{"id":12458,"date":"2016-12-14T12:03:40","date_gmt":"2016-12-14T12:03:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.paxchristi.it\/?p=12458"},"modified":"2020-06-22T08:08:14","modified_gmt":"2020-06-22T08:08:14","slug":"da-pax-christi-international-appello-per-un-nuovo-processo-di-pace-israelo-palestinese-il-momento-per-un-rinnovato-impegno-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=12458","title":{"rendered":"Da Pax Christi International &#8220;Appello per un nuovo processo di pace israelo-palestinese: il momento per un rinnovato impegno&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/?attachment_id=12454\" rel=\"attachment wp-att-12454\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-12454\" src=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Palestina1_10001-300x201.jpg\" alt=\"palestina1_10001\" width=\"300\" height=\"201\" srcset=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Palestina1_10001-300x201.jpg 300w, https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Palestina1_10001-768x515.jpg 768w, https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Palestina1_10001.jpg 1000w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Una giusta risoluzione per il prolungato conflitto israelo-palestinese \u00e8 fondamentale per la pace nel nostro mondo di oggi. Nonostante le difficolt\u00e0 insite nel porre fine a questo conflitto, \u00e8 urgente che esso sia risolto. Il 2017 contrassegna i 100 anni dalla dichiarazione di Balfour , i 70 anni dalla risoluzione 181 delle Nazioni Unite e i 50 anni da quando Israele ha iniziato la sua occupazione della Cisgiordania, della Striscia di Gaza, delle alture del Golan e l&#8217;annessione di Gerusalemme Est. Pax Christi International ritiene che questo sia il momento per un rinnovato impegno per porre fine alla violenza e per raggiungere una soluzione giusta e sostenibile che garantisca i diritti fondamentali sia degli Israeliani che dei Palestinesi in conformit\u00e0 con il diritto internazionale.<\/p>\n<p>Fermare tutte le violazioni del diritto internazionale<\/p>\n<p>Pax Christi International \u00e8 impegnata in un approccio che protegga i diritti umani, promuova la pace e rispetti il diritto internazionale. Chiediamo a entrambe le autorit\u00e0 israeliane e palestinesi di rispettare le leggi internazionali umanitarie e sui diritti umani. Noi crediamo che il sistema di giustizia globale pu\u00f2 svolgere un ruolo importante nel fermare le violazioni del diritto internazionale. Accogliamo con favore la decisione della Corte Penale Internazionale (CPI) di svolgere un esame preliminare che, se giustificato, porterebbe ad una indagine penale per stabilire se crimini di guerra siano stati commessi dall\u2019una o dall\u2019altra parte durante i 51 giorni di guerra nel 2014 tra i militanti di Hamas a Gaza e lo Stato di Israele.<br \/>\nCompiangiamo profondamente i morti e i feriti patiti in questo conflitto e riconosciamo il diritto di entrambe le parti alla sicurezza e alla protezione. Allo stesso tempo, \u00e8 importante sottolineare che si tratta di un conflitto fondamentalmente diseguale in cui i diritti dei Palestinesi sono stati violati pi\u00f9 gravemente.<\/p>\n<p>Focus sulla situazione nei territori palestinesi occupati (TPO)<\/p>\n<p>La situazione nei TPO \u00e8 motivo di allarme. Violazioni del diritto internazionale legate all\u2019occupazione militare israeliana avvengono sistematicamente e in una variet\u00e0 di modi, tra cui frequenti punizioni collettive, confisca di terre, sfruttamento delle risorse idriche, demolizioni di case, restrizioni alla libert\u00e0 di movimento e di merci, detenzioni amministrative e molestie, traumi psicologici e torture di detenuti e prigionieri palestinesi. La presenza dell\u2019esercito di Israele, la creazione di insediamenti israeliani illegali e le barriere di separazione hanno creato un ambiente pericoloso e disumano per i Palestinesi, in cui i bambini e le donne sono particolarmente vulnerabili. Il significativo aumento della detenzione dei bambini e la recente legge del Parlamento Israeliano che abbassa l&#8217;et\u00e0 dei detenuti \u00e8 particolarmente preoccupante. Pax Christi International esorta la comunit\u00e0 internazionale a prestare maggiore attenzione a questa situazione e a costringere Israele a porre fine a queste violazioni del diritto internazionale.