{"id":10419,"date":"2015-05-14T10:02:20","date_gmt":"2015-05-14T10:02:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.paxchristi.it\/?p=10419"},"modified":"2021-02-24T11:10:28","modified_gmt":"2021-02-24T11:10:28","slug":"oscar-romero-sara-beato-il-23-maggio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.paxchristi.it\/?p=10419","title":{"rendered":"Oscar Romero sar\u00e0 beato il 23 maggio"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/ArnulfoRomero.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/ArnulfoRomero-300x208.jpg\" alt=\"EL SALVADOR - RELIGI\u00d3N\" width=\"300\" height=\"208\" class=\"alignleft size-medium wp-image-10421\" srcset=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/ArnulfoRomero-300x208.jpg 300w, https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/ArnulfoRomero.jpg 575w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><br \/>\n<strong>Il 24 marzo 1980 viene ucciso, mentre celebra l\u2019Eucarestia, mons. Oscar Arnulfo Romero, vescovo di San Salvador.<br \/>\nIl 24 marzo si celebra la giornata della memoria di tutti i missionari martiri.<br \/>\nE mons. Romero sar\u00e0 proclamato Beato il prossimo 23 maggio, nella sua citt\u00e0, tra la sua gente<\/p>\n<p>Di seguito trovate alcuni materiali e spunti per approfondire e celebrare questo martire, profeta dei nostri tempi<br \/>\n<\/strong><br \/>\n<strong>Per ricordare Oscar Romero <\/strong><\/p>\n<p>Qui traccie per una possibile veglia di preghiera:<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/veglia-1.pdf\">veglia 1<\/a><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.paxchristi.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/veglia-6.pdf\">veglia 6<\/a><\/p>\n<p><strong>OSCAR ROMERO , UN VESCOVO FATTO POPOLO<\/strong><br \/>\n<em>Vescovo Romero,<br \/>\naiutaci a comprendere che i poveri<br \/>\nsono il luogo teologico dove Dio si manifesta<br \/>\ne il roveto inconsumabile da cui egli ci parta.<br \/>\n<\/em><\/p>\n<p>di don Tonino Bello<\/p>\n<p><em>Carissimi fratelli e sorelle,<br \/>\nci siamo riuniti in questa stupenda basilica dei Dodici Apostoli in Roma per celebrare non l&#8217;exploit degli uomini, ma l&#8217;exploit di Dio.<br \/>\nRicordare un martire, infatti, significa individuare il punto in cui la Parola si gonfia cos\u00ec tanto, che la sua piena rompe gli argini e straripa in colate di sangue. Che \u00e8 sempre il sangue di Cristo: quello del martire ne \u00e8 come il sacramento.<br \/>\nOscar Romero, perci\u00f2, \u00e8 solo lo squarcio della diga. Gli innumerevoli testimoni che hanno dato la vita per Cristo, e che stasera ricordiamo in questa liturgia pasquale, sono solo il varco da cui il Dio dell&#8217;alleanza fa sgorgare sulla terra, in cento rigagnoli, i fiotti della sua fedelt\u00e0.<br \/>\nAl Dio dei martiri, quindi, pi\u00f9 che ai martiri di Dio, gloria, onore e benedizione.<br \/>\nSe, per\u00f2, il sangue dei martiri, \u00e8 sacramento del sangue di Cristo, ci sar\u00e0 pur lecito stasera sostare in riverente contemplazione dinanzi a questo sangue. Cos\u00ec come in adorante contemplazione sosteremo tra poco davanti al calice eucaristico del sangue di Cristo provocato anch&#8217;esso dalla Parola. Che diviene cos\u00ec densa ed efficace nella celebrazione dei sacramenti, da realizzare quello che annuncia.<br \/>\nEcco allora il tema generatore della nostra riflessione: il martirio di Romero come frutto della Parola.<br \/>\nScomporremo questo tema in tre momenti, sottolineando come la Parola di Dio ha costruito nel santo vescovo salvadoregno la spiritualit\u00e0 dell&#8217;esodo, la spiritualit\u00e0 del dito puntato, la spiritualit\u00e0 del servo sofferente.