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Editoriale: Ci vediamo a Roma…

CI VEDIAMO A ROMA. Con una Bussola che orienta il cammino…

Intervista a Don Nandino Capovilla

Ciao don Nandino, il Congresso è ormai alle porte e vorremmo chiederti qual’è il clima che si respira in Pax. Cosa suggerisci a chi si prepara a partecipare o comunque sta approfondendo i documenti preparatori, la cosiddetta Bisaccia. Sappiamo che è stato prodotto un documento “tascabile” che avete chiamato La Bussola.

 

Ancora qualche tornante e alla prossima curva vedrai che panorama si spalancherà davanti a noi, caro Martino! Il percorso che sta portando il nostro movimento al Congresso nazionale è davvero incoraggiante: proprio come una strada di montagna, è stato faticoso affrontare tutte le sfide di questi tempi difficili, ma sento che c’è tanta gente pronta a guardare con sempre nuova fiducia all’orizzonte che si apre attorno a Pax Christi, a cominciare dal dono di Papa Francesco. Da un capo all’altro dell’Italia, Punti Pace e singole Antenne di Pax– abbiamo da tempo deciso di salire più su, non accontentandoci di tenere il basso profilo di chi si lamenta o si spaventa delle difficoltà.

Per questo abbiamo affidato a tutti una Bisaccia piena, anzi strapiena, di tutta la nostra passione, che diventa impegno locale, nazionale ed internazionale, ecclesiale, civile e politico. Ma se la Bisaccia è il documento congressuale che raccoglie tutto, era necessario offrire a tutti una sintesi che facilitasse una visione d’insieme del cammino di Pax Christi.

 

Come riesce la Bussola a far sintesi, quali sono le sue finalità e quali i punti salienti?

Non vorrei spendere troppe parole, rischiando che non vi resti più il tempo per…leggere le sole 4 facciate di cui è composta La Bussola! Basta solo dire che abbiamo racchiuso tutto in questa affermazione: “Pax Christi sceglie la nonviolenza organizzando dinamiche di pace”: Ma ora andate subito a leggere queste due paginette.

 

Sia nella Bisaccia che nella Bussola troviamo spesso riferimenti ad episodi e parole di don Tonino a 20 anni dalla sua scomparsa, molti sono quelli che non lo hanno conosciuto. Come pensi questo ricordo sarà parte del Congresso?

 

Non poteva che essere in prima fila, il nostro padre e fratello don Tonino. E’ proprio lui che ci sta spronando alla scelta della nonviolenza radicale e sarà lui il protagonista delle giornate congressuali, in particolare con il film “L’anima attesa”, che sta riscuotendo un grandissimo interesse, l’opera teatrale che verrà presentata in prima assoluta al Congresso.

Insomma, sarà ancora una volta don Tonino a farci “spalancare la finestra del futuro, progettando insieme, osando insieme”.

 Martino Ruppi

LA BUSSOLA LA TROVI ANCHE QUI

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