Mail

Un “bellissimo” F-35 oppure…

Una serie di video promossi dalla campagna “Taglia le ali alle armi” renderanno visibile, con una dose di ironia, le contraddizioni e i problemi connessi alla scelta di investire miliardi di euro per l’acquisto dei cacciabombardieri F-35
Non possiamo star fermi mentre il programma dei caccia F-35 continua indisturbato…
E’ per questo che ha preso il via una nuova iniziativa di comunicazione della Campagna “Taglia le ali alle armi” pensata con l’obiettivo di tenere alta l’attenzione su questo tema: da non circoscrivere solo ai momenti di voto parlamentare.
Una campagna comunicativa si snoderà attraverso una serie di “lanci” di video da qui alle prossime settimane e che potrà diventare un successo solo con il rilancio da parte di tutti i sostenitori e simpatizzanti della nostra mobilitazione.
Con trovate spiritose e divertenti si cercherà di sottolineare la preoccupante inutilità dei soldi investiti negli F-35 e rendere visibile la contrarietà degli italiani – ormai diffusa e maggioritaria – nei confronti di questi cacciabombardieri. In ogni scena uno “stratagemma” comunicativo farà cogliere un utilizzo differente, ben più importante e ancora possibile, dell’ingente quantità dei soldi pubblici ad essi dedicati. Il primo dei quattro video (attualmente) previsti è ambientato in una stazione ferroviaria, situazione quotidianamente molto familiare – non sempre in senso positivo – a milioni di pendolari nel nostro paese.
Grazie al supporto di un gruppo di artisti video, che hanno prestato la propria opera gratuitamente, da oggi la campagna “Taglia le ali alle armi” avrà uno strumento in più nella propria opera di sensibilizzazione e pressione nei confronti del Parlamento.

Di seguito il link al video:

http://www.youtube.com/watch?feature=player_detailpage&v=Q6z2OnYWWy0Lockheed Martin F-35 Lightning II

2 commenti

  1. Esercizi addominali Rispondi

    Il vero problema sono i soldi spesi per generali e colonneli. La gran parte del bilancio della difesa serve per pagare gli stipendi mentre solo una piccola parte viene spesa per l’aggiornamento degli armamenti.
    Sara

  2. Giuseppe Rubino Rispondi

    Trovo l’idea favolosa!
    Dire no a tutte le armi tra cui i costosissimi e da un punto di vista meramente tecnico “pieni di difetti” F 35 si deve!

    L’occasione è propizia per raccordarsi con la campagna La Scuola Ripudia La guerra!

    Non se ne sa tantissimo sugli esiti dell’impegno “scolastico” sarebbe il caso di fornire qualche dato-coordinata!

    I giovani sono molto sensibili e ben disposti verso un “naturale” mondo di pace.

    Personalmente insegno in un istituto superiore e ho proposto oltre i materiali della campagna citata un confronto tra un militare un ex obiettore di coscienza da tenersi quando gli “amici” in mimetica vengono a pubblicizzare come professione ineccepibile e soprattutto molto remunerativa la carriera militare! cosa che risulta vera in un momento di grave crisi economica e che finisce per far presa sulle tasche di tanti del nostro sud, che conta notoriamente il numero più alto di militare professionisti e che spesso poi nelle mascherate “missioni di pace” ossimoro non costituzionale ci rimettono la vita!

    “La Pubblicità per l’esercito è una prassi che si svolge in tutti gli istituti superiori, grazie ad una convenzione apposita con il MIUR e alla quale noi ci dobbiamo opporre costruttivamente quanto meno invocando il pari trattamento:

    IN PIEDI COSTRUTTORI DI PACE.

    SHALOM Giuseppe Rubino-Potenza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.