<br \/>\n<strong>Spiritualit\u00e0 dell&#8217;esodo<\/strong><br \/>\nEsodo da dove? Dal nascondiglio di una fede rassicurante, intimistica, senza sussulti.    Quando ho letto che la conversione spirituale di Romero \u00e8 avvenuta esattamente dieci anni fa, allorch\u00e9 nel marzo 1977 venne ammazzato, con altri due compagni di fede, padre Rutilio Grande (un prete che aveva scelto di operare per la redenzione di un mondo gravato dalla miseria e dalla sofferenza), mi \u00e8 venuto subito in mente un libro di von Balthasar: &#8220;Cordula, ovverosia il caso serio.<br \/>\nCordula era una giovinetta di cui si parla nella leggenda delle undicimila vergini. Sfuggita alla morte, come vide che le sue compagne erano state tutte uccise per la causa di Cristo, usc\u00ec dal nascondiglio in cui si era rintanata per paura, e s\u00ec offr\u00ec volontariamente alla spada del carnefice.<br \/>\nEbbene, Cordula (autentica o leggendaria la sua figura, non importa) mi sembra l&#8217;archetipo di Romero.<br \/>\nIl quale, intendiamoci bene, non \u00e8 che fosse pavido, ma certo era prudente. Era un professore della fede, non un confessore. Era uno di quelli che scorgevano nei documenti di Medellin e di Puebla un attentato all&#8217;ortodossia del Vaticano Il. Non simpatizzava certo per la teologia della liberazione. Era cos\u00ec sospettoso nei confronti di quei preti che si facevano carico dei problemi d&#8217;ingiustizia e di oppressione vissuti dal popolo, che la sua nomina ad arcivescovo di San Salvador nel febbraio 1977 venne salutata con entusiasmo da tutti i quadri del potere costituito.<br \/>\nUn mese dopo, la via di Damasco.<br \/>\nQuando, sotto le raffiche delle armi cadde padre Rutilio, in ultima analisi fu lui a cadere sotto l&#8217;urto della Parola di Dio e, come per Paolo, &#8220;all&#8217;improvviso lo avvolse una luce dal cielo&#8221;.<br \/>\nForse, a determinare il suo passaggio deciso dalla solidariet\u00e0 col potere all&#8217;intransigente op-posizione fu proprio la telefonata del presidente Molina che, ritenendo di fargli cosa gradita, gli annunzi\u00f2 per primo l&#8217;avvenuta esecuzione di pa-9dre Rutilio.<br \/>\nGli si aprirono allora gli occhi e le orecchie, e intu\u00ec tutta la portata delle parole dell&#8217;Esodo: &#8220;Ho Osservato la miseria del mio popolo&#8230; ho udito il suo grido&#8230; e sono sceso per liberarlo&#8221;.<br \/>\nI tre anni di lotta che seguirono, fino alla sua morte, sono legati a queste risonanze bibliche. Basta leggere le sue omelie per rendersi conto come, alla radice del suo cambiamento, ci sia solo la Parola di Dio e non la smania di chi si serve degli oppressi per emergere e trovare consensi.<br \/>\nDa quell&#8217;istante egli cominci\u00f2 a vivere non pericolosamente, al punto che la morte se la sarebbe cercata con la sua caparbiet\u00e0 sia pure carica di tensioni morali. Ma fedelmente, scandendo cio\u00e8 le sue scelte sugli stessi ritmi di Dio, fedele all&#8217;alleanza, che ha compassione dei suoi poveri.<br \/>\nE&#8217; ora di finirla con le ingenerose speculazioni che fanno di Romero un eroe ma non un martire; che presentano quest&#8217;uomo come travolto dall&#8217;ideologia ma non afferrato dallo Spirito; e che, delle quattro virt\u00f9 cardinali, gli accreditano la giustizia ma non la prudenza, gli riconoscono la fortezza ma non la temperanza!<br \/>\n<strong>Spiritualit\u00e0 del dito puntato<\/strong><br \/>\nMa la Parola di Dio, oltre la spiritualit\u00e0 dell&#8217;esodo, ha costruito nel santo vescovo salvadoregno la spiritualit\u00e0 che, raccogliendo lo spunto da un apologo, potremmo chiamare del dito puntato.