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Casa per la Pace Mosaico di Pace

Movimento Cattolico Internazionale per la Pace

Lettera aperta su Giovanni XXIII patrono dell’esercito italiano

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LETTERA APERTA

Al Card. Robert Sarah
Prefetto della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti

e

Al Card. Gualtiero Bassetti
Presidente della Conferenza Episcopale Italiana

Noi, donne e uomini che crediamo nella costruzione della pace con mezzi di pace, intendiamo manifestarvi il nostro profondo disappunto di fronte alla dichiarazione di San Giovanni XXIII, papa, quale “Patrono presso Dio dell’Esercito Italiano”. Siamo infatti convinti che la vita e le opere del Santo papa non possano essere associate alle forze armate.

Come può proprio lui, il Papa della Pacem in Terris, il Papa del Concilio Vaticano II e delle genti, l’uomo del dialogo… proteggere un corpo armato che, per sua natura, imbraccia mezzi di morte e distruzione?
È stato affermato che papa Roncalli è stato scelto quale patrono dell’esercito perché, giovane prete, era stato cappellano militare durante la Prima guerra mondiale e perché, da nunzio apostolico, visitò spesso gruppi di militari e perché, da pontefice, ricordò come “indimenticabile” il suo servizio pastorale nell’esercito. Ci sembra che una tale giustificazione sia alquanto debole e rischi di tirare il “papa buono” per la talare a scopi impropri, dimenticando l’evoluzione umana e spirituale che ha fatto di questo pastore da oltre mezzo secolo l’emblema della pace e del rifiuto della guerra per credenti e non credenti. Né si può dimenticare che egli contribuì in maniera del tutto singolare a scongiurare il pericolo di un conflitto mondiale, mediando tra gli Stati Uniti e l’Unione Sovietica per superare la “crisi dei missili a Cuba”.

In un mondo segnato da una “terza guerra mondiale a pezzi”, da un aumento vertiginoso delle spese militari, da nuovi muri che si innalzano tra popoli e frontiere, la nostra Chiesa non ha bisogno di santi che proteggano gli eserciti quanto piuttosto di valorizzare il senso e l’amore per la pace, quella disarmata, fondata sulla verità, sulla giustizia, sulla libertà, sull’amore, come ci ricorda la Pacem in Terris, i cui insegnamenti risultano di una profetica attualità.
Non si può negare come troppo spesso la parola pace sia usata per mascherare operazioni di guerra.
Noi riteniamo che la pace vada costruita con strumenti di pace e non di guerra, di morte e di distruzione.
Se, come scrisse proprio papa Roncalli nella Pacem in Terris, la guerra è ‘alienum a ratione’, come è possibile al tempo stesso che lo stesso Roncalli sia invocato quale protettore dell’esercito? A noi sembra fin troppo evidente la contraddizione!
E se, come ci invita la Gaudium et spes, siamo obbligati “a considerare l’argomento della guerra con mentalità completamente nuova”, non possiamo che ripetere con papa Francesco che solo la nonviolenza è la strada maestra per la risoluzione dei conflitti.

Per queste ragioni, ci associamo ad una vasta parte del mondo cattolico nel chiedervi di rivedere la decisione di proclamare Papa Giovanni XXIII patrono dell’Esercito italiano.

Vorremmo, piuttosto, vedere la figura e l’esempio di papa Roncalli proposti a protezione di quanti, credenti e non, si adoperano per un’umanità libera da eserciti (Caschi Bianchi, Corpi Civili di Pace, operatori umanitari…) e sono impegnati con lo strumento della nonviolenza attiva nel disinnescare e risolvere i conflitti. La proclamazione di san Giovanni XXIII patrono della nonviolenza attiva sarebbe una scelta profetica per quanti si adoperano concretamente per la pace in un mondo minacciato da guerre e dalla corsa al riarmo.

