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Una danza di libertà, giustizia e fraternità

Una danza di libertà, giustizia e fraternità clandestini_460

Nei momenti più difficili e terribili Tonino Bello ci invitava col Salmo 30 a “mutare il lamento in danza e la veste di sacco in abito di gioia”. Nel vivo del grande dolore per i morti quasi quotidiani nel Mediterraneo, a Lampedusa e lungo le coste meridionali e con immensa gratitudine per coloro che hanno salvato e aiutato tante persone, è necessario accompagnare la preghiera con interventi europei sollecitati da Pax Christi International, con la partecipazione alla ricerca comune di percorsi concreti per l’Italia, l’Europa, la Chiesa.

Fermare le guerre e la corsa alle armi.
 
– Avviare con urgenza la Conferenza di pace per la Siria da dove stanno partendo migliaia di profughi (stanno arrivando anche profughi dalla Somalia dove nel 1992 alcune potenze, Italia compresa, pensavano di costruire la pace con una guerra chiamata “restore hope”).
– Bloccare il commercio delle armi in aree sovrarmate e conflittuali da dove stanno fuggendo tante persone.
– Fare della Giornata Onu per il popolo palestinese del 30 novembre un’occasione di rilancio della “Campagna Ponti e non muri” estesa al Medio Oriente

Costruire ponti e relazioni per una civiltà del diritto. 
– Creare canali umanitari europei, veloci e sicuri, per chi scappa dalle guerre;
– organizzare servizi di navigazione bloccando le organizzazioni criminali degli scafisti;
– restituire ai profughi uno status giuridico certificato;
– abolire il reato di clandestinità e arrivare a una seria e umana legge di cittadinanza;
– creare un sistema di accoglienza unitario e articolato (stato, regioni, comuni, istituzioni e associazioni);
– varare un’ organica legge sul diritto d’asilo armonizzando la normativa dei vari paesi europei e offrendo una cornice certa di diritti-doveri;
– aprire nelle scuole spazi e momenti di educazione alla cittadinanza umana, alla “cultura dell’incontro”, al disarmo delle menti e dei cuori (percorsi di “cittadinanza e Costituzione” o il progetto di Migrantes “il viaggio della vita”)

Aprire le strutture ecclesiali alla “carne di Cristo”. 
– Accompagnare le iniziative del Pontificio Consiglio dei migranti e del Consiglio Giustizia e Pace, della Caritas e di Migrantes;
– aprire le Commissioni Giustizia e Pace nelle diocesi;
– sollecitare la messa a disposizione di case e conventi vuoti come sta avvenendo in alcune realtà siciliane.
Queste, al riguardo, le parole di papa Francesco al Centro Astalli (10.9.2013) all’insegna di “servire, accompagnare, difendere”: “Per tutta la Chiesa è importante che l’accoglienza del povero e la promozione della giustizia non vengano affidate solo a degli “specialisti”, ma siano un’attenzione di tutta la pastorale, della formazione dei futuri sacerdoti e religiosi, dell’impegno normale di tutte le parrocchie, i movimenti e le aggregazioni ecclesiali. In particolare vorrei invitare anche gli Istituti religiosi a leggere seriamente e con responsabilità questo segno dei tempi. Il Signore chiama a vivere con più coraggio e generosità l’accoglienza nelle comunità, nelle case, nei conventi vuoti…I conventi vuoti non servono alla Chiesa per trasformarli in alberghi e guadagnare i soldi. I conventi vuoti non sono nostri, sono per la carne di Cristo che sono i rifugiati […]. Abbiamo bisogno di comunità solidali che vivano l’amore in modo concreto!”.

Il cantiere, necessariamente ecumenico e universale, è tutto aperto. Ognuno può fare la sua parte. Ci sembra il modo migliore per avviarci alla Giornata mondiale della pace del 1 gennaio, centrata sul binomio pace-fraternità, che può prevedere un mese di iniziative diffuse nei comuni e nelle diocesi.

Pavia, 14 ottobre 2013
Pax Christi Italia
Contatti CAbbiamo bisogno di comunità solidali che vivano l’amore in modo concreto!”.

Il cantiere, necessariamente ecumenico e universale, è tutto aperto. Ognuno può fare la sua parte. Ci sembra il modo migliore per avviarci alla Giornata mondiale della pace del 1 gennaio, centrata sul binomio pace-fraternità, che può prevedere un mese di iniziative diffuse nei comuni e nelle diocesi.

Pavia, 14 ottobre 2013
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