contro le armi, a fianco dei lavoratori. Pax Christi Cava dei tirreni

Italia, servono miliardi? Risparmiamo sugli armamenti”, nel denunciare la iniqua e senza futuro manovra economica del Governo, che non colpisce i privilegi e viene pagata soprattutto dalle fasce più deboli, chiede di reperire i fondi per il pareggio del bilancio 2013. Questo il messaggio forte del PUNTO PACE DI CAVA DEI TIRRENI, che ha fatto sentire la sua presenza a fianco dei lavoratori, prime vittime della disastrosa manovra del governo. E proseguono: “annullando il programma pluriennale di 16 miliardi di euro per l’acquisto di 131 cacciabombardieri denominati F35 ; bloccando le spese per altri armamenti (116elicotteri d’assalto ;2 nuovi sommergibili ecc ); ponendo  fine alle missioni di guerra. La riduzione delle spese militari, per una “politica della vita”.

 

Accolta dal Consiglio Comunale la
sollecitazione del Punto Pace Pax Christi

 

Il
Punto Pace Pax Christi di Cava è impegnato,da tempo,con varie
iniziative, in un’azione sul territorio denominata: “Trasformiamo
gli strumenti di morte e le risorse ad essi destinate, in strumenti
di vita
”.

Nell’ambito
di questa azione,il Punto Pace,in questi giorni,in continuazione con
altre iniziative  in itinere,  con un proprio volantino-appello
avente come titolo:”Italia,servono miliardi?Risparmiamo sugli
armamenti
”, nel denunciare la iniqua e senza futuro manovra
economica del Governo, che non colpisce i privilegi e viene pagata
soprattutto dalle fasce più deboli, chiede di reperire i fondi per
il pareggio del bilancio 2013 :

annullando il programma pluriennale di 16 miliardi di euro per l’acquisto di 131
cacciabombardieri denominati F35 ; bloccando le spese per altri
armamenti (116elicotteri d’assalto ;2 nuovi sommergibili ecc );
ponendo  fine alle missioni di guerra.

Tale
appello e’stato partecipato anche al Sindaco ,agli assessori e ai
consiglieri comunali presenti per i lavori del consiglio Comunale
,riunitosi il 22 Agosto,per riflettere sulla manovra economica e fare
proprie proposte

Il
Sindaco, ad inizio di seduta,mostrando sensibilità democratica,
assumeva l’appello come contributo alla discussione.
Pur
dissociandosi dalla richiesta radicale di un’ abolizione
completa di certe spese militari,e da altri passi
dell’appello ,ha riconosciuto come legittimo riflettere anche
sulle spese militari.

Tale
apertura ha fatto si che l’argomento venisse ripreso da alcuni
Consiglieri nel

dibattito. Alla fine
all’unanimità l’intero Consiglio ha deciso di aggiungere nell’
o.d.g.insieme alle altre richieste,già in esso contenute, anche la
richiesta di  :riduzioni significative delle spese militari

Il
Punto Pace esprime il proprio compiacimento per questo atto
dell’intero Consiglio Comunale  che, anche se non entra nel
merito,pure registrando nel dibattito  differenziazioni sostanziali
su aspetti fondamentali  con e posizioni per cui il nostro movimento
si batte, rappresenta un segno di apertura democratica e di capacità
di guardare il mondo anche da altre angolazioni ,oltre che uno spunto
di riflessione per altri comuni e per altre istituzioni interessate,
a cui  l’assise ha deciso di inviare l’od.g.complessivo
approvato.Il punto pace pax christi cava continuerà ad essere in
strada per urlare il  no alle spese militari,agli enormi investimenti
in armi,in morte,al sistema guerra.Nesuna guerra è giusta e
umanitaria.  La non violenza è l’inizio di una nuova storia.
SVEGLIAMOCI: CHE VINCA LA VITA!

Punto Pace Pax Christi
Cava

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