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“più forti delle armi” Brescia – 22 marzo 2014

Marianella [1]Commissione “Giustizia e pace” della Diocesi di Brescia –  Archivio Storico della Resistenza Bresciana e dell’Età Contemporanea, Università Cattolica del Sacro Cuore, sede di Brescia

Editrice Ave (Roma)

 

in collaborazione con

Acli, Azione Cattolica, Pax Christi, Società di San Vincenzo de’ Paoli, Apasci,

Missionari Comboniani, Movimento Cristiano Lavoratori, Missionari Saveriani, Cooperativa Cattolico-democratica di Cultura, Centro Missionario Diocesano,

Servizio Volontario Internazionale

PROMUOVONO UN CONVEGNO SUL TEMA

 

PIÙ FORTI DELLE ARMI

Pierluigi  Murgioni, Oscar Romero, Marianella García Villas

Testimoni di pace e di giustizia nell’America Latina delle dittature

Sabato 22 marzo 2014 ore 9,00

Centro Pastorale Paolo VI, via Gezio Calini 30, Brescia

Il 13 marzo 2014 ricorre il 31° anniversario dell’assassinio di Marianella García Villas, presidente della Commissione diritti umani di El Salvador, collaboratrice di mons. Romero, più volte candidata al premio Nobel per la pace. Marianella, definita “avvocata dei poveri, compagna degli oppressi, sorella dei perseguitati, voce degli scomparsi”, venne più volte in Italia a chiedere la solidarietà e il sostegno delle forze politiche e sociali del nostro Paese, come pure si recò in altri Paesi e alla Commissione Onu per i diritti umani. Proprio per questa sua opera di instancabile denuncia dei massacri e delle violenze perpetrate dalla giunta militare al potere in Salvador, la sua voce venne messa a tacere per sempre. Poche settimane dopo il suo assassinio, Marianella venne ricordata a Roma, in Campidoglio, alla presenza del Presidente della Repubblica Sandro Pertini.

Il 24 marzo si ricorda invece il 34° anniversario dell’assassinio di Oscar Romero, arcivescovo di San Salvador, colpito a morte mentre stava celebrando l’Eucarestia. Come ha giustamente osservato il card. Carlo Maria Martini, Romero è stato «un vescovo educato dal suo popolo». Da una terra dove scorreva il sangue, dove gli oppositori erano fatti scomparire, dove i diritti umani erano calpestati, la voce dell’arcivescovo di San Salvador, libera e autorevole, ha oltrepassato le frontiere e si è diffusa in tutto il mondo. Quando si rese conto delle sofferenze del suo popolo, Romero ne ebbe compassione e da buon pastore se ne fece carico. Andò consapevolmente incontro alla morte e non vi si sottrasse: la logica evangelica gli chiedeva questo e lui vi aderì fino al sacrificio estremo.

Il 2 novembre 2013 si è commemorato il 20° anniversario della morte di Pierluigi Murgioni, sacerdote bresciano missionario fidei donum, testimone martire di fede, di pace e di giustizia, che pagò la propria fedeltà al Vangelo con oltre cinque anni e mezzo di carcere duro e di torture in Uruguay al tempo della dittatura militare. Don Pierluigi, prima di morire a soli 51 anni, ci ha lasciato in regalo la traduzione in italiano del Diario di Oscar Romero.

Il convegno “Più forti delle armi”, proponendo le figure di questi tre testimoni-martiri, ci esorta a riflettere sulla via della pace e della nonviolenza in un tempo in cui i venti di guerra continuano a soffiare prepotentemente. La logica che ha guidato la vita di Oscar Romero, Marianella García Villas e Pierluigi Murgioni è stata la logica del Vangelo, nel tentativo di costruire un mondo più giusto e più umano.

PROGRAMMA

Ore 9,00

Presentazione del convegno

Prof.  Anselmo Palini

 0re 9,15

“I martiri, testimoni di un’altra storia possibile”

Mons. Luciano Monari, vescovo di Brescia

Ore 9,45

 “Il sostegno della Chiesa bresciana e del vescovo Morstabilini

a don Pierluigi Murgioni in carcere in Uruguay”

Prof. Rolando Anni, Università Cattolica del Sacro Cuore, sede di Brescia

 Ore 10,15 pausa caffè

 Ore 10,30

“Oscar Romero tra Paolo VI e Giovanni Paolo II”

Don Alberto Vitali, autore di “Oscar Romero, pastore di agnelli e di lupi” ed. Paoline

Ore 11,00

“Marianella García Villas, avvocata dei poveri, difensore degli oppressi, voce dei perseguitati”

Sen.  Raniero La Valle, autore di “Marianella e i suoi fratelli” ed. Feltrinelli

Spazio per brevi testimonianze e domande ai relatori

Ore 12.30 Conclusione

Don Mario Benedini,  Direttore ufficio diocesano per  l’impegno sociale, la giustizia e la pace

  

«La persecuzione è una nota caratteristica dell’autenticità della Chiesa. Una Chiesa che non è perseguitata, ma gode dei privilegi e dell’appoggio dei sistemi di questa terra, faccia attenzione, perché non è la vera Chiesa di Cristo. Ciò non vuol dire che una vita di martirio e di sofferenza, di paura e di persecuzione, sia normale, ma essa rappresenta lo spirito del cristiano» (Oscar Romero).

  

«Dalla mia cella posso vedere il mare; stasera c’è una luna piena stupenda, bassa sul mare, rossa, con fiocchi di nuvole davanti: tutto uno spettacolo. Sono piccole cose che ti aiutano a “essere fuori”. Mi hanno rassicurato sul vostro conto, siete forti. E non poteva essere diversamente: bisogna saper accettare tutto con semplicità, come è nella dolce e terribile logica del Vangelo. Dio è amore, morto e resuscitato, e perciò: Benedetti i puri di cuore, benedetti i poveri, benedetti voi che piangete, benedetti i perseguitati, benedetti i costruttori di pace. L’affetto che in questo momento non mi ritrova lì in carne ed ossa a riceverlo, riversatelo tutto sugli altri, sui poveri, sui perseguitati, sui deboli, sugli infermi che trovate lì ad ogni porta a cui bussiate» (Pierluigi Murgioni).

  

«Non ci importa se ci chiamano sovversivi, traditori della patria; non ci importano gli arresti e le vessazioni che abbiamo patito per difendere i prigionieri politici; non ci importano le distruzioni con le bombe delle nostre sedi e delle nostre case. Continuiamo a lottare con la voce e con la penna, e con il pensiero certo angosciante che possa arrivare la morte» (Marianella García Villas).

Per informazioni:

Curia Diocesana – Ufficio per l’impegno sociale, la giustizia, la pace:

tel. 030.3722236.

 

Durante il convegno sarà allestito un banco libri a cura dell’editrice Ave e della Libreria dei Popoli.