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Movimento Cattolico Internazionale per la Pace

Lo statuto dell’associazione Pax Christi – Movimento cattolico internazionale

Lo Statuto dell’Associazione Pax Christi – Movimento cattolico internazionale per la pace

Si tratta della versione approvata dall’Assemblea Nazionale di Napoli nella seduta di Sabato 23 aprile 2005.

ART. 1 – COSTITUZIONE

È costituita la Sezione Italiana dell’Associazione Internazionale di Diritto Privato “PAX CHRISTI – MOVIMENTO CATTOLICO INTERNAZIONALE PER LA PACE” i cui elementi essenziali sono i seguenti.

ART. 2 – DENOMINAZIONE

L’associazione ha nome “PAX CHRISTI – MOVIMENTO CATTOLICO INTERNAZIONALE PER LA PACE” o più brevemente PAX CHRISTI e nel seguito del presente atto indicata con PAX CHRISTI o MOVIMENTO.

L’Associazione non ha scopo di lucro ed è disciplinata dal presente statuto e dagli eventuali regolamenti che si rendessero necessari per meglio regolamentare specifici rapporti associativi o attività.

L’Associazione è costituita rispettando i principi di democraticità della struttura, elettività e gratuità delle cariche sociali e nel rispetto delle norme della Costituzione Italiana, del Codice Civile e della legislazione vigente.

ART. 3 – SEDE

L’Associazione ha sede nel Comune di Impruneta (Firenze) frazione di Tavarnuzze (CAP 50029), via Quintole per le Rose n. 131 e si articola in Gruppi locali, sedi operative, sezioni ed uffici su tutto il territorio nazionale.

La sede legale potrà essere trasferita con delibera dell’Assemblea adottata con la maggioranza dei due terzi degli associati presenti, come previsto dall’art. 11 IV° comma.

ART. 4 – OGGETTO, SCOPI E FINALITÀ DELL’ASSOCIAZIONE

PAX CHRISTI si propone come oggetto principale la tutela dei diritti civili tramite l’esclusivo perseguimento di finalità di solidarietà sociale, umana, civile, culturale per la pace nel mondo.

L’azione di PAX CHRISTI é finalizzata a testimoniare la pace di Cristo, lavorando con tutti per la pace di tutti.

PAX CHRISTI fa proprie le finalità del MOVIMENTO INTERNAZIONALE di edificare un mondo più umano per tutti e dappertutto (Gaudium et Spes, 77), un mondo fondato sul rispetto della vita, della coscienza, dei diritti di ogni essere umano, dei più poveri e degli oppressi, nella promozione della libertà, delle responsabilità politiche e sociali delle persone e delle comunità.

Radicato nella Chiesa, popolo di Dio, PAX CHRISTI vuole essere un movimento aperto a tutti; nella ricerca instancabile della pace dialoga e collabora con le associazioni e i movimenti cristiani, con gli altri movimenti di pace e con tutti gli uomini di buona volontà, in costante collegamento con il magistero della Chiesa e con l’azione pastorale delle Chiese locali.

PAX CHRISTI vuole attuare tali scopi:

a) con la testimonianza dei suoi membri, alla luce della parola di Dio, nello spirito di fraternità e di solidarietà a tutti i livelli;
b) con un esame approfondito dell’ideale cristiano della pace, nel contesto delle situazioni concrete del mondo della Chiesa, con la ricerca degli atteggiamenti evangelici che permettono di realizzarlo e con il riconoscimento, all’interno del movimento, del pluralismo e della diversità come risorsa che arricchisce;
c) con il lavoro per la pace che inizia dal rifiuto assoluto e incondizionato della guerra e di ogni suo preparativo;
d) con il metodo attivo della nonviolenza e lo stile del dialogo franco e costruttivo;
e) con iniziative concrete che promuovono amicizia e dialogo, con azioni nonviolente, con pubblicazioni (in proprio o affidate a terzi), per sensibilizzare l’opinione pubblica, per superare le resistenze delle strutture e degli atteggiamenti che favoriscono tensioni e conflitti;
f) con l’invito ai suoi membri ad impegnarsi personalmente e collettivamente in tutti i campi per la costruzione di un mondo nuovo di giustizia e di pace;
g) con percorsi di educazione nelle scuole, pubbliche e private, di ogni ordine e grado;
h) con corsi e strumenti specifici di formazione;
i) con qualsiasi altra attività culturale e/o ricreativa e con ogni iniziativa ritenuta utile al perseguimento degli scopi sociali.
PAX CHRISTI, unita al Movimento Internazionale, aderisce altresì a tutti gli obiettivi determinati dallo Statuto Internazionale e si conforma alle decisioni del Consiglio Internazionale.