22 settembre 2017
Prime adesioni
(in ordine cronologico di arrivo)
Mons. Giovanni Ricchiuti, Vescovo di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti, Presidente di Pax Christi Italia
Mons. Luigi Bettazzi, Vescovo emerito di Ivrea, già Presidente Nazionale e Internazionale di Pax Christi
Mons. Kevin Dowling, Vescovo di Rustenburg, Sudafrica, co-Presidente di Pax Christi International
Marie Dennis, Usa, co-Presidente di Pax Christi International
Mons. Antonio J. Ledesma, SJ, arcivescovo di Cagayan de Oro, Filippine, Presidente di Pax Christi Filippine
Mons. Tommaso Valentinetti, Arcivescovo di Pescara Penne, già Presidente Nazionale di Pax Christi
Mons. Domenico Mogavero, vescovo di Mazara del Vallo (Tp)
Mons. Calogero Marino, Vescovo di Savona
Mons. Giorgio Biguzzi, Vescovo saveriano emerito di Makeni (Sierra Leone).
Mons. Francesco Alfano, Arcivescovo di Sorrento-Castellammare di Stabia
Mons. Antonio Napolioni, Vescovo di Cremona
Mons. Marco Arnolfo, Arcivescovo di Vercelli.
Mons. Francesco Ravinale, Vescovo di Asti
Mons. Domenico Cornacchia,Vescovo di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi
Mons. Roberto Filippini, Vescovo di Pescia
Rosalba Poli e Andrea Goller, responsabili del ‘Movimento dei Focolari Italia’
Cristina Simonelli, teologa
Coordinamento Teologhe Italiane
p. Mario Menin, direttore di ‘Missione Oggi’
p. Efrem Tresoldi, direttore di ‘Nigrizia’
p. Alex Zanotelli, missionario comboniano, direttore di ‘Mosaico di pace’
p. Filippo Rota Martir, direttore di ‘Missionari Saveriani’
Suor Paola Moggi, direttrice di ‘Combonifem’
p. Giovanni Munari, Superiore provinciale dei Missionari Comboniani in Italia
d. Tonio Dell’Olio, Presidente ‘Pro Civitate Christiana’ e ‘Libera International’
Comunità monastica di Bose, Biella
Gianni Novello, fraternità di Romena
Prof. Alberto Melloni, storico
Prof. Nicola Colaianni, magistrato, Bari
Prof.ssa Giuliana Martirani, docente di geografia dello sviluppo
d. Giuseppe Ruggieri, Teologo, Catania
d. Salvatore Consoli, preside emerito dello Studio Teologico S. Paolo, Catania
d. Rocco D’Ambrosio, ordinario di Filosofia Politica, Facoltà Scienze Sociali, Pont. Univ. Gregoriana, Roma
d. Luigi Ciotti, fondatore del ‘Gruppo Abele’ e Presidente Nazionale di ‘Libera’
d. Virginio Colmegna, Casa della carità, Milano
d. Giovanni Nicolini. Bologna
d. Pierluigi di Piazza, responsabile ‘Centro di Accoglienza e Promozione Culturale ‘E. Balducci’, Zugliano (Ud)
d. Pino Demasi, parroco a Polistena (RC) e referente di Libera – Piana di Gioia Tauro
d. Giacomo Panizza, Presidente Comunità Progetto sud – Lamezia Terme
d. Bruno Bignami, Presidente della ‘Fondazione don Primo Mazzolari’, Bozzolo (Mn).
Sergio Paronetto, Presidente ‘Centro Studi economico-sociali per la pace’ di Pax Christi
Suor Chiara Ludovica Loconte, osc, Speriora Monastero Clarisse S. Luigi, Bisceglie (Bt)
Suor Alaide Deretti, Consigliera generale per la Missione Ad gentes/ inter gentes Istituto FMA
Suor Runita Borja, Consigliera generale per la Pastorale Giovanile Istituto FMA
Suor Bernarda Santamaría Merens, Direttrice della Casa Generalizia FMA
Madre Antonina Alfaro Minchola, Superiora General, Congr. Dominicas de la Inmaculada Concepción
Suor Marìa E. Coris, Superiora General, Congr. de Hermanas de la Caridad Dominicas de la Presentacion.
Suor Aurora Torres, Superiora general Congregación de María Reparadora.
d. Flavio Luciano, Direttore Ufficio Regionale Piemontese della Pastorale Sociale e del Lavoro, Cuneo.
Associazione “Comunità di Mambre” , Busca, (Cn)
Associazione ‘Cercasi un fine’, Cassano delle Murge (Ba)
d. Paolo Gasperini, parroco e vicario per la pastorale della Diocesi di Senigallia
Consiglio Pastorale Parrocchiale della parrocchia di S. Maria della Neve, Senigallia
d. Pasquale Aceto e comunità parrocchiale Ss. Pietro e Paolo in papanice, Crotone.
fra Giorgio M. Vigna, ofm, Animatore GPIC per la Custodia di Terra Santa.
Mons. Domenico Laddaga, delegato per la gestione dell’Ente Ecclesiastico Ospedale F. Miulli, Acquaviva delle Fonti (Ba
NUOVE ADESIONI
Mons. Francesco Savino, Vescovo di Cassano all’Jonio (Cs)
Mons. Raffaele Nogaro, vescovo emerito di Caserta
Mons. Antonio De Luca vescovo della Diocesi di Teggiano Policastro
d. Giovanni Mazzillo, teologo, Tortora (Cs)
Salvarani Brunetto, teologo, presidente Ass.ne Amici Nevè Shalom-Waath as-Salaam
Castagnetti Pier Luigi, già parlamentare
Iori Vanna, parlamentare
Gianni Alioti. Responsabile Internazionale FIM CISL Nazionale
Eugenio Melandri, direttore di solidarietà internazionale
Adriano Sella, coordinatore della Rete Interdiocesana Nuovi Stili di Vita)
fr. Alessandro Cortesi op, Pistoia
d. Marco Campedelli, Verona
d. Alessandro Santoro, comunità Le Piagge, Firenze
Movimento ‘Noi Siamo Chiesa’
d. Gianmichele Marotta, Dirett. Ufficio problemi sociali e lavoro, Diocesi di Caserta
Rosa Pia Bonomi , Verona
Paolo Bertezzolo, Verona
Sitta Maria Luisa, punto pace Pax Christi di Verona
Francesco Antonio Grana, vaticanista de ilfattoquotidiano.it
Francesco de Notaris, Napoli
Nasone Domenico, Reggio Calabria
d. Aldo Antonelli, Avezzano (Aq)
d. Mario Vatta, Trieste
Pier M. Riccardi, Vercelli
Suor Maria Giovanna Cereti, Clarissa del Monastero di Forlì
d. Roberto Salsa, parroco a Verbania
d. Carlo Bonasio, parroco a Novara
don Ernesto Bozzini, Parroco di Galliate, (No)
d. Dossetti Giuseppe jr., parroco a Reggio Emilia
Carmen Elisa Bandeo, María Cristina Avalos, Margaret Hanssen, Missionarie Serve dello S. Santo
Nasone Domenico, referente di ‘Libera’ Calabria
Suor Stefania, domenicane, Firenze
Bagnoli Francamaria
Suor Priscilla Latela, cons. gen. Religiose di Maria Immacolata Missionarie Clarettiane
Massimiliano De Foglio
Anselmo Palini, insegnante e saggista
Flavio Pajer docente Pedagogia delle religioni
Agostino Letardi
Ezio Cecinelli
Domenico Calvano
Santino Di Dio
D. Filippo Manini, biblista
Riccardo Musaico
Maurizio Portaluri, gruppo cristiano di base Manifesto4ottobre di Brindisi
Ornella Marcato
Anna Damato
Fra Maichol Schinello OfmCap
d. Gianmichele Marotta, Direttore Ufficio per i problemi sociali e il lavoro della Diocesi di Caserta
Giampiero Girardi, Trento
Antonio Anzivino
Adriana Marascalchi
Vicenzo Camporeale, Osservatorio per la Legalità e per la difesa del Bene del Bene Comune di Giovinazzo
Annamaria Giuliano
Acquaviva Filippetto Rachele
Antonio De Lellis (comunità Il Noce di Termoli -CB), Francesco Gesualdi (centro nuovo modello di sviluppo – Vecchiano -PI), don Silvio Piccoli (parroco nella Diocesi di Termoli-Larino)
P. Gianni Notari, gesuita e parroco a Catania
Gianfranco Mammone
don Francesco Ondedei, prete a Bologna
Enrico Peyretti
fra salvatore mancino ofmcap
Angelo Riocco Galati
Giorgio Nebbia, Roma
Luisa Filosa
Parrocchia SS. Crocifisso dei miracoli- Catania
Acquaviva Filippetto Rachele
Maurizio Mazzetto
fulvio falleni, diacono permanente di Livorno
Elio Pagani
don Roberto Briolotti
Nicola Mastrorilli
p. Giorgio A. Pisano
Suor Natalina Marise
P. Agostino Rotar Martir, cappellano Rom diocesi di Pisa
Anna Damato
Anna e Giovanna, Milano
Anna Saracino
Anselmo Palini
Antonella Renzullo
Antonio Anzivino
Carlo Rango
d. Carmine Francesco De Franco
don Vitaliano della Sala, Mercogliano
Edoardo Zin
Ezio Cecinelli
D. Filippo Manini, biblista
fra Benito Fusco, Centro Missionario Servi di Maria, Eremo di Ronzano, Bologna,
Gigliola Tuggia Diocesi di Vicenza
Graziano Zoni – cristiano
Marco Di Matteo
Mariantonietta Amantonico
Maurizio Gentilini
Maurizio Portaluri, a nome del gruppo cristiano di base Manifesto4ottobre di Brindisi
Maurizio Tabani, attore ed interprete del personaggio di don Primo Mazzolari nel film tv “L’uomo dell’argine”
Ornella Marcato
Vincenzo Camporeale
Pasquale De Sole
Piccirillo Luciana
Pierangelo Monti – Insegnante di religione, consigliere del MIR
Rosario Giué
Santino Di Dio
Selene Coccia e Tonino Centra da Lucera
Sergio Bocchini
Silvestro Profico
Franco Lorusso
d. Carmine Francesco De Franco
Carlo Rango
Francesca Rodono’
ASergio Bocchini
Antonietta Narcisi
d. Omar Valsecchi, Bergamo
Franco Ferrari, Associazione Viandante Parma
Il Consiglio Nazionale di Pax Christi: d. Renato Sacco, coordinatore Nazionale, Ricchiuti Liliana, Mastropasqua Giuliana, Ghirardello Luciano, Dinelli Franco, Lignano Rossana, Medos Christian, Salafia Adriana, Badoni Gianna, Zuccolotto Sonia, Palumbo Pasquale, Innocenti Mauro, Julini Norberto, Finozzi Paolo, Grandi Gianluca, Campisi Nino, Antonio Armenante.
Serena Noceti, teologa
Bernardini Enrico
Serri Ivanna, della Parrocchia Sant’Andrea Bologna
p. Marcello Zurlo, Missionario Saveriano, Parma

