{"id":11471,"date":"2016-02-12T08:36:35","date_gmt":"2016-02-12T08:36:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.paxchristi.it\/?p=11471"},"modified":"2020-06-22T09:18:14","modified_gmt":"2020-06-22T09:18:14","slug":"la-puglia-militarizzata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=11471","title":{"rendered":"La Puglia militarizzata"},"content":{"rendered":"<dl id=\"attachment_11472\" class=\"wp-caption alignright\" style=\"width: 403px\">\n<dt class=\"wp-caption-dt\"><a href=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/?attachment_id=11472\" rel=\"attachment wp-att-11472\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-11472\" src=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/eurofighter-typhoon-300x126.jpeg\" alt=\"Eurofighter Typhoon a Gioia del Colle\" width=\"393\" height=\"165\" srcset=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/eurofighter-typhoon-300x126.jpeg 300w, https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/eurofighter-typhoon.jpeg 345w\" sizes=\"auto, (max-width: 393px) 100vw, 393px\" \/><\/a><\/dt>\n<dd class=\"wp-caption-dd\">Eurofighter Typhoon a Gioia del Colle<\/dd>\n<\/dl>\n<h1>La Puglia militarizzata<\/h1>\n<p><em>Il coordinamento sud di Pax Christi ha elaborato un dossier sulle basi militari presenti nel sud Italia. Qui riportiamo la parte che riguarda la Puglia.<\/em><br \/>\n<em> Si pu\u00f2 richiedere l\u2019intero dossier a Mosaico di Pace che ne ha curato la pubblicazione.<\/em><\/p>\n<p>Nella Puglia dal 1999 \u00e8 avvenuto un notevole ridimensionamento della presenza militare, a causa di radicali tagli di spese e riorganizzazioni a fronte di nuovi concetti strategici di impiego delle FFAA e del gravoso impegno alla cosiddetta \u201cguerra al terrorismo internazionale\u201d post 11 settembre e dove innumerevoli sono le ex-caserme, servit\u00f9 militari, ex-depositi, ex-basi USA e NATO che sono state cartolarizzate, poste in vendita o trasferite o in fase di trasferimento al demanio civile o addirittura date in uso ad organizzazioni internazionali come l\u2019ONU.<\/p>\n<p>Puglia Felix , quindi? Al contrario!<br \/>\nDall\u2019esperienza del &#8217;99 che vide le infrastrutture civili e militari, porti, ferrovie, aeroporti direttamente al servizio delle esigenze belliche della NATO, sono stati tratti gli insegnamenti per un modello standard di militarizzazione da applicare in ogni parte del territorio nazionale ovunque sia necessario.<\/p>\n<p>La Marina Militare in Puglia<br \/>\nTaranto<br \/>\nTaranto e le strutture che vi ruotano intorno come l\u2019Arsenale, le Scuole di specializzazione, i depositi di carburante e munizioni, \u00e8 il porto della Squadra Navale per eccellenza, quella delle Forze di Altura (ex Terza Divisione Navale), il cui intervento all\u2019estero \u00e8 stato una costante in questi 15 anni, non ultimo l\u2019 intervento \u201cumanitario\u201d in Libia.<br \/>\nTra le navi presenti, il cacciatorpediniere lanciamissili Nimbelli, l\u2019Andrea Doria, la portaeromobili Garibaldi, con la dote di aerei Harrier ed elicotteri che hanno base nell\u2019unico aeroporto gestito dalla nostra Marina Militare, quello di Grottaglie in provincia di Taranto, sede del 1\u00b0 Gruppo Aereo (GRUPAER) con 16 aerei a decollo verticale AV-8B e di MARISTELI (gruppo elicotteri imbarcati) con 18 velivoli SH-3D\/H. L\u2019impegno internazionale della Marina ha come contropartita lo sblocco dei fondi per i nuovi velivoli F35 che la Cavour dovrebbe ospitare, essendo ormai usurati gli AV-8 Plus. Se questi fondi non arrivassero, la Cavour declassata a nave portaelicotteri e portacontainer, sarebbe un colossale spreco di miliardi.<br \/>\nNella stazione marittima di Taranto c\u2019\u00e8 anche il deposito NATO NAMSA: una importante struttura logistica inserita a supporto della disponibilit\u00e0 della nuova Base Navale della Marina Militare di Chiapparo con il compito di ospitare navi e sommergibili a propulsione nucleare, ma anche le apparecchiature radio-satellitari ad uso del Pentagono e dei sistemi di Controllo e Comando C4I<br \/>\nBrindisi<br \/>\nMa la Marina in Puglia non \u00e8 Taranto, c\u2019\u00e8 anche il porto di Brindisi.