ART. 5 – DURATA

La durata della associazione é a tempo indeterminato.

ART. 6 – SOCI

Possono far parte dell’Associazione tutti coloro che si riconoscono nello Statuto, ne condividano le finalità istituzionali ed intendono collaborare per il raggiungimento dello scopo sociale.

Possono chiedere di essere ammessi come soci sia le persone fisiche sia le persone giuridiche, che ne facciano richiesta sulla quale decide il Consiglio Nazionale. In assenza di un provvedimento di accoglimento, la richiesta si intende respinta. In tal caso il Consiglio Nazionale informerà l’interessato con atto scritto spiegando le motivazioni del diniego.

Sono escluse partecipazioni temporanee alla vita dell’Associazione, il numero dei soci è illimitato. I soci hanno tutti parità di diritti e di doveri. L’appartenenza all’Associazione ha carattere libero e volontario. Tutti i soci sono impegnati a contribuire e incrementare le iniziative al fine di un miglior raggiungimento degli scopi sociali, prestando la propria attività personale, spontanea e gratuita senza fini di lucro, salvo l’eventuale rimborso delle spese effettivamente sostenute per l’attività prestata.

ART. 7 – RECESSO, DECADENZA, ESCLUSIONE DEI SOCI.

I soci cessano di appartenere all’Associazione:

a) per recesso;
b) per decadenza, a seguito del mancato versamento della quota sociale annuale;
c) per esclusione.
d) per estinzione dell’ente.

Oltre che nei casi stabiliti dalla Legge, l’esclusione del socio è deliberata dal Consiglio Nazionale per i seguenti motivi:

1) comportamento contrastante con l’oggetto, gli scopi e le finalità dell’associazione così come individuati nell’art. 4;
2) reiterate violazioni degli obblighi statutari e regolamentari, nonché di quelli derivanti dalle delibere dell’assemblea dei soci.
Le delibere di esclusione assunte dal Consiglio Nazionale devono essere comunicate mediante lettera raccomandata al socio e ratificate nella prima Assemblea utile dei soci.
Contro le predette delibere è ammesso ricorso del socio al Collegio dei Probiviri, come risultante dal presente Statuto, entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione della delibera.
Contro le deliberazioni del Collegio dei Probiviri è comunque ammesso il ricorso dell’interessato all’autorità giudiziaria entro sei mesi dal giorno in cui gli è stata notificata la deliberazione.
I soci receduti o esclusi che abbiano cessato di appartenere all’associazione, non possono richiedere la restituzione dei contributi versati, né hanno diritto alcuno sul patrimonio.

ART. 8 – DIRITTI E DOVERI DEI SOCI

I soci hanno diritto:

a) di partecipare alle Assemblee con pieno diritto di voto, se in regola con il versamento della quota associativa;
b) di contribuire alla formulazione dei programmi con i quali l’Associazione intende attuare gli scopi sociali;
c) di partecipare alle attività promosse dall’Associazione;
d) di usufruire di tutti i servizi dell’Associazione;

I soci sono tenuti:

e) a osservare le norme del presente statuto, nonché le deliberazioni adottate dagli organi sociali;
f) a versare la quota associativa ordinaria annuale;
g) a mantenere un comportamento conforme alle finalità dell’Associazione.

ART. 9 – QUOTE

Le quote associative sono deliberate dal Consiglio Nazionale. La quota è annuale e non restituibile in caso di recesso o perdita della qualità di socio, per qualsiasi causa, e deve essere versata al più tardi all’inizio dell’Assemblea annuale.

ART.10 – ORGANI SOCIALI

Sono organi sociali:
l’Assemblea dei Soci
il Consiglio Nazionale
il Presidente
il Comitato Esecutivo
il Collegio dei Revisori
il Collegio dei Probiviri
Gli Organi sociali elettivi hanno la durata di quattro anni.
Le cariche sociali sono gratuite, fatto salvo il diritto al rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate nell’esercizio della funzione nonché per ogni altra attività che viene svolta su mandato dell’Associazione.

ART.11 – ASSEMBLEA DEI SOCI

L’Assemblea dei soci di PAX CHRISTI è costituita da tutti i soci regolarmente iscritti nel Libro Dei Soci, le persone non fisiche intervengono in Assemblea tramite un loro delegato.