Bernardini Enrico e Ivanna Serri della PARROCHIA DI S.ANDREA IN BOLOGNA
Monti Pierangelo,
P. Sergio Boscardin, economo Regionale, Missionari Saveriani, Parma
Gianluigi Signori, Bergamo
P. Virginio Simoncelli, missionario saveriano
Daniela R. Negri
Fr. Faustino Ferrari, religioso marista, responsabile del Centro “Carmen Street” di Brescia.
Paolo Farinella, parroco e Comunità parrocchiale di S.M. Immacolata e San Torpete, Genova
Massimo Ciampolini . (Volontario presso i Padri Saveriani di Brescia
Acli provinciali di Brescia
Roberto Toninelli, Brescia,
Pierangelo Milesi, Presidente provinciale Acli, Brescia
Melloni Clara
Giordana Bertacchini, Direttrice generale, Congregazione delle Missionarie di Maria, Saveriane,
Teresina Caffi, missionaria Saveriana
Prof. Andrea Cecconi, Presidente Fondazione Ernesto Balducci
don Mario Marchiori, parroco Cossato (Bi) anche a nome di “Una Chiesa a più voci”
Cristina Bassi , insegnante, Mantova
Fabio Ragaini, Poggio san marcello (AN)
Eugenio Lenardon – Trieste
Dora Marucco, Università di Torino
p. Felice Scalia: gesuita
Prof. Antonino Mantineo: ordinario di diritto canonico
Luigi Mariano Guzzo: dottorando di ricerca
Giuseppe Goisis
elena rastello fma, Ambito internazionale per la Pastorale giovanile – Istituto FMA (Figlie di Maria Ausiliatrice – salesiane di don Bosco) Casa generalizia – ROMA
Cecilia Bonatti
Prof. Andrea Cecconi, Presidente Fondazione Ernesto Balducci
Pietro Duosi, Trieste, Fabio Severo, 29
Cristina Bassi , insegnante, Mantova
Donato De Simone, Bologna
don Mario Marchiori, parroco (BI) e a nome di “Una Chiesa a più voci
Pier Luigi Maggiora diacono permanente diocesi di Asti

