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Movimento Cattolico Internazionale per la Pace

NOI NON CI STIAMO

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Comunicato finale dell’incontro di Pax Christi ad Alessano, 20 giugno 2018.

NOI NON CI STIAMO

“E’ durante il tempo dell’alluvione che bisogna mettere in salvo la semente”.
Sollecitati da queste parole che abbiamo evocato attorno alla tomba di don Tonino Bello, profeta di pace e di accoglienza dei nostri giorni, anche noi sentiamo di non poter tacere di fronte ad affermazioni e scelte che minano le fondamenta della dignità umana e della convivenza civile.
Insieme ad altre voci che in queste ore si sono levate vogliamo anche noi esprimere la nostra indignazione perché in pochi giorni alcuni Ministri di questo governo hanno provocato un’alluvione di paure, risentimenti, odii e violenze che rischia di travolgere le coscienze di tutti noi:
la contrapposizione tra poveri italiani e stranieri, come falsa soluzione di fronte al fenomeno della povertà;
la chiusura dei porti come scelta ipocrita di fronte al dramma di tante persone;
il linguaggio violento e mistificatorio (è finita la pacchia…) che alimenta un clima di crescente intolleranza e suscita comportamenti violenti, xenofobi, razzisti e omofobi.
il censimento dei rom, pratica incostituzionale che evoca tragicamente le leggi razziali di 80 anni fa;
la richiesta alla Nato per una alleanza difensiva nel Mediterraneo;
la vergognosa riduzione ad un problema meramente familiare dell’omicidio di Giulio Regeni, per privilegiare le convenienze economiche nei rapporti con l’Egitto;
la falsa illusione che la sicurezza personale sia legata sempre più al possesso ed all’uso senza regole delle armi;
la solidarietà considerata un crimine, piuttosto che un valore da promuovere.
Ci auguriamo che si alzino molte altre voci indignate in ambito ecclesiale, nella società civile e nel mondo politico.

Noi non ci stiamo.

Di fronte a questa ‘alluvione’ ribadiamo e ci impegniamo a custodire e promuovere la buona semente della dignità di ogni essere umano, della tutela dei diritti umani per tutti, secondo lo spirito della Costituzione; della costruzione della pace e della nonviolenza.

Continueremo ad impegnarci in prima persona a fianco degli ultimi, dei migranti e rifugiati, che per noi sono “uomini e donne in cerca di pace.” Quotidianamente nei nostri territori e in rete con altri intensificheremo il nostro impegno per ‘disarmare’ la follia della guerra, che si annida anche nei ragionamenti, nel linguaggio e nelle relazioni personali.
Lo ribadiamo oggi e continueremo a farlo.

Alessano, 20 giugno 2018
(a due mesi dalla visita di Papa Francesco)

Mons. Giovanni Ricchiuti, Presidente Nazionale di Pax Christi Italia e vescovo di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti; d. Renato Sacco, parroco, coordinatore Nazionale Pax Christi; Andreolli Sandra, punto pace Pax Christi Venezia; Carraro Giancarlo, punto pace Pax Christi Venezia; d. Nandino Capovilla, parroco a Marghera, Campagna ‘sulle soglie senza frontiere’; Castagna Pio, coordinatore punto pace Pax Christi Taranto; d. Tonio Dell’Olio, presidente Pro civitate Christiana, Assisi; Ferri Rita, di Bassano Romano; Ferri Vincenzo, punto pace Pax Christi Reggio Emilia; d. Diego Fognini, parroco a ValMasino, direttore comunità ‘Centralina’, Sondrio; d. Gian Luca Grandi, parroco a Zello (Imola), consigliere nazionale Pax Christi; d. Salvatore Leopizzi, parroco a Gallipoli; Magnanini Ester, punto pace Pax Christi Reggio Emilia; d. Maurizio Mazzetto, punto pace Pax Christi Vicenza; d. Christian Medos, equipe spiritualità delle frontiere; d. Eugenio Morlini, punto pace Pax Christi Reggio Emilia; Panaro Rosalba, punto pace Pax Christi Brescia; Presciuttini Emilio, di Bracciano (Rm); d. Paolo Quatrini, parroco ad Anguillara S. (Rm); Ricchiuti Liliana, consigliera nazionale e coordinatrice Sud Pax Christi; Ruggeri Sergio, responsabile Caritas zona pastorale di Bisceglie; d. Paolo Tofani, parroco, vicedirettore Caritas Pistoia; d. Marco Ulto, Ariano Irpino; Vendramin Francesco, operatore Caritas Venezia;

