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Ministro della difesa o della guerra?

Leggo un articolo apparso sul sito del Sole 24 e rimango perplesso. Il giornalista snocciola i ruoli ricoperti dall’Ammiraglio Di Paola ed esprime il suo apprezzamento per tale scelta, sottolineando che ha tutte le carte in regola per il compito a cui è chiamato. A me quegli stessi motivi invece suggeriscono preoccupazione, molta preoccupazione.

Per la prima volta un militare in attività viene chiamato a tale compito: bene.

E’ stato Segretario generale della Difesa e direttore nazionale degli armamenti e quindi è stato a stretto contatto con gli ambiti industriali italiani e internazionali: benissimo!

E’ stato al vertice della Difesa durante le operazioni italiane in Iraq e in Afghanistan: ancora meglio.

Egli ha fino a ieri ricoperto l’incarico di Chairman del Comitato Militare della Nato. Proprio durante le decisioni prese per ‘risolvere’ la crisi libica: ottimo!!

Al confronto lo Spadolini ‘piazzista d’armi’ degli anni ’80 mi pare un fanciullo che gioca con i soldatini e le pistole con i fulminanti. Con un’altra piccola differenza: la NATO e la nostra difesa sono dalla caduta del Muro non più soggetti che difendono i territori dei paesi membri ma degli apparati addetti a difendere i loro “interessi” ovunque questo sia richiesto.

Cosa che ha aperto un vulnus enorme all’articolo 11 della nostra costituzione. Da lì siamo velocemente passati all’abolizione del militare di leva e all’esercito professionale, ben pagato per le missioni all’estero. E infine alla promozione delle visite nella caserme per i bambini affinché il mestiere del militare sia percepito come un qualsiasi altro.

Raniero La Valle questo lo sa bene dal 1991 quando ha scritto la prefazione al libro ‘La strategia dell’Impero”, oggi introvabile. Eppure oggi saluta il ritorno alla politica e si rallegra che la Costituzione abbia resistito.

Di certo non l’articolo 11 e ben prima di Berlusconi.

Cosa farà e potrà fare il nostro ammiraglio ora che anche Finmeccanica è quasi totalmente riconvertita a produrre armi?

Caro Raniero con tutto il rispetto che ti porto, io quasi rimpiango il ministro La Russa.

(fd)

(23/11/2011)

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