A questo link il documento in formato pdf L.ETTERA APERTA P.G.XXIII prime adesioni
_____________
Contatti:
Segreteria Nazionale di Pax Christi: 055/2020375 info@paxchristi.it
Coordinatore Nazionale di Pax Christi: d. Renato Sacco 348/3035658 drenato@tin.it

327 Commenti

  1. Condivido pienamente

  2. Commento

  3. Commento

  4. S.E.Rev.ma Mons. Giovanni Ricchiuti
    Vescovo presidente di Pax Christi
    Ho letto diversi articoli nei quali si dissente circa la scelta di Giovanni XXIII come patrono dell’Esercito. Nel dettaglio Lei cita la “Pacem in Terris” e il Concilio che nella Costituzione “Gaudium et spes ” condanna ogni guerra totale, come di fatto sono tutte le guerre di oggi” (http://www.repubblica.it/cronaca/2017/09/12/news/giovanni_xxiii_patrono_dell_esercito_pax_christi_e_il_papa_buono_-175251497/). Ebbene mi sembra di capire, che il “Papa Buono” condannava la guerra e non la vita di uomini e donne che quotidianamente l’affrontano. In questo senso la lettera di padre Mariano Asuni (http://www.ilgiornale.it/news/politica/prete-dei-soldati-nassiriya-i-vescovi-vadano-guerra-1451590.html ) pare, non solo più vicina alla spiritualità di Papa Giovanni XXIII ma anche più vicina al sentire e vivere la fede di chi effettivamente vive ogni giorno in belligeranza, tanto che, la succitata lettera, ha ricevuto numerosi consensi proprio da chi come lui ha conosciuto la guerra e i suoi effetti. A tutt’oggi però la lettera di questo frate non ha avuto risposta lasciando me ed altri fedeli nell’amarezza di un silenzio che sa di disinteresse verso chi chiede solo di poter invocare un santo per ottenere la pace …
    E.S.

  5. Condivido la lettera

  6. Paolo Barci

  7. L’esercito esiste per uccidere e distruggere e per farlo viene insegnata la spietatezza chiamata addestramento. Nell’occasione vogliamo proporre anche di togliere l’aereo MB326 che fa bella mostra di sé davanti al Santuario Mariano di Loreto con una targa che invoca la protezione di Maria Santissima sugli aviatori? Quello è un aereo da attacco al suolo dotato di due cannoncini da 30mm e 6 pod subalari per armamento di caduta e razziere per saturazione di campo, che ovviamente sono stati tolti. Se lo chiamiamo addestratore non suona pericoloso. Ma veramente Maria Santissima protegge i seminatori di morte?

  8. L’esercito esiste per uccidere e distruggere e per farlo viene insegnata la spietatezza chiamata addestramento. Nell’occasione vogliamo proporre anche di togliere l’aereo MB326 che fa bella mostra di sé davanti al Santuario Mariano di Loreto con una targa che invoca la protezione di Maria Santissima sugli aviatori? Quello è un aereo da attacco al suolo dotato di due cannoncini da 30mm e 6 pod subalari per armamento di caduta e razziere per saturazione di campo, che ovviamente sono stati tolti. Se lo chiamiamo addestratore non suona pericoloso. Ma veramente Maria Santissima protegge i seminatori di morte?

  9. Aderisco e condivido di cuore

  10. Commento

  11. Condivido

  12. Commento

  13. Não consigo associar João XXIII as forças armadas isso é um xorromper e manipular sua pessoa.

  14. Sono pienamente d’accordo con Pax Christi!
    Tiziana, fsp

  15. punto pace Bologna di Pax Christi aderisce alla raccolta di firme per la petizione contro la designazione di S. Giovanni XXIII a patrono
    delle forze armate

  16. Piergiorgio Menotti, Verbania
    aderisco

  17. Noi come Laboratorio per la Pace di Galliate condividiamo e aderiamo

  18. Vogliono farci credere, in tutti i modi, che le armi portano la pace, che la guerra sia la via per la pace: è una storia folle, ma vecchia quanto il mondo. E in questa follia violenta mescolano anche la religione, per confondere le coscienze e continuare, indisturbati, a distruggere il mondo, col nostro consenso. Vogliono convincerci che gli eserciti siano ‘buoni’: è questa la logica che sta dietro la nomina del ‘papa Buono’come patrono dell’esercito italiano. E’ una sporca mossa politico-religiosa verso la quale, credenti e non credenti, amanti della pace vera, dobbiamo reagire: non permettiamo che nascondano le loro violenze, presenti e future, persino dietro la figura di un autentico uomo di pace!

  19. Commento

  20. Condivido pienamente il contenuto della lettera aperta

  21. Condivido pienamente il contenuto della lettera

  22. Aderisco e condivido tutte le iniziative che si dovessero intraprendere

  23. Aderisco
    Laura Sciacca, Catania

  24. Aderisco
    Laura Sciacca, Catania

  25. Ma chi mai ha avuto l’idea ?

  26. aderisco volentieri

  27. era il Papa delle carezze ai bambini
    era il Papa Buono
    il primo articolo della sua Enciclica narra quanto segue :
    1. La Pace in terra, anelito profondo degli esseri umani di tutti i tempi, può venire instaurata e consolidata solo nel pieno rispetto dell’ordine stabilito da Dio.
    Dio non ha mai parlato di eserciti per la pace
    speriamo e preghiamo affinche venga cambiata questa decisione