<br \/>\nFu lo stesso Romero a raccontarlo, nell&#8217;omelia del funerale di padre Navarro, un altro prete ucciso nel maggio del 1977: &#8220;Si narra che una carovana, guidata da un beduino del deserto, era di-sperata per la sete e andava cercando acqua nei miraggi del deserto. E la guida diceva loro: Non di l\u00e0, di qua. E cos\u00ec varie volte, finch\u00e9 uno della Carovana, innervositosi, tir\u00f2 fuori la pistola e spar\u00f2 alla guida che, ormai agonizzante, tendeva ancora la mano per dire: non di l\u00e0, ma di qua. E cos\u00ec mor\u00ec, indicando la strada&#8221;<br \/>\nC&#8217; \u00e8 in questo apologo il riverbero di una coscienza profetica che in Romero ha ormai preso corpo e che, di giorno in giorno, diventa sempre pi\u00f9 chiara. &#8220;Cos\u00ec dice il Signore: grida a squarciagola, non avere riguardo. Come una tromba, alza la voce. Dichiara al mio popolo i suoi delitti, alla casa di Giacobbe i suoi peccati&#8221;.<br \/>\nRomero percepisce che vi sono potenze antitetiche alla salvezza proposta da Cristo e vi si oppone risolutamente con quegli atteggiamenti tipici che connotano lo stile dei primi martiri cristiani: la parresia, la k\u00e0uchesis, la speranza.<br \/>\nParresia \u00e8 lo stile di chi, in piedi, a faccia alta pur senza protervia, parla apertamente e con piena libert\u00e0 di linguaggio del suo incontro con Dio, alla cui Parola si sente ormai irrevocabilmente consacrato.<br \/>\nK\u00e0uchesis \u00e8 il vanto che uno mena della croce del Cristo. E&#8217; il gloriarsi di lui, della sua persona, della sua unica signoria, che diventa fondamento delle proprie scelte personali.<br \/>\nSperanza \u00e8 l&#8217;atteggiamento di colui che, mentre s\u00ec addensano le tribolazioni sulle sue spalle, non lascia spegnere il canto sulla sua bocca.<br \/>\nBaster\u00e0 leggere le omelie di Romero per rendersi conto di come queste tre dimensioni innervarono la sua esistenza teologica. Il parlare con coraggio e a viso aperto rivela, alle sue spalle, il &#8220;pi\u00f9 grande io&#8221; a cui si \u00e8 ormai abbandonato, anche se non mancano i fremiti della paura. &#8220;E&#8217; normale che ci tremino le ginocchia &#8211; diceva spesso &#8211; ma almeno che ci tremino nel posto in cui dobbiamo essere&#8221;. E&#8217; parresia anche questa.<br \/>\nNel maggio del &#8217;79, durante la sua permanenza a Roma, venne proprio in questa chiesa dei Santi Apostoli e, nella cripta dove si venerano le tombe degli apostoli Filippo e Giacomo, chiese a Dio il coraggio di morire, se necessario, come erano morti i testimoni della fede.<br \/>\nUn mese prima della sua morte, sul quaderno degli esercizi spirituali, annot\u00f2: &#8220;Il nunzio di Costa Rica mi ha messo in guardia da un pericolo imminente proprio in questa settimana&#8230; Le circostanze impreviste si affronteranno con la grazia di Dio. Ges\u00f9 Cristo aiut\u00f2 i martiri e, se ce ne sar\u00e0 bisogno, lo sentir\u00f2 molto vicino quando gli affider\u00f2 il mio ultimo respiro. Ma, pi\u00f9 dell&#8217;ultimo istante di vita, conta dargli tutta la vita e vivere per lui&#8230; Accetto con fede la mia morte per quanto difficile essa sia. N\u00e9 voglio darle un&#8217;intenzione, come vorrei, per la pace del mio paese e per la crescita della nostra chiesa&#8230; Perch\u00e9 il cuore di Cristo sapr\u00e0 darle il destino che vuole. Mi basta, per essere felice e fiducioso, sapere con certezza che in lui \u00e8 la mia vita e la mia morte; che, nonostante i miei peccati, in lui ho riposto la mia fiducia, e non rester\u00f2 confuso, e altri proseguiranno con pi\u00f9 saggezza e santit\u00e0 il lavoro per la chiesa e per la patria&#8221;<br \/>\nSplendido! E&#8217; la K\u00e0uchesis.<br \/>\nE&#8217; il &#8220;nos autem gloriari oportet in cruce Domini nostri Jesu Christi&#8221; !