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Movimento Cattolico Internazionale per la Pace

Un anno di sollevazione popolare in Siria – Dichiarazione di Pax Christi International

cartina della Siria


A un anno dall’inizio della sollevazione popolare in Siria, il regime di Bashar al-Assad rimane in carica. La sollevazione e’ stata contrastata con estrema violenza dal regime, che non e’ rimasto scosso dalla pressione economica e diplomatica. Le leggi internazionali sono state sistematicamente e brutalmente violate. Non c’e’ una soluzione semplice per arrestare le violazioni delle leggi internazionali e proteggere i civili.

Le aspirazioni delle opposizioni siriane sono identiche a quelle degli insorti in altri stati della regione: liberta’, dignita’ e fine dell’oppressione. Ad un anno dall’inizio della rivoluzione, le violazioni dei diritti umani e le difficolta’ economiche hanno raggiunto livelli senza precedenti. La strategia del “divide et impera” del regime mira a provocare conflitti interni ed accresce il rischio di una guerra civile. Per coloro che protestano non si puo’ tornare indietro. Il regime di Assad non puo’ sopravvivere.

Frustrate dall’impotenza della comunita’ internazionale e dalla mancanza di una soluzione politica, diverse voci si sono fatte sentire a favore dell’ipotesi di armare i ribelli. Per Pax Christi International un’ulteriore militarizzazione del conflitto deve essere evitata, perche’ intensificherebbe il confronto armato, a scapito della diplomazia. Gli osservatori sottolineano anche le capacita’ militari del regime e il rischio di una “escalation” regionale. Se la comunita’ internazionale intende preoteggere i civili, al negoziatore ONU Kofi Annan dovrebbero essere fornite tutte le possibili opportunita’ per raggiungere una soluzione negoziata.

L’uso della forza militare e’ sempre una sconfitta per l’umanita’. La comunita’ internazionale deve proteggere i civili siriani. Pertanto, deve cercare di sostenere e rafforzare la societa’ civile locale nella sua resistenza nonviolenta. La militarizzazione del conflitto rende marginale il ruolo di coloro che protestano in forma nonviolenta e quello della societa’ civile. Centinaia di organizzazioni, attivisti, leader religiosi, e associazioni di medici e uomini d’affari, insieme ai Comitati di Coordinamento Locali, sono la base del movimento di protesta. Tuttavia, la loro sopravvivenza e’ sempre piu’ a rischio a causa dell’enorme violenza intorno ad essi.

In questo momento, non c’e’ alternativa ad una soluzione negoziata. Quindi, e’ cruciale che la comunita’ internazionale concentri i suoi sforzi per raggiungerla, con il coinvolgimento di Cina e Russia. Inoltre, la comunita’ internazionale deve aumentare il suo sostegno ai proptagonisti della societa’ civile. Allo stesso tempo, deve prendere tutte le possibili misure per assicurare che il regime in carica permetta il necessario aiuto umanitario in tutte le parti della Siria.

Paul Lansu
Pax Christi International

Brussels, 15 Marzo 2012

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