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Editoriale: No No e No F35

NOF35

L’Italia a breve potrebbe definire l’acquisto dei cacciabombardieri d’attacco Joint Strike Fighter F-35. L’annuncio di riduzione a 90 pezzi non dice nulla. Poiché nessun contratto è ancora stato firmato è possibile fermare completamente questo acquisto ( in ogni caso la proposta rimodulazione della Difesa deve passare per una discussione parlamentare).

Il programma F-35 è già costato 2,7 miliardi di euro è ne costerà – in caso di acquisto di 131 aerei – almeno altri 15 miliardi solo per l’acquisto dei velivoli, che potrebbero scendere a 10 miliardi con una riduzione a 90 (il prezzo unitario si alzerà, secondo l’azienda produttrice Lockheed Martin). Complessivamente arriveremo arrivando ad un impatto tra i 15 e i 20 miliardi nei prossimi anni. Senza contare il mantenimento successivo di tali velivoli.

Ecco i piccoli ‘cinguettii’ su twitter (#noF35facts) da usare come slogan:

  • Solo il propulsore del caccia costa come un aereo antincendio Canadair, cosa difende meglio il nostro territorio?
  • Con un solo radar del caccia F-35 (10 milioni) si potrebbero produrre ed installare 10.000 pannelli solari
  • Un caccia F35 nuovo fiammante pronto a bombardare… o 32.250 borse di studio per studenti universitari? cosa costruisce futuro?
  • Un caccia F-35 armato di tutto punto o 250 scuole italiane messe in sicurezza? cosa difende meglio noi e i nostri figli?
  • Sistema ottico di puntamento di un caccia F-35 o gestione di 5 anni di raccolta differenziata per un comune di 100mila abitanti?
  • Un cacciabombardiere F-35 oppure 18.500 ragazze e ragazzi in servizio civile? scegliete voi
  • Al costo di un cacciabombardiere F35 si potrebbe fornire indennità di disoccupazione a oltre 17.000 precari – diffondi!
  • Con i soldi che si dovrebbero spendere per un singolo caccia, potremmo acquistare oltre 20 treni per pendolari (12500 posti)

Si moltiplicano le iniziative dei punti pace di promozione della campagna NOF35 sul territorio, verifica sul sito e nella newsletter, tante idee potrebbero essere riprodotte!

Ecco le amministrazioni locali che hanno promosso mozioni contro l’acquisto, ognuno potrebbe sensibilizzare la propria a fare altrettanto. Clicca qui: http://www.disarmo.org/nof35/mozioni-enti-locali

Martino Ruppi

1 commento

  1. Carlo Rispondi

    Ho letto dei sacrifici richiesti agli italiani per ridurre il debito pubblico e sono perplesso per la scelta del governo di ridurre il numero dei posti letto negli ospedali pur salvando il progetto di acquisto dei cacciabombardieri F35. Si tratta di un progetto molto costoso che ci impegnerà per molti anni. Alla fine avremo in linea degli aerei estremamente evoluti (delle Ferrari del cielo per capirci) e costosi. Ma se non ho nemmeno i soldi per curami perché dovrei comprare una Ferrari. Perché mi serve! Ma a che mi serve un bombardiere invisibili supertecnologico? chi dobbiamo bombardare? Anche sul fronte del ritorno tecnologico che dovrebbe avere il nostro paese dalla partecipazione a un progetto così evoluto, che potrebbe motivare l’investimento, invito ad una semplice riflessione. Su questi aerei non potremo fare direttamente la manutenzione perché il tipo di tecnologia adottata è segreta e gli USA non vogliono che ci mettiamo a curiosare per capire come funzionano i “nostri” aerei. E allora che ritorno avremmo? Ci faranno produrre i carrelli (ruote comprese) per darci il contentino. Spero veramente che qualcuno faccia qualcosa per cambiare le cose perché così non si può andare avanti.

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