<br \/>\nE, infine, la speranza: orizzonte globale di questa spiritualit\u00e0 che abbiamo chiamato &#8220;del dito puntato&#8221; e che spinge il beduino morente a indi-care ancora, alla carovana smarrita, le piste da percorrere. Forse non c&#8217;\u00e8 nessuna parola cos\u00ec frequente del vocabolario: di Romero come la parola speranza.<br \/>\nAnzi, lo sapete, fu l&#8217;ultima parola da lui pronunciata quella domenica del 24 marzo 1980 alle ore 18,25, nella chiesa dell&#8217;ospedale della Divina Provvidenza mentre celebrava l&#8217;offertorio: &#8220;In questo calice il vino diventa sangue che \u00e8 stato il prezzo della salvezza. Possa questo sacrificio darci il coraggio di offrire il nostro sangue per la giu-stizia e la pace del nostro popolo. Questo mo-mento di preghiera ci trovi saldamente uniti nella fede e nella speranza&#8221;. Un colpo di fucile lo introdusse nella cena del Signore.<br \/>\n<strong>Spiritualit\u00e0 del servo sofferente<\/strong><br \/>\nA ispirare le scelte di Romero non furono certo la lettura dei testi marxiani e neppure le trascrizioni in chiave ideologica di qualche esponente deteriore della teologia della liberazione, e nep-pure l&#8217;ambigua suggestione di riconquistare nuovi spazi sociali da parte della chiesa, riscoprendo i bisogni dei poveri e utilizzando a scopo strumentale le sofferenze degli oppressi. Furono invece le assidue meditazioni sui carmi del servo sofferente di Jahweh.<br \/>\nQuanto dolore e quanta tenerezza, quanta passione e quanto coraggio, quanta rabbia e quanta preghiera, quanta denuncia e quanta pazienza vibrano nelle parole di questo &#8220;vescovo fatto popolo&#8221;!<br \/>\n&#8220;Abbiamo incontrato i contadini senza terra e senza lavoro stabile, senz&#8217;acqua, senza luce e senza scuole. Abbiamo incontrato gli operai privi di diritti sindacali, licenziati dalle fabbriche quando reclamano e completamente alla merc\u00e9 dei freddi calcoli dell&#8217;economia. Abbiamo trovato gli abitanti dei tuguri, la cui miseria supera ogni immaginazione, con l&#8217;insulto permanente dei palazzi vicini. In questo mondo disumano, la chiesa della mia arcidiocesi, sacramento attuale del servo sofferente di Jahweh, ha cercato di incarnarsi&#8221;.<br \/>\nSi staglia cos\u00ec nella visione pastorale di Romero, con tutta la limpidezza dei contorni biblici e con tutta la cogenza di un impegno di &#8220;compagnia&#8221; e di &#8220;consolazione&#8221;, la categoria dei poveri, che diventano il principio architettonico di ogni rinnovamento sociale. &#8220;Il mondo dei poveri \u00e8 la chiave per comprendere la fede cristiana&#8230; I poveri sono quelli che ci dicono cos&#8217;\u00e8 la &#8220;polis&#8221;, la citt\u00e0, e che cosa significa per la Chiesa vivere realmente nel mondo&#8230; Tutto questo non solo non ci allontana dalla nostra fede, ma ci rimanda al mondo dei poveri come al nostro vero posto!&#8230;&#8221;<br \/>\nBisognerebbe leggere tutto intero il discorso pronunciato da Romero all&#8217;universit\u00e0 di Lovanio, prima che venisse insignito della laurea honoris causa, per capire quanto sapore di vangelo c&#8217;\u00e8 sempre nelle parole di questo santo vescovo salvadoregno:<br \/>\n&#8220;La speranza che predichiamo ai poveri, la predichiamo per restituire loro dignit\u00e0 e per incoraggiarli a essere essi stessi autori del proprio destino. In una parola, la Chiesa non solo si \u00e8 messa dalla parte del povero, ma fa di lui il destinatario delta sua missione, perch\u00e9, come dice Puebla Dio prende le loro difese e li ama&#8230; Le maggioranze povere del nostro paese sono oppresse e represse quotidianamente dalle strutture economiche