Essa è convocata, almeno una volta all’anno, mediante avviso spedito dal Consiglio Nazionale a mezzo posta ordinaria o pubblicato sulla stampa associativa almeno trenta giorni prima dell’adunanza e contenente il luogo, la data e l’ora della riunione sia di prima che di seconda convocazione, che potrà avvenire anche nella stessa giornata della prima, nonché l’Ordine Del Giorno.

L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Nazionale, o in caso di sua assenza, da persona designata dai presenti.

L’assemblea è validamente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la metà dei soci e in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci presenti e delibera, sia in sede ordinaria che straordinaria, a maggioranza assoluta dei presenti, eccetto che in tema di modifiche statutarie, compreso il trasferimento della sede legale, sulle quali è necessaria la maggioranza dei due terzi dei presenti.

L’Assemblea è un momento di convivialità per gli aderenti del Movimento e viene convocata annualmente per:

a) approfondire e discutere le tematiche inerenti lo scopo del Movimento;
b) l’approvazione della relazione sulle attività e del rendiconto economico e finanziario dell’anno precedente, proposto dal Consiglio Nazionale;
c) il preventivo economico per l’anno successivo, proposto dal Consiglio Nazionale;
d) la ratifica dei provvedimenti di competenza dell’Assemblea adottati dal Consiglio Nazionale o dall’Esecutivo per motivi di urgenza;
e) l’esame delle questioni sollevate dai richiedenti o proposte dal Consiglio Nazionale.

Ogni quattro anni assume la forma di “Congresso” e, in aggiunta a quanto previsto per l’assemblea ordinaria, vengono eletti:

f) i componenti del Consiglio Nazionale;
g) i componenti del Collegio dei Revisori Dei Conti.
h) i componenti del Collegio dei Probiviri
i) i Coordinatori Interregionali

Ogni socio, sia esso persona fisica o giuridica, ha diritto a un voto e potrà farsi rappresentare in Assemblea da altro socio, conferendo allo stesso una delega scritta, limitata alla sola seduta già convocata, da indicarsi nella delega stessa, che dovrà essere consegnata al Presidente e allegata al verbale della riunione. Ogni socio può essere portatore di una sola delega, ad eccezione dei componenti del Consiglio Nazionale e del Collegio dei Revisori, i quali non potranno essere portatori di alcuna delega.

Di ogni assemblea deve essere redatto il verbale da scrivere nel Libro Delle Assemblee Dei Soci e sottoscritto dal Presidente e dal Coordinatore Nazionale oppure da un segretario designato dal Presidente dell’Assemblea.

Il Libro Delle Assemblee Dei Soci è conservato presso la sede dell’Associazione e potrà essere consultato da qualunque socio, previa richiesta al Presidente.

Le decisioni dell’Assemblea sono vincolanti per tutti i soci.

L’assemblea deve essere convocata qualora ne venga fatta richiesta scritta motivata da un numero di soci, non inferiore a 1/10 del totale.

La richiesta scritta, che va fatta pervenire presso la sede dell’Associazione, deve contenere la formulazione dell’ordine del giorno.

Il Consiglio Nazionale deve convocare l’assemblea per una data scadente entro sessanta giorni dalla richiesta.”

Art. 12 – CONSIGLIO NAZIONALE

Il Consiglio Nazionale di PAX CHRISTI è composto da quindici membri eletti dall’Assemblea dei Soci, e rimane in carica per la durata di quattro esercizi sociali.

L’elezione avviene in base ad un Regolamento elettorale approvato dall’Assemblea che preveda una lista unica di candidati ed il numero di dieci come massimo di preferenze esprimibili.

