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Congresso Nazionale PaxChristi 2013 – Le mozioni congressuali

Pax Christi Italia –

CONGRESSO NAZIONALE – Roma, 26-28 Aprile 2013

MOZIONI del Congresso

 

Di seguito le mozioni e raccomandazioni presentate dai gruppi di lavoro:

 

1. Disarmo bene comune
2. Giustizia sociale ed economia democratica
3. Democrazia e cittadinanza
4. Chiesa in cammino e profezia della pace
5. Respirare col mondo
6. Educare alla pace nonviolenta

 

1. DISARMO BENE COMUNE

 

La follia della corsa agli armamenti, il ricorso sempre più frequente alla guerra spacciata come strumento di pace è purtroppo evidente a tutti. Enormi risorse economiche vengono sottratte alle esigenze vitali di poveri e di popoli interi per finanziare guerre e armi sempre più tecnologiche, per la difesa di ‘interessi vitali minacciati’, calpestando il “diritto alla pace per la pace” che era andato faticosamente costruendosi e che aveva i suoi cardini nello statuto dell’ONU, nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e nell’art. 11 della nostra Costituzione (L’Italia ripudia la guerra…).

Ciò premesso, si da mandato al Consiglio Nazionale di:

  • Promuovere/organizzare campagne/strumenti/modalità operative da far pervenire ai PP come supporto al loro operato sul tema del disarmo.
  • Continuare ad occuparsi delle campagne in atto (banche armate, scuole disarmate, NO-F35, etc.) magari strutturandone altre e comunque mantenendo viva l’attenzione al tema delle spese militari, della corsa agli armamenti, droni, armi atomiche, basi militari, festa e parata militare del 2 giugno, cappellani militari, ecc.
  • Organizzare uno o due momenti di incontro all’anno perché le persone e/o i PP che lavorano sul tema del disarmo perché possano incontrarsi e confrontarsi congiuntamene sulle attività più opportune, anche in sinergia con Pax Christi International.
  • Rilanciare la collaborazione con il Centro Studi affinchè possa diventare strumento e luogo capace di affrontare, approfondire, fare ricerca e lavorare sistematicamente sui temi del disarmo e della guerra, oggi sempre più complessi.
  • Promuovere il lavoro in rete e la collaborazione con le varie realtà che si occupano di disarmo e smilitarizzazione.
  • Promuovere e continuare il lavoro nell’ambito della teologia della pace per radicare ulteriormente le nostre ragioni e aprire nuovi spazi di dialogo all’interno del mondo cattolico, parrocchie, diocesi, gruppi, etc.

Si raccomanda al Consiglio Nazionale:

  • In un ottica propositiva e non solo di denuncia, di riprendere a lavorare sul tema della DPN, in modo particolare valutando l’opportunità di una campagna o della promozione di una legge di iniziativa popolare affinchè ogni cittadino possa avere la possibilità di versare il proprio contributo per le spese della difesa ad un fondo per la DPN.
  • Di prendere in considerazione la proposta giunta dal Movimento Nonviolento, per un cammino comune e un evento all’Arena di Verona (v. allegato).

 

2. GIUSTIZIA SOCIALE ED ECONOMIA DEMOCRATICA

 

Il gruppo di lavoro “Giustizia sociale e democrazia democratica”, riunitosi il giorno 27/04/2013 alle ore 10, in occasione del Congresso nazionale di Pax Christi,

Chiede

al Consiglio nazionale del movimento di approvare quanto segue: inviare ai punti pace locali la seguente proposta di delibera, affinché essi possano, a loro volta, inoltrarla ai rispettivi consigli comunali, ai quali si chiede di inserirla esplicitamente nell’ordine del giorno.

SCHEMA DI DELIBERA COMUNALE

Il Consiglio Comunale di … riunitosi in seduta ordinaria il …

considerata

la drammatica situazione economica e finanziaria in cui viviamo,

ritiene

di inderogabile necessità riscoprire la funzione degli investimenti pubblici di lungo termine, al fine di raggiungere fondamentali obiettivi, quali ridare fiato alle amministrazioni pubbliche, facilitare l’accesso al credito, creare lavoro, permettere una trasformazione della nostra società, in modo da renderla compatibile con i fondamentali criteri di giustizia sociale e sostenibilità ambientale.

Si evidenzia, a tal punto,

che tra gli strumenti da attivare in tal senso, vi sia la necessità urgente di restituire alla Cassa Depositi e Prestiti il suo ruolo originario di banca di natura completamente pubblica per investimenti pubblici. Tale funzione, infatti, nel 2003, è stata ad essa preclusa, a causa della rispettiva trasformazione in società di capitali (S.p.A.) e dell’ingresso in essa delle fondazioni bancarie (detenenti complessivamente il 18,4% del capitale), con conseguente cospicuo ritorno economico in quanto azioniste.