e po-litiche. Da noi continuano a essere vere le terribili parole dei profeti d&#8217;Israele. Esistono tra noi quelli che vendono il giusto per un denaro e il povero per un paio di sandali; quelli che accumulano violenza e saccheggio nei loro Palazzi; quelli che schiacciano i poveri; quelli che accumulano casa su casa e aggiungono campo a campo fino a occupare tutto il terreno&#8230; Questi testi dei profeti Amos e Isaia non sono voci lontane di molti secoli fa&#8230; Sono realt\u00e0 quotidiane, la cui intensa crudelt\u00e0 viviamo giorno per giorno. Le viviamo quando vengono da noi madri e spose di prigionieri e di scomparsi, quando appaiono cadaveri sfigurati in cimiteri clandestini, quando sono uccisi coloro che lottano per la giustizia e per la pace!&#8230;<br \/>\n Noi crediamo con l&#8217;apostolo Giovanni che Ges\u00f9 \u00e8 la parola di vita e che, dove c&#8217;\u00e8 la vita, ci si manifesta Dio. Dove il povero comincia a vivere, dove il povero comincia a liberarsi, dove gli uomini sono capaci di sedersi intorno a una tavola comune per condividere ci\u00f2 che hanno, l\u00e0 \u00e8 presente il Dio della vita&#8221;.<br \/>\nC&#8217;\u00e8 in queste parole non solo la consapevolezza che il vangelo non \u00e8 una metodica di emancipazione, ma anche il convincimento che la povert\u00e0 e la sofferenza non sono soltanto un oggetto da eliminare, bens\u00ec una realt\u00e0 di cui farsi carico come il servo sofferente di Jahweh.<br \/>\nEcco le coordinate che hanno strutturato il martirio di Oscar Arnulfo Romero, alla cui origine, come a tutte te origini sacramentali, c&#8217;\u00e8 la Parola. E ora permettete che davanti al segno sacramentale del sangue di questo martire esprima una preghiera che dia significato al silenzio ado-rante che riserveremo tra poco al segno sacramentale del sangue di Cristo.<br \/>\nNoi t&#8217;invochiamo<br \/>\nNoi t&#8217;invochiamo, vescovo dei poveri, intrepido assertore della giustizia, martire della pace: ottienici dal Signore il dono di mettere la sua Parola al primo posto e aiutaci a intuirne la radicalit\u00e0 e a sostenerne la potenza, anche quando essa ci trascende.<br \/>\nLiberaci dalla tentazione di decurtarla per paura dei potenti, di addomesticarla per riguardo di chi comanda, di svilirla per timore che ci coinvolga.<br \/>\nNon permettere che sulle nostre labbra la Parola di Dio si inquini con i detriti delle ideologie. Ma dacci una mano perch\u00e9 possiamo coraggiosamente incarnarla nella cronaca, nella piccola cronaca personale e comunitaria, e produca cos\u00ec storia di salvezza.<br \/>\nAiutaci a comprendere che i poveri sono il luogo teologico dove Dio si manifesta e il roveto ardente e inconsumabile da cui egli ci parla.<br \/>\nPrega, vescovo Romero, perch\u00e9 la Chiesa di Cristo, per amore loro, non taccia.<br \/>\nImplora lo Spirito perch\u00e9 le rovesci addosso tanta parresia da farle deporre, finalmente, le sottigliezze del linguaggio misurato e farle dire a viso aperto che la corsa alle armi \u00e8 immorale, che la produzione e il commercio degli strumenti di morte sono un crimine, che gli scudi spaziali sono oltraggio alla miseria dei popoli sterminati dalla fame, che la crescente militarizzazione del territorio \u00e8 il distorcimento pi\u00f9 barbaro della voca-zione naturale dell&#8217;ambiente.<br \/>\nPrega, vescovo Romero, perch\u00e9 Pietro che ti ha voluto bene e che due mesi prima della tua morte ti ha incoraggiato ad andare avanti, passi per tutti i luoghi della terra pellegrino di pace e continui audacemente a confermare i fratelli nella fede, nella speranza, nella carit\u00e0 e nella difesa dei diritti umani l\u00e0 dove essi vengono calpestati.