Possono essere eletti nel Consiglio Nazionale tutti i soci, in regola con il versamento della quota annuale all’atto dell’Assemblea, purché non abbiano già svolto due mandati consecutivi.
In caso di dimissioni o di decadenza di un Consigliere Nazionale subentra il candidato non eletto che, all’ultimo Congresso Nazionale, abbia ottenuto il maggior numero di voti.
Il Consiglio Nazionale si riunisce normalmente, su convocazione del Presidente, quattro volte l’anno.
Il Presidente può comunque convocare, quando lo ritenga opportuno il Consiglio Nazionale e deve convocarlo quando gliene sia fatta richiesta da almeno 1/4 dei membri del Consiglio stesso, in questa ultima ipotesi la riunione deve essere convocata per una data scadente entro trenta giorni dalla richiesta.
Le decisioni del Consiglio Nazionale sono prese a maggioranza dei presenti, in caso di parità deciderà il Presidente.
Il Consiglio Nazionale elegge il Vice-Presidente, il Tesoriere, il Coordinatore Nazionale
E’ compito del Consiglio Nazionale:
a) la guida del movimento seguendo le priorità espresse dall’assemblea congressuale;
b) l’ammissione e la esclusione dei soci;
c) la fissazione delle quote sociali annuali e di quelle per l’ammissione di nuovi soci;
d) lo studio di tutti gli argomenti di carattere straordinario da sottoporre all’Assemblea dei Soci;
e) sottoporre all’approvazione dell’Assemblea il bilancio consuntivo e il bilancio preventivo;
f) determinare il programma di lavoro in base alle mozioni scaturite e approvate dal Congresso, promuovendo e coordinando l’attività e autorizzandone la spesa;
g) eleggere il Presidente, il Vice-Presidente, Il Tesoriere e il Coordinatore Nazionale;
h) ratificare, nella prima seduta successiva, i provvedimenti di competenza del Consiglio adottati dal Comitato Esecutivo per motivi di necessità e/o urgenza;
i) istituire gruppi o sezioni di lavoro, commissioni, servizi, coordinamenti regionali e/o interregionali
I verbali del Consiglio saranno redatti su apposito Libro dal Coordinatore Nazionale e sottoscritti da lui unitamente al presidente della seduta.
Il Libro Dei Verbali Delle Riunioni Del Consiglio Nazionale è conservato presso la sede dell’Associazione e potrà essere consultato da qualunque socio, previa richiesta al Presidente.
Il Consiglio Nazionale è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei Consiglieri in carica e delibera a maggioranza assoluta.
In caso di parità prevarrà il voto del Presidente.
Decade dall’incarico il consigliere che risulta assente alle riunioni del Consiglio Nazionale per più di due volte consecutive senza giustificato motivo.

Art. 13 – PRESIDENTE

Il Presidente di norma é un vescovo, e allora la nomina viene ratificata dalla della Conferenza Episcopale Italiana (C.E.I.).
Il Presidente dura in carica per quattro esercizi sociali, al termine dei quali può essere confermato dal Consiglio Nazionale.
Il Presidente:
a) è il rappresentante legale dell’Associazione a livello nazionale e internazionale;
b) presiede l’Assemblea dei soci, il Consiglio Nazionale e il Comitato Esecutivo;
c) mantiene i legami di comunione con i responsabili delle Chiese Locali e della Conferenza Episcopale Italiana (C.E.I.);
d) provvede alla convocazione dei membri del Consiglio Nazionale a mezzo di lettera spedita con posta ordinaria almeno dieci giorni prima della data fissata, contenente il luogo, il giorno e l’ora nonché l’ordine del giorno degli argomenti da trattare.
e) dà esecuzione alle Delibere del Consiglio Nazionale.

Art. 14 – COMITATO ESECUTIVO

Il Comitato Esecutivo è composto dal Presidente, dal Vice-Presidente, dal Tesoriere, dal Coordinatore Nazionale, dai Responsabili dei Coordinamenti Interregionali; provvede all’attuazione di quanto stabilito dal Consiglio Nazionale e delibera su tutti gli argomenti aventi carattere d’urgenza.
Il Vice Presidente coadiuva il Presidente ed eventualmente lo sostituisce. Avrà inoltre compiti particolari specifici demandatigli dal Consiglio
Il Coordinatore Nazionale viene designato dal Consiglio e dura in carica quattro esercizi sociali.
Cura l’esecuzione interna ed esterna del Consiglio Nazionale e di ogni iniziativa atta a favorire la migliore comunicazione interna ed esterna del movimento.
Insieme al Comitato Esecutivo mantiene i rapporti con la segreteria internazionale, con le altre sezioni nazionali, con i gruppi nazionali dell’associazione e con le commissioni di studio e lavoro.
Il Tesoriere Nazionale amministra le finanze dell’associazione.
I Responsabili dei Coordinamenti Interregionali hanno il compito di curare i rapporti tra il Consiglio Nazionale, il Comitato Esecutivo, i Gruppi Locali.

