{"id":12509,"date":"2017-01-17T14:59:49","date_gmt":"2017-01-17T14:59:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.paxchristi.it\/?p=12509"},"modified":"2020-06-22T08:08:13","modified_gmt":"2020-06-22T08:08:13","slug":"pace-come-dono-sfida-e-impegno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=12509","title":{"rendered":"Pace come dono, sfida e impegno"},"content":{"rendered":"<p><em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-8440 alignleft\" src=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/papa-francesco-udienza-generale.jpg\" alt=\"papa-francesco-udienza-generale\" width=\"585\" height=\"398\" srcset=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/papa-francesco-udienza-generale.jpg 1024w, https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/papa-francesco-udienza-generale-300x204.jpg 300w, https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/papa-francesco-udienza-generale-768x522.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 585px) 100vw, 585px\" \/>Dopo il grande Messaggio sulla nonviolenza del 1 gennaio 2017 (che andrebbe letto, riletto e sviluppato), su cui \u00e8 caduto un imbarazzante o distratto silenzio, papa Francesco \u00e8 intervenuto pi\u00f9 volte sul tema della pace nonviolenta. Riporto qualche riga del saluto al corpo diplomatico del 9 gennaio 2017. (s.p.)<\/em><\/p>\n<p>&#8220;Edificare la pace esige anche che \u00absi eliminino le cause di discordia che fomentano le guerre\u00bb, a cominciare dalle ingiustizie. Infatti, esiste <strong>un intimo legame fra giustizia e pace<\/strong>. \u00abMa \u2013 osservava san Giovanni Paolo II\u2013 poich\u00e9 la giustizia umana \u00e8 sempre fragile e imperfetta, esposta com\u2019\u00e8 ai limiti e agli egoismi personali e di gruppo, essa va esercitata e in certo senso completata con il perdono che risana le ferite e ristabilisce in profondit\u00e0 i rapporti umani turbati. [\u2026] Il perdono non si contrappone in alcun modo alla giustizia [ma] mira piuttosto a quella pienezza di giustizia che conduce alla tranquillit\u00e0 dell\u2019ordine, la quale [\u2026] \u00e8 risanamento in profondit\u00e0 delle ferite che sanguinano negli animi. Per un tale risanamento la giustizia e il perdono sono ambedue essenziali\u00bb&#8230;.<br \/>\nOccorre un impegno comune nei confronti di <strong>migranti, profughi e rifugiati<\/strong>, che consenta di dare loro un\u2019accoglienza dignitosa. Ci\u00f2 implica saper coniugare il diritto di \u00abogni essere umano [\u2026] di immigrare in altre comunit\u00e0 politiche e stabilirsi in esse\u00bb, e nello stesso tempo garantire la possibilit\u00e0 di un\u2019integrazione dei migranti nei tessuti sociali in cui si inseriscono, senza che questi sentano minacciata la propria sicurezza, la propria identit\u00e0 culturale e i propri equilibri politico-sociali. D\u2019altra parte, gli stessi migranti non devono dimenticare che hanno il dovere di rispettare le leggi, la cultura e le tradizioni dei Paesi in cui sono accolti&#8230;<br \/>\n<strong>Nemica della pace \u00e8 una \u201cvisione ridotta\u201d dell\u2019uomo, che presta il fianco al diffondersi dell\u2019iniquit\u00e0, delle disuguaglianze sociali, della corruzione.<\/strong><br \/>\nNella sua Enciclica Populorum progressio, di cui quest\u2019anno ricorre il cinquantesimo anniversario, il beato Paolo VI ricordava come tali disuguaglianze provochino discordie. \u00abIl cammino della pace passa attraverso lo sviluppo\u00bb che le autorit\u00e0 pubbliche hanno l\u2019onere di incoraggiare e favorire, creando le condizioni per una pi\u00f9 equa distribuzione delle risorse e stimolando le opportunit\u00e0 di lavoro soprattutto per i pi\u00f9 giovani. Nel mondo ci sono ancora troppe persone, specialmente bambini, che soffrono per endemiche povert\u00e0 e vivono in condizioni di insicurezza alimentare \u2013 anzi di fame \u2013, mentre le risorse naturali sono fatte oggetto dell\u2019avido sfruttamento di pochi ed enormi quantit\u00e0 di cibo vengono sprecate ogni giorno.