Si fa appello, pertanto,

al Governo e al Parlamento di operare per:

  • la ripubblicizzazione della Cassa Depositi e Prestiti, abolendo l’attuale natura di società per azioni;
  • la presa d’atto della sua natura di bene comune, visto che il suo ingente patrimonio per l’80% deriva dalla raccolta postale, frutto del risparmio di lavoratori, pensionati, cittadini;
  • la restituzione ad essa della funzione di ente erogatore di finanziamenti pubblici, attraverso condizioni privilegiate mediante l’adozione di tassi d’interesse sui mutui accesi, non di mercato;
  • la ripubblicizzazione integrale della Cassa Depositi e Prestiti.

 

3. DEMOCRAZIA E CITTADINANZA (Raccomandazione)

 

Il gruppo partendo da uno stimolo simbolico di una Pax Christi che sia “bottega del buon artigiano” dove si costruiscono con pazienza, competenza e determinazione gli strumenti attivi per diffondere cultura e prassi di pace, propone al movimento ed al Consiglio Nazionale le seguenti tracce di lavoro per il prossimo quadriennio:

  • Rappresentare le istanze del movimento direttamente alla classe politica attraverso la promozione di incontri tra membri del consiglio nazionale con i parlamentari (dimensione politica del movimento). Nelle realtà locali organizzare confronti diretti dei membri dei punti pace con gli eletti al parlamento nella ultima tornata elettorale, incontri cittadini nei quali si formulino concrete proposte (dimensione di partecipazione diretta);
  • Proporre campagne, attività, pubblicazioni per rendere visibili le problematiche relative alle “periferie esistenziali” intese come limite e carenza dei valori della comunione e della solidarietà di chi vive ai margini delle città e di se stesso;
  • Rivedere la democrazia e partecipazione interna al movimento coinvolgendo maggiormente gli aderenti:

-comunicazioni dirette dei lavori e delle decisioni del consiglio (ordine del giorno dei CN e sintesi dei verbali);
-dare mandato ai coordinamenti interregionali di “essere prossimi” ai punti pace e a questi ultimi di stare vicini a coloro che vivono da soli il movimento (antenne) o sono piccolissimi gruppi (sostegno e solidarietà).
-rivedere e modificare il metodo di elezione dei consiglieri verso una proposta diretta dei punti pace e dei coordinamenti interr. In cui siano rappresentate tutte le aree (centro-nord-sud) superando la “votazione”….

  • lavorare in rete con gli altri per essere più forti e determinanti, proporre altre e nuove reti in cui essere protagonisti attivi.

 

4. CHIESA IN CAMMINO E PROFEZIA DELLA PACE

 

Nell’Enciclica Evangelii Nuntiandi Paolo VI dice: “L’uomo contemporaneo ascolta più volentieri i testimoni che i maestri o se ascolta i maestri lo fa perché essi sono testimoni”(numero 41).

Per questo anche noi crediamo che in quanto Chiesa possiamo essere profetici solo nella misura in cui siamo un’autentica “Chiesa del grembiule” donne e uomini che nella società parlano ed esigono la pace solo perché si sono posti anzitutto al suo servizio.
Per tanto chiediamo al nuovo Consiglio Nazionale:

  1. Approfondire, con tutti gli strumenti a nostra disposizione (incontri alla Casa per la Pace, Mosaico di Pace e Centro Studi) una sana e robusta teologia e spiritualità della Pace.
  2. Proseguire il cammino dell’ecumenismo in vista della prossima assemblea di Busan 2013 in Corea del Sud.
  3. Riprendere la questione dell’ordinariato militare per ribadire che la dovuta cura pastorale di quanti prestano servizio militare, sia compromessa dall’appartenenza alla forze armate degli stessi cappellani.
  4. Ribadire la nostra partecipazione (come Punti Pace, come singoli, come commissioni) alla vita ecclesiale a tutti i suoi livelli: parrocchie, diocesi, commissioni della chiesa italiana, favorendo il più possibile il rapporto con la stessa Conferenza Episcopale soprattutto attraverso il consolidamento della rete di Vescovi vicini con i quali in questi anni abbiamo realizzato alcune iniziative.

 

5. RESPIRARE CON IL MONDO

 

Mozione 1 presentata dal gruppo “Respirare col mondo”

Il gruppo “Respirare col mondo” chiede al prossimo CN di Pax Christi di istituire un’area di lavoro che serva a facilitare la comunicazione di tutto il movimento (Punti pace, antenne di Pace, Consiglio, Coordinamenti…) con pax Christi Internazionale.
Tale lavoro dovrebbe comprendere un gruppo di persone che si faccia carico di tradurre in Italiano i documenti che ci arrivano sia dall’Internazionale sia dalle altre sezioni internazionali, per renderli fruibili a tutti gli aderenti. Servirebbe anche per la traduzione in inglese di eventuali documenti da noi prodotti, che si potrebbero condividere con l’internazionale.