Art. 15 – COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

L’Assemblea elegge un Collegio dei Revisori dei conti costituito da cinque membri, anche non soci, di cui tre effettivi e due supplenti con durata in carica per quattro esercizi sociali.
Le eventuali sostituzioni di componenti del Collegio effettuate nel corso del quadriennio, dopo l’esaurimento dei supplenti, devono essere deliberate nella prima Assemblea utile dopo la comunicazione scritta delle dimissioni o dalla conoscenza dell’evento che ha determinato la cessazione della carica. I componenti così nominati scadono con gli altri componenti.
Il Presidente è eletto dal Collegio tra i suoi componenti, resta in carica fino alla scadenza del Collegio.
Il Collegio ha il compito di verificare e controllare l’operato del Consiglio Esecutivo, e l’operato della Associazione per verificarne la rispondenza agli scopi statutari ed alla normativa vigente.
I suoi componenti, collegialmente, eseguono ogni anno un completo riscontro della gestione; accertano la regolare tenuta delle scritture contabili, ove previste per legge ed effettuano verifiche di cassa; esprimono il parere del Collegio mediante apposite relazioni sui bilanci preventivi e consuntivi, da allegare agli stessi e da presentare all’Assemblea, in occasione della loro approvazione.
I Revisori possono partecipare, e se richiesti ne hanno l’obbligo, alle riunioni dell’Assemblea e del Comitato Esecutivo, in occasione della predisposizione e approvazione dei bilanci.

Art. 16 – COLLEGIO DEI PROBIVIRI

L’assemblea dei soci elegge un Collegio dei Probiviri composto di tre membri maggiorenni, scelti fra i soci.
I membri del Collegio durano in carica tre anni e sono rieleggibili.
Il Collegio è presieduto da un Presidente eletto a maggioranza fra i suoi componenti.
Il Collegio decide sulle controversie che dovessero insorgere fra gli organi dell’associazione e i soci.
Esso si pronuncia sempre insindacabilmente, anche in merito all’interpretazione dello statuto e dei regolamenti.
La carica di componente del Collegio dei Probiviri è incompatibile con ogni altra carica sociale.

Art. 17 – PATRIMONIO

Il Patrimonio di PAX CHRISTI è costituito dai conferimenti dei soci, dai contributi di terzi, da beni immobili e mobili acquistati o ricevuti per donazione, successione o altro titolo.
L’andamento ordinario é finanziato:
a) da un contributo associativo annuale, il cui importo verrà fissato dal Consiglio Nazionale;
b) da erogazioni e contributi provenienti a qualsiasi titolo da soggetti pubblici o privati finalizzati al sostegno di PAX CHRISTI;
c) con i redditi derivanti dalla gestione dei beni devoluti;
d) con i redditi derivanti dalla gestione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse

Art. 18 – ESERCIZI SOCIALI

Gli esercizi sociali, che coincidono con l’anno solare, hanno decorrenza dal primo gennaio al 31 dicembre.
Il conseguente bilancio annuale, predisposto dal Consiglio Nazionale dovrà essere sottoposto alla approvazione dell’Assemblea dei Soci entro il quarto mese dalla chiusura dell’esercizio stesso.
Ove previsto per legge il Bilancio verrà accompagnato dalla relazione del Collegio dei revisori.

Art. 19 -NORME INDEROGABILI

Costituiscono norme inderogabili dell’associazione:
a) il divieto di svolgere attività diverse da quelle menzionate negli scopi a eccezione di quelle a esse direttamente connesse;
b) l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse;
c) l’obbligo di devolvere il patrimonio dell’organizzazione, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n.662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge;
d) il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’organizzazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima e unitaria struttura;
e) la disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative volte a garantire l’effettività del rapporto medesimo, escludendo espressamente la temporaneità della partecipazione alla vita associativa e prevedendo per gli associati o partecipanti maggiori d’età il diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti per la nomina degli organi direttivi dell’associazione;
f) l’obbligo di redigere il rendiconto annuale.

Art. 20 – SCIOGLIMENTO

Lo scioglimento dell’Associazione dovrà essere deliberato dall’Assemblea con voto favorevole di almeno due terzi dei soci in regola con il versamento delle quote sociali.
L’Assemblea procederà alla nomina di uno o più liquidatori, determinandone poteri ed emolumenti, tenendo conto degli scopi di PAX CHRISTI e dell’estraneità ai soci di ogni fine di lucro, sentito anche il parere della segreteria del Movimento Internazionale.

Art. 21 – NORMA FINALE

Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto, valgono le norme vigenti in materia.

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