__________
Contatti:
Segreteria Nazionale di Pax Christi: 055/2020375 – info@paxchristi.it – www.paxchristi.it
Coordinatore Nazionale di Pax Christi: d. Renato Sacco 348/3035658 drenato@tin.it

41 Commenti

  1. Buonasera, solo per segnalarVi la reazione che il Vostro comunicato ha suscitato negli ambienti destrorsi e sedevacantisti:
    http://www.marcotosatti.com/2018/07/09/e-invece-noi-ci-stiamo-un-documento-di-cattolici-risponde-a-pax-christi-su-immigrazione-e-traffico/

    Suggerisco una visita (anche ad altri post del medesimo sito) per vedere a che livelli di bruttura si può arrivare.
    Cordiali saluti.

  2. Anche io sono molto preoccupato.
    Perché avete emesso un documento del genere.
    Mi preoccupa molto.
    Invece mi rincuora almeno un po’ l’attuale governo.
    Comunque fra le risposte avete fatto citazioni disconnesse.

  3. Soono d’accordo con Salvini, basta immigrazione, basta mafia dell’accoglienza!

    • Anche io. W Papa Benedetto XVI

  4. La nostra Comunità condivide senza alcuna riserva quanto avete scritto nel comunicato stampa.
    Di fronte a queste prese di posizione dei nostri governanti crediamo opportuno sostenere ogni iniziativa volta a denunciare comportamenti e scelte che impediscono a queste nostre sorelle e nostri fratelli di fuggire dalla guerra, dalla violenza e dalla fame, cercando disperatamente di costruire nella nostra terra un’emancipazione personale e sociale.
    Riteniamo che lo spirito cristiano debba sempre operare per costruire relazioni accoglienti.
    Ci vengono in mente le parole del profeta Isaia (da leggere e meditare a lungo in queste periodo) dove al capitolo 58, 6-7 dice:
    Non è piuttosto questo il digiuno che voglio:
    sciogliere le catene inique,
    togliere i legami del giogo,
    rimandare liberi gli oppressi
    e spezzare ogni giogo?
    Non consiste forse nel dividere il pane con l’affamato,
    nell’introdurre in casa i miseri, senza tetto,
    nel vestire uno che vedi nudo,
    senza trascurare i tuoi parenti?
    Anche la nostra preghiera si unirà alla vostra affinché Dio “trasformi i nostri cuori di pietra in cuori di carne” (Ez 11,19).

  5. Condivido e sottoscrivo

  6. Condivido. Molto rimane da ricordare, di cosa significhi essere “ad immagine di Dio”…

  7. Giovanni ci rivela che l’amore vs Dio si manifesta nell’amore vs le sorelle e i fratelli umani.

    • condivido in pieno il documento anche a nome della Rivista Pretioperai

    • Buongiorno. Rileggersi i testi di San Giovanni Bosco su Islam. W Papa Benedetto XVI

      • Papa Benedetto XVI, in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato e del Migrante del 2013, ha pronunciato le seguenti parole: “… Coloro che emigrano portano con sé sentimenti di fiducia e di speranza che animano e confortano la ricerca di migliori opportunità di vita. Tuttavia, essi non cercano solamente un miglioramento della loro condizione economica, sociale o politica. È vero che il viaggio migratorio spesso inizia con la paura, soprattutto quando persecuzioni e violenze costringono alla fuga, con il trauma dell’abbandono dei familiari e dei beni che, in qualche misura, assicuravano la sopravvivenza. Tuttavia, la sofferenza, l’enorme perdita e, a volte, un senso di alienazione di fronte al futuro incerto non distruggono il sogno di ricostruire, con speranza e coraggio, l’esistenza in un Paese straniero. In verità, coloro che migrano nutrono la fiducia di trovare accoglienza, di ottenere un aiuto solidale e di trovarsi a contatto con persone che, comprendendo il disagio e la tragedia dei propri simili, e anche riconoscendo i valori e le risorse di cui sono portatori, siano disposte a condividere umanità e risorse materiali con chi è bisognoso e svantaggiato. Occorre, infatti, ribadire che «la solidarietà universale, che è un fatto e per noi un beneficio, è altresì un dovere» (Enc. Caritas in veritate, 43). Migranti e rifugiati, insieme alle difficoltà, possono sperimentare anche relazioni nuove e ospitali, che li incoraggiano a contribuire al benessere dei Paesi di arrivo con le loro competenze professionali, il loro patrimonio socio-culturale e, spesso, anche con la loro testimonianza di fede, che dona impulso alle comunità di antica tradizione cristiana, incoraggia ad incontrare Cristo e invita a conoscere la Chiesa…”.Intervento di

