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Movimento Cattolico Internazionale per la Pace

Incontro a Catania con padre Laudani e padre Dieudonné, per una riflessione sul Congo

Incontro sul Congo

Incontro sul Congo

Organizzato dal Punto pace Pax Christi di Catania, Mercoledì 13 giugno si è svolto presso la parrocchia dei Santi Pietro e Paolo un incontro con padre Francesco Laudani, missionario comboniano, e padre Dieudonné Tshimanga N’Kishi, prete congolese, per una approfondita riflessione sulla situazione del Congo.
Come è noto, il Congo è un Paese dilaniato da guerre civili, che negli ultimi venti anni hanno causato diversi milioni di vittime, provocate, paradossalmente, dalle immense ricchezze minerarie (diamanti, coltan, uranio e altro), il cui controllo è conteso da diversi gruppi militari a loro volta anti-governativi, filogovernativi o al soldo delle confinanti potenze straniere (Rwanda, Uganda, Tanzania, Sudan, ecc.). Come sempre, il disastro si abbatte poi sulle popolazioni civili, sulle quali si riversa ogni tipo di violenza.
Padre Francesco Laudani, originario di Biancavilla (Catania) e presente in questi giorni in Italia per il suo cinquantesimo di sacerdozio, opera da più di 40 anni nel Congo, dove da quasi 30 vive a Mungbere, diocesi di Wamba, nella regione nord-orientale, presso una comunità di Pigmei, accompagnandone un cammino di promozione sociale e di dignità.
Padre Dieudonné, operante nella nostra parrocchia da cinque anni, ha delineato un quadro generale della drammatica situazione della Repubblica Democratica del Congo, caratterizzata da una sostanziale assenza dello Stato nei confronti dei bisogni della popolazione e dalle proteste popolari contro l’attuale presidente Kabila, che si rifiuta ostinatamente di indire nuove elezioni nonostante la scadenza del suo mandato, per mantenere indefinitamente il potere.
Padre Laudani si è prevalentemente soffermato sul racconto della propria lunga esperienza con i Pigmei, popolazione della foresta, molto libera, abituata a vivere alla giornata. Tuttavia, le nuove situazioni del mondo moderno li obbligano ad aggiornarsi e il contatto con altri gruppi sociali (Bantu) li ha messi in una situazione di inferiorità e di sfruttamento. Nonostante la marginalizzazione, i Pigmei sono persone gioiose, cantano, danzano e si contentano di poco per vivere. La povertà, la vita difficile, la scarsa igiene miete molte vittime tra i bambini: quasi la metà muore prima dei 5 anni.
A Isiro, il 21 aprile 2005, con lo slogan “Anche noi Pigmei esistiamo”, migliaia di Pigmei hanno marciato, rivendicando i loro diritti, manifestando il desiderio di integrarsi nella società con dignità, non rimanendo più esclusi nella foresta.
Padre Laudani ha identificato quattro pilastri per la promozione sociale, il rispetto e l’uguaglianza dei Pigmei nei confronti delle comunità Bantu contigue: agricoltura, scuola, salute e, per chi lo desidera, evangelizzazione.
Dando séguito a questo progetto, nel corso degli anni padre Laudani ha messo in piedi la scuola: 350 classi elementari per 8700 alunni, tra cui anche molti Bantu; tre collegi per i Pigmei, compresa anche la preparazione alla vita familiare per le ragazze; 40 alunni alle scuole superiori. Per il lavoro, ha sviluppato una falegnameria, che ha avviato al lavoro molti artigiani del legno. Si è preoccupato, infine, di un’educazione alla salute, sollecitando le famiglie a portare all’ospedale i casi più gravi.
Naturalmente tutte queste attività, sia pure in economia, richiedono un grande sforzo finanziario, dal salario agli insegnanti alla costruzione e agli arredi delle scuole, alla necessità di generatori elettrici per la falegnameria, ecc.
Tali spese gravano in parte sulla missione, in base agli aiuti che riceve e in parte sulla stessa popolazione.
Con i suoi 76 anni padre Laudani è fermamente deciso a proseguire la sua attività missionaria in Africa, con i Pigmei, augurandosi magari di essere aiutato da qualche forza più giovane per i compiti più gravosi. Spera infine che la Provvidenza non gli faccia mancare il supporto indispensabile per continuare ad aiutare i suoi Pigmei.
Per chi vuole aiutare padre Francesco Laudani, missionario comboniano:

Beneficiario:
P. LAUDANI – MUNGBERE – CONGO MISSIONARI COMBONIANI

IBAN:
IT68V0501812101000000512250
(Banca Popolare Etica)

Causale: DONAZIONE

Un commento

  1. Sono contento del tuo e vostro impegno missionario. Grazie. Continuate a sostenere la pace e i poveri che pagano per i soprusi dei ricchi che sfruttano il Congo.

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