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Movimento Cattolico Internazionale per la Pace

Dichiarazione ONU: educare ai diritti umani

Dichiarazione delle Nazioni Unite sull’educazione e la formazione ai diritti umani. Adottata il 23 marzo 2011 dal Consiglio diritti umani, con Risoluzione 16/1. 

L’Assemblea Generale,

Riaffermando gli obiettivi e i principi della Carta delle Nazioni Unite riguardanti la promozione e l’incoraggiamento del rispetto di tutti i diritti umani e libertà fondamentali per tutti senza distinzione di razza, ses- so, lingua o religione,

Riaffermando anche che ogni individuo e ogni organo della società devono lottare con l’insegnamento e l’educazione per promuovere il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali, Riaffermando inoltre che ognuno ha il diritto all’educazione e che l’educazione deve essere diretta al pieno sviluppo della personalità umana e del senso della sua dignità, e rendere capaci tutte le persone di parteci- pare effettivamente in una società libera e promuovere la comprensione, la tolleranza e l’amicizia tra tutte le nazioni e tutti i gruppi razziali, etnici o religiosi, nonché favorire le attività delle Nazioni Unite per il manteni- mento della pace, della sicurezza e la promozione dello sviluppo e dei diritti umani,

Riaffermando che gli Stati sono obbligati, come sancito nella Dichiarazione universale dei diritti umani, nel Patto internazionale sui diritti economici, sociali e culturali e in altri strumenti giuridici sui diritti umani, a garantire che l’educazione sia finalizzata a rafforzare il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali, Riconoscendo la fondamentale importanza dell’educazione e della formazione ai diritti umani nel contribuire alla promozione, protezione ed effettiva realizzazione di tutti i diritti umani,

Riaffermando l’appello della Conferenza mondiale sui diritti umani, svoltasi a Vienna nel 1993, indirizzato a tutti gli Stati e a tutte le istituzioni perché includano i diritti umani, il diritto umanitario, la democrazia e lo stato di diritto nei curricula di tutte le istituzioni dell’apprendimento, e affermando che l’educazione ai diritti umani deve comprendere la pace, la democrazia, lo sviluppo e la giustizia sociale, come stabilito negli strumenti internazionali e regionali sui diritti umani, al fine di conseguire una comune comprensione e consapevolezza in vista del rafforzamento di un impegno universale per i diritti umani,

Richiamando il documento conclusivo del World Summit 2005, in cui i Capi di Stato e di Governo hanno sostenuto la promozione dell’educazione e dell’apprendimento dei diritti umani a tutti i livelli, compresa

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l’implementazione del Programma mondiale per l’educazione ai diritti umani, e incoraggiato tutti gli Stati a sviluppare iniziative al riguardo, Motivata dal desiderio di mandare un forte segnale alla comunità inter- nazionale per potenziare tutti gli sforzi nel settore dell’educazione e della formazione ai diritti umani attraverso un impegno collettivo di tutti i portanti interesse,

Dichiara quanto segue:

Articolo 1 1. Ognuno ha il diritto a conoscere, cercare e ricevere informazioni su tutti i diritti umani e le libertà fondamentali e deve avere accesso all’e- ducazione e alla formazione ai diritti umani. 2. L’educazione e la formazione ai diritti umani è essenziale per la pro- mozione dell’universale rispetto e osservanza di tutti i diritti umani e di tutte le libertà fondamentali per tutti, conformemente ai principi di uni- versalità, indivisibilità e interdipendenza dei diritti umani. 3. L’effettivo godimento di tutti i diritti umani, in particolare del diritto all’educazione e l’accesso all’informazione, rende possibile l’accesso all’educazione e alla formazione ai diritti umani.

Articolo 2 1. L’educazione e la formazione ai diritti umani comprende tutte le attività di educazione, formazione, informazione, coscientizzazione e appren- dimento intese a promuovere l’universale rispetto e osservanza di tutti i diritti umani e libertà fondamentali e quindi a contribuire, tra l’altro, alla prevenzione delle violazioni e degli abusi dei diritti umani fornendo alle persone conoscenza, abilità e comprensione e sviluppando le loro attitudini e i loro comportamenti, per renderle effettivamente capaci di con- tribuire alla costruzione e alla promozione di una cultura universale dei diritti umani. 2. L’educazione e la formazione ai diritti umani comprende l’educazione: a) sui diritti umani, che comprende l’acquisizione della conoscenza e della comprensione delle norme e dei principi dei diritti umani, i valori che li sottendono e i meccanismi per la loro protezione; b) attraverso i diritti umani, che comprende un apprendimento e un insegnamento tali da rispettare i diritti sia degli educatori sia dei discenti; c) per i diritti umani, che comprende la messa in grado effettiva delle persone di godere ed esercitare i loro diritti e di rispettare e sostenere i diritti degli altri.

