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Lettera aperta su Giovanni XXIII patrono dell’esercito italiano

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LETTERA APERTA

Al Card. Robert Sarah
Prefetto della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti

e

Al Card. Gualtiero Bassetti
Presidente della Conferenza Episcopale Italiana

Noi, donne e uomini che crediamo nella costruzione della pace con mezzi di pace, intendiamo manifestarvi il nostro profondo disappunto di fronte alla dichiarazione di San Giovanni XXIII, papa, quale “Patrono presso Dio dell’Esercito Italiano”. Siamo infatti convinti che la vita e le opere del Santo papa non possano essere associate alle forze armate.

Come può proprio lui, il Papa della Pacem in Terris, il Papa del Concilio Vaticano II e delle genti, l’uomo del dialogo… proteggere un corpo armato che, per sua natura, imbraccia mezzi di morte e distruzione?
È stato affermato che papa Roncalli è stato scelto quale patrono dell’esercito perché, giovane prete, era stato cappellano militare durante la Prima guerra mondiale e perché, da nunzio apostolico, visitò spesso gruppi di militari e perché, da pontefice, ricordò come “indimenticabile” il suo servizio pastorale nell’esercito. Ci sembra che una tale giustificazione sia alquanto debole e rischi di tirare il “papa buono” per la talare a scopi impropri, dimenticando l’evoluzione umana e spirituale che ha fatto di questo pastore da oltre mezzo secolo l’emblema della pace e del rifiuto della guerra per credenti e non credenti. Né si può dimenticare che egli contribuì in maniera del tutto singolare a scongiurare il pericolo di un conflitto mondiale, mediando tra gli Stati Uniti e l’Unione Sovietica per superare la “crisi dei missili a Cuba”.

In un mondo segnato da una “terza guerra mondiale a pezzi”, da un aumento vertiginoso delle spese militari, da nuovi muri che si innalzano tra popoli e frontiere, la nostra Chiesa non ha bisogno di santi che proteggano gli eserciti quanto piuttosto di valorizzare il senso e l’amore per la pace, quella disarmata, fondata sulla verità, sulla giustizia, sulla libertà, sull’amore, come ci ricorda la Pacem in Terris, i cui insegnamenti risultano di una profetica attualità.
Non si può negare come troppo spesso la parola pace sia usata per mascherare operazioni di guerra.
Noi riteniamo che la pace vada costruita con strumenti di pace e non di guerra, di morte e di distruzione.
Se, come scrisse proprio papa Roncalli nella Pacem in Terris, la guerra è ‘alienum a ratione’, come è possibile al tempo stesso che lo stesso Roncalli sia invocato quale protettore dell’esercito? A noi sembra fin troppo evidente la contraddizione!
E se, come ci invita la Gaudium et spes, siamo obbligati “a considerare l’argomento della guerra con mentalità completamente nuova”, non possiamo che ripetere con papa Francesco che solo la nonviolenza è la strada maestra per la risoluzione dei conflitti.

Per queste ragioni, ci associamo ad una vasta parte del mondo cattolico nel chiedervi di rivedere la decisione di proclamare Papa Giovanni XXIII patrono dell’Esercito italiano.

Vorremmo, piuttosto, vedere la figura e l’esempio di papa Roncalli proposti a protezione di quanti, credenti e non, si adoperano per un’umanità libera da eserciti (Caschi Bianchi, Corpi Civili di Pace, operatori umanitari…) e sono impegnati con lo strumento della nonviolenza attiva nel disinnescare e risolvere i conflitti. La proclamazione di san Giovanni XXIII patrono della nonviolenza attiva sarebbe una scelta profetica per quanti si adoperano concretamente per la pace in un mondo minacciato da guerre e dalla corsa al riarmo.

22 settembre 2017
Prime adesioni
(in ordine cronologico di arrivo)
Mons. Giovanni Ricchiuti, Vescovo di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti, Presidente di Pax Christi Italia
Mons. Luigi Bettazzi, Vescovo emerito di Ivrea, già Presidente Nazionale e Internazionale di Pax Christi
Mons. Kevin Dowling, Vescovo di Rustenburg, Sudafrica, co-Presidente di Pax Christi International
Marie Dennis, Usa, co-Presidente di Pax Christi International
Mons. Antonio J. Ledesma, SJ, arcivescovo di Cagayan de Oro, Filippine, Presidente di Pax Christi Filippine
Mons. Tommaso Valentinetti, Arcivescovo di Pescara Penne, già Presidente Nazionale di Pax Christi
Mons. Domenico Mogavero, vescovo di Mazara del Vallo (Tp)
Mons. Calogero Marino, Vescovo di Savona
Mons. Giorgio Biguzzi, Vescovo saveriano emerito di Makeni (Sierra Leone).
Mons. Francesco Alfano, Arcivescovo di Sorrento-Castellammare di Stabia
Mons. Antonio Napolioni, Vescovo di Cremona
Mons. Marco Arnolfo, Arcivescovo di Vercelli.
Mons. Francesco Ravinale, Vescovo di Asti
Mons. Domenico Cornacchia,Vescovo di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi
Mons. Roberto Filippini, Vescovo di Pescia
Rosalba Poli e Andrea Goller, responsabili del ‘Movimento dei Focolari Italia’
Cristina Simonelli, teologa
Coordinamento Teologhe Italiane
p. Mario Menin, direttore di ‘Missione Oggi’
p. Efrem Tresoldi, direttore di ‘Nigrizia’
p. Alex Zanotelli, missionario comboniano, direttore di ‘Mosaico di pace’
p. Filippo Rota Martir, direttore di ‘Missionari Saveriani’
Suor Paola Moggi, direttrice di ‘Combonifem’
p. Giovanni Munari, Superiore provinciale dei Missionari Comboniani in Italia
d. Tonio Dell’Olio, Presidente ‘Pro Civitate Christiana’ e ‘Libera International’
Comunità monastica di Bose, Biella
Gianni Novello, fraternità di Romena
Prof. Alberto Melloni, storico
Prof. Nicola Colaianni, magistrato, Bari
Prof.ssa Giuliana Martirani, docente di geografia dello sviluppo
d. Giuseppe Ruggieri, Teologo, Catania
d. Salvatore Consoli, preside emerito dello Studio Teologico S. Paolo, Catania
d. Rocco D’Ambrosio, ordinario di Filosofia Politica, Facoltà Scienze Sociali, Pont. Univ. Gregoriana, Roma
d. Luigi Ciotti, fondatore del ‘Gruppo Abele’ e Presidente Nazionale di ‘Libera’
d. Virginio Colmegna, Casa della carità, Milano
d. Giovanni Nicolini. Bologna
d. Pierluigi di Piazza, responsabile ‘Centro di Accoglienza e Promozione Culturale ‘E. Balducci’, Zugliano (Ud)
d. Pino Demasi, parroco a Polistena (RC) e referente di Libera – Piana di Gioia Tauro
d. Giacomo Panizza, Presidente Comunità Progetto sud – Lamezia Terme
d. Bruno Bignami, Presidente della ‘Fondazione don Primo Mazzolari’, Bozzolo (Mn).
Sergio Paronetto, Presidente ‘Centro Studi economico-sociali per la pace’ di Pax Christi
Suor Chiara Ludovica Loconte, osc, Speriora Monastero Clarisse S. Luigi, Bisceglie (Bt)
Suor Alaide Deretti, Consigliera generale per la Missione Ad gentes/ inter gentes Istituto FMA
Suor Runita Borja, Consigliera generale per la Pastorale Giovanile Istituto FMA
Suor Bernarda Santamaría Merens, Direttrice della Casa Generalizia FMA
Madre Antonina Alfaro Minchola, Superiora General, Congr. Dominicas de la Inmaculada Concepción
Suor Marìa E. Coris, Superiora General, Congr. de Hermanas de la Caridad Dominicas de la Presentacion.
Suor Aurora Torres, Superiora general Congregación de María Reparadora.
d. Flavio Luciano, Direttore Ufficio Regionale Piemontese della Pastorale Sociale e del Lavoro, Cuneo.
Associazione “Comunità di Mambre” , Busca, (Cn)
Associazione ‘Cercasi un fine’, Cassano delle Murge (Ba)
d. Paolo Gasperini, parroco e vicario per la pastorale della Diocesi di Senigallia
Consiglio Pastorale Parrocchiale della parrocchia di S. Maria della Neve, Senigallia
d. Pasquale Aceto e comunità parrocchiale Ss. Pietro e Paolo in papanice, Crotone.
fra Giorgio M. Vigna, ofm, Animatore GPIC per la Custodia di Terra Santa.
Mons. Domenico Laddaga, delegato per la gestione dell’Ente Ecclesiastico Ospedale F. Miulli, Acquaviva delle Fonti (Ba
NUOVE ADESIONI
Mons. Francesco Savino, Vescovo di Cassano all’Jonio (Cs)
Mons. Raffaele Nogaro, vescovo emerito di Caserta
Mons. Antonio De Luca vescovo della Diocesi di Teggiano Policastro
d. Giovanni Mazzillo, teologo, Tortora (Cs)
Salvarani Brunetto, teologo, presidente Ass.ne Amici Nevè Shalom-Waath as-Salaam
Castagnetti Pier Luigi, già parlamentare
Iori Vanna, parlamentare
Gianni Alioti. Responsabile Internazionale FIM CISL Nazionale
Eugenio Melandri, direttore di solidarietà internazionale
Adriano Sella, coordinatore della Rete Interdiocesana Nuovi Stili di Vita)
fr. Alessandro Cortesi op, Pistoia
d. Marco Campedelli, Verona
d. Alessandro Santoro, comunità Le Piagge, Firenze
Movimento ‘Noi Siamo Chiesa’
d. Gianmichele Marotta, Dirett. Ufficio problemi sociali e lavoro, Diocesi di Caserta
Rosa Pia Bonomi , Verona
Paolo Bertezzolo, Verona
Sitta Maria Luisa, punto pace Pax Christi di Verona
Francesco Antonio Grana, vaticanista de ilfattoquotidiano.it
Francesco de Notaris, Napoli
Nasone Domenico, Reggio Calabria
d. Aldo Antonelli, Avezzano (Aq)
d. Mario Vatta, Trieste
Pier M. Riccardi, Vercelli
Suor Maria Giovanna Cereti, Clarissa del Monastero di Forlì
d. Roberto Salsa, parroco a Verbania
d. Carlo Bonasio, parroco a Novara
don Ernesto Bozzini, Parroco di Galliate, (No)
d. Dossetti Giuseppe jr., parroco a Reggio Emilia
Carmen Elisa Bandeo, María Cristina Avalos, Margaret Hanssen, Missionarie Serve dello S. Santo
Nasone Domenico, referente di ‘Libera’ Calabria
Suor Stefania, domenicane, Firenze
Bagnoli Francamaria
Suor Priscilla Latela, cons. gen. Religiose di Maria Immacolata Missionarie Clarettiane
Massimiliano De Foglio
Anselmo Palini, insegnante e saggista
Flavio Pajer docente Pedagogia delle religioni
Agostino Letardi
Ezio Cecinelli
Domenico Calvano
Santino Di Dio
D. Filippo Manini, biblista
Riccardo Musaico
Maurizio Portaluri, gruppo cristiano di base Manifesto4ottobre di Brindisi
Ornella Marcato
Anna Damato
Fra Maichol Schinello OfmCap
d. Gianmichele Marotta, Direttore Ufficio per i problemi sociali e il lavoro della Diocesi di Caserta
Giampiero Girardi, Trento
Antonio Anzivino
Adriana Marascalchi
Vicenzo Camporeale, Osservatorio per la Legalità e per la difesa del Bene del Bene Comune di Giovinazzo
Annamaria Giuliano
Acquaviva Filippetto Rachele
Antonio De Lellis (comunità Il Noce di Termoli -CB), Francesco Gesualdi (centro nuovo modello di sviluppo – Vecchiano -PI), don Silvio Piccoli (parroco nella Diocesi di Termoli-Larino)
P. Gianni Notari, gesuita e parroco a Catania
Gianfranco Mammone
don Francesco Ondedei, prete a Bologna
Enrico Peyretti
fra salvatore mancino ofmcap
Angelo Riocco Galati
Giorgio Nebbia, Roma
Luisa Filosa
Parrocchia SS. Crocifisso dei miracoli- Catania
Acquaviva Filippetto Rachele
Maurizio Mazzetto
fulvio falleni, diacono permanente di Livorno
Elio Pagani
don Roberto Briolotti
Nicola Mastrorilli
p. Giorgio A. Pisano
Suor Natalina Marise
P. Agostino Rotar Martir, cappellano Rom diocesi di Pisa
Anna Damato
Anna e Giovanna, Milano
Anna Saracino
Anselmo Palini
Antonella Renzullo
Antonio Anzivino
Carlo Rango
d. Carmine Francesco De Franco
don Vitaliano della Sala, Mercogliano
Edoardo Zin
Ezio Cecinelli
D. Filippo Manini, biblista
fra Benito Fusco, Centro Missionario Servi di Maria, Eremo di Ronzano, Bologna,
Gigliola Tuggia Diocesi di Vicenza
Graziano Zoni – cristiano
Marco Di Matteo
Mariantonietta Amantonico
Maurizio Gentilini
Maurizio Portaluri, a nome del gruppo cristiano di base Manifesto4ottobre di Brindisi
Maurizio Tabani, attore ed interprete del personaggio di don Primo Mazzolari nel film tv “L’uomo dell’argine”
Ornella Marcato
Vincenzo Camporeale
Pasquale De Sole
Piccirillo Luciana
Pierangelo Monti – Insegnante di religione, consigliere del MIR
Rosario Giué
Santino Di Dio
Selene Coccia e Tonino Centra da Lucera
Sergio Bocchini
Silvestro Profico
Franco Lorusso
d. Carmine Francesco De Franco
Carlo Rango
Francesca Rodono’
ASergio Bocchini
Antonietta Narcisi
d. Omar Valsecchi, Bergamo
Franco Ferrari, Associazione Viandante Parma
Il Consiglio Nazionale di Pax Christi: d. Renato Sacco, coordinatore Nazionale, Ricchiuti Liliana, Mastropasqua Giuliana, Ghirardello Luciano, Dinelli Franco, Lignano Rossana, Medos Christian, Salafia Adriana, Badoni Gianna, Zuccolotto Sonia, Palumbo Pasquale, Innocenti Mauro, Julini Norberto, Finozzi Paolo, Grandi Gianluca, Campisi Nino, Antonio Armenante.
Serena Noceti, teologa
Bernardini Enrico
Serri Ivanna, della Parrocchia Sant’Andrea Bologna
p. Marcello Zurlo, Missionario Saveriano, Parma

