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PAX CHRISTI INTERNATIONAL SI DICHIARA CONTRARIA A GERUSALEMME CAPITALE DI ISRAELE

Auspicio per Gerusalemme

Auspicio per Gerusalemme

DICHIARAZIONE DI PAX CHRISTI INTERNATIONAL

Pax Christi International chiede ai membri del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite di opporsi fermamente alla decisione del governo degli Stati Uniti di riconoscere Gerusalemme come capitale di Israele.

Pax Christi International è inorridita dalla decisione del presidente degli Stati Uniti Trump, il 6 dicembre 2017, di riconoscere Gerusalemme come capitale d’Israele e di avviare il processo di trasferimento dell’ambasciata americana. Siamo molto preoccupati delle conseguenze devastanti che tale decisione avrà per raggiungere una giusta risoluzione al conflitto israelo-palestinese che perdura da molto tempo.

In linea con l’UE, le Nazioni Unite e i governi di tutto il mondo, condanniamo questa decisione unilaterale del governo degli Stati Uniti che viola il diritto internazionale ed è dannosa per qualsiasi sforzo di pace israelo-palestinese. Chiediamo ai membri del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite di opporsi fermamente a questa decisione nella riunione di emergenza che dovrebbe svolgersi l’8 dicembre 2017 presso l’ONU a New York.

Ricordiamo che nella risoluzione 181 delle Nazioni Unite, la comunità internazionale, compresi gli Stati Uniti, ha deciso che Gerusalemme avrebbe dovuto avere uno status speciale, data la sua importanza pluralistica e religiosa. Con la sua ultima decisione, il governo degli Stati Uniti si sta allontanando dalle politiche estere dei governi di tutto il mondo che rispettano lo “status quo” di Gerusalemme.

Pax Christi International vuole anche evidenziare che con la risoluzione 478 delle Nazioni Unite, che seguiva l’emanazione della “legge fondamentale” del parlamento israeliano che proclamava un cambiamento nel carattere e nello status della Città Santa di Gerusalemme (annessione di Gerusalemme Est), tutti gli stati sono obbligati ad avere le loro ambasciate a Tel Aviv.

Pax Christi International sollecita il rispetto dello “status quo” poiché ogni cambiamento dovrebbe essere il risultato dei negoziati israelo-palestinesi. Una lettera dei patriarchi e dei capi delle chiese locali a Gerusalemme al presidente Trump afferma: “Siamo certi che tali passi produrranno più odio, conflitto, violenza e sofferenza a Gerusalemme e in Terra Santa, spingendoci più lontano dall’obiettivo dell’unità e più profondamente verso una divisione distruttiva”.

Siamo convinti che la decisione del governo degli Stati Uniti sia una minaccia internazionale per la pace e la sicurezza nella regione del Medio Oriente e nel mondo. Accogliamo con favore la richiesta di otto Stati Membri del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite di programmare una riunione di emergenza per discutere la decisione. Chiediamo ai membri del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite di intraprendere le seguenti azioni:

• Condannare fermamente la decisione del governo degli Stati Uniti come una violazione del diritto internazionale e delle risoluzioni ONU e chiedere di continuare a riconoscere l’attuale status internazionale di Gerusalemme.

• Riaffermare la posizione assunta dalla risoluzione 2334 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite nel 2016, che non riconoscerà alcuna modifica ai confini del 4 giugno 1967, anche per quanto riguarda Gerusalemme, diversa da quelli concordati dalle parti attraverso negoziati.

• Confermare la sua determinazione a sostenere israeliani e palestinesi per raggiungere una soluzione giusta e duratura, garantendo i diritti fondamentali sia degli israeliani che dei palestinesi.

• Considerare, come possibile soluzione, la riunificazione della città di Gerusalemme, riconoscendo due parti legali e politiche, ciascuna con la propria capitale politica, lavorando per garantire pari diritti a tutti.

• Proteggere e preservare gli interessi religiosi unici della città: le tre grandi fedi monoteistiche del cristianesimo, ebraismo e islam.

Pax Christi International accoglie la recente dichiarazione di Papa Francesco durante la sua udienza generale nella Sala Paolo VI del 6 dicembre 2017, in cui ha chiesto il mantenimento dello “status quo” di Gerusalemme:

“Gerusalemme è una città unica, sacra per ebrei, cristiani e musulmani, dove i luoghi santi per le rispettive religioni sono venerati e ha una speciale vocazione alla pace. Prego il Signore che tale identità sia preservata e rafforzata a beneficio della Terra Santa, del Medio Oriente e del mondo intero, e che prevalgano la saggezza e la prudenza, per evitare di aggiungere nuovi elementi di tensione in un mondo già scosso e segnato da molti crudeli conflitti”.

Bruxelles, 7 dicembre 2017

La dichiarazione originale al link:
http://www.paxchristi.net/sites/default/files/171207_statement_usa_government_decision_jerusalem_-_version_4.pdf

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