<br \/>\nEsso, un tempo sede di un prestigioso comando del basso Adriatico integrato nella forza Nato, da alcuni anni ha subito un profondo ridimensionamento nella struttura di combattimento, anche a causa di tagli finanziari ed \u00e8 oggi sede solo del Comando della Forza da Sbarco. Le tre nuove navi da sbarco\u201d San Giorgio\u201d, \u201cSan Marco\u201c , San Giusto\u201d ne sono il fulcro, al quale si affiancano i mezzi da sbarco, gli automezzi e i blindati della Brigata San Marco, forza d\u2019elite della Marina, ospitata nella nuova caserma Carlotto a pochi chilometri da Brindisi.<br \/>\nOggi in questa caserma alloggiano i reggimenti San Marco (anfibio) e Carlotto (logistico) veterani del Kosovo, Albania, Indonesia, Bosnia, Somalia, Iraq, Afghanistan, Libano, Libia, ma anche impiegati nelle operazioni di controllo dei flussi migratori come Mare Nostrum, con gli arrivi quotidiani su navi militari presso il Porto di Taranto, ed in passato nel sedare, con le altre forze di polizia, le numerose rivolte avvenute nel passato nel CIE di Bari e di Restinco, sito a poche centinaia di metri dalla Caserma Carlotto.<br \/>\nInvece lo storico Arsenale di Brindisi \u00e8 ormai in definitiva dismissione, pronto ad aggiungersi alle tante altre servit\u00f9 disseminate lungo il litorale.<br \/>\nL\u2019Aeronautica militare e la Puglia.<br \/>\nAnche quest\u2019Arma ha subito profondi cambiamenti in questi 15 anni che ci separano dalla guerra del Kosovo pur mantenendo un assetto degno di rilievo nell\u2019importanza e nella qualit\u00e0 di mezzi e reparti presenti sulle basi pugliesi. Nell\u2019ultimo piano della spending review, Gioia del Colle e Amendola, risulteranno dal 2015 gli unici aeroporti realmente operativi (combat-ready) nel Sud Italia (pur inseriti in due diverse tipologie di impiego e messi a disposizione della NATO in caso di crisi come avvenuto gi\u00e0 in quella libica).<br \/>\nGioia del Colle<br \/>\nIl 36\u00b0 stormo di Gioia del Colle, mandati in pensione gli F104 (le bare volanti), nel 2007 ha visto il XII Gruppo Caccia Intercettori dotarsi del nuovo caccia europeo Eurofighter, il Typhoon, fiore all\u2019occhiello della nostra industria aeronautica e punta di diamante della difesa aerea del territorio nazionale. Dal 10 settembre 2012 sul sedime di Gioia del Colle \u00e8 stato dislocato l&#8217;84\u00b0 Centro C\/SAR (Combat Search and Rescue) proveniente da Brindisi<br \/>\nAmendola<br \/>\nL\u2019aeroporto di Amendola (Foggia) \u00e8 alle dipendenze del 32\u00b0 Stormo \u201cArmando Boetto\u201d, dove operano il 13\u00b0 Gruppo Caccia Bombardieri su AMX, il 101\u00b0 OCU (Unit\u00e0 di Conversione Operativa) su AMX-T, il 28\u00b0 Gruppo Velivoli Teleguidati, il Gruppo Efficienza Aeromobili (costituito il 10 dicembre 2002), il 432\u00b0 Gruppo STO (Servizi Tecnico Operativi), il 532\u00b0 Gruppo SLO (Protezione delle Forze), il Gruppo Difesa con la 732a Batteria SPADA, e la 632a Squadriglia Collegamenti con gli elicotteri NH-500E.<br \/>\nCompito degli AMX del 32\u00b0 Stormo sono le missioni di controaviazione e interdizione, nonch\u00e9 il supporto aereo alle forze terrestri e navali, impegnati spesso in missioni di sorveglianza armata. Ricordiamo che i suoi aerei parteciparono alla distruzione della catena radar della difesa serba nella guerra del Kosovo.<br \/>\nIl 101\u00b0 Gruppo OCU, invece, svolge l\u2019addestramento operativo e la standardizzazione dei piloti della linea AMX dell\u2019A.M, ma anche di piloti di forze aeree alleate, come inglesi, americani, qualificandoli come comandanti di squadriglia di F-16.