  8. Anch’io non ci sto. Condivido!

  9. Noi pensatori dal libero pensiero non manipolati da governi privi di scrupoli , fine a se stessi e dettati dal potere , sembra di vivere in un’epoca buia , dove gli ideali sono spenti .Il secolo che abbiamo lasciato alle spalle è tra i piu terribili che la storia ricordi .Il quale con violenza e sangue è stato segnato da due conflitti mondiali .Gli attuali conflitti etnici , nazionalisti e religiosi sempre più spesso ricordano le immagini terribili della guerra..case distrutte , corpi dilaniati , macerie , fame , miseria e popoli costretti a migrare .L’abitudine a certe immagini ci ha resi indefferenti e l’indignazione occupa appena un attimo del nostro vivere , troppo impegnati nella nostra vita frenetica , che qualcuno ci impone , per non fermarci un attimo a pensare .Non esiste conflitto sociale politico che non abbia una ragione economica e ne soddisfi gli interessi di qualche gruppo..i pochi eletti del profitto .Dobbiamo ridare dignità ad ogni essere umano . DIGNITÀ attraverso la cultura e il ricordo degli orrori del passato .Altrimenti la storia si ripete , vedi la crisi politica e sociale del 1929 ! La follia umana non ha limiti e l’ignoranza crea solo confusione e caos , mentre il sapere crea consapevole responsabilita ! Saremo in grado di essere ancora una volta i nuovi pionieri del nostro tempo ? E lottare per la pace la libertà e la democrazia ! L’amore può superare l’odio e gli interessi personali di pochi , i quali con la paura del diverso ci vogliono dominare !

  10. Condivido l’appello e sono molto preoccupata

  11. Condivido tutto ciò che è stato scritto.E’vergognoso.Stiamo andando alla deriva e non su strade di accoglienza umana e di solidarietà cristiana.

  12. Sono assolutamente d’accordo . Allarghiamo la condivisione e l’impegno!!!

  13. Condivido pienamente questo vostro comunicato.

  14. Mai come ora é necedsario uscire dalle catacombe.Ognuno diventi nel suo ambiente voce critica e.soprattutto. esempio.Davanti a tanti silenzi ognuno faccia sentire il duo NO.
    Chiara

  15. Condivido l’appello ma penso che bisogna regolamentare l’arrivo dei migranti che devono essere accolti non solo nei porti italiani ma anche in altri porti del Mediterraneo e dell’Europa. Dobbiamo portare avanti con più forza politiche internazionali di collaborazione, di sviluppo economico, di trattati di pace…e tanto altro ancora

  16. Salviamo la convivenza umana e la decrazia costituzionale

  17. CONDIVIDO !!!

  18. Il rosario che Salvini tiene sempre in tasca e che agita di fronte alle folle ha un “mistero in più… quello del RANCORE e dell’ ODIO

    Se la Chiesa aveva scomunicato i comunisti cosa dovrebbe fare con Salvini?

  19. In particolare credo sia di fondamentale importanza e urgenza pretendere un linguaggio diverso, senza insulti, minacce, offese, discriminazioni e bugie. “Chi semina vento, raccoglie tempesta” e’ una verità, non semplicemente un proverbio. La violenza verbale precede la violenza fisica e bisogna ricordare che nessuna conquista di pace e di civiltà dura per sempre, ma deve piuttosto essere continuamente voluta e difesa!

  20. Basta scenari cosi drammatici sui nostri schermi!!! sulla pelle dei nostri fratelli, uomini, donne, bambini. La nostra dignità dipende della loro dignità. La nostra umanità sarà UMANA se ci sentiamo fratelli! Si, in comunione con voi per un mondo GIUSTO, SOLIDALE e ACCOGLIENTE.