Bernardini Enrico e Ivanna Serri della PARROCHIA DI S.ANDREA IN BOLOGNA
Monti Pierangelo,
P. Sergio Boscardin, economo Regionale, Missionari Saveriani, Parma
Gianluigi Signori, Bergamo
P. Virginio Simoncelli, missionario saveriano
Daniela R. Negri
Fr. Faustino Ferrari, religioso marista, responsabile del Centro “Carmen Street” di Brescia.
Paolo Farinella, parroco e Comunità parrocchiale di S.M. Immacolata e San Torpete, Genova
Massimo Ciampolini . (Volontario presso i Padri Saveriani di Brescia
Acli provinciali di Brescia
Roberto Toninelli, Brescia,
Pierangelo Milesi, Presidente provinciale Acli, Brescia
Melloni Clara
Giordana Bertacchini, Direttrice generale, Congregazione delle Missionarie di Maria, Saveriane,
Teresina Caffi, missionaria Saveriana
Prof. Andrea Cecconi, Presidente Fondazione Ernesto Balducci
don Mario Marchiori, parroco Cossato (Bi) anche a nome di “Una Chiesa a più voci”
Cristina Bassi , insegnante, Mantova
Fabio Ragaini, Poggio san marcello (AN)
Eugenio Lenardon – Trieste
Dora Marucco, Università di Torino
p. Felice Scalia: gesuita
Prof. Antonino Mantineo: ordinario di diritto canonico
Luigi Mariano Guzzo: dottorando di ricerca
Giuseppe Goisis
elena rastello fma, Ambito internazionale per la Pastorale giovanile – Istituto FMA (Figlie di Maria Ausiliatrice – salesiane di don Bosco) Casa generalizia – ROMA
Cecilia Bonatti
Prof. Andrea Cecconi, Presidente Fondazione Ernesto Balducci
Pietro Duosi, Trieste, Fabio Severo, 29
Cristina Bassi , insegnante, Mantova
Donato De Simone, Bologna
don Mario Marchiori, parroco (BI) e a nome di “Una Chiesa a più voci
Pier Luigi Maggiora diacono permanente diocesi di Asti

A questo link il documento in formato pdf L.ETTERA APERTA P.G.XXIII prime adesioni
_____________
Contatti:
Segreteria Nazionale di Pax Christi: 055/2020375 info@paxchristi.it
Coordinatore Nazionale di Pax Christi: d. Renato Sacco 348/3035658 drenato@tin.it

376 commenti

  1. Marco e Mariagrazia Galli Rispondi

    Condividiamo la lettera di Pax Christi. E’ triste vedere che chi ha fatto questa proposta non conosca veramente la vita. le opere e gli scritti di Papa Giovanni!

  2. Alessandro Cadorini Rispondi

    Commento

  3. Chiara Fiorio Rispondi

    Commento

  4. LUIGI DALMIGLIO Rispondi

    Condivido

  5. Mariateresa Passuello Angeleri Rispondi

    Condivido e aderisco

  6. Mariateresa Passuello Angeleri Rispondi

    Condivido e aderisco

  7. stefano e maria luisa girgi Rispondi

    Commento

  8. Domenico Scolari Rispondi

    Commento

  9. giorgio berti Rispondi

    Commento

  10. giorgio longo Rispondi

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  11. luigi comparin Rispondi

    condivido pienamente.

  12. luigi comparin Rispondi

    Commento

  13. Bertolo Moreno e Rebelato Sonia Rispondi

    Condividiamo ed aderiamo alla lettera

  14. Chiara Broil Rispondi

    aderisco

  15. Vittorio Giacomin e Paola Meneghetti Rispondi

    Commento

  16. michela modolo Rispondi

    michela modolo e giancarlo tommasin condividonoeaderiscono

  17. Roberta Battocchio Rispondi

    Condivido e sottoscrivo.

  18. laura Galimberti Rispondi

    Commento

  19. Piercarlo Riva Rispondi

    Commento

  20. Sebastiano Sandri Rispondi

    Massima condivisione!

  21. Sebastiano Sandri Rispondi

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  22. Giorgio Dalle Molle Rispondi

    Condivido e aderisco

    Giorgio Dalle Molle

  23. Annalisa Celegato Rispondi

    Troppo spesso ci avviciniamo alle parole senza conoscerne il vero significato e il senso profondo. Papa e Pace non sono compatibili con esercito e armi, quando le mettiamo insieme facciamo un atto violento verso la vera storia dell’uomo.

  24. Franco Pavan Rispondi

    Condivido in pieno i contenuti della petizione

  25. Ceola Claudio Rispondi

    Condivido e aderisco.

  26. Claudio Riva Rispondi

    Aderisco personalmente e come coordinatore del Forum per la pace di Monticello Conte Otto. Claudio Riva

  27. Giovanna Coin e Danilo Rizzotto Rispondi

    Concordiamo con tutti i punti della lettera aperta;
    in un mondo segnato da conflitti spesso dimenticati, da un aumento scandaloso delle spese militari, da nuovi muri che si innalzano tra popoli e frontiere, la nostra Chiesa non ha bisogno di santi che proteggano gli eserciti

  28. Nicoletta Vogogna Rispondi

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  29. Giuseppe Gonella Rispondi

    Aderisco alla lettera

  30. Giuseppe casarotto Rispondi

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  31. Elvio Bissoli Rispondi

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  32. Lucina Ciampanelli e Massimo Mabilia Rispondi

    La Pace non si costruisce con la corsa agli armamenti, né aumentando le spese militari, né “ospitando” bombe nucleari, né accerchiando il “potenziale nemico” con basi militari e rampe missilistiche…
    I veri nemici oggi sono: l’eccessivo sfruttamento della terra, delle sue risorse e del lavoro; i mutamenti climatici e le conseguenze che ne derivano; le crescenti disuguaglianze e la mancanza di giustizia sociale; la fame e l’ignoranza…
    Gli eserciti armati aiutano a sconfiggere questi nemici?

  33. Claudio Gioseffi Rispondi

    Aderisco e sottoscrivo la lettera. In linea con papa Francesco.