  28. Aderisco alla lettera aperta.
    Spero comunque in un effetto “boomerang” favorevole al movimento per la pace.

  29. Commento

  30. Commento

  31. Aderisco e condivido pienamente l’appello

  32. Aderisco e condivido pienamente l’appello

  33. Aderisco

  34. Aderisce il Consiglio Pastorale della Parrocchia Santi Pietro e Paolo di Catania

  35. Commento

  36. Alienum est a ratione!!!
    Cioé “roba da matti” pensare ad un paradosso simile….sorgono tanti dubbi..
    ADERISCO alla lettera e chiedo a tutti di aderire per fare comprendere ai responsabili in quale tranello sono caduti
    Annarita Cenacchi

  37. aderisco con entusiasmo

  38. Commento

  39. Evidentemente, chi l’ha voluto come Santo Protettore dell’Esercito, non ha mai letto l’enciclica Pacem in Terris! O ha preferito dimenticarla…

  40. Aderiamo alla raccolta di firme per la petizione
    contro la designazione di S. Giovanni XXIII a patrono
    delle forze armate

  41. Commento

  42. Commento

  43. Aderisco all’iniziativa.

  44. E’ un tentativo della destra cattolica di offuscare la figura di papa Giovanni XXIII facendolo passare per un guerrafondaio. E’ un tentativo indegno che dobbiamo sconfiggere!

  45. Per me Giovanni XXIII
    sarà per sempre Patrono della Pace e dei e delle pacificisti/e.

  46. Commento

  47. Aderisco alla lettera aperta e ad ogni azione per contrastare l’ipocrisia militare ed ecclesiastica che vuole pervertire papa Giovanni XXIII e il suo magistero di evangelico di pace e nonviolenza.

  48. condivido in pieno e sottoscrivo volentieri

  49. e come non essere d’accordo? è vergognoso che solo si pensi una simile proposta!

  50. Non ho parole.

  51. Non tiriamo per la giacca papa Giovanni.

  52. Commento

    • Cifarelli Francesca Pax Christi Verbania

  53. E’ un vero peccato che escano proposte del genere. Ma forse non c’è da stupirsi….

  54. Condivido e sottoscrivo

  55. Commento

  56. ADERIAMO

  57. aderisco

  58. Esercito:l’ultima casta!

    • Complimenti per l’intelligenza del commento

    • Bigottismo, l’ultima casta.

  59. Condivido pienamente e sottoscrivo: anche chi è lontano dalla Chiesa ricorda con rispetto Papa Giovanni per una cosa, la Pacem in terris. Volerlo patrono delle Forze armate è quanto meno inopportuno e di pessimo gusto.

  60. Commento

  61. Commento

  62. Con la guerra tutto è perduto! e chi fa la guerra? gli eserciti a questo sono preposti.

  63. Sottoscrivo. La Pacem in terris di papa Giovanni XXIII credo non lasci dubbi a proposito.

  64. Grazie!

  65. Commento

  66. Condivido e sottoscrivo. Grazie

  67. aderisco e condivido

  68. aderisco all’appello e non ho parole per fare di un Papa che ha avversato guerra e armi il patrono dell’esercito

  69. Commento

  70. Commento

  71. Condivido e sottoscrivo

  72. Commento

  73. Commento

  74. Condivido

  75. PER CAPIRE CHI ERA PAPA GIOVANNI XXIII NON OCCORRE NESSUN COMMENTO BASTA ESSERE VISSUTI NELLA SUA EPOCA

  76. Commento

  77. Commento

  78. vuolsi così colà dove si puote ciò che si vuole…
    è una legge della fisica, come la gravità

  79. Commento

  80. Aderisco alla lettera

  81. Commento

  82. Commento

  83. Commento

  84. Commento

  85. Commento

  86. Commento

  87. Sottoscrivo,l’appello

  88. Commento

  89. Commento

  90. Commento

  91. E la Pacem in Terris? Chi l’ha scritta?

  92. Commento

  93. Condivido e sottoscrivo.
    Guido Lamberti, Torino

  94. Commento

  95. Grazie della iniziativa. Aderisco senza se e senza ma.

  96. Commento

  97. condivido

  98. Aderisco e sottoscrivo

  99. Aggiungo la mia adesione. Un Papa in generale non può essere Patrono dell’Esercito, che è strumento di guerra. Tanto più Papa Giovanni che in vita si è sempre impegnato in favore della pace.
    Forse potrebbe essere patrono delle Missioni di Pace operate anche dall’esercito italiano. Occorre un distinguo che prenda in considerazione l’impegno di certi uomini e anche donne, militari,che si impegnano con il loro rischio, la loro presenza e soprattutto la loro viva speranza di pace in terre disastrate da guerre operate da altri

  100. Commento

  101. Ma quanto aveva ragione don Lorenzo Milani!

  102. Parrocchia di San Secondo in Asti

    • specificazione: Don Giuseppe Gallo, parroco di San Secondo in Asti

  103. Commento

  104. Commento

    • sono una cristiana pensanteex presidente dei centri di preparazione al matrimonio
      Ho avuto un’altra esperienza triste ed è stato vedere a Lourdes sfilare dei gruppi militari con uno stendardo dedicato a “Notre Dame des Armées”!!!!!!

  105. Commento

  106. A chi è venuto in mente di associare il papa buono all’esercito?

  107. Credo che anche i militari abbiano bisogno di un loro protettore, però sarebbe meglio che si scegliesse un altro, ma veramente altro da papa Giovanni XXIII.

  108. Ci sono anch’io. Grazie

  109. Commento

  110. Non mi sembra giusto piegare un costruttore di pace qual è stato papa Giovanni alla logica delle armi e della paura. Sento ancora echeggiare il suo nobile appello in occasione delle crisi di Cuba. La pace si costruisce con la forza dell’amore e non con il terrore degli armamenti contrapposti.