<br \/>\nI bambini e i giovani sono il futuro, sono coloro per i quali si lavora e si costruisce. Non possono venire egoisticamente trascurati e dimenticati. Per tale ragione, come ho richiamato recentemente in una lettera inviata a tutti i vescovi, ritengo prioritaria<strong> la difesa dei bambini,<\/strong> la cui innocenza \u00e8 spesso spezzata sotto il peso dello sfruttamento, del lavoro clandestino e schiavo, della prostituzione o degli abusi degli adulti, dei banditi e dei mercanti di morte&#8230;<br \/>\nPenso ai ragazzi e alle ragazze che subiscono le conseguenze dell\u2019atroce conflitto in Siria, privati delle gioie dell\u2019infanzia e della giovinezza: dalla possibilit\u00e0 di giocare liberamente all\u2019opportunit\u00e0 di andare a scuola. A loro e a tutto il caro popolo siriano va il mio costante pensiero, mentre faccio appello alla comunit\u00e0 internazionale perch\u00e9 si adoperi con solerzia per dare vita ad un negoziato serio, che metta per sempre la parola fine al conflitto, che sta provocando una vera e propria sciagura umanitaria. Ciascuna delle parti in causa deve ritenere come prioritario <strong>il rispetto del diritto umanitario internazional<\/strong>e, garantendo la protezione dei civili e la necessaria assistenza umanitaria alla popolazione. Il comune auspicio \u00e8 che la tregua recentemente firmata possa essere un segno di speranza per tutto il popolo siriano, che ne ha profonda necessit\u00e0.<br \/>\nCi\u00f2 esige anche che ci si adoperi per <strong>debellare il deprecabile commercio delle armi e la continua rincorsa a produrre e diffondere armamenti sempre pi\u00f9 sofisticati.<\/strong> Notevole sconcerto destano gli esperimenti condotti nella penisola coreana, che destabilizzano l\u2019intera regione e pongono inquietanti interrogativi all\u2019intera comunit\u00e0 internazionale circa il rischio di una nuova corsa alle armi nucleari. Rimangono ancora molto attuali le parole di san Giovanni XXIII nella Pacem in terris, allorch\u00e9 affermava che \u00absaggezza ed umanit\u00e0 domandano che venga arrestata la corsa agli armamenti, si riducano simultaneamente e reciprocamente gli armamenti gi\u00e0 esistenti;<strong> si mettano al bando le armi nucleari<\/strong>\u00bb. In tale prospettiva, anche in vista della prossima Conferenza sul Disarmo, la Santa Sede si adopera per promuovere un\u2019etica della pace e della sicurezza che vada al di l\u00e0 di quella paura e \u201cchiusura\u201d che condiziona il dibattito sulle armi nucleari.<br \/>\nAnche per quanto riguarda gli <strong>armamenti convenzionali,<\/strong> occorre rilevare che la facilit\u00e0 con cui non di rado si pu\u00f2 accedere al mercato delle armi, anche di piccolo calibro, oltre ad aggravare la situazione nelle diverse aree di conflitto, produce un diffuso e generale sentimento di insicurezza e di paura, tanto pi\u00f9 pericoloso, quanto pi\u00f9 si attraversano momenti di incertezza sociale e cambiamenti epocali come quello attuale.<br \/>\n<strong>Nemica della pace \u00e8 l\u2019ideologia che fa leva sui disagi sociali per fomentare il disprezzo e l\u2019odio e che vede l\u2019altro come un nemico da annientare.<\/strong> Purtroppo nuove forme ideologiche si affacciano continuamente all\u2019orizzonte dell\u2019umanit\u00e0. Mascherandosi come portatrici di bene per il popolo, lasciano invece dietro di s\u00e9 povert\u00e0, divisioni, tensioni sociali, sofferenza e non di rado anche morte. La pace, invece, si conquista con la solidariet\u00e0. Da essa germoglia la volont\u00e0 di dialogo e la collaborazione, che trova nella diplomazia uno strumento fondamentale&#8230; [a Cuba, in Colombia, in Venezuela, Medio Oriente, Iraq e in Yemen, fra Israeliani e Palestinesi, Libia, Sudan, Sud Sudan, Centro Africa, Congo, Myanmar, Cipro, Ucraina]&#8230;<br \/>\n<strong>L\u2019Europa intera sta attraversando un momento decisivo della sua storia, nel quale \u00e8 chiamata a ritrovare la propria identit\u00e0.