Libia, Siria, al-Qaeda, Nato: ma cosa sta succedendo veramente?

22/12/2011

Le notizie dalla Siria sono sempre più allarmanti. Molte agenzie, siti internet e anche telegiornali riportano di massacri di civili inermi perpetrati dal leader Bashir al-Asad. Le fonti riportate sono però sempre quelle dei ribelli che lottano contro al-Asad: l’Armée syrienne libre. Il governo e le fonti ad esso leali riportano notizie di altro tenore. Quello che manca sono le fonti indipendenti. 

Per esemplificare ricordiamo cosa è accaduto in Libia. Un uomo libico (Dr. Soliman Bouchuiguir), poi scopertosi avere legami con i ribelli, andò alla assemblea dell’ONU e sostenne che Gheddafi aveva ucciso migliaia di civili indifesi durante vari bombardamenti. Da lì partì la campagna a favore dell’intervento della NATO. Quegli interventi a difesa dei civili appunto, che ci vengono spesso presentati come interventi umanitari. La notizia dei massacri si rivelò poi falsa.

Non che le notizie sulla Siria debbano ritenersi per questo false. Colpisce però che, come da noi già riportato, alcuni religiosi cristiani che vivono in Libia abbiano raccontato l’apparizione improvvisa di infiltrati esterni e di armi mai viste prima nelle proteste fino ad allora pacifiche.

Colpisce ancor più la seguente notizia: il capo dei ribelli Aldelhakim Belhaj, proveniente dall’Irlanda, è stato pure capo dei ribelli a Tripoli ed ha forti legami con al-Qaeda. E’ difficile credere che la NATO ed i nostri governi siano completamente all’oscuro di tutto questo. Ci domandiamo soprattutto cosa lega NATO, al-Qaeda, Libia e Siria.

E lo domandiamo all’Ammiraglio Di Paola, Ministro della Difesa degli Interessi Italiani Esterni. Come del resto vorremmo chiedergli lo scopo delle esercitazioni che agli inizi di dicembre l’esercito italiano ha condotto con l’esercito israeliano nel Negev.

 


“Leader storico di al-Qaeda in Libia, governatore militare di Tripoli, capo dell’Armée syrienne libre”

 

Un Buon Natale ‘Scomodo’ a tutti gli uomini di buona volontà

(fd)

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