Articolo 3 1. L’educazione e la formazione ai diritti umani è un processo di educazione permanente che interessa tutte le età. 2. L’educazione e la formazione ai diritti umani interessa tutte le parti della società, ad ogni livello compresa l’educazione materna, primaria, secondaria e universitaria, tenendo in considerazione la libertà accade-

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Dichiarazione delle Nazioni Unite sull’educazione e la formazione ai diritti umani

mica ove neccesario, e tutte le forme di educazione, formazione e apprendimento, nel contesto sia pubblico e privato, formale, informale e non formale. Essa comprende, tra l’altro, la formazione professionale, in particolare la formazione dei formatori, degli insegnanti e del personale dello Stato, l’educazione continua, l’educazione popolare nonché le attività di pubblica informazione e coscientizzazione.

3. L’educazione e la formazione ai diritti umani deve usare linguaggi e metodi appropriati per i gruppi di riferimento, tenendo conto dei loro specifici bisogni e condizioni.

Articolo 4 L’educazione e la formazione ai diritti umani deve essere basata sui prin- cipi della Dichiarazione universale dei diritti umani e dei principali trattati e strumenti giuridici, in vista di: a) accrescere la consapevolezza, la comprensione e l’accettazione delle norme e principi universali dei diritti umani, così come delle garanzie per la protezione dei diritti umani e libertà fondamentali ai livelli internazio- nali, regionali e nazionale; b) sviluppare una cultura universale dei diritti umani, in cui ognuno sia consapevole dei propri diritti e responsabilità nei confronti dei diritti degli altri, e promuovere lo sviluppo dell’individuo quale membro responsabile di una società libera, pacifica, pluralista e inclusiva; c) perseguire l’effettiva realizzazione di tutti i diritti umani e promuovere la tolleranza, la non discriminazione e l’eguaglianza; d) assicurare eguali opportunità per tutti mediante l’accesso ad una educazione e formazione ai diritti umani di qualità, senza discriminazio- ne alcuna; e) contribuire alla prevenzione delle violazioni e degli abusi dei diritti umani e a combattere e sradicare qualsiasi forma di discriminazione, raz- zismo, stereotipizzazione e incitamento all’odio, nonché le sottostanti attitudini e pregiudizi ostili.

Articolo 5 1. L’educazione e la formazione ai diritti umani, sia essa impartita da attori pubblici o privati, deve basarsi sui principi di eguaglianza, dignità umana, inclusione e non discriminazione, in particolare di eguaglianza tra ragazze e ragazzi e tra donne e uomini. 2. L’educazione e la formazione ai diritti umani deve essere accessibile e disponibile a tutte le persone e deve tener conto oltre che dei bisogni e delle aspettative anche delle particolari sfide e barriere affrontate dalle persone in situazioni e gruppi vulnerabili e svantaggiati, comprese le persone con disabilità, al fine di promuovere l’empowerment e lo sviluppo umano e di contribuire all’eliminazione delle cause dell’esclusione e dell’emarginazione, nonché mettere in grado ognuno di esercitare tutti i propri diritti. 3. L’educazione e la formazione ai diritti umani deve includere e arricchi- re, e trarre ispirazione da, la diversità delle civiltà, religioni, culture e tra-

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dizioni dei differenti paesi nella misura in cui è riflessa nell’universalità dei diritti umani. 4. L’educazione e la formazione ai diritti umani deve tener conto delle diverse circostanze economiche, sociali e culturali nel promuovere inizia- tive locali allo scopo di incoraggiare il conseguimento del comune obiet- tivo della realizzazione di tutti i diritti umani per tutti.

Articolo 6 1. L’educazione e la formazione ai diritti umani deve capitalizzare e fare uso delle nuove tecnologie dell’informazione della comunicazione, così dei media, per promuovere tutti i diritti umani e le libertà fondamentali. 2. Le arti devono essere incoraggiate quale strumento di formazione e di crescita di consapevolezza nel campo dei diritti umani.