<\/strong> Ci\u00f2 esige di riscoprire le proprie radici per poter plasmare il proprio futuro. Di fronte alle spinte disgregatrici, \u00e8 quanto mai urgente aggiornare \u201cl\u2019idea di Europa\u201d per dare alla luce un nuovo umanesimo basato sulle capacit\u00e0 di integrare, di dialogare e di generare, che hanno reso grande il cosiddetto Vecchio Continente. Il processo di unificazione europea, iniziato dopo il secondo conflitto mondiale, \u00e8 stato e continua ad essere un\u2019occasione unica di stabilit\u00e0, di pace e di solidariet\u00e0 tra i popoli&#8230;<br \/>\n<strong>Eccellenze, Signore e Signori, edificare la pace significa anche adoperarsi attivamente per la cura del creato.<\/strong> L\u2019Accordo di Parigi sul clima, entrato recentemente in vigore, \u00e8 un segno importante del comune impegno per lasciare a chi verr\u00e0 dopo di noi un mondo bello e vivibile. Auspico che lo sforzo intrapreso in tempi recenti per fronteggiare i cambiamenti climatici trovi una sempre pi\u00f9 vasta cooperazione di tutti, poich\u00e9 la Terra \u00e8 la nostra casa comune e occorre considerare che le scelte di ciascuno hanno ripercussioni sulla vita di tutti&#8230;<br \/>\n<strong>Cari Ambasciatori, la pace \u00e8 un dono, una sfida e un impegno. Un dono perch\u00e9 essa sgorga dal cuore stesso di Dio; una sfida perch\u00e9 \u00e8 un bene che non \u00e8 mai scontato e va continuamente conquistato; un impegno perch\u00e9 esige l\u2019appassionata opera di ogni persona di buona volont\u00e0 nel ricercarla e costruirla.<\/strong> Non c\u2019\u00e8, dunque, vera pace se non a partire da una visione dell\u2019uomo che sappia promuoverne lo sviluppo integrale, tenendo conto della sua dignit\u00e0 trascendente, poich\u00e9 \u00ablo sviluppo \u00e8 il nuovo nome della pace\u00bb. Questo \u00e8 dunque il mio auspicio per l\u2019anno appena iniziato: che possano crescere fra i nostri Paesi e i loro popoli le occasioni per lavorare insieme e costruire una pace autentica. Da parte sua, la Santa Sede, e in particolare la Segreteria di Stato, sar\u00e0 sempre disponibile a collaborare con quanti si impegnano per porre fine ai conflitti in corso e a dare sostegno e speranza alle popolazioni che soffrono.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo il grande Messaggio sulla nonviolenza del 1 gennaio 2017 (che andrebbe letto, riletto e sviluppato), su cui \u00e8 caduto un imbarazzante o distratto silenzio, papa Francesco \u00e8 intervenuto pi\u00f9 volte sul tema della pace nonviolenta. Riporto qualche riga del saluto al corpo diplomatico del 9 gennaio 2017. (s.p.) &#8220;Edificare la pace esige anche che \u00absi eliminino le cause di discordia che fomentano le guerre\u00bb, a cominciare dalle ingiustizie. Infatti, esiste un intimo legame fra giustizia e pace. \u00abMa \u2013 osservava san Giovanni Paolo II\u2013 poich\u00e9 la giustizia umana \u00e8 sempre fragile e imperfetta, esposta com\u2019\u00e8 ai limiti e agli [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":40,"featured_media":8440,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[193],"tags":[952],"class_list":["post-12509","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-newsletter","tag-papa-francesco"],"publishpress_future_action":{"enabled":false,"date":"2026-10-17 07:56:47","action":"change-status","newStatus":"draft","terms":[],"taxonomy":"category","extraData":[]},"publishpress_future_workflow_manual_trigger":{"enabledWorkflows":[]},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12509","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/40"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=12509"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12509\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":12510,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12509\/revisions\/12510"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/8440"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=12509"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=12509"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=12509"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}