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Da Pax Christi un calendario per la pace 2015, realizzato dai ragazzi dell’istituto Penale Minorenni di Catania

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Mercoledì 19 novembre alle 17.00, al Palazzo della Cultura, in Via Vittorio Emanuele 121 a Catania, è stato presentato alla cittadinanza il calendario 2015 di Pax Christi.
Questa iniziativa assume un importante significato per due caratteristiche fondamentali: il tema del calendario, cioè la memoria dei cento anni dalla prima guerra mondiale, “una inutile strage” definita dall’allora papa Benedetto XV e, ancor più rilevante, il fatto che esso è stato realizzato dai ragazzi dell’Istituto Penale Minorenni (IPM) di Catania.
Nella sala affollata sono apparse subito evidenti queste peculiarità, che conferivano al calendario un profilo di alto significato, ben maggiore di quello che comunemente si attribuisce a un oggetto di questo genere, e che hanno catturato in modo palpabile l’attenzione dell’uditorio.
L’iniziativa parte dal movimento cattolico Pax Christi, che ogni anno realizza un calendario con un tema specifico, che viene poi diffuso su tutto il territorio nazionale. Quest’anno, su proposta del punto pace Pax Christi di Catania, approvata dal Consiglio Nazionale del movimento, tale compito è stato affidato ai giovani dell’IPM di Catania. A sua volta tale istituzione, nella sua articolazione dal Ministero della Giustizia al direttore dell’Istituto catanese dott.ssa Maria Randazzo, ha aderito con entusiasmo all’iniziativa.
Ancora più positiva è stata la risposta del gruppo di giovani che si è dedicato a questa realizzazione nel corso di molti lunghi mesi. E così, attraverso un corso di grafica, alcune lezioni “ad hoc” del prof. Indelicato, con la guida degli educatori dell’istituto e con l’aiuto anche di educatori volontari, con il coordinamento complessivo della dott.ssa Giuliana Mastropasqua, ha gradualmente preso corpo il calendario 2015 di Pax Christi.
A questo progetto hanno lavorato Biagio, Francesco C., Francesco Q., Gaetano, Giuseppe, Marco, Mohamed, Roberto, Vincenzo. Essi hanno studiato il tema, hanno raccolto immagini della prima guerra mondiale, hanno selezionato testi e poesie da associare a tali immagini, hanno elaborato brevi riflessioni personali ispirate a quanto stavano imparando. Il tutto è stato poi assemblato con una veste grafica decisamente professionale e il prodotto finale, appunto il calendario, è stato presentato ufficialmente durante questo incontro alla cittadinanza catanese.
Ha aperto gli interventi Giorgio Buggiani, referente del punto pace Pax Christi di Catania, che ha illustrato brevemente il significato dell’iniziativa. L’assessore Rosario D’Agata ha porto i saluti del sindaco e delle autorità comunali, sottolineando l’alto valore civile di questo lavoro e compiacendosi della sua duplice veste, in questo caso, di amministratore e di componente attivo di Pax Christi. Ospite speciale, è poi intervenuto don Renato Sacco, coordinatore nazionale di Pax Christi e appositamente venuto per l’occasione dalla lontana Verbania, quasi ai confini con la Svizzera. Ha ringraziato tutti per il lavoro svolto che aveva prodotto un così originale ed eccellente risultato, rivolgendosi particolarmente ai ragazzi e incoraggiandoli nella speranza di un futuro migliore. Ha pronosticato anche che il calendario, diffuso in ogni angolo d’Italia e collocato negli angoli più impensati, avrebbe sicuramente suscitato riflessioni in chi l’avesse guardato, anche distrattamente. La dott.ssa Maria Randazzo, direttore dell’IPM, ha ribadito il proprio compiacimento per lo sforzo prodotto dai ragazzi e per il significato che tale impegno assumeva nel loro percorso rieducativo. Il prof. Nino Indelicato, a proposito delle sue lezioni sulla prima guerra mondiale, ha raccontato di aver offerto ai ragazzi una lettura controcorrente del conflitto, in cui venivano ribaltati tutti gli aspetti celebrativi, di gloria e di conquista militare, portando invece alla luce la tragedia della guerra. Molti milioni di giovani vite furono spezzate in tutta Europa e, in particolare, molte centinaia di migliaia di giovani Italiani perirono, senza quasi neanche sapere perché, considerandone l’origine prevalentemente contadina, con particolare riferimento a quelli di provenienza meridionale, totalmente avulsi dai problemi dei confini dell’Italia.
Ma i veri protagonisti della serata sono stati i due ragazzi presenti, a nome anche degli altri del gruppetto di lavoro. Con una maturità insospettabile, davanti agli occhi quasi increduli dei presenti, hanno descritto il cammino compiuto durante la realizzazione di quest’opera. Hanno letto i brani del calendario, spiegando le loro scelte, le loro associazioni tra testi e immagini e commentando le loro riflessioni personali scaturite dai sentimenti che la storia del conflitto mondiale suscitava in loro. Condividevano pienamente la incomprensibilità di tanto orrore e osservavano come gesti, abitudini quotidiane e modi di sentire di quei giovani soldati strappati alle loro case e alle loro occupazioni, venivano poi riprodotti persino nell’ambiente della trincea.
I ragazzi sono anche venuti a contatto con la spiritualità del compianto don Tonino Bello, vescovo, profeta di pace e già presidente di Pax Christi, perché un suo significativo brano, “La pace come cammino, e per giunta, cammino in salita”, è stato incluso nel calendario.
Una introduzione del presidente “pro tempore” di Pax Christi, mons. Giovanni Giudici e una del direttore dell’IPM dott.ssa Maria Randazzo, completano il percorso di pace offerto dal calendario, pienamente recepito dai ragazzi dell’IPM e proposto a quanti hanno a cuore il bene della pace.
Non sono mancati alcuni interventi significativi da parte dell’uditorio, alcuni per ribadire aspetti tragici o meno conosciuti del conflitto, in linea con l’ottica illustrata dal prof. Indelicato, e altri volti a sottolineare la serietà e la maturità dei ragazzi dell’IPM nel portare a termine con tale successo questa loro sfida educativa.
Alla fine dell’incontro gli applausi e i complimenti ai ragazzi non sono stati per niente convenzionali.

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