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Movimento Cattolico Internazionale per la Pace

Editoriale del Presidente – Febbraio 2018

MARCIA 2 RICCHIUTI

Care amiche e amici, la notizia che papa Francesco sarà ad Alessano e Molfetta il prossimo 20 aprile ci riempie di gioia. Sono 25 anni dalla morte di don Tonino Bello. In quei giorni Pax Christi aveva già previsto la sua assemblea annuale proprio a Molfetta. Un’assemblea che ha come riferimento il tema e l’impegno per il ‘disarmo’, come riaffermato anche nel nostro ultimo congresso a Roma. Il tema del ‘disarmo’ ha un riferimento particolare a don Tonino. Noi siamo chiamati a raccogliere il suo testimone! Siamo quindi chiamati a vedere cosa significhi oggi ‘disarmo’. Don Tonino è stato testimone profetico su questo orizzonte. Lui non solo è stato in piedi come costruttore di pace, ma ha corso! In una ‘ideale staffetta’ ci chiede di prendere il suo testimone, come in una corsa a staffetta… Raccogliere il messaggio del vangelo della pace, da lui così ben interpretato e testimoniato e riproporlo oggi in questo nostro tempo, con una terza guerra mondiale a pezzi. Ci chiede di continuare nella linea del suo impegno e della sua testimonianza.
Raccogliere il testimone di don Tonino ci mette in guardia dal rischio di fare di don Tonino ‘un santino’, che non dice più niente a nessuno. Un ‘santino’ che ci rende solo spettatori della sua corsa e non invece protagonisti, anche noi, in prima persona.
Abbiamo poi l’appuntamento a cui ci ha chiamato papa Francesco per venerdì 23 febbraio: la giornata di preghiera e digiuno per la pace, in particolare per il Sud Sudan e la Repubblica Democratica del Congo. E’ un richiamo alla preghiera, al digiuno e anche alla denuncia di ogni guerra ‘inutile strage’. Denunciando il grande affare delle ‘armi’. Un affare criminale.
Infine non posso nascondere il mio disappunto, e credo di interpretare tutto il movimento, di fronte alla notizia che i militari hanno celebrato una Messa in S. Pietro, presieduta dal Cardinale Segretario di Stato, lo scorso 15 febbraio, in pellegrinaggio alla tomba di papa Giovanni XXIII. E’ una questione che abbiamo già affrontato, quella di papa Roncalli Patrono dell’Esercito Italiano. Come già ebbi a scrivere lo scorso 11 settembre, credo sia assurdo e anticonciliare questo coinvolgimento di Papa Giovanni XXIII. Ci dispiace e ci continua a dispiacere. E per ora mi fermo qui.
Buon lavoro per la pace a tutti.
+ Giovanni Ricchiuti
presidente Nazionale di Pax Christi

Un commento

  1. Grazie presidente per questo pensiero molto semplice e chiaro e per tenerci vivo il pensiero della pace e del disarmo! Sono molto felice di aver vissuto lo scorso mese di giugno con 9 amici Pellegrini della Valle CAMONICA ( Brescia) una esperienza di pellegrinaggio a piedi da Molfetta adAlessano proprio per apprezzare meglio la testimonianza di vita di questo Grande Uomo di Dio e testimone dì pace! Che il Dio della pace benedica noi tutti e col vostro lavoro come PAX CHRISTI CI TENETE DESTI! Buona pace By Domba

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