Mozione 2 presentata dal gruppo “Respirare col mondo”

Il gruppo “Respirare col mondo” chiede al prossimo CN di Pax Christi di verificare, in collaborazione con Pax Christi International, la possibilità di effettuare una missione di pace in Siria, cercando di creare momenti di dialogo e confronto con tutte le parti in causa nel conflitto.

 

6. EDUCAZIONE ALLA PACE NONVIOLENTA

 

  • Il congresso di Pax Christi considera l’attività di educazione alla pace il tema portante di Pax Christi, sia per la responsabilità educativa del Movimento , sia perché questo tema attraversa tutti gli ambiti problematici della pace.
  • Ritiene che l’attività di educazione alla pace sia un fondamentale strumento di cambiamento della Chiesa e della società civile.
  • Sottolinea l’importanza di associare sempre l’aggettivi “nonviolenta” al termine “pace” per distinguerla in modo inequivocabile da quella proposta dagli ambienti militari e da coloro che li sostengono.
  • Avverte l’esigenza di favorire la crescita degli aderenti di Pax Christi sul tema della nonviolenza considerando la conversione e la testimonianza personale la prima e più importante attività di educazione alla pace. In tal senso, individua come necessario lo sviluppo di un metodo educativo nonviolento.

Pertanto chiede al prossimo Consiglio nazionale che:

  1.  valorizzi la Casa per la Pace come luogo di formazione per conoscere riflettere ed agire;
  2. promuova esperienze formative rivolte principalmente agli aderenti anche decentrati sul territorio, che realizzino quanto in premessa;
  3. aiuti i Punti Pace de i singoli aderenti a coniugare educazione alla pace e spiritualità della pace;
  4. sostenga la campagna “Scuole smilitarizzate” proposta dal collettivo giovani e promuova altre iniziative nella scuola anche servendosi di protocolli d’intesa con il Ministero dell’Istruzione e/o con i suoi organi decentrati;
  5. sviluppi materiali per l’educazione alla pace destinato a tutte le agenzie educative

 

Di seguito le mozioni e raccomandazioni presentate da singoli aderenti (almeno 15 sottoscrittori)

Mozione su: La presidenza di Pax Christi Italia

Data la composizione della presidenza di Pax Christi Internazionale, si chiede al consiglio eletto di valutare la possibilità di un cambiamento di statuto di Pax Christi Italia, così da realizzare una duplice presidenza, composta da un Vescovo e da una Cristiana laica. Con questa nuova struttura associativa si intende richiamare l’importanza di porre una donna in posizione decisionale nel Movimento.

 

MOZIONE: nomina di due coordinatori duali

I sottoscritti firmatari chiedono al nuovo CN della sezione italiana di Pax Christi di nominare come coordinatori due persone , una donna e un uomo, di età molto differente, in modo da esprimere anche formalmente, una maggiore rappresentatività all’interno del Movimento, favorire il ricambio generazionale e l’apertura a nuove modalità operative.

 

RACCOMANDAZIONE (presentata da Maurizio Burcini + 16 firme)

Questo congresso 2013 si è svolto celebrando la memoria di Don Tonino Bello.

“E’ l’ora della nonviolenza” è il titolo che gli è stato dato, proprio perché la scoperta, l’amore, l’annuncio della nonviolenza ha caratterizzato tutta la sua vita, personale e pubblica.

I testi della ‘Bisaccia’ congressuale ce lo ricordano: Don Tonino parla di nonviolenza come “valore assoluto”; dice che “è giunta l’ora in cui occorre decidersi.. di difendere la pace sul terreno della nonviolenza assoluta”, poiché la nonviolenza non è utopia, ma è il nostro “realismo”.

Il primo passo per iniziare a seguire il percorso della nonviolenza assoluta del vangelo – da lui così fortemente indicato – può essere, per noi, la decisione di riportare, in modo esplicito, questo grande ideale nella carta programmatica che definisce la nostra identità di credenti in movimento per la pace, e dunque si propone che l’opzione della ‘nonviolenza assoluta’ – come la definisce don Tonino – venga inserita, a pieno titolo, nello Statuto di Pax Christi, affinché sia maggiormente chiaro che questa è la scelta evangelica che caratterizza il nostro movimento per la pace, e che su questo orizzonte ci impegniamo ad orientare la nostra fede e il nostro approfondimento teologico.

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