<\/p>\n<p>Lavorare per soluzioni basate su una coesistenza pacifica<\/p>\n<p>Il nostro movimento esorta vivamente sia Israele che la Palestina a tornare al tavolo dei negoziati e ad avviare un dialogo radicato nel mutuo rispetto dei diritti umani e nella dignit\u00e0 dell\u2019altro, cos\u00ec come nell&#8217;impegno a rispettare il diritto internazionale. Crediamo che un percorso di convivenza pacifica sia non solo possibile, ma essenziale. Inoltre la comunit\u00e0 internazionale, attraverso gli sforzi del Quartetto (ONU, UE, Russia e Stati Uniti) e l&#8217;iniziativa di pace araba e francese, dovrebbe rinnovare l\u2019impegno alla diplomazia. La soluzione di questo conflitto \u00e8 politica, non militare. Poich\u00e9 il processo di pace di Oslo 1993 \u00e8 fallito e le trattative sono a un punto morto, \u00e8 necessaria una nuova strategia politica. La comunit\u00e0 internazionale ha compiuto passi positivi nel chiedere alle autorit\u00e0 israeliane e palestinesi di avviare un nuovo processo di pace. Ancora pi\u00f9 importante, il processo di pace dovrebbe comprendere un approccio che rispetti i diritti umani e promuova la giustizia e che sia costruito sulle risoluzioni pertinenti delle Nazioni Unite. A sostegno di questo processo, chiediamo una messa al bando della vendita e della consegna di armi a Israele e Palestina e la cessazione di qualsiasi cooperazione militare che contribuisca al conflitto violento.<\/p>\n<p>Riconoscere il fondamentale diritto alla piena uguaglianza degli Arabi-Palestinesi cittadini di Israele<\/p>\n<p>Nel 2014, il Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite ha espresso a Israele le proprie preoccupazioni per il fatto che le sue popolazioni ebree e non ebree vengono trattate in modo diverso e che il suo quadro giuridico interno mantiene un sistema a tre livelli di leggi che permette differenti stati civili, diritti e tutele legali per i cittadini israeliani ebrei e cittadini arabo-palestinesi di Israele. Pax Christi International condanna il rifiuto di Israele di trattare i suoi cittadini arabo-palestinesi con piena parit\u00e0 per quanto riguarda le sue leggi e politiche nei settori fondamentali della vita, come la partecipazione politica, l&#8217;accesso alla terra, l&#8217;istruzione, le risorse del bilancio dello Stato e i procedimenti penali. Chiediamo a Israele di modificare tutta la legislazione che \u00e8 in violazione dei diritti fondamentali dei cittadini arabo-palestinesi di Israele e di condurre le leggi di Israele alla piena conformit\u00e0 con i principi di uguaglianza e di non discriminazione, che sono le fondamenta della democrazia, dello stato di diritto e dei diritti umani.<\/p>\n<p>Porre fine all\u2019occupazione israeliana di tutte le terre arabe occupate nel 1967 e smantellare le barriere di separazione<\/p>\n<p>Pax Christi International ritiene che l&#8217;occupazione israeliana dei territori palestinesi occupati, cos\u00ec come la costruzione di insediamenti e barriere di separazione sulla terra occupata, siano contrarie al diritto internazionale. Queste azioni hanno portato a sfollamenti forzati; a limitazioni di accesso da parte dei Palestinesi a servizi di base come l&#8217;assistenza sanitaria, l&#8217;acqua e l&#8217;elettricit\u00e0; a diminuite opportunit\u00e0 di istruzione e di occupazione; ad un impatto negativo sulle infrastrutture agricole ed economiche palestinesi; a segregazione e disuguaglianza. Siamo profondamente preoccupati per le politiche che negano i diritti del popolo palestinese. In accordo con il Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite, ci appelliamo a Israele per fermare l&#8217;espansione degli insediamenti e per iniziare a smantellare le barriere di separazione nei territori occupati. Pi\u00f9 specificamente, siamo molto preoccupati per la situazione nella striscia di Gaza. Mentre Israele si \u00e8 disimpegnato dalla Striscia di Gaza nel 2005, ha mantenuto una stretta mortale sul territorio attraverso un blocco di terra, aria e mare che \u00e8 in violazione del diritto internazionale. Questo blocco ha portato ad una situazione disastrosa dei diritti umani e ha comportato un avvertimento da parte delle Nazioni Unite che, se le condizioni attuali continuano, Gaza diverr\u00e0 inabitabile entro il 2020.