione, insomma, prima di essere lo sforzo umano di credenti che cercano di superare le divisioni che esistono fra loro, \u00e8 un dono di Dio. Proprio vent\u2019anni fa (23-29 giugno 1997) si teneva a Graz, in Austria, la seconda Assemblea ecumenica europea sul tema \u201cRiconciliazione, dono di Dio e sorgente di vita nuova\u201d. Nel messaggio finale dell\u2019Assemblea le chiese europee affermavano: \u201cVogliamo vivere il dono di Dio della riconciliazione \u2026 Se saremo guidati da questo dono nella vita quotidiana, quotidiana, nella vita delle nostre chiese e nella vita del nostro continente, potremo promuovere l\u2019unit\u00e0 della chiesa e dell\u2019umanit\u00e0\u201d.<br \/>\nNella misura in cui ci lasciamo riconciliare con Dio in Cristo potremo dunque non solo compiere passi importanti di riconciliazione tra le chiese divise, ma diventare testimoni della riconciliazione in un mondo che, si legge ancora nell\u2019Introduzione alla Settimana di preghiera, \u201cha bisogno di ministri di riconciliazione, che abbattano le barriere, costruiscano ponti, facciano la pace e aprano le porte a nuovi stili di vita nel nome di colui che ci ha riconciliati con Dio, Ges\u00f9 Cristo\u201d. Come esempi concreti di questo \u201cministero di riconciliazione\u201d, le Chiese tedesche ricordano l\u2019ospitalit\u00e0 offerta a tanti rifugiati provenienti dalla Siria, dall\u2019Afghanistan, dall\u2019Eritrea e da altri paesi; si pu\u00f2 anche ricordare quanto operato da Papa Francesco e dal Patriarca ecumenico Bartolomeo per aiutare le persone che sono forzate a vivere nelle \u201cperiferie esistenziali\u201d della societ\u00e0 a causa di situazioni di ingiustizia e di violenza. Anche in Italia siamo grati al Signore per il progetto ecumenico dei \u201ccorridoi umanitari\u201d, inaugurato nel 2016 grazie agli sforzi della Federazione delle chiese evangeliche in Italia, della Comunit\u00e0 di Sant\u2019Egidio e della Tavola valdese, e che entro la fine del 2017 porter\u00e0 in Italia, in tutta sicurezza, mille richiedenti asilo individuati tra soggetti particolarmente vulnerabili. Che questa Settimana di preghiera sia l\u2019occasione per pregare per questo e altri progetti ecumenici in cui sono coinvolti protestanti, cattolici e ortodossi, e per l\u2019avanzamento della comune testimonianza dei cristiani alla riconciliazione che Dio ci ha donato in Cristo.<\/p>\n<p>Chiesa Cattolica<br \/>\n\u2720 Ambrogio Spreafico<br \/>\nVescovo di Frosinone-Veroli-Ferentino<br \/>\nPresidente, Commissione Episcopale per l&#8217;Ecumenismo e il Dialogo della CEI<\/p>\n<p>Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia<br \/>\nPastore Luca Maria Negro<br \/>\nPresidente<\/p>\n<p>Sacra Arcidiocesi Ortodossa d&#8217;Italia e di Malta ed Esarcato per l&#8217;Europa Meridionale<br \/>\n\u2720 Metropolita Gennadios<br \/>\nArcivescovo Ortodosso d&#8217;Italia e Malta<br \/>\ned Esarca per l&#8217;Europa Meridionale<br \/>\n(Patriarcato Ecumenico)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cL\u2019amore di Cristo ci spinge verso la riconciliazione\u201d: \u00e8 il motto biblico &#8211; ispirato al capitolo 5 della Seconda Lettera ai Corinzi \u2013 che ci viene proposto per la Settimana di preghiera per l\u2019unit\u00e0 dei cristiani del 2017. 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