  111. Aderisco per cancellare questa scandalosa scelta Carlotta contro GIOVANNIXXIII E PAPA FRANCESCO

  112. Sottoscrivo e aderisco in pieno. Papa Giovanni non merita questa offesa. Mi auguro che papa Francesco non accetti una bestemmia così grande!

  113. Sottoscriviamo molto volentieri la lettera.
    Maria Rimondi
    Sara Rimondi
    Giovanni Rimondi
    Anna Rimondi
    Barbara Curti

  114. condivido pienamente

  115. Grazie di aver dato voce al nostro pensiero. Condivido.

  116. Non è cambiato niente nella logica del sistema e neanche nella logica di una certa chiesa.
    E’ stupefacente anche solo il pensare una proposta così
    Saremo in tanti a sottoscrivere la lettera.

  117. Condivido pienamente

  118. Pace, Pace, Pace

  119. Commento

  120. Commento

  121. Commento

  122. condivido e sottoscrivo

  123. Sottoscrivo convinto

  124. Condividiamo e sottoscriviamo l’appello
    Lucia Davico e Augusto Dalmasso – Alba

  125. E’un fatto scandalosa. E’ possibile che si continui a strumentalizzare anche papa Giovanni? Facciamo il possibile perché ciò non avvenga.

  126. Commento

    • Aderisco per ribadire lo spirito evangelico di Papa Giovanni, messaggero di Pace.

  127. Commento

  128. mi associo , trovo l’iniziativa inopportuna e rivelatrice di mentalità incomprensibili , spero che san Giovanni aiuti davvero a modificarle

    • Aderisco

  129. Sottoscrivo. A volte la follia rasenta il ridicolo…
    Guido Ghia
    Docente di Storia della Filosofia dell’Illuminismo all’Università di Genova
    Docente di Etica cristiana C/O FBK – CSSR Trento
    Docente di Filosofia all’IIS Europa Unita di Chivasso

  130. Le esperienze di un secolo fa non hanno più peso dopo quanto Roncalli ha detto e scritto nella sua vita. Nella Grande Guerra fece il cappellano e tutti sappiamo quanto i soldati italiani necessitassero di sostegno umano come vittime di politici guerrafondai e generali delinquenti (Cadorna in testa). Erano vittime in divisa e ne morirono 600.000 come carne da cannone.
    Sottoscrivo la controproposta.
    Guido Stella

  131. Commento

  132. Chi ha proposto Papa Giovanni patrono dell’esercito non conosce i giudizi di Angelo Roncalli sulla guerra e i suoi giudizi dopo la prima guerra mondiale

  133. ADERISCO VOLENTIERI

  134. Commento

  135. Sono totalmente d’accordo con l’appello. E’ un affronto al buon senso

  136. Coondivido e aderisco.
    Le vittime innocenti delle tante guerre che insanguinano il pianeta, e non gli eserciti, hanno bisogno di patroni e protezione.

  137. condivido e sottoscrivo

  138. Siamo un gruppo di quasi cinquanta persone, uomini e donne della diocesi di Trieste, che desiderano sottoscrivere questa lettera aperta.

  139. Commento

  140. Aderisco totalmente contro questa offesa a papa Giovanni XXXIII.

  141. Concordo pienamente, soprattutto in questi tempi in cui un impegno autentico per la pace diventa drammaticamente urgente.

  142. il nostro sia un Dio della pace e non della guerra

  143. Aderisco all’appello – Tantissimi anni fa sono stato in pellegrinaggio nel paesello natale di Giuseppe Roncalli, Sotto il Monte, un luogo di pace e silenzio in mezzo ai monti. Sicuramente quella pace e quel silenzio saranno stati assorbiti dal futuro papa “buono”, forse l’ultimo vero papa. Non mi pare consono che venga nominato patrono dell’esercito… Perciò ho aderito alla richiesta soprastante… Paolo D’Arpini, presidente del Circolo Vegetariano VV.TT.

  144. Commento

  145. La voce è chiara abbastanza per esprimere il pieno dissenso a questa operazione. il santo patrono di un gruppo di una parte di un popolo non permette a tutto il popolo di rivolgeersi ai senti in tempo di guerra significa implorare la pace per tutti è quello che ha fatto il santo Giovanni XXIII, oggi festa di S. Francesco festeggiamo solo la pace e non gli usi guerrieri di essa. Per qunto riguarda l’ordinario militare sia messo a riposo quanto prima in modo da evitare la produzione di danni..

  146. Commento

  147. Speriamo che ci sia l’autorevolezza di cancellare questa proposta.

  148. Aderisco all’appello

  149. per fortuna papa Giovanni è al di là delle fesserie che continua a fare la gerarchia

  150. Condivido e sottoscrivo
    don Rosario Giuè, presbitero di Palermo, Teologo

  151. Condivido e sottoscrivo:
    don Rosario Giuè, presbitero di Palermo, teologo

  152. “Signore, fa di me uno strumento della tua pace”

    • O Signore, fa’ di me uno strumento della tua pace

    • fa’ di me

  153. La mia totale adesione.

  154. CONDIVIDO E SOTTOSCRIVO

  155. no a Giovanni XXIII patrono dell’esercito

  156. Aderisco senz’altro all’appello. E’ ora di finirla di distorcere e strumentalizzare persone, fatti, la Storia

  157. Basta con tutte le guerre!

  158. da venti anni la nostra associazione fiorentina lavora per promuovere la cultura della pace ed è assurda la proposta per Giovanni XXIII patrono dell’esercito di fronte a Dio!

  159. MI interrogo sul senso che ha avere un patrono per l’Esercito visto che è oramai chiaro che non esistono guerre in nome di Dio se non al peccato che è in noi, a ciò che ci separa da Lui.
    Farei Papa Giovanni XXIII patrono degli operatori di pace e degli indifesi.
    Mi associo all’appello.

