{"id":10516,"date":"2015-06-05T11:03:36","date_gmt":"2015-06-05T11:03:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.paxchristi.it\/?p=10516"},"modified":"2020-06-22T09:18:29","modified_gmt":"2020-06-22T09:18:29","slug":"sarajevo-e-noi-2a-parte-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=10516","title":{"rendered":"Sarajevo e noi\u2026 (2a parte)"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/Pages_from_Mir_vama.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/Pages_from_Mir_vama-300x141.jpg\" alt=\"Pages_from_Mir_vama\" width=\"300\" height=\"141\" class=\"alignleft size-medium wp-image-10517\" srcset=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/Pages_from_Mir_vama-300x141.jpg 300w, https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/Pages_from_Mir_vama-1024x483.jpg 1024w, https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/Pages_from_Mir_vama.jpg 2000w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Papa Francesco va a Sarajevo domani, 6 giugno.<\/strong><\/p>\n<p>Dopo aver ricordato tante cose brutte, pensando a quanto \u00e8 successo in Bosnia e guardando all\u2019Italia, avevo promesso di ricordarne alcune belle.<\/p>\n<p>Sicuramente in quegli anni di guerra tante persone, rimaste anonime, non hanno scelto l\u2019odio, gli stupri etnici, l\u2019uccidere, ma la condivisione, l\u2019accoglienza, il portare, ad. es.,  acqua e pane al vicino di casa e mille altre cose. Di queste persone la cronaca non si \u00e8 occupata. Eppure la vita, la speranza non \u00e8 morta e non muore proprio grazie a loro.<\/p>\n<p>Penso alle donne di Srebrenica, ieri e oggi. Alle tante donne che, anche in Italia, si battono anima e corpo per non farsi travolgere da una mentalit\u00e0 razzista, escludente, guerrafondaia, corrotta e violenta. E penso alle infinite iniziative di solidariet\u00e0 con la Bosnia partite proprio dall\u2019Italia. Forse non hanno fatto notizia, ma hanno segnato la vita di tante persone, giovani soprattutto.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/don_tonino_sarajevo_middle.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/don_tonino_sarajevo_middle-281x300.jpg\" alt=\"don_tonino_sarajevo_middle\" width=\"281\" height=\"300\" class=\"alignleft size-medium wp-image-10518\" srcset=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/don_tonino_sarajevo_middle-281x300.jpg 281w, https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/06\/don_tonino_sarajevo_middle.jpg 310w\" sizes=\"auto, (max-width: 281px) 100vw, 281px\" \/><\/a><br \/>\nPenso a Sarajevo e non posso dimenticare un gran numero di donne e uomini, di nomi, di volti incontrati fin dal dicembre \u201992, durante l\u2019assedio.  Persone splendide, coraggiose e pacifiche! A loro devo un grazie grande e sincero!<\/p>\n<p>Penso anche a chi \u00e8 stato ucciso. Oltre alle migliaia di persone bosniache, croate, serbe, agli amici italiani: <strong>Guido, Fabio, Sergio, Marco, Gabriele Moreno\u2026<br \/>\n<\/strong><br \/>\nPenso al pellegrinaggio (hodo\u010da\u0161\u0107e) che abbiamo fatto con la mia Diocesi di Novara e il Vescovo Renato Corti, nel 2000, Anno Santo, proprio a Sarajevo: non una citt\u00e0 santa, n\u00e9 cattolica, ma martire! Un\u2019esperienza indimenticabile per oltre 80 partecipanti ospiti nelle famiglie.<\/p>\n<p>Ma soprattutto penso alla marcia promossa dai Beati Costruttori di pace, nel dicembre \u201992, a nove mesi dall\u2019inizio dell\u2019assedio di Sarajevo, con <strong>500 persone tra cui anche don Tonino Bello, Vescovo di Molfetta e Presidente di Pax Christi.