Articolo 7 1. Gli Stati, e le pertinenti autorità governative se del caso, hanno la responsabilità primaria di promuovere e assicurare l’educazione e la for- mazione ai diritti umani, da sviluppare e realizzare in uno spirito di par- tecipazione, inclusione e responsabilità. 2. Gli Stati devono creare un ambiente sicuro e abilitante per l’impegno della società civile, del settore privato e degli altri portanti interesse nel- l’educazione e nella formazione ai diritti umani, in cui i diritti umani e le libertà fondamentali per tutti compresi quelli di coloro che sono impe- gnati nel processo siano pienamente protetti. 3. Gli Stati devono adottare misure, individualmente e attraverso l’assi- stenza e la cooperazione internazionale, allo scopo di assicurare, al mas- simo delle loro risorse disponibili, la progressiva realizzazione dell’edu- cazione e della formazione ai diritti umani con mezzi appropriati, com- presa l’adozione di misure legislative e amministrative e di politiche. 4. Gli Stati, e le pertinenti autorità governative se del caso, devono assi- curare una adeguata formazione del personale della pubblica ammini- strazione, dei magistrati, del personale di polizia e militare, nella materia dei diritti umani e, ove appropriato, del diritto internazionale umanitario e del diritto internazionale penale, nonché promuovere una adeguata formazione nei diritti umani degli insegnanti, dei formatori e di altri edu- catori e personale privato che agisce a nome dello Stato.

Articolo 8 1. Gli Stati devono sviluppare e promuovere, ai livelli appropriati, lo sviluppo di strategie e politiche e, ove appropriato, piani d’azione e pro- grammi intesi a implementare l’educazione e la formazione ai diritti umani, per esempio attraverso la sua integrazione nei curricula scolastici e di formazione. Così facendo, essi devono tener conto del Programma mondiale per l’educazione ai diritti umani, nonché di specifici bisogni e priorità nazionali e locali. 2. La concezione, l’implementazione, la valutazione e il follow-up di tali strategie, piani d’azione, politiche e programmi devono coinvolgere tutti

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Dichiarazione delle Nazioni Unite sull’educazione e la formazione ai diritti umani

i più diretti portanti interesse, compreso il settore privato, la società civi- le e le istituzioni nazionali per i diritti umani, promuovendo, ove appro- priato, iniziative con molteplicità di soggetti portanti interesse.

Articolo 9 Gli Stati devono promuovere l’istituzione, lo sviluppo e il potenziamento di istituzioni nazionali per i diritti umani efficaci e indipendenti, in con- formità ai Principi di Parigi, riconoscendo che tali istituzioni nazionali possono giocare un ruolo importante compreso, ove necessario, un ruo- lo di coordinamento, nel promuovere l’educazione e la formazione ai diritti umani mediante, tra l’altro, la crescita di consapevolezza e la mobilitazione di rilevanti attori pubblici e privati.

Articolo 10 1. Vari attori nella società civile, compresi tra gli altri le istituzioni educative, i media, le famiglie, le comunità locali, le istituzioni di società civile comprese le organizzazioni non governative, i difensori dei diritti umani e il settore privato hanno un ruolo importante da esercitare nel promuovere e fornire l’educazione e la formazione ai diritti umani. 2. Le istituzioni della società civile, il settore privato e altri significativi soggetti portanti interesse sono incoraggiati ad assicurare una adeguata educazione e formazione ai diritti umani per il loro staff e il loro personale.

Articolo 11 Le Nazioni Unite e le organizzazioni internazionali e regionali devono fornire l’educazione e la formazione ai diritti umani al loro personale civile e al personale militare e di polizia in attività sotto i loro mandati.

Articolo 12 1. La cooperazione internazionale a tutti i livelli deve supportare e rafforzare gli sforzi nazionali anche, ove applicabile, a livello locale al fine di realizzare l’educazione e la formazione ai diritti umani. 2. Gli sforzi complementari e coordinati ai livelli internazionale, regiona- le, nazionale e locale possono contribuire ad una più efficace realizzazione dell’educazione e della formazione ai diritti umani. 3. Il finanziamento volontario di progetti e iniziative nel campo dell’edu- cazione e della formazione ai diritti umani deve essere incoraggiato.

Articolo 13 1. I meccanismi internazionali e regionali per i diritti umani devono, nel- l’ambito dei rispettivi mandati, prendere in considerazione l’educazione e la formazione ai diritti umani nel loro lavoro. 2. Gli Stati sono incoraggiati a includere, ove appropriato, nei loro rapporti ai pertinenti meccansimi sui diritti umani, l’informazione sulle misure che essi hanno adottato nel campo dell’educazione e della for- mazione ai diritti umani.

DOCUMENTAZIONE

Articolo 14 Gli Stati devono adottare appropriate misure per assicurare l’effettiva implementazione della presente Dichiarazione e il relativo follow-up e rendere disponibili le risorse necessarie a questo fine.

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