<\/p>\n<p>Rispettare, proteggere e promuovere il diritto al ritorno per tutti I rifugiati palestinesi<\/p>\n<p>Dopo il conflitto arabo-israeliano del 1948, gli abitanti della Palestina abbandonarono le loro case in massa per paura o a causa di espulsioni violente. Le stime variano per quanto riguarda il numero di profughi palestinesi sfollati fuori dei confini di Israele nel 1948; alcuni suggeriscono un totale di 750.000 persone. Indipendentemente dal numero preciso, \u00e8 chiaro che circa l&#8217;80% dei Palestinesi residenti entro i confini di quello che divenne Israele furono sfollati forzatamente con la creazione dello Stato ebraico. La comunit\u00e0 internazionale ha confermato il diritto al ritorno per i rifugiati palestinesi con l&#8217;Articolo 11 della risoluzione 194 dell&#8217;Assemblea Generale delle Nazioni Unite e in conformit\u00e0 con il diritto internazionale. La risoluzione afferma anche che un risarcimento dovrebbe essere pagato per la propriet\u00e0 di coloro che scelgono di non ritornare e per la perdita o il danneggiamento della propriet\u00e0. Pax Christi International ritiene che il riconoscimento della Nakba e l&#8217;attuazione del diritto al ritorno o a un risarcimento per i Palestinesi sono i presupposti per un accordo di pace giusto e legale tra Israele e Palestina.<\/p>\n<p>Sostenere la resistenza nonviolenta nella costruzione della pace<\/p>\n<p>Pax Christi International ritiene che la resistenza nonviolenta all&#8217;occupazione e all&#8217;ingiustizia pu\u00f2 aprire la strada a un rinnovato processo di pace. La ricerca ha dimostrato che queste strategie sono due volte pi\u00f9 efficaci rispetto alle loro controparti violente nel raggiungere i loro obiettivi. Come cristiani impegnati per un mondo pi\u00f9 giusto e pacifico, prendiamo una posizione chiara per la nonviolenza creativa e attiva e contro ogni forma di violenza. Alla luce di questo, Pax Christi International sostiene la lotta nonviolenta palestinese per porre fine all&#8217;occupazione, il riconoscimento dei diritti palestinesi e l&#8217;accettazione dello Stato palestinese. Nel corso degli anni, i Palestinesi hanno usato strategie nonviolente, come scioperi, dimostrazioni e disobbedienza civile come mezzi per raggiungere i propri obiettivi. Consideriamo la loro resistenza nonviolenta una risposta legittima alle violazioni israeliane del diritto internazionale.<\/p>\n<p>Riconoscere il ruolo potenziale del BDS nel processo di pace<\/p>\n<p>Molte strategie nonviolente sono state e continueranno ad essere impiegate dai Palestinesi per resistere a 50 anni di occupazione militare di Israele e alle ingiustizie disumane che l&#8217;hanno accompagnata.<br \/>\nDal 2005, le organizzazioni della societ\u00e0 civile palestinese hanno fatto una campagna per il boicottaggio, disinvestimento e sanzioni (BDS), al fine di spingere Israele ad adempiere ai propri obblighi di diritto internazionale. Noi crediamo che il movimento BDS \u00e8 una legittima, nonviolenta forma di resistenza. Riteniamo, inoltre, che tali iniziative nonviolente potrebbero motivare le parti a ripensare lo status quo e a cercare una nuova via per la pace.<br \/>\nIl movimento palestinese BDS chiede ai governi, alle organizzazioni e alle imprese di attuare una strategia nonviolenta, economica per fare pressione su Israele fino a quando non si adegui al diritto internazionale soddisfacendo tre richieste:<br \/>\n1. riconoscere il diritto fondamentale dei cittadini arabo-palestinesi di Israele alla piena uguaglianza;<br \/>\n2. porre fine all&#8217;occupazione israeliana di tutti i territori arabi occupati nel giugno 1967 e smantellare le barriere di separazione;<br \/>\n3. rispettare, proteggere e promuovere i diritti dei rifugiati palestinesi a ritornare alle loro case e alle loro propriet\u00e0 come stabilito nella risoluzione 194 dell&#8217;ONU.<br \/>\nInoltre, la campagna richiede la fine dei tentativi di punire i difensori dei diritti umani che favoriscono il BDS. Pax Christi International ritiene che queste richieste sono giuste, in linea con il diritto internazionale e che devono essere affrontate in qualsiasi futuro processo di pace tra Israeliani e Palestinesi.