<\/strong>  Siamo entrati a Sarajevo di notte, con 10 pullman. E la mattina del 12 dicembre, don Tonino improvvis\u00f2 un discorso che ancora oggi tocca ognuno in profondit\u00e0, anche per la grande vicinanza a quanto va dicendo papa Francesco.<\/p>\n<p><em> \u201cIo vorrei che tutti quanti,<\/em> &#8211; \u00e8 don Tonino che parla nel cinema Radnik, al buio e al freddo &#8211; <em>tornando nelle nostre comunit\u00e0, potessimo stimolare le nostre comunit\u00e0, noi credenti soprattutto, stimolare i nostri Vescovi ad essere pi\u00f9 audaci, a puntare di pi\u00f9 sulla Parola del Vangelo. Perch\u00e8, vedete, questa esperienza \u00e8 stata una specie di ONU rovesciata: non l&#8217;ONU dei potenti \u00e8 arrivata qui a Sarajevo ma <strong>l&#8217;ONU della base, dei poveri<\/strong>. \u2026 Allora io penso che queste forme di utopia, di sogno dobbiamo promuoverle, altrimenti le nostre comunit\u00e0 che cosa sono? sono soltanto le notaie dello status quo e non le <strong>sentinelle profetiche che annunciano cieli nuovi, terra nuova, aria nuova, mondi nuovi, tempi nuovi\u2026 <\/strong>Quanta fatica si fa in Italia\u2026, ma  abbiamo fatto fatica anche qui, anche con i rappresentanti religiosi\u2026 perch\u00e9 \u00e8 difficile questa idea della difesa nonviolenta\u2026 Gli eserciti di domani saranno questi: uomini disarmati!\u201d. \u2028<\/em><\/p>\n<p>E racconta dell\u2019incontro avuto qualche giorno prima sulla strada verso Sarajevo: \u201cla gente del posto viene sul pullman a offrirci un the caldo. Una signora serba ha visto gli autisti intirizziti dal freddo e, bench\u00e9 fossero tutti croati, li ha portati a casa e ha offerto un pranzo per loro. Sono entrato a salutarla: si \u00e8 messa a piangere. Poi si \u00e8 avvicinato un uomo e mi ha invitato a casa sua, dove si faceva un banchetto funebre. Sono entrato e mi ha detto \u2018Io sono serbo, mia moglie \u00e8 croata; queste mie cognate sono musulmane, eppure viviamo insieme da tempo, senza problemi: ma chi la vuole questa guerra?\u2019Ho pensato\u2026 ecco <strong>la convivialit\u00e0 delle differenze<\/strong>.\u201d \u2028<\/p>\n<p>E quando arriviamo ad Ancona, la sera del 13 dicembre, sempre don Tonino annota sul suo diario: <em>\u201cPoi rimango solo e sento per la prima volta una grande voglia di piangere. Tenerezza, rimorso e percezione del poco che si \u00e8 potuto seminare e della lunga strada che rimane da compiere. \u2028Attecchir\u00e0 davvero la semente della nonviolenza? Sar\u00e0 davvero questa la strategia di domani? \u00c8 possibile cambiare il mondo col gesto semplice dei disarmati? (\u2026) E qual \u00e8 il tasso delle nostre colpe di esportatori di armi in questa delirante barbarie che si consuma sul popolo della Bosnia? \u2028Sono troppo stanco per rispondere stasera. Per ora mi lascio cullare da una incontenibile speranza: le cose cambieranno, se i poveri lo vogliono\u201d. \u2028<\/em><\/p>\n<p>Buon viaggio papa Francesco. Sretan put.<\/p>\n<p>5 giugno 2015<br \/>\nd. Renato Sacco,    coordinatore nazionale Pax Christi 348-3035658  &#8211;  drenato@tin.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Papa Francesco va a Sarajevo domani, 6 giugno. Dopo aver ricordato tante cose brutte, pensando a quanto \u00e8 successo in Bosnia e guardando all\u2019Italia, avevo promesso di ricordarne alcune belle. 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