<br \/>\nMa non solo, il 101\u00b0 qualifica per le certificazioni dei piloti al rifornimento in volo dagli aerei KC130J, operazione importantissima necessaria per condurre azioni di guerra o trasferimento di reparti a distanze elevate dalla base di origine (cos\u00ec avvenuto per le operazioni sulla Libia, ma come si prevede per la guerra contro l\u2019ISIS in Siria ed in Iraq ).<br \/>\nIl 28\u00b0 Gruppo Velivoli Teleguidati, dotato di aeromobili UAV RQ-1A \u201cPredator\u201d, completa e integra le capacit\u00e0 di ricognizione e sorveglianza dell\u2019Aeronautica Militare. E\u2019 proprio questo particolarissimo reparto che oggi pur operando in Afghanistan con un record di migliaia di ore di volo, \u00e8 stato chiamato un mese fa dal governo nella nuova missione anti-ISIS, con l\u2019invio di due droni e relativo personale ad Erbil nel Kurdistan iracheno.<br \/>\nUn aeroporto, quello di Amendola, che lavora a pieno contatto con le industrie nazionali del settore nella sperimentazione dei prototipi, come ad esempio il caso di una lunghissima missione teleguidata via satellite da Foggia sino in Sardegna e, nel 2007, la simulazione di rifornimento in volo tra il robot volante Sky-X della Alenia Aeronautica e un C27J.<br \/>\nE\u2019 lo stesso stormo che ha fornito il suo occhio per sorvegliare sulla sicurezza dei G8 riuniti all\u2019Aquila nel 2010 e, si presume, che molto presto potr\u00e0 essere riconvertito dal ruolo ricognitore a quello di \u201cricerca e distruggi\u201d, con l\u2019imbarco di missili teleguidati sui nuovi Predator in fase di acquisto dagli USA.<br \/>\nAltre missioni nelle quali il 28\u00b0 gruppo sar\u00e0 impiegato sono quelle del controllo dei flussi migratori, ma anche quello della lotta alle fonti di inquinamento, alle discariche abusive, dopo un protocollo di intesa siglato con la giunta Vendola.<br \/>\nGalatina (Lecce)<br \/>\nNon \u00e8 solo Amendola l\u2019aeroporto militare pugliese che lavora nell\u2019ottica della Difesa S.P.A., poich\u00e9 c\u2019\u00e8 quello di Galatina, sede della scuola di specializzazione al volo fase III e IV, che, nei programmi di generali ed industriali, dovrebbe divenire la vetrina pubblicitaria dei nostri prodotti chiavi in mano, con la possibilit\u00e0 dell\u2019acquirente di provare sul posto il prodotto che vuol acquistare, garantendo manutenzione, assistenza e formazione del personale di volo. Un connubio strettissimo, in cui una parte delle spese del personale dell\u2019aeroporto leccese, di fatto, sarebbero coperti dalla nostra industria aeronautica, che si accollerebbe i costi gestionali di questo sistema chiavi in mano del prodotto aeronautico italiano ed in particolare del nuovo addestratore della Alenia M346.<br \/>\nE\u2019 un programma ardito, quello di cui si farebbe carico il 61\u00b0 stormo di stanza a Galatina, che la porterebbe a divenire l\u2019equivalente della base americana di Sheppard e del suo programma Joint Jet Pilot Training (ENJJPT). Una decisione in proposito \u00e8 connessa alle scelte dell\u2019AEJPT ( Advanced European jet Pilot Training) programma che sta per coinvolgere 10 paesi europei e che vede candidate una base francese e una turca. Ci\u00f2 farebbe di Galatina la terza base europea candidata a questo programma, che si affiancherebbe alla formazione del personale estero (prevalentemente paesi arabi del Golfo) per il nuovo Jet dell\u2018Alenia Aermacchi. A supporto di questo programma sono da evidenziare le autorizzazioni pervenute dalla Regione per gli ampliamenti di piste, edifici ed infrastrutture a fronte di un prospettato aumento di occupazione lavorativa nel territorio.<\/p>\n<p>L\u2019esercito Italiano e la Puglia<br \/>\nLa presenza dell\u2019esercito \u00e8 particolarmente concentrata nelle province di Bari e di Lecce. In quest\u2019ultima, sempre terra di emigranti e di forte disoccupazione, la presenza di scuole di formazione militare \u00e8 punto di richiamo per chi vuole scegliere la carriera nell\u2019Esercito e aspirare al \u201cposto sicuro\u201d nell\u2019Amministrazione dello Stato.