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Punto Pace di Bari

Il punto pace di Bari è nato nel 1997. Sin dalla sua nascita si è scelto di operare prevalentemente in ambito ecclesiale, cercando di caratterizzarsi come realtà diocesana. Questa scelta, che non ci ha impedito, naturalmente, di spaziare anche in ambienti laici della nostra città, è stata dettata dalla constatazione della funzione aggregativa che le comunità parrocchiali ancora svolgono sul territorio e quindi dalla volontà di proporre in questi contesti percorsi di educazione alla pace, alla nonviolenza e alla cittadinanza attiva.

Possiamo vantare in questi anni una proficua collaborazione con l’Ufficio Mondo Sociale e del Lavoro della nostra Diocesi, che ci ha permesso, tanto per citare una delle ultime attività, di promuovere a livello diocesano un ciclo di incontri informativi sul tema acqua bene comune in preparazione al referendum svoltosi nel mese di giugno scorso. Tale iniziativa, condotta insieme ad altre realtà ecclesiali sensibili al tema, è risultata propedeutica ad un interessante percorso di riflessione all’interno delle parrocchie sul tema dei beni comuni, attualmente in fase di elaborazione.

Dobbiamo, purtroppo, registrare in questi ultimi anni un progressivo depauperamento delle energie all’interno del punto pace, a causa del problema occupazionale, che ha costretto alcuni giovani componenti ad emigrare.

Facendo, pertanto, i conti con le esigue energie disponibili, ci siamo impegnati negli ultimi anni a portare avanti con costanza le seguenti attività:

  • VEGLIE DI PREGHIERA PER LA PACE “IL 20 ALLE 20”: si tratta di un appuntamento mensile di spiritualità della pace, ispirato all’insegnamento di don Tonino Bello, che si svolge da 4 anni, da ottobre a maggio, ogni 20 del mese alle ore 20 (in ricordo del giorno della sua morte). Gli incontri, organizzati con una comunità ispirata alla spiritualità di Taizè, si tengono sempre presso una chiesa non parrocchiale ubicata nel centro storico della città, dove, le diverse parrocchie della Diocesi, che aderiscono all’iniziativa, mensilmente si alternano per animare l’appuntamento. Si tratta di un’occasione preziosa, che ci consente di entrare in relazione con le diverse comunità parrocchiali, dove sovente capita di promuovere iniziative sulle tematiche caratterizzanti l’attività di Pax Christi.

  • LE DOMENICHE DELLA LEGALITA’: in preparazione della Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime di mafia, che Libera organizza ogni anno il 21 marzo, proponiamo, in diverse parrocchie della città, l’animazione liturgica di celebrazioni eucaristiche domenicali, incentrata sui temi della legalità. In particolare si tratta di prevedere un’introduzione all’inizio della celebrazione, una testimonianza, al momento dell’omelia, di un parente di vittima innocente di mafia, un’offertorio tematico, la lettura dei nomi delle vittime innocenti di mafia pugliesi appena prima della benedizione finale e l’allestimento, al termine della celebrazione, all’uscita dalla chiesa, di un banchetto con i prodotti di Libera Terra e materiali del nostro movimento. Spesso gli appuntamenti domenicali sono preceduti o seguiti da incontri con i gruppi parrocchiali (giovani, bambini del catechismo, adulti), nei quali approfondiamo argomenti legati alle tematiche dell’impegno per la legalità e la lotta alle mafie.

  • IMMIGRAZIONE: da circa 2 anni, seguiamo le vicende di un gruppo di ragazzi somali (circa 40), che dopo il riconoscimento della protezione umanitaria a Bari, hanno conosciuto solo “la strada”, nel senso che non hanno ricevuto nessun tipo di accoglienza. Il nostro lavoro, dopo l’occupazione di una struttura che funge da alloggio, si sta articolando in una forma di supporto materiale per far fronte ai bisogni più urgenti e un sostegno politico per stimolare le autorità locali ad assumersi le responsabilità che competono loro in tema di accoglienza.

  • CENTRO DI IDENTIFICAZIONE ED ESPULSIONE (C.I.E.): in collaborazione con altre realtà antirazziste stiamo portando avanti una campagna di sensibilizzazione rispetto alla presenza di questa struttura di reclusione, per soggetti immuni da reati, sul nostro territorio. Periodicamente, insieme al collettivo che porta avanti questa esperienza, si organizzano visite ispettive di parlamentari all’interno del centro, per constatare le condizioni disumane nelle quali versano gli immigrati rinchiusi, far sentire il fiato sul collo alle autorità che gestiscono la struttura e denunciare all’opinione pubblica tali gravi violazioni dei diritti umani.

Inoltre, insieme con altre realtà ecclesiali, sensibili al tema, durante la quaresima siamo soliti organizzare una Via Crucis, proprio davanti al CIE, in senso di vicinanza ai nuovi crocifissi del nostro tempo.

PUNTO PACE PAX CHRISTI BARI

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