{"id":10530,"date":"2015-06-08T10:02:37","date_gmt":"2015-06-08T10:02:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.paxchristi.it\/?p=10530"},"modified":"2020-06-22T09:18:29","modified_gmt":"2020-06-22T09:18:29","slug":"punto-pace-di-catania-la-testimonianza-dei-sopravvissuti-di-hiroshima","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=10530","title":{"rendered":"Punto Pace di Catania &#8211; La testimonianza dei sopravvissuti di Hiroshima"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/eta.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone  wp-image-10532\" src=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/eta.jpg\" alt=\"eta\" width=\"342\" height=\"425\" \/><\/a>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Un gruppo di otto giapponesi sopravvissuti alle bombe atomiche sganciate il 6 e il 9 agosto 1945 su Hiroshima e Nagasaki \u00e8 stato ospite della Citt\u00e0 di Catania il 15 maggio scorso. Gli \u201cHibakusha\u201d (sopravvissuti), con alcuni accompagnatori, sono arrivati per nave, la \u201cPeace Boat\u201d (Nave della Pace), nel corso di un giro mondiale che, partito dal Giappone il 12 aprile, li riporter\u00e0 in patria in tempo per la commemorazione delle vittime nel 70\u00b0 anniversario delle esplosioni atomiche. Catania rappresenta l\u2019unica tappa italiana di questo tour.<\/p>\n<p>Sono venuti a dare la propria testimonianza con il progetto \u201cI was her age\u201d (Avevo la sua et\u00e0), promosso dall\u2019organizzazione \u201cMayors for Peace\u201d (Sindaci per la Pace), rappresentata per l\u2019occasione a Catania dal sig. Aaron Tovish, direttore della campagna internazionale per l\u2019abolizione delle armi nucleari.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/IMG_0489.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone  wp-image-10531\" src=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/IMG_0489.jpg\" alt=\"IMG_0489\" width=\"558\" height=\"558\" srcset=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/IMG_0489.jpg 1280w, https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/IMG_0489-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/IMG_0489-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/IMG_0489-1024x1024.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 558px) 100vw, 558px\" \/><\/a><\/p>\n<p>La giornata \u00e8 stata organizzata dal punto pace Pax Christi di Catania, da Libera-Catania e dal Comune di Catania.<\/p>\n<p>Per tutte le testimonianze e gli scambi di saluti tra ospitati e ospitanti si \u00e8 rivelata preziosa ed insostituibile la traduzione dal Giapponese all\u2019Italiano, e viceversa, del prof. Luca Capponcelli, docente di Giapponese alla Facolt\u00e0 di Lingue distaccata a Ragusa.<\/p>\n<p>Gli ospiti sono stati dapprima ricevuti dal sindaco Enzo Bianco al Palazzo degli Elefanti, sede del Comune di Catania. Il sindaco li ha accolti con molta cordialit\u00e0 e ha assicurato l\u2019adesione della Citt\u00e0 di Catania a \u201cMayors for Peace\u201d. Di rimando, nella spiegazione della finalit\u00e0 della visita, \u00e8 stato sottolineato che il progetto \u201cI was her age\u201d vuole diffondere nel mondo un messaggio di pace ed uguaglianza, di rispetto dei diritti umani, inserito in un programma di cooperazione internazionale. E\u2019 stato anche menzionato che alla rete dei \u201cSindaci per la Pace\u201d hanno gi\u00e0 aderito alcuni sindaci siciliani.<\/p>\n<p>Successivamente, grazie ad un piccolo bus messo a disposizione dalla municipalit\u00e0 catanese, il gruppo si \u00e8 trasferito all\u2019auditorium \u201cBeppe Montana\u201d dell\u2019Istituto Comprensivo \u201cVespucci \u2013 Capuana Pirandello\u201d, che proprio per l\u2019occasione ha aperto le porte, nonostante la giornata festiva (Festa della Regione Siciliana).<\/p>\n<p>I sopravvissuti hanno cos\u00ec incontrato studenti, genitori, associazioni e cittadini, per offrire la loro testimonianza simbolicamente sintetizzata nella frase \u201cAvevo la sua et\u00e0\u201d, che d\u00e0 il titolo al progetto, rivolta naturalmente ai ragazzi pi\u00f9 giovani.<\/p>\n<p>Dopo un\u2019accoglienza calorosa caratterizzata da musiche e coro di giovani studenti e dopo uno scambio di saluti e piccoli doni, \u00e8 stata la volta dei drammatici racconti, con parole, immagini e disegni colorati, dell\u2019esperienza sconvolgente vissuta dagli Hibakusha.