<br \/>\nBari \u00e8 sede del comando della Brigata Meccanizzata &#8220;Pinerolo&#8221; con relativi distaccamenti presso:<br \/>\n9\u00ba Reggimento fanteria &#8220;Bari&#8221; (Trani)<br \/>\n7\u00ba Reggimento bersaglieri (Altamura)<br \/>\n82\u00ba Reggimento fanteria &#8220;Torino&#8221; (Barletta)<br \/>\n21\u00ba Reggimento artiglieria terrestre Semovente &#8220;Trieste&#8221; (Foggia)<br \/>\n11\u00ba Reggimento genio guastatori (Foggia)<br \/>\n10\u00b0 Reggimento Trasporti (Bari)<br \/>\nSi tratta di reparti di prim\u2019ordine dotati dei mezzi pi\u00f9 moderni in dotazione al nostro esercito quali, per esempio, i blindati Freccia e i nuovi fucili Beretta ARX160, inseriti nel progetto Soldato Futuro, pubblicizzato, con la dovuta enfasi, negli stand dedicati all\u2019E.I. nelle ultime edizioni della Fiera del Levante di Bari.<br \/>\nL\u2019Esercito ha nella scuola di truppe corazzate di Lecce il suo gioiello della formazione, ma anche il suo ufficio di propaganda e reclutamento diffuso sul territorio organizzando visite guidate, conferenze presso Universit\u00e0 e scuole superiori. In questo contesto andiamo ad interpretare il dato che vede la Puglia interessata dal maggior numero dei Rap Camp e delle altre attivit\u00e0 pubblicitarie e di avvicinamento ai giovani alle Forze Armate svoltesi negli mesi estivi, come gli Info Team.<br \/>\nI poligoni militari<br \/>\nAlta Murgia:<br \/>\nUtilizzati principalmente dall\u2019Esercito ed in particolare dai reparti della Pinerolo di stanza a Bari.<br \/>\nTorre di Nebbia, con un\u2019estensione di diecimila ettari risulta essere uno dei pi\u00f9 grandi poligoni d\u2019Italia e si affianca agli altri 4 poligoni esistenti sull\u2019Alta Murgia: Parisi Vecchio, Sentinella, Buoncammino e Monte Scorzone.<br \/>\nAlcuni di questi, come il caso di Torre di Nebbia e di Parisi Vecchio, risultano essere stati sottoposti, di recente, ad ordinanze di sgombero da parte delle autorit\u00e0 militari per effettuare esercitazioni sul campo.<br \/>\nPoligoni nel Salento:<br \/>\nTorre Veneri corre lungo un fronte circa tre chilometri, tra il Parco di Rauccio e l&#8217;Oasi Naturale delle Cesine. Il poligono \u00e8 nella Caserma Floriani, e fa parte della Scuola Truppe Corazzate di Lecce.<br \/>\nE\u2019 oggetto di esercitazioni interforze e NATO. L\u2019ultima, conclusasi il 17 ottobre 2014, la Eagle Joker 14, ha visto la partecipazione di oltre 270 mezzi, 200 container, 2 vettori navali, quattro aerei e con di 1600 uomini appartenenti alle 15 nazioni che compongono il comando Nrdc-Ita (Rapid deployable corps-Italy). Una esercitazione in cui non si \u00e8 sparato un colpo, segno che le numerose denunce e interpellanze relative all\u2019uso di munizioni speciali anche all\u2019uranio impoverito e conseguenti inchieste della magistratura hanno prodotto una maggiore sensibilit\u00e0 \u201cambientale\u201d delle autorit\u00e0 militari.<br \/>\nPunta Contessa, sito a pochi chilometri dall\u2019area industriale di Brindisi e a ridosso della Centrale a Carbone di Cerano, poligono usato in passato dall\u2019aeronautica Militare, risulta oggi di fatto non in utilizzato per esercitazioni a fuoco o con lancio di ordigni.<br \/>\nLe servit\u00f9 militari<br \/>\nAnche in questo campo vi \u00e8 stata una vera rivoluzione sotto la spinta delle necessit\u00e0 di fare cassa da parte dei governi in carica negli ultimi anni. Il Ministero della Difesa in questa operazione, \u00e8 risultato sempre meno recalcitrante, riservandosi i diritti su particolari beni, quali l\u2019edilizia dedicata al personale militare in servizio o in pensione, quelle di maggior pregio e alcuni poligoni militari.<br \/>\nTra le servit\u00f9 militari vanno ricordate le specifiche aree riservate alle esercitazioni aeree e navali in mare aperto, al largo di Taranto, del Canale di Otranto, nel golfo di Manfredonia e al largo delle isole Tremiti. In questa particolare area a ridosso del Gargano vi sono i corridoi aerei e zone di addestramento dei velivoli senza pilota Predator di stanza ad Amendola.