<br \/>\nPrega, vescovo Romero, perch\u00e9 tutti i vescovi della terra si facciano banditori della giustizia e operatori di pace, e assumano la nonviolenza come criterio ermeneutico del loro impegno pastorale, ben sapendo che la sicurezza carnale e la prudenza dello spirito non sono grandezze commensurabili tra loro.<br \/>\nPrega, vescovo Romero, per tutti i popoli del terzo e del quarto mondo oppressi dal debito. Facilita, con la tua implorazione presso Dio, la remissione di questi disumani fardelli di schiavit\u00f9. Intenerisci il cuore dei faraoni. Accelera i tempi in cui un nuovo ordine economico internazionale liberi il mondo da tutti gli aspiranti al ruolo di Dio. E infine, vescovo Romero, prega per noi qui presenti, perch\u00e9 il Signore ci dia il privilegio di farci prossimo, come te, per tutti coloro che faticano a vivere.<br \/>\nE se la sofferenza per il Regno ci lacerer\u00e0 le carni, fa&#8217; che le stigmate, lasciate dai chiodi nelle nostre mani crocifisse, siano feritoie attraverso le quali possiamo scorgere fin d&#8217;ora cieli nuovi e terre nuove.<br \/>\n<\/em><\/p>\n<p><strong>* Omelia pronunciata da don Tonino Bello nella Basilica dei Santi Apostoli in Roma, il 23 marzo 1987, nel settimo anniversario del martirio di Oscar Romero.   <\/strong>          <\/p>\n<p><strong>In memoria del vescovo Romero <\/strong><br \/>\nDavid Maria Turoldo<\/p>\n<p>In nome di Dio vi prego, vi scongiuro,<br \/>\nvi ordino: non uccidete!<br \/>\nSoldati, gettate le armi\u2026<br \/>\nChi ti ricorda ancora, fratello Romero?<br \/>\nUcciso infinite volte<br \/>\ndal loro piombo e dal nostro silenzio.<br \/>\nUcciso per tutti gli uccisi;<br \/>\nneppure uomo,<br \/>\nsacerdozio che tutte le vittime<br \/>\nriassumi e consacri.<br \/>\nUcciso perch\u00e9 fatto popolo:<br \/>\nucciso perch\u00e9 facevi<br \/>\ncascare le braccia<br \/>\nai poveri armati,<br \/>\npi\u00f9 poveri degli stessi uccisi:<br \/>\nper questo ancora e sempre ucciso.<br \/>\nRomero, tu sarai sempre ucciso,<br \/>\ne mai ci sar\u00e0 un Etiope<br \/>\nche supplichi qualcuno<br \/>\nad avere piet\u00e0.<br \/>\nNon ci sar\u00e0 un potente, mai,<br \/>\nche abbia piet\u00e0<br \/>\ndi queste turbe, Signore?<br \/>\nnessuno che non venga ucciso?<br \/>\nSar\u00e0 sempre cos\u00ec, Signore?<br \/>\n(breve bibliografia)<\/p>\n<p><em>\u201cQuerido monse\u00f1or\u2026 lo sai, non si tratta semplicemente di apporre il sigillo di autenticit\u00e0 sulle tue scelte eroiche, quanto piuttosto di riconoscere il cammino di un popolo intero per il quale, Monse\u00f1or, tu santo lo sei da sempre\u2026 Ed \u00e8 festa per le strade e nelle case di San Salvador, nei villaggi del Chalatenango e Cuscatl\u00e0n, di San Vincente e di Moraz\u00e0n, a Ciudad Barrios e a Santiago de Mar\u00eda. \u00c8 festa anche in cielo dove ti circonda il girotondo gioioso e infinito dei martiri anonimi che parlano la tua stessa lingua e che come te hanno firmato con il proprio sangue la denuncia dell\u2019ingiustizia e dell\u2019oppressione\u2026<br \/>\nQuerido monse\u00f1or, tu che hai mostrato il tuo primo coraggio lasciandoti convertire all\u2019amore della pace dalla sofferenza del tuo popolo, \u2026 adesso incoraggia anche le Chiese del nostro tempo ad una totale fedelt\u00e0 al Vangelo della nonviolenza, a stare soltanto dalla parte delle vittime, ad abbandonare l\u2019idolatria del potere per sposare il sogno di Dio per un\u2019umanit\u00e0 finalmente liberata.<br \/>\nQuerido monse\u00f1or, preservaci dalla tentazione di addomesticare i tuoi gesti e le tue parole per non disturbare n\u00e8 noi, n\u00e9 i potenti mettendone allo scoperto le incoerenze. \u2026. Continua a far risuonare nelle nostre anime quella parola senza sconti che attinge direttamente alla fonte pura del Vangelo\u201d<\/em> (Mosaico di pace, marzo 2015).