  160. condivido

  161. Non esiste la guerra in nome di Dio pertanto non esiste un esercito di Dio. Ma ogni singolo uomo è di Dio. Che sia da una parte del fronte o da l’altra. Che professi una fede o un’altra. Come può essere di parte Dio.
    Dove erano i Cappellani militari quando l’esercito italiano commetteva crimini contro l’umanità in Libia o in Abissinia. Dove erano quando si torturava si violentava la popolazione oppressa?

  162. Giovanni XXIII è diventato il cristiano del “sì sì, no, no”: un protagonista del “pacifismo profetico”.

  163. Condivido pienamente la richiesta!

    • Condivido con profonda convinzione

  164. In questo giorno dedicato a San Francesco patrono d’Italia, che ha conquistato i papi con l’umiltà, che ha vissuto il “Pace e Bene” ho il piacere di condividere la lettera che avete scritto. Sono anch’io fortemente convinto che Papa Giovanni XXIII non può essere ricordato come uomo di armi ma solamente come il Papa buono e Uomo di Pace.

  165. condivido e sottoscrivo

  166. Aderisco%20di%20cuore%20alla%20iniziativa%20della%20lettera%20aperta%20che%20sottoscrivo%20continuamente.

  167. Concordo pienamente, soprattutto in questi tempi in cui un impegno autentico per la pace diventa drammaticamente urgente.

  168. Condivido totalmente e aderisco.

  169. Davvero papa Giovanni XXIII non può essere associato a un’istituzione fatta per esercitarsi nell’arte della guerra. Chiediamo a Papa Francesco un ulteriore passo: abolire la “diocesi” militare. Che i soldati siano assistiti religiosamente senza cappellani in stellette e con i gradi militari.

  170. Sottoscriviamo la lettera aperta, ribadendo a nome dell’Ambito internazionale per la Pastorale giovanile dell’Istituto FMA (Figlie di Maria Ausiliatrice – suore salesiane di don Bosco), che papa Giovanni, che tanti giovani hanno imparato a conoscere e amare, dovrebbe essere proclamato patrono degli operatori di pace di tutte le nazioni, donne e uomini, giovani e adulti, che umilmente testimoniano la forza del vangelo… aborrendo la ‘forza degli eserciti militari’ e le logiche di ogni potere.

  171. Commento

  172. aderisto all’appello per la cancellazione del patrocinio di Papa Giovanni all’esercito italiano, Nino Fasullo.

  173. L’Esercito ma anche gli altri corpi militari sono sempre più disinvolti, nella loro ansia di dare una nuova immagine di sé, nell’uso di valori, eventi e uomini. E’ l’uso poco etico della pubblicità, che diviene mistificazione. Qui verrebbe da dire scherza coi fanti, ma lascia stare i santi

  174. Comdivido evidentemente l’appello. Credo che tutta la comunità cristiana, e non solo, sia provata da una proposta che grida allo scandalo.

  175. convinta della necessità di fermare un’ondata di violenza che ci degrada come esseri umani, sottoscrivo

  176. Sottoscrivo!

  177. d’accordo in pieno con quanto dichiarato, sottoscrivo

  178. incredibile!!!!!!!

  179. Giovanni XXIII patrono dell’esercito è una contraddizione in termini, cioè un ossimoro

  180. Incredibile!!!!!!!!!!!

  181. Commento

  182. Commento

  183. Giusto stigmatizzare una ennesima manipolazione della storia, espressione di un cristianesimo identitario e poco evangelico.

  184. Centro di Documentazione don Lorenzo Milani e Scuola di Barbiana – Vicchio (Fi)
    Aderisco alla lettera e la sottoscrivo.

  185. sottoscrivo

  186. aderisco all’appello che ho messo anche nel mio sito http://www.unachiesaapiuvoci.it

  187. Sembra impossibile che una proposta così assurda possa essere stata approvata da ben due cardinali.

  188. aderisco all’appello

  189. Sotto scrivo pienamente il mio disappunto. è una vergogna chiedere che Papa Giovanni diventi patrono delle forze armate, quando già è patrono e ispiratore di un movimento come la Comunità Papa Giovanni che opera nel mondo a favore degli ultimi fra gli ultimi.

  190. Condivido e sottoscrivo.

  191. Papa Giovanni XXIII, uomo di pace per antonomasia, patrono dell’esercito italiano, strumento di guerra (sia pure di difesa, secondo la nostra costituzione)? Ma siamo diventati tutti matti? Mah!

  192. Condivido e sottoscrivo. Credo profondamente che la scelta cristiana è verso la soluzione nonviolenta dei conflitti secondo il modello che abbiamo in Gesù. Quando nella società civile il Ministero della Difesa si confonde ancora con il Ministero dell’Esercito, dell’Aviazione e della Marina, allora i cristiani hanno il dovere di affermare e testimoniare che qualsiasi Difesa è – prima di ogni altra – nonviolenta, pacifica, dialogante e, insieme, fondata sulla verità sulla giustizia e sul perdono. Se non si testimonia tutto questo, insieme alla Comunione fra noi e alla scelta degli Ultimi, allora Gesù Cristo non è mai esistito.

  193. Sottoscrivo la lettera

    Nino Cerruto, Modica

  194. Condivido la lettera aperta e vorrei inserire, anche se ne prendo conoscenza solo ora, la mia firma. Grazie.
    Luigi Ghia, sociologo e direttore della rivista “Famiglia Domani”

  195. Fr.Modesto Comina,ofm, della Provincia del Nord Italia.
    Sottoscrivo con entusiasmo per la liberazione di Papa Giovanni da questo “Obbrobrio” di renderlo protettore degli eserciti. Solo menti malate possono pensare di profanare la sua memoria con simile titolo.
    Egli è il “defensor pacis”, non sarà mai degli eserciti.