  34. Laura Venturelli Rispondi

    Aderisco

  35. Anna Maria Rossi Rispondi

    Anna Maria Rossi

  36. Lorenzo Rispondi

    Condivido pienamente

  37. Dario Vivian Rispondi

    Se Giovanni XXIII scrive nella Pacem in terris che la guerra è una scelta “fuori di testa” (questo è il senso dell’espressione latina usata), mi chiedo se non sia altrettanto “fuori di testa” quello che una certa parte di chiesa continua a dis-fare in direzione anti-evangelica e anti-conciliare …

  38. Enrico e Maria Rispondi

    Commento

  39. Don Luigi Schiavo Rispondi

    Commento

  40. Allegri don Gianantonio Rispondi

    Aderisco e condivido pienamente.
    Don Gianantonio Allegri
    VICENZA

  41. Angela Pampaloni Rispondi

    CONDIVIDO ED ADERISCO IN PIENO ALLA LETTERA.

  42. Eddy Zanettin Rispondi

    Aderisco alla paetizione
    Eddy Zanettin
    Creazzo (Vi)

  43. Michela Benedetti Rispondi

    Un uomo di pace non può diventare il patrono dell’esercito italiano.
    Michela Benedetti
    Creazzo (Vi)

  44. DI TORRICE MARIA ANTONIETTA Rispondi

    Commento

  45. Angela Brunello Rispondi

    Commento

  46. Annalisa Tognon Rispondi

    Aderisco totalmente alla lettera inviata. Grazie Annalisa T

  47. Maria Camilla Zanichelli Rispondi

    Commento

  48. Adriana Palatini Rispondi

    Condivido pienamente

  49. Giovanna Golzio Rispondi

    Commento

  50. gianni facchini Rispondi

    Commento

  51. Eva Simola Rispondi

    S.E.Rev.ma Mons. Giovanni Ricchiuti
    Vescovo presidente di Pax Christi
    Ho letto diversi articoli nei quali si dissente circa la scelta di Giovanni XXIII come patrono dell’Esercito. Nel dettaglio Lei cita la “Pacem in Terris” e il Concilio che nella Costituzione “Gaudium et spes ” condanna ogni guerra totale, come di fatto sono tutte le guerre di oggi” (http://www.repubblica.it/cronaca/2017/09/12/news/giovanni_xxiii_patrono_dell_esercito_pax_christi_e_il_papa_buono_-175251497/). Ebbene mi sembra di capire, che il “Papa Buono” condannava la guerra e non la vita di uomini e donne che quotidianamente l’affrontano. In questo senso la lettera di padre Mariano Asuni (http://www.ilgiornale.it/news/politica/prete-dei-soldati-nassiriya-i-vescovi-vadano-guerra-1451590.html ) pare, non solo più vicina alla spiritualità di Papa Giovanni XXIII ma anche più vicina al sentire e vivere la fede di chi effettivamente vive ogni giorno in belligeranza, tanto che, la succitata lettera, ha ricevuto numerosi consensi proprio da chi come lui ha conosciuto la guerra e i suoi effetti. A tutt’oggi però la lettera di questo frate non ha avuto risposta lasciando me ed altri fedeli nell’amarezza di un silenzio che sa di disinteresse verso chi chiede solo di poter invocare un santo per ottenere la pace …
    E.S.

    1. giovanni Rispondi

      Brava ! Da Militare e cattolico condivido, finalmente un commento sensato

  52. Eleonora Caltabiano Rispondi

    Condivido la lettera

  53. Paolo Barci Rispondi

    Paolo Barci

  54. Ezio Andretti Rispondi

    L’esercito esiste per uccidere e distruggere e per farlo viene insegnata la spietatezza chiamata addestramento. Nell’occasione vogliamo proporre anche di togliere l’aereo MB326 che fa bella mostra di sé davanti al Santuario Mariano di Loreto con una targa che invoca la protezione di Maria Santissima sugli aviatori? Quello è un aereo da attacco al suolo dotato di due cannoncini da 30mm e 6 pod subalari per armamento di caduta e razziere per saturazione di campo, che ovviamente sono stati tolti. Se lo chiamiamo addestratore non suona pericoloso. Ma veramente Maria Santissima protegge i seminatori di morte?

    1. Giovanni Rispondi

      Ma veramente lei si definisce cattolico ?

  55. Ezio Andretti Rispondi

    L’esercito esiste per uccidere e distruggere e per farlo viene insegnata la spietatezza chiamata addestramento. Nell’occasione vogliamo proporre anche di togliere l’aereo MB326 che fa bella mostra di sé davanti al Santuario Mariano di Loreto con una targa che invoca la protezione di Maria Santissima sugli aviatori? Quello è un aereo da attacco al suolo dotato di due cannoncini da 30mm e 6 pod subalari per armamento di caduta e razziere per saturazione di campo, che ovviamente sono stati tolti. Se lo chiamiamo addestratore non suona pericoloso. Ma veramente Maria Santissima protegge i seminatori di morte?

  56. BENEDETTA STABILINI Rispondi

    Aderisco e condivido di cuore

  57. Osvaldo Belotti Rispondi

    Commento

  58. Leonardo Sette Rispondi

    Condivido

  59. Stabilini Angela Daniela Rispondi

    Commento

  60. Tea Frigerio Rispondi

    Não consigo associar João XXIII as forças armadas isso é um xorromper e manipular sua pessoa.

  61. Ti Rispondi

    Sono pienamente d’accordo con Pax Christi!
    Tiziana, fsp

  62. punto pace Bologna di Pax Christi Rispondi

    punto pace Bologna di Pax Christi aderisce alla raccolta di firme per la petizione contro la designazione di S. Giovanni XXIII a patrono
    delle forze armate

  63. Menotti Piergiorgio Rispondi

    Piergiorgio Menotti, Verbania
    aderisco

  64. Laboratorio Pace Rispondi

    Noi come Laboratorio per la Pace di Galliate condividiamo e aderiamo

  65. Maurizio Burcini Rispondi

    Vogliono farci credere, in tutti i modi, che le armi portano la pace, che la guerra sia la via per la pace: è una storia folle, ma vecchia quanto il mondo. E in questa follia violenta mescolano anche la religione, per confondere le coscienze e continuare, indisturbati, a distruggere il mondo, col nostro consenso. Vogliono convincerci che gli eserciti siano ‘buoni’: è questa la logica che sta dietro la nomina del ‘papa Buono’come patrono dell’esercito italiano. E’ una sporca mossa politico-religiosa verso la quale, credenti e non credenti, amanti della pace vera, dobbiamo reagire: non permettiamo che nascondano le loro violenze, presenti e future, persino dietro la figura di un autentico uomo di pace!

  66. Giorgio Rossi Rispondi

    Commento

  67. GIUSEPPE FLORIO Rispondi

    Condivido pienamente il contenuto della lettera aperta

  68. GIUSEPPE FLORIO Rispondi

    Condivido pienamente il contenuto della lettera

  69. Francesco Pace Rispondi

    Aderisco e condivido tutte le iniziative che si dovessero intraprendere

  70. Laura Sciacca Rispondi

    Aderisco
    Laura Sciacca, Catania

  71. Laura Sciacca Rispondi

    Aderisco
    Laura Sciacca, Catania

  72. Bortignon Elia Rispondi

    Ma chi mai ha avuto l’idea ?

  73. Giancarla Codrignani Rispondi

    aderisco volentieri

  74. Valentino Alessi Rispondi

    era il Papa delle carezze ai bambini
    era il Papa Buono
    il primo articolo della sua Enciclica narra quanto segue :
    1. La Pace in terra, anelito profondo degli esseri umani di tutti i tempi, può venire instaurata e consolidata solo nel pieno rispetto dell’ordine stabilito da Dio.
    Dio non ha mai parlato di eserciti per la pace
    speriamo e preghiamo affinche venga cambiata questa decisione

  75. Vincenzo Pezzino Rispondi

    Aderisco alla lettera aperta.
    Spero comunque in un effetto “boomerang” favorevole al movimento per la pace.

  76. Giorgio e Marisa Chiaffarino Rispondi

    Commento

  77. GIORDANO TRINCHERINI Rispondi

    Commento

  78. Fiorenzo Rispondi

    Aderisco e condivido pienamente l’appello

  79. Fiorenzo Rispondi

    Aderisco e condivido pienamente l’appello

  80. Fabio Colagrande Rispondi

    Aderisco

  81. p. Alfio Carciola Rispondi

    Aderisce il Consiglio Pastorale della Parrocchia Santi Pietro e Paolo di Catania

  82. Bozzini Pierangela Rispondi

    Commento

  83. Annarita Cenacchi Rispondi

    Alienum est a ratione!!!
    Cioé “roba da matti” pensare ad un paradosso simile….sorgono tanti dubbi..
    ADERISCO alla lettera e chiedo a tutti di aderire per fare comprendere ai responsabili in quale tranello sono caduti
    Annarita Cenacchi

  84. carlo scampini Rispondi

    aderisco con entusiasmo

  85. Anna Uslenghi Rispondi

    Commento

  86. Laura Marinoni Rispondi

    Evidentemente, chi l’ha voluto come Santo Protettore dell’Esercito, non ha mai letto l’enciclica Pacem in Terris! O ha preferito dimenticarla…

  87. Giorgio e Teresita Montagnoli Rispondi

    Aderiamo alla raccolta di firme per la petizione
    contro la designazione di S. Giovanni XXIII a patrono
    delle forze armate

  88. don Caludio Curcetti Rispondi

    Commento

  89. Francesco Minnella Rispondi

    Commento

  90. Francesco Minnella Rispondi

    Aderisco all’iniziativa.

  91. Luigi Tribioli Rispondi

    E’ un tentativo della destra cattolica di offuscare la figura di papa Giovanni XXIII facendolo passare per un guerrafondaio. E’ un tentativo indegno che dobbiamo sconfiggere!

  92. Fabrizio Truini Rispondi

    Per me Giovanni XXIII
    sarà per sempre Patrono della Pace e dei e delle pacificisti/e.

  93. Valentino Fiorio Rispondi

    Commento

  94. P. Carmine Miccoli Rispondi

    Aderisco alla lettera aperta e ad ogni azione per contrastare l’ipocrisia militare ed ecclesiastica che vuole pervertire papa Giovanni XXIII e il suo magistero di evangelico di pace e nonviolenza.

  95. Gabriella Vaccaro Rispondi

    condivido in pieno e sottoscrivo volentieri

  96. Gabriella Vaccaro Rispondi

    e come non essere d’accordo? è vergognoso che solo si pensi una simile proposta!