<\/p>\n<p>Promuovere la giustizia per mezzo del BDS<\/p>\n<p>Pax Christi International considera la campagna BDS come un modo nonviolento per creare pressione verso la pace e per prendere di mira le aziende che traggono profitto dall&#8217;occupazione in contrasto con i Principi Guida su Attivit\u00e0 Commerciale e Diritti Umani. Human Rights Watch riferisce che le attivit\u00e0 commerciali israeliane e internazionali hanno tratto beneficio dalle politiche di insediamento di Israele. Noi crediamo che l&#8217;etichettatura accurata dei prodotti, i prodotti del boicottaggio e i servizi provenienti dagli insediamenti illegali, e il disinvestimento dalle aziende che traggono profitto dall&#8217;occupazione possono creare un forte incentivo perch\u00e9 Israele cambi le politiche ingiuste e illegali. Tuttavia, Pax Christi International non appoggia un boicottaggio economico di Israele nel suo complesso, in quanto riteniamo che una differenziazione debba essere fatta tra Israele e i territori in cui Israele non ha alcuna sovranit\u00e0. Un boicottaggio economico deve esplicitamente prendere di mira prodotti e servizi provenienti dagli insediamenti illegali e dalle societ\u00e0 che traggono profitto a motivo dell&#8217;occupazione illegale.<\/p>\n<p>Smettere di punire i difensori BDS dei diritti umani<\/p>\n<p>Pax Christi International esorta Israele, e tutti gli altri paesi, a smettere di punire i difensori dei diritti umani che sostengono il movimento BDS e chiede alla comunit\u00e0 internazionale di fare pressioni su questi paesi. In generale, \u00e8 diventato sempre pi\u00f9 difficile essere un difensore dei diritti umani nel contesto israelo-palestinese. Questa \u00e8 una grave preoccupazione giacch\u00e9 i difensori dei diritti umani svolgono un ruolo fondamentale nell\u2019individuazione e la lotta contro le ingiustizie e nel rafforzamento della democrazia. Recentemente il loro lavoro \u00e8 stato ulteriormente complicato dal \u2018disegno di legge sulla trasparenza delle ONG&#8217; israeliano, che individua le ONG che ricevono oltre il 50% dei loro finanziamenti da fonti pubbliche estere, e che colpisce principalmente le ONG dedicate al lavoro sui diritti umani. Il nostro movimento invita pertanto la comunit\u00e0 internazionale a proteggere e a sostenere i difensori dei diritti umani israeliani e palestinesi.<\/p>\n<p>Conclusione<\/p>\n<p>Mentre Pax Christi International riconosce le legittime rivendicazioni di Israeliani e Palestinesi e la responsabilit\u00e0 dei contendenti di entrambe le parti di fermare qualsiasi violenza perpetrata contro l&#8217;altro, non possiamo ignorare il notevole squilibrio di potere e di risorse a favore di Israele. Sottolineiamo pertanto quanto segue:<\/p>\n<p>\u2022 una pace e una riconciliazione durature saranno raggiunte solo se Israeliani e Palestinesi si impegnano nel processo di pace da pari a pari;<br \/>\n\u2022 \u00e8 essenziale che la legittimit\u00e0 e i diritti di entrambi siano rispettati e protetti, condizione che fino a questo punto non si \u00e8 verificata, dato che i diritti dei Palestinesi sono stati sistematicamente negati;<br \/>\n\u2022 dovrebbero essere appoggiate lotte nonviolente, e la strategia messa in atto dal movimento BDS \u00e8 uno dei possibili approcci nonviolenti per esercitare una pressione internazionale su Israele fino a quando siano stati raggiunti i cambiamenti necessari per creare un\u2019atmosfera per un rinnovato processo di pace, ma non chiediamo un boicottaggio dello Stato di Israele nel suo complesso.<\/p>\n<p>Pax Christi International esorta la comunit\u00e0 internazionale a rimanere concentrata sul conflitto israelo-palestinese per contribuire, insieme con le popolazioni e le autorit\u00e0 palestinesi e israeliane, a una ripresa del processo di pace in modo che un accordo possa finalmente essere raggiunto e un meccanismo applicativo messo in atto.<\/p>\n<p>Come affermato da H.B. Michel Sabbah, Patriarca latino Emerito di Gerusalemme ed ex-presidente di Pax Christi International: &#8220;Possiamo aiutare i leader e le persone a liberarsi dalla paura e dalla diffidenza e a raggiungere la pace cos\u00ec a lungo desiderata. L&#8217;inizio della libert\u00e0 palestinese \u00e8 anche l&#8217;inizio di una riconciliazione tra i due popoli, palestinese e israeliano.\u201d<\/p>\n<p>Bruxelles, 1 dicembre 2016<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una giusta risoluzione per il prolungato conflitto israelo-palestinese \u00e8 fondamentale per la pace nel nostro mondo di oggi. Nonostante le difficolt\u00e0 insite nel porre fine a questo conflitto, \u00e8 urgente che esso sia risolto. 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