  21. Non ci sto meanch’io! L’imbarbarento della politica e l’affievolirsi quotidiano dell’umanità nei cuori delle persone non deve lasciarci indifferenti.

  22. I Cristiani devono di più far sentire la loro voce, dare voce a chi non può averla! Dio c’è, da a noi la responsabilità di diffendere i diritti, la dignità umana dei nostri fratelli, SIAMO TUTTI FIGLI DELLO STESSO PADRE, E FRATELLI IN CRISTO . Che lo Spirito ci aiuti a fare della nostra TERRA la CASA DI TUTTI Sr Lorenza suora di Nostra Signora della Carità del Buon Pastore

  23. Condivido e diffondo… la paura più grande non dovrebbe essere quella del diverso semmai quella che esse rappresentino le premesse di una nuova ripetizione/ riedizione delle tragedie che ci hanno travolto il secolo scorso.

  24. D’accordo e ora in piaZza

  25. È verissimo si ha bisogno di pace e dignità. A quanto sembra invece la politica si è trasformata in una guerra reciproca . Sono daccordissimo.Maria Nadia

  26. Condivido pienamente l’appello per ridare dignità a noi italiani e a quanti sono alla ricerca di pace e solidarietà

  27. Condivido pensieri e iniziative e prego la Provvidenza per tutti noi e soprattutto oer gli ultimi che predilige…mg

  28. la mia famiglia è compasta da cileni autoctoni, mapuche, da gitanii provenienti dall’Europa durante la 2ª guerra mondiale, da persone senza casa e famiglia e dalla mia famiglia naturale. La mia famiglia è il mondo.

  29. Inviate il comunicato finale dell’incontro di Pax Christia tutte le parrocchie.
    Diffondetelo con tutti i mezzi.
    Aggiungete ai firmatari tutti quelli che vogliono aderire.
    GRAZIE.

  30. Solo sgomento e preoccupazione per tutti ciò che alcuni ministri stanno dicendo e facendo…anche perché non sento e non vedo reazione , presa di posizione e di proposte da parte dei grandi e dei piccoli…

  31. Sono con voi senza se è senza ma.
    Sulla scia di don Tonino continuiamo ad osare la pace per fede e ad alzarci in piedi come operatori di pace contro ogni ingiustizia!

  32. Concordo pienamente e cercherò in ogni modo di adoperarmi per coltivare la solidarietà

  33. Sottoscrivo con intensa partecipazione e preoccupazione.
    Si fa presto ad agitare i bassi istinti che purtroppo albergano in ognuno di noi. È difficile ma prezioso costruire fiducia e cooperazione.

  34. condivido ogni parola, ogni virgola, ogni punto! Anche io semplice cittadina di questo smemorato paese e cittadina fortunata di questa terra voglio dire con forza NON CI STO! Grazie Paxchristi per il grande lavoro!

  35. Sono pienamente daccordo con il “principio” del salvataggio della semente e con l’accoglienza indiscriminata verso chi ha bisogno di assistenza.
    Ma invito tutti ad una “presa in carico” responsabile del problema: accanto alla richiesta verso le autorità di “voltare pagina” è necessario chiedere anche la sicurezza di tutti. Di chi accoglie e di chi è accolto.
    Questo lo si ottiene organizzando le cose in modo che chi “viene” abbia poi lo spazio per vivere dignitosamente per il tempo necessario affinché poi possa recarsi verso la destinazione finale (dai parenti ad esempio o nuovamente nel paese di origine, ma con il contributo per viverci degnamente fornito dalla comunità internazionale), senza lasciare poi che debba “arrangiarsi” da solo per il suo sostentamento, situazione questa che è “ben vista” dalla malavita…
    E per fare queste cose occorre la cooperazione di tutti quegli Stati che sbandierano la democrazia e la giustizia.
    È inutile racchiudersi “a riccio”, manifestando con atteggiamenti estremisti la propria posizione o le proprie ragioni: questo deve valere sia per i governanti che per le persone che operano nel sociale.
    Occorre dialogare senza pregiudizi per trovare una soluzione che soddisfi tutti: nel mondo ci sono ancora risorse sufficienti per tutti: occorre solo redistribuirle equamente. Ma siccome questo compito lo può fare solo chi ne dispone in maniera abbondante, l’impresa appare ardua. Sconfiggere l’egoismo (che ha chi ha troppo) è il traguardo che bisogna raggiungere e superare!

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