  97. gianmaria mello rella Rispondi

    Non ho parole.

  98. Beppe Orlandi Rispondi

    Non tiriamo per la giacca papa Giovanni.

  99. Valentina Grigoli Rispondi

    Commento

    1. Francesca Cifarelli Rispondi

      Cifarelli Francesca Pax Christi Verbania

  100. Bruna Pellegrini Rispondi

    E’ un vero peccato che escano proposte del genere. Ma forse non c’è da stupirsi….

  101. Bruna Pellegrini Rispondi

    Condivido e sottoscrivo

  102. Giancarlo Uncini (Castelplanio, AN) Rispondi

    Commento

  103. pio castagna lucia de sanctis Rispondi

    ADERIAMO

  104. giovanna Rispondi

    aderisco

  105. Bresciani Riccardo Rispondi

    Esercito:l’ultima casta!

    1. Giovanni Rispondi

      Complimenti per l’intelligenza del commento

    2. Antonio Rispondi

      Bigottismo, l’ultima casta.

  106. Quaianni Clara Maria Rosa Rispondi

    Condivido pienamente e sottoscrivo: anche chi è lontano dalla Chiesa ricorda con rispetto Papa Giovanni per una cosa, la Pacem in terris. Volerlo patrono delle Forze armate è quanto meno inopportuno e di pessimo gusto.

  107. Giovanna Rispondi

    Commento

  108. Annalisa Amighini Rispondi

    Commento

  109. Paolo Fin Rispondi

    Con la guerra tutto è perduto! e chi fa la guerra? gli eserciti a questo sono preposti.

  110. Enrico Halupca Rispondi

    Sottoscrivo. La Pacem in terris di papa Giovanni XXIII credo non lasci dubbi a proposito.

  111. Patrizia Farronato Rispondi

    Grazie!

  112. Comunità di via Sambuco, Milano Rispondi

    Commento

  113. Andrea Colombo Orbassano (TO) CISL SCUOLA PIEMONTE Rispondi

    Condivido e sottoscrivo. Grazie

  114. elena muglia Rispondi

    aderisco e condivido

  115. antonietta monaco Rispondi

    aderisco all’appello e non ho parole per fare di un Papa che ha avversato guerra e armi il patrono dell’esercito

  116. Angela Bosio Rispondi

    Commento

  117. Diego Rispondi

    Commento

  118. Beppe Pavoletti Rispondi

    Condivido e sottoscrivo

  119. BIANCA Rispondi

    Commento

  120. Marino Ghidini Rispondi

    Commento

  121. Marino Ghidini Rispondi

    Condivido

  122. giancarlo zani Rispondi

    PER CAPIRE CHI ERA PAPA GIOVANNI XXIII NON OCCORRE NESSUN COMMENTO BASTA ESSERE VISSUTI NELLA SUA EPOCA

  123. ALERSSANDRA POVIA VALDIMIRO Rispondi

    Commento

  124. Don Luciano La peruta Rispondi

    Commento

  125. pier luigi fantoni Rispondi

    vuolsi così colà dove si puote ciò che si vuole…
    è una legge della fisica, come la gravità

  126. CLARA SIGNORELLI Rispondi

    Commento

  127. GIORGIO GALLO Rispondi

    Aderisco alla lettera

  128. Angiolino Cobelli Rispondi

    Commento

  129. Luigi Binello prete Fidel Donum in AL Rispondi

    Commento

  130. alessandra pastore Rispondi

    Commento

  131. maresa garrone Rispondi

    Commento

  132. P. Giorgio Giboli Rispondi

    Commento

  133. Guido Stella Rispondi

    Commento

  134. Chiara Toffoletti Rispondi

    Sottoscrivo,l’appello

  135. antonio ghidoni Rispondi

    Commento

  136. Marzaroli Maria Luisa Fischetti Franco Fraternità Emmaus Rispondi

    Commento

  137. Padre Pizzamiglio Per Camillo Fraternità Emmaus Rispondi

    Commento

  138. Lucia Parena Fraternità Emmaus Rispondi

    E la Pacem in Terris? Chi l’ha scritta?

  139. Mariagrazia Botturi Rispondi

    Commento

  140. Guido Lamberti Rispondi

    Condivido e sottoscrivo.
    Guido Lamberti, Torino

  141. Edo Gorzegno Rispondi

    Grazie della iniziativa. Aderisco senza se e senza ma.

  142. Franco Burchietti Rispondi

    Commento

  143. Enrico Abbati Rispondi

    condivido

  144. Maddalena Marchelli Rispondi

    Aderisco e sottoscrivo

  145. Edy Calvetti Rispondi

    Aggiungo la mia adesione. Un Papa in generale non può essere Patrono dell’Esercito, che è strumento di guerra. Tanto più Papa Giovanni che in vita si è sempre impegnato in favore della pace.
    Forse potrebbe essere patrono delle Missioni di Pace operate anche dall’esercito italiano. Occorre un distinguo che prenda in considerazione l’impegno di certi uomini e anche donne, militari,che si impegnano con il loro rischio, la loro presenza e soprattutto la loro viva speranza di pace in terre disastrate da guerre operate da altri

  146. Marcello Suppressa Rispondi

    Commento

  147. Mimmo Foglia Rispondi

    Ma quanto aveva ragione don Lorenzo Milani!

  148. Parrocchia San Secondo in Asti Rispondi

    Parrocchia di San Secondo in Asti

    1. Don Giuseppe Gallo Rispondi

      specificazione: Don Giuseppe Gallo, parroco di San Secondo in Asti

  149. Gianni Oropallo Rispondi

    Commento

  150. Marinella abbassetti Rispondi

    Commento

    1. Marinella abbassetti Rispondi

      sono una cristiana pensanteex presidente dei centri di preparazione al matrimonio
      Ho avuto un’altra esperienza triste ed è stato vedere a Lourdes sfilare dei gruppi militari con uno stendardo dedicato a “Notre Dame des Armées”!!!!!!

  151. Giovanni Garabello Rispondi

    Commento

  152. Ignazio Rispondi

    A chi è venuto in mente di associare il papa buono all’esercito?

  153. Cossolo Tomaso Rispondi

    Credo che anche i militari abbiano bisogno di un loro protettore, però sarebbe meglio che si scegliesse un altro, ma veramente altro da papa Giovanni XXIII.

  154. Don Felice Tenero Rispondi

    Ci sono anch’io. Grazie

  155. Luciana Gaudino Rispondi

    Commento

  156. Sergio Sbragia Rispondi

    Non mi sembra giusto piegare un costruttore di pace qual è stato papa Giovanni alla logica delle armi e della paura. Sento ancora echeggiare il suo nobile appello in occasione delle crisi di Cuba. La pace si costruisce con la forza dell’amore e non con il terrore degli armamenti contrapposti.

  157. Beppe Reburdo Rispondi

    Aderisco per cancellare questa scandalosa scelta Carlotta contro GIOVANNIXXIII E PAPA FRANCESCO

  158. Vilma Lucia Caon Rispondi

    Sottoscrivo e aderisco in pieno. Papa Giovanni non merita questa offesa. Mi auguro che papa Francesco non accetti una bestemmia così grande!

  159. Barbara Curti Rispondi

    Sottoscriviamo molto volentieri la lettera.
    Maria Rimondi
    Sara Rimondi
    Giovanni Rimondi
    Anna Rimondi
    Barbara Curti

  160. paolo dalmasso Rispondi

    condivido pienamente

  161. Liliana Rasetti Rispondi

    Grazie di aver dato voce al nostro pensiero. Condivido.

  162. Liliana Rasetti Rispondi

    Non è cambiato niente nella logica del sistema e neanche nella logica di una certa chiesa.
    E’ stupefacente anche solo il pensare una proposta così
    Saremo in tanti a sottoscrivere la lettera.

  163. William stival Rispondi

    Condivido pienamente

  164. don Davide De Bortoli Rispondi

    Pace, Pace, Pace

  165. P. Patrizio Koval, S.J. Rispondi

    Commento

  166. Mons Antonio de Luca Vescovo di Teggiano-Policastro Rispondi

    Commento

  167. Fabiana Bruschini Rispondi

    Commento

  168. Maria chiara tropea Rispondi

    condivido e sottoscrivo

  169. Lanfranco Peyretti Rispondi

    Sottoscrivo convinto

  170. Lucia e Augusto Rispondi

    Condividiamo e sottoscriviamo l’appello
    Lucia Davico e Augusto Dalmasso – Alba

  171. Don Paolo Tofani e la comunità parrocchiale di Santomato. Rispondi

    E’un fatto scandalosa. E’ possibile che si continui a strumentalizzare anche papa Giovanni? Facciamo il possibile perché ciò non avvenga.

  172. MANLIO SCHIAVO Rispondi

    Commento

    1. MANLIO SCHIAVO Rispondi

      Aderisco per ribadire lo spirito evangelico di Papa Giovanni, messaggero di Pace.

  173. Caterina Rispondi

    Commento

  174. Giso Colombo Rispondi

    mi associo , trovo l’iniziativa inopportuna e rivelatrice di mentalità incomprensibili , spero che san Giovanni aiuti davvero a modificarle

    1. Paola Rispondi

      Aderisco

  175. Guido Ghia Rispondi

    Sottoscrivo. A volte la follia rasenta il ridicolo…
    Guido Ghia
    Docente di Storia della Filosofia dell’Illuminismo all’Università di Genova
    Docente di Etica cristiana C/O FBK – CSSR Trento
    Docente di Filosofia all’IIS Europa Unita di Chivasso

  176. Guido Stella Rispondi

    Le esperienze di un secolo fa non hanno più peso dopo quanto Roncalli ha detto e scritto nella sua vita. Nella Grande Guerra fece il cappellano e tutti sappiamo quanto i soldati italiani necessitassero di sostegno umano come vittime di politici guerrafondai e generali delinquenti (Cadorna in testa). Erano vittime in divisa e ne morirono 600.000 come carne da cannone.
    Sottoscrivo la controproposta.
    Guido Stella

  177. Anna Serafini Rispondi

    Commento

  178. Vincenzo Robles Rispondi

    Chi ha proposto Papa Giovanni patrono dell’esercito non conosce i giudizi di Angelo Roncalli sulla guerra e i suoi giudizi dopo la prima guerra mondiale

  179. SERGIO SERAFINI Rispondi

    ADERISCO VOLENTIERI

  180. Marilena Spriano Rispondi

    Commento

  181. Dante Mantovani Rispondi

    Sono totalmente d’accordo con l’appello. E’ un affronto al buon senso

  182. Mauro Marinari Rispondi

    Coondivido e aderisco.
    Le vittime innocenti delle tante guerre che insanguinano il pianeta, e non gli eserciti, hanno bisogno di patroni e protezione.