<\/p>\n<p>E\u2019 stato un momento intensamente emozionante ascoltare i testimoni di un\u2019immane tragedia del passato. Certamente tale memoria \u00e8 triste, ma al tempo stesso oggi \u00e8 utile e indispensabile come ammonimento perch\u00e9 non si ripeta pi\u00f9 in futuro e come momento di formazione per i giovani.<\/p>\n<p>Certamente noi tutti conoscevamo sommariamente che cosa era avvenuto il 6 e il 9 agosto 1945 a Hiroshima e Nagasaki, ma ben altra cosa \u00e8 stato incontrare di persona chi ha vissuto direttamente, sulla propria pelle, quel terribile momento della storia dell\u2019umanit\u00e0: l\u2019esplosione di una bomba atomica letteralmente sulla propria testa\u2026<\/p>\n<p>Le distruzioni immediate e le devastanti conseguenze che si sono protratte per decine di anni a causa della contaminazione radioattiva hanno lasciato un\u2019impronta indelebile in tutti coloro che hanno a cuore le sorti dell\u2019umanit\u00e0.<\/p>\n<p>Per questo ci dobbiamo battere, non solo per l\u2019abolizione delle armi nucleari, ma, in modo pi\u00f9 ambizioso, per eliminare la guerra dalla storia, per la risoluzione non armata dei conflitti.<\/p>\n<p>Particolarmente significativa \u00e8 stata la testimonianza resa dall\u2019ospite giapponese che guidava il gruppo, il sig. Masai Ito, un settantacinquenne in buona forma, che a quei tempi aveva cinque anni e giocava sul suo triciclo a tre chilometri e mezzo dall\u2019epicentro. All\u2019esplosione della bomba, fu sbalzato via di 4-5 metri come da una forte folata di vento, ma fortunatamente fu abbastanza protetto da un muro. Successivamente fu presto condotto in un bunker sotterraneo, evitando cos\u00ec la \u201cpioggia nera\u201d. Suo fratello e sua sorella, che in quel momento si trovavano a scuola, non furono mai pi\u00f9 rivisti n\u00e9 trovati e vane furono le ricerche del padre nei giorni seguenti. I suoi genitori morirono entrambi di tumore dopo una decina di anni, come altre innumerevoli vittime degli effetti collaterali delle radiazioni nucleari, effetti che per anni gli Americani si rifiutarono di riconoscere come conseguenza delle bombe da loro lanciate, ma che ebbero esiti devastanti sui sopravvissuti. Nonostante la tenera et\u00e0, i ricordi del sig. Ito sono molto forti. Per la sua attivit\u00e0 professionale il padre aveva una specie di capannone, dove furono trasportate alcune decine di feriti ustionati gravemente. Morirono tutti ad uno ad uno nei giorni successivi. I cadaveri vennero allora trasferiti in un luogo vicino e cremati, e lui ha ancora un ricordo preciso e terribile dell\u2019odore della carne bruciata.<\/p>\n<p>La toccante testimonianza di Masai Ito, ascoltata senza fiato nel vasto e affollato auditorium dove non volava una mosca, si \u00e8 conclusa con due richieste rivolte ai giovani.<\/p>\n<p>La prima, quella di recepire questo messaggio e, come responsabili del futuro, operare affinch\u00e8 questa tragedia non si ripeta mai pi\u00f9.<\/p>\n<p>La seconda, pi\u00f9 intima e spirituale, quella di pregare per le anime dei morti a causa della bomba atomica, confortandole e rassicurandole che, dopo il loro sacrificio, non ce ne saranno altri per lo stesso motivo.<\/p>\n<p>Non sono mancate domande da parte degli studenti, a cui sono state date risposte sagge e pazienti, improntate al concetto di \u201cnon dimenticare\u201d affinch\u00e9 \u201cnon accada mai pi\u00f9\u201d, perch\u00e9 se si dimentica si ripetono gli stessi errori.<\/p>\n<p>Dopo un momento di convivialit\u00e0 curato gratuitamente dalla Scuola Alberghiera Karol Wojtyla di Catania ed un brevissimo giro turistico cittadino, i nostri amici gi\u00e0 nel primo pomeriggio sono stati riaccompagnati alla Peace Boat per proseguire il loro lungo viaggio.<\/p>\n<p>Sono venuti a portarci un segnale non di rancore, ma di pace. Lo accogliamo volentieri e li ringraziamo di cuore. Alla loro testimonianza, aggiungiamo anche noi un sincero auspicio di pace per tutto il mondo.<\/p>\n<p>In questo sforzo ci sentiamo sostenuti e a nostra volta sosteniamo le coraggiose prese di posizione di papa Francesco.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/locandina-evento-15-maggio.pdf\">locandina evento 15 maggio<\/a><\/p>\n<p><em>Vincenzo Pezzino, punto pace Pax Christi di Catania<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 Un gruppo di otto giapponesi sopravvissuti alle bombe atomiche sganciate il 6 e il 9 agosto 1945 su Hiroshima e Nagasaki \u00e8 stato ospite della Citt\u00e0 di Catania il 15 maggio scorso. 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