QUALE FESTA DELLA REPUBBLICA? Comunicato del nuovo Consiglio nazionale Pax Christi

“Il Consiglio nazionale di Pax Christi pensa che festeggiare la Repubblica con parate militari non sia coerente con la Costituzione basata sul lavoro, sulle formazioni sociali, sulla promozione della dignità umana”. Con una forte parola di denuncia il nuovo Consiglio nazionale, nella sua prima riunione a Firenze, si è pronunciato sull’attuale situazione italiana.

 

Comunicato stampa

Una festa della famiglia umana con la Costituzione e la “Pacem in terris”

Il nuovo Consiglio nazionale di Pax Christi, riunitosi a Firenze il 25-26 maggio 2013, ha ricordato la figura di padre Pino Puglisi, auspicando che la sua beatificazione favorisca il risveglio della coscienza civile ed ecclesiale contro le mafie e le mafiosità, le logiche di violenza e ogni ipotesi di riarmo (temi ai quali don Andrea Gallo, prete degli ultimi che ricordiamo commossi, ha dedicato tutta la sua vita).

 

A pochi giorni dal 2 giugno, il Consiglio nazionale pensa che festeggiare la Repubblica con parate militari non sia coerente con la Costituzione basata sul lavoro, sulle formazioni sociali, sulla promozione della dignità umana. Quest’anno la sfilata militare diventa inevitabilmente simbolo di consistenti spese militari che l’Italia sta sostenendo, compreso il progetto d’acquisto dei cacciabombardieri F-35 a capacità nucleare o il piano di costruire 12 fregate: risorse rilevantissime sottratte a lavoro, sanità, istruzione, cultura, protezione civile… Assieme alle reti di servizio civile e del disarmo, Pax Christi ritiene doveroso, utile e saggio celebrare il 2 giugno a Roma sia in piazza S. Silvestro, dove una nanifestazione cercherà di valorizzare esperienze che onorano quotidianamente la Costituzione, sia nelle sedi di servizio civile che per tanti giovani sono scuole di impegno e che sono alla disperata ricerca di fondi per ipotesi moderne di sicurezza comune, di tutela del territorio e di gestione dei conflitti

 

Il Consiglio nazionale ha rinnovato gli incarichi direttivi del movimento nominando don Renato Sacco coordinatore nazionale, Antonio De Lellis tesoriere e confermando Sergio Paronetto come vicepresidente.

 

Pax Christi ricorda, infine, con grande affetto papa Giovanni XXIII 50 anni dopo la sua morte.

La sua “Pacem in terris”, enciclica della famiglia umana, resta col Vangelo di Cristo il vero documento fondativo del movimento, fonte di ispirazione del suo servizio di pace nonviolenta che vogliamo sviluppare in sintonia con il nuovo pontificato di papa Francesco.

Pax Christi Italia

Firenze, 26 maggio 2013

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