<br \/>\nIn seguito alla guerra di Libia questi corridoi si sono estesi costeggiando la Puglia, la Sicilia, giungendo sino ai poligoni di Capo Teulada in Sardegna. Zone teoricamente lontane da centri abitati e quindi a basso rischio, ma dobbiamo ricordare che uno di questi Predator \u00e8 andato perduto per cause sconosciute in un\u2019area tra la Puglia e il Molise.<br \/>\nGiova evidenziare come molte servit\u00f9 militari non operative siano sempre pronte ad essere riutilizzate come discariche di rifiuti da militarizzare, o, tuttora, utilizzate come strutture di accoglienza e\/o reclusione per i migranti, rispettivamente nei C.A.R.A. o nei C.I.E. della regione.<br \/>\nCos\u00ec \u00e8 accaduto a Restinco (BR) dove un ex-deposito dell\u2019Esercito, a seconda dei governi in carica \u00e8 stato convertito in struttura carceraria\\identificazione\\accoglienza per migranti. o come i CARA di Bari Palese, nell\u2019area dell\u2019Aeroporto Militare, e Borgo Mezzanone (FG), anch\u2019esso ex-servit\u00f9 militare.<\/p>\n<p>Brindisi e la Grande Base Logistica dell\u2019ONU (UNLAB)<br \/>\nDal 1994, con un accordo firmato dal ministro Previti, ma preparato precedentemente durante il ministero D\u2019Alema come strumento di scambio affinch\u00e9 l\u2019Italia avesse un posto semi-permanente, (mai ottenuto) presso il Consiglio di sicurezza dell\u2019ONU, l&#8217;Aeroporto militare di Brindisi ospita la pi\u00f9 Grande base Logistica delle Nazioni Unite (UNLAB), unica struttura esistente al mondo per il supporto delle missioni dei &#8220;caschi blu&#8221;.<br \/>\nSede dei depositi del Programma Alimentare mondiale (WFP, World Food Programme), alla luce degli ultimi accordi sottoscritti tra l&#8217;Italia e l&#8217;ONU, \u00e8 destinata a diventare il pi\u00f9 grande centro di comando e controllo delle operazioni &#8220;di pace&#8221; delle Nazioni Unite. E\u2019 dotata di un modernissimo sistema di comunicazioni radio e trasmissione dati via satellite, che permette di essere in collegamento costante sia con tutti i teatri di intervento ONU, che con la sede del Palazzo di Vetro di NY.<br \/>\nUltimamente parte dei materiali che erano stati stoccati all&#8217;aperto e negli hangar corazzati dell&#8217;AM, usufruiscono dei nuovi depositi costruiti all\u2019interno dell\u2019aeroporto e nell&#8217;ex aeroporto militare di San Pancrazio, e dopo la visita del segretario generale Onu Ban Ki Moon, l\u2019Onu ha preso possesso di parte dell\u2019ex base USAF di san Vito dei Normanni, mettendo una pietra definitiva sulle richieste della societ\u00e0 civile brindisina e dell\u2019associazionismo che chiedevano che tale struttura, di 130 ettari, fosse destinata ad un grande centro polisportivo, universitario ed ad un museo della Guerra Fredda.<br \/>\nDi fatto con la presenza ONU si \u00e8 istituita una grossa servit\u00f9 &#8220;militare internazionale&#8221; nel territorio brindisino.<br \/>\nNon risulta superfluo, in conclusione, far riferimento al Protocollo d&#8217;intesa tra Ministero della Difesa e la Regione Puglia per il coordinamento comune delle attivit\u00e0 militari presenti nel territorio della regione, siglato il 19 giugno 2014.<br \/>\nTale atto, sottoscritto, in forma differente anche dalla Regione Friuli Venezia Giulia (ma non dalla Regione Sardegna), in occasione della Conferenza Nazionale sulle servit\u00f9 militari, nonostante ponga le premesse per una collaborazione tra Regione e Ministero al fine di salvaguardare dal punto di vista ecosistemico i territori sottoposti all&#8217;impatto delle operazioni addestrative delle FF.AA., sembra far soggiacere qualsiasi, seppur timido, impegno alle \u201cesigenze istituzionali militari\u201d, come, a pi\u00f9 riprese, viene ribadito nel testo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il coordinamento sud di Pax Christi ha elaborato un dossier sulle basi militari presenti nel sud Italia. 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