  183. Beppe Elia Rispondi

    condivido e sottoscrivo

  184. Camminare Insieme - gruppo di uomini e donne di Trieste Rispondi

    Siamo un gruppo di quasi cinquanta persone, uomini e donne della diocesi di Trieste, che desiderano sottoscrivere questa lettera aperta.

  185. Camminare Insieme - gruppo di uomini e donne di Trieste Rispondi

    Commento

  186. Surelly Grisales Rispondi

    Aderisco totalmente contro questa offesa a papa Giovanni XXXIII.

  187. Roberto Giacone Rispondi

    Concordo pienamente, soprattutto in questi tempi in cui un impegno autentico per la pace diventa drammaticamente urgente.

  188. cecilia Rispondi

    il nostro sia un Dio della pace e non della guerra

  189. Paolo D'Arpini Rispondi

    Aderisco all’appello – Tantissimi anni fa sono stato in pellegrinaggio nel paesello natale di Giuseppe Roncalli, Sotto il Monte, un luogo di pace e silenzio in mezzo ai monti. Sicuramente quella pace e quel silenzio saranno stati assorbiti dal futuro papa “buono”, forse l’ultimo vero papa. Non mi pare consono che venga nominato patrono dell’esercito… Perciò ho aderito alla richiesta soprastante… Paolo D’Arpini, presidente del Circolo Vegetariano VV.TT.

  190. Valerio Maiandi Rispondi

    Commento

  191. Frranco Ferrara Rispondi

    La voce è chiara abbastanza per esprimere il pieno dissenso a questa operazione. il santo patrono di un gruppo di una parte di un popolo non permette a tutto il popolo di rivolgeersi ai senti in tempo di guerra significa implorare la pace per tutti è quello che ha fatto il santo Giovanni XXIII, oggi festa di S. Francesco festeggiamo solo la pace e non gli usi guerrieri di essa. Per qunto riguarda l’ordinario militare sia messo a riposo quanto prima in modo da evitare la produzione di danni..

  192. Raybaudi Rispondi

    perché mi devo moderare?

  193. Anna Irma RAYBAUDI Rispondi

    Commento

  194. Anna Irma RAYBAUDI Rispondi

    Speriamo che ci sia l’autorevolezza di cancellare questa proposta.

  195. Domenico Todisco Rispondi

    Aderisco all’appello

  196. Germana Pene Rispondi

    per fortuna papa Giovanni è al di là delle fesserie che continua a fare la gerarchia

  197. Rosario Giue' Rispondi

    Condivido e sottoscrivo
    don Rosario Giuè, presbitero di Palermo, Teologo

  198. Rosario Giue' Rispondi

    Condivido e sottoscrivo:
    don Rosario Giuè, presbitero di Palermo, teologo

  199. don Luca Solaro Rispondi

    “Signore, fa di me uno strumento della tua pace”

    1. don luca Rispondi

      O Signore, fa’ di me uno strumento della tua pace

    2. don luca Rispondi

      fa’ di me

  200. LOREDANA BORGHI, Reggio Calabria Rispondi

    La mia totale adesione.

  201. MICHELE DELLA PUPPA Rispondi

    CONDIVIDO E SOTTOSCRIVO

  202. marco Romoli Rispondi

    no a Giovanni XXIII patrono dell’esercito

  203. Daniela Grassi Rispondi

    Aderisco senz’altro all’appello. E’ ora di finirla di distorcere e strumentalizzare persone, fatti, la Storia

  204. Francesca Ferri Rispondi

    Basta con tutte le guerre!

  205. associazione Un Tempio per la pace, Firenze Rispondi

    da venti anni la nostra associazione fiorentina lavora per promuovere la cultura della pace ed è assurda la proposta per Giovanni XXIII patrono dell’esercito di fronte a Dio!

  206. Marcello Pedretti Rispondi

    MI interrogo sul senso che ha avere un patrono per l’Esercito visto che è oramai chiaro che non esistono guerre in nome di Dio se non al peccato che è in noi, a ciò che ci separa da Lui.
    Farei Papa Giovanni XXIII patrono degli operatori di pace e degli indifesi.
    Mi associo all’appello.

  207. PIETRO MARCHIARO Rispondi

    condivido

  208. Enrico Palmerini Rispondi

    Non esiste la guerra in nome di Dio pertanto non esiste un esercito di Dio. Ma ogni singolo uomo è di Dio. Che sia da una parte del fronte o da l’altra. Che professi una fede o un’altra. Come può essere di parte Dio.
    Dove erano i Cappellani militari quando l’esercito italiano commetteva crimini contro l’umanità in Libia o in Abissinia. Dove erano quando si torturava si violentava la popolazione oppressa?

  209. Francesco Pasetto Rispondi

    Giovanni XXIII è diventato il cristiano del “sì sì, no, no”: un protagonista del “pacifismo profetico”.

  210. Don Enzo Giudici Rispondi

    Condivido pienamente la richiesta!

    1. Anita Parrella Rispondi

      Condivido con profonda convinzione

  211. Luciano Lanzoni missionario in Madagascar Rispondi

    In questo giorno dedicato a San Francesco patrono d’Italia, che ha conquistato i papi con l’umiltà, che ha vissuto il “Pace e Bene” ho il piacere di condividere la lettera che avete scritto. Sono anch’io fortemente convinto che Papa Giovanni XXIII non può essere ricordato come uomo di armi ma solamente come il Papa buono e Uomo di Pace.

  212. angela dogliotti Rispondi

    condivido e sottoscrivo

  213. don Giovanni Ferretti, emerito di Filosofia teoretica e già Rettore dell'Università di Macerata Rispondi

    Aderisco%20di%20cuore%20alla%20iniziativa%20della%20lettera%20aperta%20che%20sottoscrivo%20continuamente.

  214. Giovanni Pagliero Rispondi

    Concordo pienamente, soprattutto in questi tempi in cui un impegno autentico per la pace diventa drammaticamente urgente.

  215. Claudio Riccabone Rispondi

    Condivido totalmente e aderisco.

  216. Pierpaolo Loi Rispondi

    Davvero papa Giovanni XXIII non può essere associato a un’istituzione fatta per esercitarsi nell’arte della guerra. Chiediamo a Papa Francesco un ulteriore passo: abolire la “diocesi” militare. Che i soldati siano assistiti religiosamente senza cappellani in stellette e con i gradi militari.

  217. Elena Rastello - Ambito int. Pastorale giovanile FMA Rispondi

    Sottoscriviamo la lettera aperta, ribadendo a nome dell’Ambito internazionale per la Pastorale giovanile dell’Istituto FMA (Figlie di Maria Ausiliatrice – suore salesiane di don Bosco), che papa Giovanni, che tanti giovani hanno imparato a conoscere e amare, dovrebbe essere proclamato patrono degli operatori di pace di tutte le nazioni, donne e uomini, giovani e adulti, che umilmente testimoniano la forza del vangelo… aborrendo la ‘forza degli eserciti militari’ e le logiche di ogni potere.

  218. michelangelo ventura Rispondi

    Commento

  219. Nino Fasullo, redentoris Rispondi

    aderisto all’appello per la cancellazione del patrocinio di Papa Giovanni all’esercito italiano, Nino Fasullo.

  220. de paoli massimo Rispondi

    L’Esercito ma anche gli altri corpi militari sono sempre più disinvolti, nella loro ansia di dare una nuova immagine di sé, nell’uso di valori, eventi e uomini. E’ l’uso poco etico della pubblicità, che diviene mistificazione. Qui verrebbe da dire scherza coi fanti, ma lascia stare i santi

  221. Roberto Genta Rispondi

    Comdivido evidentemente l’appello. Credo che tutta la comunità cristiana, e non solo, sia provata da una proposta che grida allo scandalo.

  222. Susanna Corradi Rispondi

    convinta della necessità di fermare un’ondata di violenza che ci degrada come esseri umani, sottoscrivo

  223. Sergio Rimondi - Bologna Rispondi

    Sottoscrivo!

  224. Susanna Corradi Rispondi

    d’accordo in pieno con quanto dichiarato, sottoscrivo

  225. Gianni Rossini Rispondi

    incredibile!!!!!!!

  226. Paolo Borgherini Rispondi

    Giovanni XXIII patrono dell’esercito è una contraddizione in termini, cioè un ossimoro

  227. Rossini Gianni Rispondi

    Incredibile!!!!!!!!!!!

  228. Gianfranca Taverna Rispondi

    Commento

  229. Cinzia Picchioni Rispondi

    Commento

  230. padre Claudio Monge op - Consultore Pontificio consiglio Dialogo Interreligioso Rispondi

    Giusto stigmatizzare una ennesima manipolazione della storia, espressione di un cristianesimo identitario e poco evangelico.

  231. Marco Bontempi Rispondi

    Centro di Documentazione don Lorenzo Milani e Scuola di Barbiana – Vicchio (Fi)
    Aderisco alla lettera e la sottoscrivo.

  232. don Roberto Briolotti Rispondi

    sottoscrivo

  233. don Mario Marchiori Rispondi

    aderisco all’appello che ho messo anche nel mio sito http://www.unachiesaapiuvoci.it

  234. Giovanni Giavazzi Rispondi

    Sembra impossibile che una proposta così assurda possa essere stata approvata da ben due cardinali.

  235. Giorgio Saglietti Rispondi

    aderisco all’appello

  236. Giovanni Scalera Rispondi

    Sotto scrivo pienamente il mio disappunto. è una vergogna chiedere che Papa Giovanni diventi patrono delle forze armate, quando già è patrono e ispiratore di un movimento come la Comunità Papa Giovanni che opera nel mondo a favore degli ultimi fra gli ultimi.

  237. Carlo Sansonetti Rispondi

    Condivido e sottoscrivo.

  238. Sergio Rispondi

    Papa Giovanni XXIII, uomo di pace per antonomasia, patrono dell’esercito italiano, strumento di guerra (sia pure di difesa, secondo la nostra costituzione)? Ma siamo diventati tutti matti? Mah!