<\/p>\n<p>Articoli recenti tratti da: <\/p>\n<p>\u2022\t<strong>MOSAICO DI PACE <\/strong><br \/>\n1.\tEditoriale del mese di marzo di Tonio Dell\u2019Olio per Mosaico di pace. Il testo completo, per chi \u00e8 abbonato, \u00e8 sul numero di marzo, oppure al seguente link: http:\/\/www.mosaicodipace.it\/mosaico\/i\/3644.html<br \/>\nChi desidera copia dell\u2019intero numero di marzo e\/o articolo di Alberto Vitali, pubblicato nello stesso numero con il titolo: \u201cPer amore del mio Popolo\u201d, pu\u00f2 scrivere in redazione all&#8217;indirizzo abbonamenti@mosaicodipace.it o telefonare: 080-3953507<br \/>\n2.\tQuaderno n. 11 di Mosaico di Pace dal titolo \u201cRomero, sulle ombre dei martiri\u201d, in formato pdf nel sito di Mosaico di Pace <\/p>\n<p>\u2022\t<strong>ADISTA <\/strong><br \/>\nUna buona notizia di Dio per i poveri\u00bb.<br \/>\nUn ritratto di mons. Romero, pastore, profeta e martire DOC-2703. ROMA-ADISTA.<br \/>\nJon Sobrino \u201cIl mio ricordo di Romero \u201c<br \/>\nJon Sobrino  \u201c Romero martire di Cristo e degli oppressi  \u201c<\/p>\n<p>\u2022\t<strong>AVVENIRE <\/strong><br \/>\nRoberto Morazzo Della Rocca \u201c Romero vescovo coraggio \u201c 18 aprile 2015  <\/p>\n<p>\u2022\t<strong>AGGIORNAMENTI  SOCIALI <\/strong><br \/>\n Anselmo Palini  \u201cOscar Romero e Marianella Garcia Villas: due vite spese per il Salvador\u201d marzo 2015<br \/>\n\u2022\t<strong>Video <\/strong><br \/>\n Documentario 2011 International Film Festival  BIF Fest  Bari 2011<br \/>\nLa storia  siamo noi  21.03.2013  \u201cUna morte annunciata\u201d  <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 24 marzo 1980 viene ucciso, mentre celebra l\u2019Eucarestia, mons. Oscar Arnulfo Romero, vescovo di San Salvador. Il 24 marzo si celebra la giornata della memoria di tutti i missionari martiri. E mons. Romero sar\u00e0 proclamato Beato il prossimo 23 maggio, nella sua citt\u00e0, tra la sua gente Di seguito trovate alcuni materiali e spunti per approfondire e celebrare questo martire, profeta dei nostri tempi Per ricordare Oscar Romero Qui traccie per una possibile veglia di preghiera: veglia 1 veglia 6 OSCAR ROMERO , UN VESCOVO FATTO POPOLO Vescovo Romero, aiutaci a comprendere che i poveri sono il luogo teologico [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":29,"featured_media":10421,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[192,651,313],"tags":[1251,646],"class_list":["post-10419","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-el-salvador","category-secondo-piano","category-tracce-di-preghiera","tag-el-salvador-2","tag-romero"],"publishpress_future_action":{"enabled":false,"date":"2026-10-15 04:02:34","action":"change-status","newStatus":"draft","terms":[],"taxonomy":"category","extraData":[]},"publishpress_future_workflow_manual_trigger":{"enabledWorkflows":[]},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10419","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/29"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=10419"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10419\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10427,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/10419\/revisions\/10427"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/10421"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=10419"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=10419"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paxchristi.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=10419"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}