  239. Carlo Sansonetti Rispondi

    Condivido e sottoscrivo. Credo profondamente che la scelta cristiana è verso la soluzione nonviolenta dei conflitti secondo il modello che abbiamo in Gesù. Quando nella società civile il Ministero della Difesa si confonde ancora con il Ministero dell’Esercito, dell’Aviazione e della Marina, allora i cristiani hanno il dovere di affermare e testimoniare che qualsiasi Difesa è – prima di ogni altra – nonviolenta, pacifica, dialogante e, insieme, fondata sulla verità sulla giustizia e sul perdono. Se non si testimonia tutto questo, insieme alla Comunione fra noi e alla scelta degli Ultimi, allora Gesù Cristo non è mai esistito.

  240. Nino Rispondi

    Sottoscrivo la lettera

    Nino Cerruto, Modica

  241. Luigi Ghia - Direttore della rivista "Famiglia Domani" Rispondi

    Condivido la lettera aperta e vorrei inserire, anche se ne prendo conoscenza solo ora, la mia firma. Grazie.
    Luigi Ghia, sociologo e direttore della rivista “Famiglia Domani”

  242. Fr.Comina Modesto. Nomi di Trento Rispondi

    Fr.Modesto Comina,ofm, della Provincia del Nord Italia.
    Sottoscrivo con entusiasmo per la liberazione di Papa Giovanni da questo “Obbrobrio” di renderlo protettore degli eserciti. Solo menti malate possono pensare di profanare la sua memoria con simile titolo.
    Egli è il “defensor pacis”, non sarà mai degli eserciti.

  243. PatrZia Aratano Rispondi

    Aderisco all’appello

  244. Patrozia Aratano Rispondi

    contro la violenza e la guerra e contro l’uso strumentale di un Papa Buono che tanto ha fatto per la Pace!

  245. don Paolo Iannaccone, parroco di Aquilinia (Muggia TS) Rispondi

    Commento

  246. Marco Sterpos Rispondi

    Aderisco pienamente alla lettera ed ai suoi contenuti. A me non soltanto sembra assurdo che sia proclamato patrono dell’esercito un operatore di pace come Papa Roncalli ma risulta inaccettabile anche l’idea che un esercito, strumento di guerra, debba avere un patrono celeste. Ripenso con profonda tristezza allo spettacolo di tutte le guerre, passate e presenti, dove in ciascuno dei campi opposti si prega Dio perché ci faccia vincere e stermini i nemici. E dobbiamo purtroppo ricordare anche le volte in cui si andava e si va in battaglia preceduti da immagini di Gesù Cristo e della Madonna. Ma è impensabile un Dio che comanda stragi.

  247. luciana Rispondi

    Aderisco all’appello

    Luciana Miglietti – Torino

  248. Michelangelo LANZA Rispondi

    Condivido appieno!

  249. BONAMIN Vittorio Rispondi

    Commento

  250. Amir Younes Rispondi

    Centro Mecca
    Scuola egiziana Il Nilo

  251. amalia navoni Rispondi

    sottoscrivo con tutto il cuore. Papa Giovanni XXIII per me è stato il papa della pace, della nonviolenza. Come è possibile offenderlo in questo modo?

  252. Giacomo Rispondi

    Pienamente d’accordo con la lettera. Come credente non posso che tendere alla pace ed al disarmo ripudiando gli eserciti e le armi.

  253. Tiziana Bonora Rispondi

    L’umanità anela alla PACE.

  254. Tiziana Bonora Rispondi

    Commento

  255. Giacomina Tagliaferri Rispondi

    Commento

  256. Carlo Miglietta, biblista e medico Rispondi

    Concordo pienamente con la lettera di Pax Christi. E’ davvero roba da matti!
    Carlo Miglietta, biblista e medico

  257. maria angela porrato Rispondi

    giovanni XXXIII uomo di pace e di fratellanZA

  258. Pierstefano Durantini Rispondi

    Aderisco per la difesa del Concilio

  259. Alberto e Luciana Roselli Rispondi

    Commento

  260. Benvenuto Rispondi

    Aderisco

  261. francesco domenico capizzi Rispondi

    Aderisco senza riserve all’iniziativa per evitare che Papa Giovanni venga “nominato” patrono dell’esercito italiano. Sarebbe come “nominare” don Milani patrono dei cappellani militari. francesco domenico capizzi

  262. Giannarosa Marino Rispondi

    Papa Giovanni il papa della pace

  263. Giannarosa Marino Rispondi

    aderisco con profonda convinzione

  264. Saverio Clementi Rispondi

    Commento

  265. Roberta Fossati Rispondi

    Commento

  266. Roberto Fiorini Rispondi

    Fa parte della strategia deĺlatensione contro il concilio e la riforma della chiesa.

    1. Roberto Fiorini Rispondi

      Aderisco pienamente alla lettera. Il comento precedente e’ stato il mio primo pensiero quando mi e’ pervenuta la notizia su papa Giovannipatrono…

  267. alessandro leonori Rispondi

    aderisco con molta convinzione alla lettera aperta

  268. Andrea Biglietti Rispondi

    Condivido completamente la lettera aperta predisposta da Pax Christi.
    Giovanni XXIII è stato il Papa della Pacem in terris che ha cancellato l’idea stessa di guerra giusta. Se non può esservi guerra giusta, nemmeno può esservi esercito giusto e quindi prego San Giovanni XXIII perché ci aiuti a cancellare dalla faccia della terra ogni esercito. Il mondo ha bisogno di uomini di pace disarmati, non di eserciti armati.

  269. Andrea Perra Rispondi

    Commento

  270. Maurilio Assenza Rispondi

    Aderisco a titolo personale e come direttore della Caritas diocesana di Noto, e quindi a nome di molti altri con forte disappunto e con la forte convinzione che Giovanni XXIII è il papa che ci ha aiutato a ritrovare il Vangelo della pace che ci impegna con gli uomini di buona volontà a percorrere le vie della nonviolenza

  271. Fabio Ragaini Rispondi

    Commento

  272. Giorgio Saglietti Rispondi

    Commento

  273. Giacinta Marani Rispondi

    aderisco e condivido

  274. Renato Brucoli Rispondi

    Aderisco in pieno: Renato Brucoli, editore, Terlizzi (BA)

  275. Nadia Rispondi

    Aderisco e sottoscrivo

    1. NARA ZANOLI Rispondi

      aderisco senza se e senza ma

  276. Edvige Di Venezia Rispondi

    L’Ordinario militare come figura dovrebbe essere soppressa. È tramontata da tempo l’idea della benedizione degli eserciti e della guerra giusta. Che siano i vescovi e i sacerdoti diocesani ad assicurare l’assistenza spirituale ai militari. Le caserme saranno certamente inserite in città che hanno vescovi titolari. Il vescovo graduato, che magari percepisce stipendi militari, è semplicemente fuori tempo, fuori logica evangelica. Certo, è difficile resistere alla sindrome del dignitario e collocarsi al di fuori della comunione ecclesiale. Povero Papà Giovanni!

  277. Angela Manzoni Rispondi

    aderisco e sottoscrivo. grazie per aver preso posizione. Angela Manzoni Bergamo

  278. raffaella simoncini Rispondi

    Aderisco all’iniziativa e condivido.

  279. raffaella simoncini Rispondi

    Aderisco e condivido.

  280. don Carlo Prezzolini Rispondi

    Commento

  281. Angelo Cifatte Rispondi

    Trasmetto l’adesione/sottoscrizione di Paolo Farinella, prete, Parroco di S. Torpete – Genova – con la relativa Comunità.

  282. Bruno Antonio Prof.Bellerate Rispondi

    Ho scritto un commento di ripudio per la palese strumentalizzazione di papa Giovanni, uomo di pace e promotore della pace, ma non l’ho ritrovato da nessuna parte… B.A.Bellerate, emerito di Roma3

  283. Bruno Antonio Bellerate Rispondi

    Vorrei associarmi anch’io a questa diffusa protesta contro un tradimento di Giovanni XXIII, uomo di pace e promotore della pace. Va rifiutata con forza questa strumentalizzazione.
    Prof. Bruno Antonio Bellerate, emerito di Roma3.

  284. Berto Pace Rispondi

    Chi ha pensato di proporre san Giovanni XXIII come patrono dell’esercito italiano, se è un religioso, dovrebbe almeno essere “ridotto allo stato laicale” e mandato a studiare la figura di papa Giovanni..

  285. Simone Borri Rispondi

    Aderisco senza esitazioni alla lettera e all’appello
    Simone Borri, Firenze

  286. Maria Rosa Tadiello Rispondi

    Commento

  287. Padre Franco Mella missionario PIME Rispondi

    Commento

  288. don Andrea Del Giorgio Rispondi

    Condivido e sottoscrivo.

    don Andrea Del Giorgio
    assistente spirituale ACLI Sondrio

  289. Nino Ruffa Rispondi

    Giovanni XXIII, uomo di pace,in nessun modo può essere associato alle violenze degli eserciti.

  290. Piero Berra e Maria Teresa Calari Rispondi

    Condividiamo e sottoscriviamo

  291. Omar Valsecchi Rispondi

    Aderisco totalmente e con piena convinzione all’appello. d. Omar Valsecchi, Bergamo

  292. Sergio Bocchini Rispondi

    Mi sembra inopportuna e forzata la proposta di proclamare papa Giovanni XXIII, il cui nome è legato alla “Pacem in terris” (l’enciclica che ha favorito una lunga riflessione di pace nella chiesa cattolica e non solo), proprio come “patrono dell’esercito italiano”. Questa scelta indubbiamente suona provocatoria per quella parte di chiesa che ha riflettuto molto su questi temi. Nessuno nega che ci siano dei cristiano-cattolici anche nell’esercito e che hanno bisogno anche loro di simboli. Ma perché, allora, non eleggere come patrono un santo molto popolare, che per di più è stato nell’esercito Padre Pio da Pietralcina (v. la dichiarazione del generale Landrini: http://www.realtasannita.it/articoli/articolo.php?id_articolo=4511) e proclamare papa Giovanni patrone della non violenza e dei cammini di pace? A ognuno il suo protettore

    1. Angela Manzoni Rispondi

      ben detto, condivido

  293. Elio Rispondi

    Sottoscrivo la lettera appello.
    Purtroppo l’esercito italiano, nonostante i sentimenti dei singoli militari, è governato dal 1991 dalla logica incostituzionale del cosiddetto Nuovo Modello di Difesa che legittima la possibilità di intervenire, manu militari, ovunque nel mondo i r nostri interessi siano ritenuti minacciati. Questo viola anche lo Statuto ONU e libera la guerra.I militari devono solo obbedire, dunque, eventualmente loro malgrado, sono complici di questo stravolgimento giuridico e dei milioni di morti, e del rilancio delle guerre che questa situazione provoca.

    1. Luigi Giario Rispondi

      Sottoscrivo.Papa Giovanni impersona la pace stessa al di fuori di ogni retorica sull’esercito che salvaguardia la pace, secondo il vecchio detto militarista “se vuoi la pace prepara la guerra”.
      esiste un Dio che benedice una bandiera di guerra contro un’altra? Se esiste questo non è il Dio di Gesù.

  294. Pierangelo Monti Rispondi

    sottoscrivo e aggiungo la contrarietà a dedicare per l’esercito un patrono. Mi chiedo se ogni esercito nazionale avrà lo stesso patrono o santi patroni diversi.
    Pierangelo Monti – Insegnante di religione, consigliere del MIR

    1. Luigi Giario Rispondi

      Sottoscrivo l’appello e condivido il commento.
      Purtroppo la proposta evidenzia l’ambiguità di troppa parte della gerarchia.

  295. Pasquale Rispondi

    Condivido e sottoscrivo

  296. Giovanni Rispondi

    Mi dispiace profondamente leggere della posizione di una parte (per fortuna solo una parte ) del mondo Cattolico contro la decisione di nominare il nostro “PAPA BUONO” quale protettore dell’esercito Italiano. Ne sono profondamente rattristato e, non nascondo ne sono stato profondamente ferito. Sono Cattolico, praticante, attivo nella mia Parrocchia ed iscritto e con incarico ad un’associazione laicale (la più importante e longeva, ma, parlando a titolo personale non mi permetto di coinvolgerla). E sono anche nell’Esercito da oltre 23 anni. Purtroppo, io la guerra l’ho vista, e non in TV o sui giornali coma tanti che amano giudicarla. L’ho toccata in Bosnia, in Kosovo, in Iraq. Ho visto la morte e la disperazione; ma ho visto anche la speranza, che spesso aveva addosso una mimetica. Si può essere, quindi, entrambe le cose ? SI, assolutamente. Pensare che non sia così, vuol dire non aver capito nulla della nostra religione e della parola di Nostro Signore. Non capisco quindi questa presa di posizione e questo “accanimento” contro le Forze Armate (la lettera, sottoscritta dal fior fiore dei rappresentanti della nostra chiesa è molto pesante, a tratti crudele nei confronti dei Militari). Noi delle FFAA, donne e uomini che credono nella costruzione della pace siamo principalmente quelli più coinvolti nei processi di pacificazione. E purtroppo non sempre riusciamo a farlo come a tutti piacerebbe. Perchè noi, nonostante tutto, nonstante ci si accusi di essere mercenari, di essere assassini, di essere nullafacenti piuttosto che amanti della guerra, Noi continuiamo a crederci. Continuiamo a credere nella pace, continuiamo a credere che anche in guerra, anche in Afghanistan, in Iraq, in Libano, in Kosovo, in Bosnia, in Macedonia, in Albania e in tanti posti che i più neanche conoscono e su cui però, tutti sanno dire la loro quando bisogna polemizzare, anche in quei posti, si può portare speranza. Si può portare un abbraccio a un padre, a una madre, a un bambino. Si può sperare di sentire un “grazie”, dove la parola “grazie” non esiste, dove la guerra ha spazzato via i sentimenti di gratitudine. Noi ci crediamo. Ci crediamo per la speranza che portiamo nel cuore, ci crediamo per gli occhi e gli sguardi che incrociamo in quei posti e che ci ricordano gli occhi e gli sguardi dei nostri figli e dei nostri genitori. Ci crediamo per i nostri amici e compagni che ci hanno creduto fino all’estremo sacrificio. Non Eroi, ma ragazzi, figli e padri consapevoli di ciò che facevano e consapevoli che dopo di loro, al posto loro, per loro, ci sarebbe stato qualcuno che avrebbe portato a termine il loro lavoro, la loro missione. NOI SIAMO I PRIMI A CREDERE NELLA PACE. E Giovanni XXIII incarna perfettamente questi nostri valori. Esistono forse Santi più degni di rappresentarci e Santi meno degni ? Forse qualcuno lo ha dimenticato. O ha dimenticato chi gli ha dato questa libertà di cui oggi gode. O forse in tanti dimenticano i protettori dei nostri corpi armati. Io sono Bersagliere e ho la convinzione che nessuno di voi sappia che la nostra protettrice é la Madonna del buon cammino. Si, la Madonna. Fate una lettera aperta anche su questo. Mi dispiace ma alla luce di questa posizione probabilmente mi fate capire la piena incompatibilità con il mio ruolo da laico nella “vostra” chiesa. Che cattolici siamo, quando discriminiamo una parte di noi stessi perché “portatori di distruzione e morte” (che definizione ignorante e ridicola).
    “ Chi siete voi per giudicare i servi di Dio? Essi sono responsabili davanti a Dio, non davanti a voi. Ma sarà Dio stesso che li guiderà ad agire nel modo giusto, perché egli ha il potere di farlo”. (Romani 14:4)

    1. Marco dante Rispondi

      Papa Giovanni diceva spesso “lasciam cantar le passere” io aggiungerei: sopratutto le paxxere christi che per la pace non fanno nulla concretamente, solo parole e utopia.

      1. mp Rispondi

        “Grazie signor Marco Dante, la sua critica ci porterà a lavorare ancora di più per la pace. Dall’Iraq alla Palestina al Salvador all’impegno contro la produzione delle armi italiane vendute all’Arabia Saudita che uccidono davvero delle persone. Queste sì vengono uccise concretamente e non a parole e noi ci stiamo cercando di opporre. Speriamo si possa unire anche lei in un impegno concreto e non sempre facile.” Don Renato Sacco, coordinatore di Pax Christi Italia

  297. Anna e Giovanna Rispondi

    Condividiamo pienamente le argomentazioni di questa lettera aperta,
    Anna e Giovanna, Milano

  298. Giovanni Rispondi

    Leggo commenti di fior di Cattolici, Laici e non, che demonizzano l’accostamento dell’Esercito a San Giovanni XXIII. Quanta ignoranza sull’operato del nostro esercito. Quanto arroganza in alcuni commenti. Quante offese (indirette) all’operato e sacrificio di nostri e vostri figli. Credo sia opportuno che in tanti facciate un mea culpa rivedendo i valori della nostra religione. Avete capito ben poco. Aldilà del ruolo o della veste che rivestite.

  299. Anselmo Palini Rispondi

    Sottoscrivo pienamente la lettera.
    Anselmo Palini
    insegnante e saggista

    1. Mariantonietta Amantonico Rispondi

      Condivido pienamente e aderisco

  300. don vitaliano della sala, mercogliano Rispondi

    condivido e sottoscrivo

  301. Silvestro Profico Rispondi

    Papa Giovanni XXIII è stato lo straordinario Papa della mia gioventù, che ci ha donato soprattutto Concilio e Pacem in Terris: non inquiniamoLo con le armi!

  302. Luigi Lanotte Rispondi

    Aderisco alla Lettera aperta su Giovanni XXIII patrono dell’esercito italiano

    Luigi Lanotte
    Delegato regionale Puglia dell’Azione Cattolica Italiana

  303. Pasquale De Sole Rispondi

    Sottoscrivo la lettera

  304. Adriana Rispondi

    Condivido e aderisco

  305. adriana Rispondi

    Condivido pienamente

  306. adriana Rispondi

    Condivido pienamente

  307. maurizio gentilini Rispondi

    Sottoscrivo la lettera

  308. Rosalinda Toja Rispondi

    aderisco con convinzione all’iniziativa e alle sue motivazioni

  309. Selene Coccia Rispondi

    Io e mio marito condividiamo e aderiamo alla lettera, Selene Coccia e Tonino Centra da Lucera

  310. savino calabrese Rispondi

    il sensus fidei fidelium ha ancora un senso nella Chiesa. non è meno decisivo di altre forme di discernimento ecclesiale. il colpo di mano fatto è un gesto ai anacronistico autoritarismo. E’ tempo di paressia e di stile evangelico di vita personale e comunitaria.

  311. antonella renzullo Rispondi

    Lo si proclami piuttosto patrono della non violenza e si impegni il tempo dei sacerdoti a proporre percorsi di pace… per la violenza ci sono già troppe voci…

  312. Vincenzo Sannino Rispondi

    Secondo me nessun santo può essere proposto come Patrono di un esercito a maggior ragione come quello italiano( impiegato si in missioni di pace e spesso a difesa di siti sensibili o per operazioni di sicurezza come strade sicure , ma impegnato pure in missioni che di pace sanno proprio poco e come un esercito che è espressione di un governo che acquista ancora armi di guerra e vende soprattutto armi a paesi attualmente in guerra) .
    Al massimo in santo può essere un punto di riferimento ai singoli soldati per aver vissuto evangelicamente il suo ruolo. Sicuramente l’allora don giovanni Roncalli non imbraccio’ un fucile né lo punto’ contro un fratello e se ha confessato un militare che ha ucciso un nemico gli avrà chiesto di chiedere perdono . Vedo con molto piacere che il movimento di cui faccio parte ha già firmato nella persona dei due responsabili nazionali esprimendo un sentimento generalizzato nella nostra comunità. San Giovanni XXIII prega per noi peccatori.

  313. Alberto Boschi Rispondi

    Sono un missionario cattolico nicaraguense, di origine italiana, in Nicaragua dal 1989 e residente a Ciudad Sandino, fondatore di una scuola dedicata a don Lorenzo Milani, oggi in grande difficoltá. Difensore dei diritti dei poveri, sono stato espulso dalla dittatura di Ortega. Vivo in Costa Rica dal 8 marzo 2016. In piedi, costruttori di pace! Fuori la Chiesa di Cristo da tutti gli eserciti.

  314. Sandro Ricaldone Rispondi

    Aderisco alla Lettera aperta su Giovanni XXIII patrono dell’esercito italiano
    Sandro Ricaldone

  315. Agostino Letardi Rispondi

    Sottoscrivo appieno la lettera aperta

  316. Ezio Cecinelli Rispondi

    Papa Giovanni XXIII si è sempre dichiarato per la Pace,sia con gli scritti sia nei fatti concreti. Dichiararlo protettore dell’esercito è atto eversivo nei confronti di Papa Francesco anche lui votato alla Pace. Benedetto XVI e Francesco misero a protezione della chiesa, nei giardini vaticani la statua di S. Michele Arcangelo, noi siamo con loro.

  317. Domenico Cakvano Rispondi

    Condivido e aderisco. Disarmo unilaterale!

  318. Santino Di Dio Rispondi

    Anch’io, con la mia famiglia, aderiamo a questa iniziativa.

  319. Filippo Manini Rispondi

    Sottoscrivo l’appello
    D. Filippo Manini, biblista

  320. Riccardo Musaico Rispondi

    Concordo pienamente.

  321. Maurizio Portaluri Rispondi

    Adesione a nome del gruppo cristiano di base Manifesto4ottobre di Brindisi

  322. Ornella Marcato Rispondi

    Aderisco anch’io. Il papa della Pacem in terris non ha nulla a che spartire con un patronato di qualsiasi esercito

  323. Anna Damato Rispondi

    Condivido in pieno e vorrei firmare ma come faccio?

  324. Fra Maichol Schinello OfmCap Rispondi

    sottoscrivo e aderisco alla lettera
    Fra Maichol Schinello OfmCap Milano

  325. Fra Maichol Schinello OfmCap Rispondi

    Aderisco e mi associo alla lettere

  326. Giampiero Girardi Rispondi

    Aderisco alla lettera.
    Giampiero Girardi, Trento

  327. Antonio Anzivino Rispondi

    Condivido!

  328. Adriana Rispondi

    Sottoscrivo pienamente. Spero si ritorni al più presto su questa decisione. È semplicemente assurdo aver pensato di accostare papa Giovanni all’esercito.

  329. Osservatorio per la Legalità e per la difesa del Bene del Bene Comune di Giovinazzo. Rispondi

    Condividiamo anche noi con speranza, fermamente convinti che la guerra è ‘alienum a ratione’, abiezione per ogni uomo, scandalo per un Pastore di Cristo.

  330. Giovanni Mazzillo Rispondi

    Sono spiacevolmente sorpreso, e non solo da ora, per questa scelta. Se Papa Giovanni da giovane è stato nell’esercito, al massimo si poteva chiedere che fosse Patrono dei cappellani, che ritengo sia venuto il momento di demilitarizzare. Dunque che siano senza stellette e senza titoli militari. Avrei al massimo capito questo, ma non il protettorato dell’esercito: un esercito che fa la scuola di guerra ed è addestrato a sparare e a distruggere … Avrei potuto capire solo questo, a rigore di logica, da parte di chi voleva associare il suo nome (di chi vuole tenere il piede in due scarpe: titoli e privilegi militari insieme a titoli e privilegi ecclesiastici) a quello di un “costruttore di pace senza sì e senza ma, che è stato Papa Giovanni. Spero e CHIEDO che si riveda il titolo di “protettore dell’esercito”, chiaramente un assurdo teologico, a favore del titolo di Patrono dei cappellani senza stellette e degli obiettori di coscienza.

    1. Giovanni Mazzillo Rispondi

      AGGIUNTA: E poi è ancora più contraddittorio il titolo di “Patrono dell’esercito italiano”. Ma scherziamo? Dio e i Santi sono adesso retaggio nazionale? E perché non Protettore (preferibile al temine patrono, che suona medioevale) dell’esercito tedesco, spagnolo, francese ecc.? Protettore piuttosto di tutti quelli che muoiono in guerra a qualunque nazionalità appartengano. Dio e i suoi Santi non hanno bandiera, né patria. Tutta la terra è la loro e la nostra patria, oltre che il cielo.

  331. GIANNI Rispondi

    Sono completamente d’accordo ad impedire che il nome di Papa Giovanni venga accostato impropriamente ad uno strumento di guerra o difesa con le armi della pace, che si deve assicurare non con esercito, ma con la diplomazia, il buon senso e la solidarietà.Papa Giovanni avrebbe si protetto tutti i suoi “figli” militari, ma non ne sarebbe potuto certamente certamente diventare il loro Santo . Perché ragioni opposte hanno portato alla Sua santificazione. QUELLA DEL RIPUDIO DELLA GUERRA, E DELL’AFFERMAZIONE DELLA PACE NEL MONDO, UTILIZZANDO MAI LA FORZA E GLI ESERCITI, MA LA DIPLOMAZIA E IL DISARMO.

  332. fra salvatore mancino ofmcap Rispondi

    Esprimo la mia adesione alla lettera aperta di disappunto di fronte alla dichiarazione di San Giovanni XXIII patrono dell’esercito italiano. Pace e bene

  333. enrico peyretti Rispondi

    Sottoscrivo con tutto il cuore. Avevo reagito iommediatamente alla notizia scrivendo in giro l’indignazione per l’offesa fatta a papaGiovanni
    Enrico Peyretti

  334. Angelo Riocco Galati Rispondi

    Mi pare ci sia all’inizio della lettera un errore, là dove si afferma: “intendiamo manifestarvi il nostro profondo disappunto di fronte alla dichiarazione di San Giovanni XXIII, papa, quale, etc.” Non mi pare infatti che la dichiarazione sia del papa, come invece risulta grammaticalmente e logicamente dall’espressione: “di fronte alla dichiarazione di San Giovanni XXX”. Perciò andrebbe modificato: …di fronte alla dichiarazione, alle intenzioni, alle volontà, che vuole/ che vogliono papa San Giovanni XXIII quale “Patrono presso Dio dell’Esercito Italiano”.

  335. Francesco Ondedei Rispondi

    Buonasera sono don Francesco Ondedei, prete a Bologna. Aderisco alla lettera aperta. Ho letto diverse giustificazioni a questa scelta motivandola con la presenza in servizio all’esercito del giovane Roncalli, facendo anche un’anacronistica apologia del sacrificio dei soldati che spesso furono solo carne da macello! Altre giustificazioni riguardano il presunto valore attrattivo alla pace che produrrebbe il santo papa Giovanni XXIII sulle forze armate italiane! Ho ragionevoli dubbi sul fatto che chi venga addestrato all’uso delle armi possa diventarne…obiettore! Al limite si tratterrà dal loro uso, ma fino a quando? E poi mi chiedo: quale santo invocheranno gli altri eserciti (su questo fronte i corto circuiti si sprecano!!!). Scusate l’ironia ma si prova anche a sorridere di una scelta così poco opportuna come da voi sottolineato con la lettera aperta. Farebbe bene rileggerci la lettera ai cappellani militari di don Lorenzo Milani e Tu non uccidere di don Primo Mazzolari, quest’ultimo pure partecipò da prete alla grande guerra, ma non si potrà certo dire che per questo ne sia stato un sostenitore dopo averne scoperto gli orrori e l’assurda inutile strage.

  336. Gianfranco Mammone Rispondi

    Condivido e aderisco

  337. Luisa Filosa Rispondi

    Commento

  338. Gabbio Rispondi

    Dov’è la CEI e tutto il resto del mondo e dei movimenti cattolici?

  339. Giliola Rispondi

    Ribadisco ciò che ho già espresso cioè non trovo appropriato che Papa S. Giovanni ventitreesimo venga accostato allEsercito Italiano in qualità di protettore.. Confermo tutta la mia negatività come credente. Ringrazio e distintamente saluto. Sivero Giliola

  340. Parrocchia SS.Crocifisso dei miracoli- Catania Rispondi

    Commento

  341. P. Gianni Notari, gesuita e parroco a Catania Rispondi

    Aderisco All’iniziativa

  342. Giampaolo Rispondi

    Condivido tutto, ovviamente. Ma mi chiedo perché questa presa di posizione sia stata così tardiva. La proposta di Giuseppe Mani, all’epoca ordinario militare, risale addirittura al 2002. Poi la palla passò al presidente della CEI, Bagnasco. Poi c’è stata la firma dell decreto il 17 giugno scorso da parte del prefetto della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti – ovviamente con la delega di Bergoglio! Ed anche in quella occasione nessuno ha parlato! Bisognava proprio aspettare la consegna della bolla pontificia del 12 settembre 2017 per iniziare ad indignarsi?

  343. antonio Rispondi

    Aggiungo la mia adesione, Antonio De Lellis (comunità Il Noce di Termoli -CB), Francesco Gesualdi (centro nuovo modello di sviluppo – Vecchiano -PI), don Silvio Piccoli (parroco nella Diocesi di Termoli-Larino)

  344. Acquaviva Filippetto Rachele Rispondi

    Approvo con gioia la lettera di protesta. Non so se sarà possibile revocare questa decisione inconcepibile, fatta quasi di nascosto. Ma almeno denunciamolavivacemente

  345. Maurizio Mazzetto Rispondi

    ADERISCO IN PIENO ALLA LETTERA.
    DON MAURIZIO MAZZETTO
    VICENZA

  346. fulvio falleni Rispondi

    Sono un diacono permanente di Livorno e volevo esprimere la mia adesione alla lettera aperta riguardante l’appello pubblico per rimuovere S. Giovanni XXIII quale patrono dell’esercito italiano. Oltre che per i motivi ben argomentati nella lettera, mi chiedo quale santo, che sia veramente tale, può essere scelto per questo ruolo. Inoltre sarebbe auspicabile che si continuasse l’impegno affinché sia tolto la presenza istituzionale della parrocchia riferita all’ordinario militare ma che i diversi sacerdoti che svolgono servizio nelle caserme siano sotto l’ordinario diocesano della città dove svolgono servizio. E, soprattutto, che non abbiano gradi militari!!!
    Dio vi benedica,
    Fulvio Falleni

  347. Parrocchia santi pietro e paolo catania Rispondi

    il Consiglio Pastorale della Comunità Parrocchiale Santi Pietro e Paolo di Catania, aderisce e si prodiga per far aderire altre realtà cittadine alla lettera aperta.

  348. p. Giorgio A. Pisano Rispondi

    Commento

  349. p. Giorgio A. Pisano Rispondi

    Il cammino per la pace e le strategie che portano ad esso…..è assolutamente necessario…..”il seme sta all’albero come il mezzo sta al fine….”
    aderisco con gioia a questa petizione.

  350. p. Giorgio A. Pisano Rispondi

    Il cammino per la pace e le strategie che portano ad esso…..è assolutamente necessario…..”il seme sta all’albero come il mezzo sta al fine….”

    1. annamariaaa Rispondi

      Condivido pienamente

  351. Nicola Rispondi

    L’attuale ordinario militare è semplicemente impazzito a causa del suo odio verso Pax Christi.

  352. Suor Natalina Marise Rispondi

    Commento

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