  196. Aderisco all’appello

  197. contro la violenza e la guerra e contro l’uso strumentale di un Papa Buono che tanto ha fatto per la Pace!

  198. Commento

  199. Aderisco pienamente alla lettera ed ai suoi contenuti. A me non soltanto sembra assurdo che sia proclamato patrono dell’esercito un operatore di pace come Papa Roncalli ma risulta inaccettabile anche l’idea che un esercito, strumento di guerra, debba avere un patrono celeste. Ripenso con profonda tristezza allo spettacolo di tutte le guerre, passate e presenti, dove in ciascuno dei campi opposti si prega Dio perché ci faccia vincere e stermini i nemici. E dobbiamo purtroppo ricordare anche le volte in cui si andava e si va in battaglia preceduti da immagini di Gesù Cristo e della Madonna. Ma è impensabile un Dio che comanda stragi.

  200. Aderisco all’appello

    Luciana Miglietti – Torino

  201. Condivido appieno!

  202. Commento

  203. Centro Mecca
    Scuola egiziana Il Nilo

  204. sottoscrivo con tutto il cuore. Papa Giovanni XXIII per me è stato il papa della pace, della nonviolenza. Come è possibile offenderlo in questo modo?

  205. Pienamente d’accordo con la lettera. Come credente non posso che tendere alla pace ed al disarmo ripudiando gli eserciti e le armi.

  206. L’umanità anela alla PACE.

  207. Commento

  208. Commento

  209. Concordo pienamente con la lettera di Pax Christi. E’ davvero roba da matti!
    Carlo Miglietta, biblista e medico

  210. giovanni XXXIII uomo di pace e di fratellanZA

  211. Aderisco per la difesa del Concilio

  212. Commento

  213. Aderisco

  214. Aderisco senza riserve all’iniziativa per evitare che Papa Giovanni venga “nominato” patrono dell’esercito italiano. Sarebbe come “nominare” don Milani patrono dei cappellani militari. francesco domenico capizzi

  215. Papa Giovanni il papa della pace

  216. aderisco con profonda convinzione

  217. Commento

  218. Commento

  219. Fa parte della strategia deĺlatensione contro il concilio e la riforma della chiesa.

    • Aderisco pienamente alla lettera. Il comento precedente e’ stato il mio primo pensiero quando mi e’ pervenuta la notizia su papa Giovannipatrono…

  220. aderisco con molta convinzione alla lettera aperta

  221. Condivido completamente la lettera aperta predisposta da Pax Christi.
    Giovanni XXIII è stato il Papa della Pacem in terris che ha cancellato l’idea stessa di guerra giusta. Se non può esservi guerra giusta, nemmeno può esservi esercito giusto e quindi prego San Giovanni XXIII perché ci aiuti a cancellare dalla faccia della terra ogni esercito. Il mondo ha bisogno di uomini di pace disarmati, non di eserciti armati.

  222. Commento

  223. Aderisco a titolo personale e come direttore della Caritas diocesana di Noto, e quindi a nome di molti altri con forte disappunto e con la forte convinzione che Giovanni XXIII è il papa che ci ha aiutato a ritrovare il Vangelo della pace che ci impegna con gli uomini di buona volontà a percorrere le vie della nonviolenza

  224. Commento

  225. Commento

  226. aderisco e condivido

  227. Aderisco in pieno: Renato Brucoli, editore, Terlizzi (BA)

  228. Aderisco e sottoscrivo

    • aderisco senza se e senza ma

  229. L’Ordinario militare come figura dovrebbe essere soppressa. È tramontata da tempo l’idea della benedizione degli eserciti e della guerra giusta. Che siano i vescovi e i sacerdoti diocesani ad assicurare l’assistenza spirituale ai militari. Le caserme saranno certamente inserite in città che hanno vescovi titolari. Il vescovo graduato, che magari percepisce stipendi militari, è semplicemente fuori tempo, fuori logica evangelica. Certo, è difficile resistere alla sindrome del dignitario e collocarsi al di fuori della comunione ecclesiale. Povero Papà Giovanni!

  230. aderisco e sottoscrivo. grazie per aver preso posizione. Angela Manzoni Bergamo

  231. Aderisco all’iniziativa e condivido.

  232. Aderisco e condivido.

  233. Commento

  234. Trasmetto l’adesione/sottoscrizione di Paolo Farinella, prete, Parroco di S. Torpete – Genova – con la relativa Comunità.

  235. Ho scritto un commento di ripudio per la palese strumentalizzazione di papa Giovanni, uomo di pace e promotore della pace, ma non l’ho ritrovato da nessuna parte… B.A.Bellerate, emerito di Roma3

  236. Vorrei associarmi anch’io a questa diffusa protesta contro un tradimento di Giovanni XXIII, uomo di pace e promotore della pace. Va rifiutata con forza questa strumentalizzazione.
    Prof. Bruno Antonio Bellerate, emerito di Roma3.

  237. Chi ha pensato di proporre san Giovanni XXIII come patrono dell’esercito italiano, se è un religioso, dovrebbe almeno essere “ridotto allo stato laicale” e mandato a studiare la figura di papa Giovanni..

  238. Aderisco senza esitazioni alla lettera e all’appello
    Simone Borri, Firenze

  239. Commento

  240. Commento

  241. Condivido e sottoscrivo.

    don Andrea Del Giorgio
    assistente spirituale ACLI Sondrio

  242. Giovanni XXIII, uomo di pace,in nessun modo può essere associato alle violenze degli eserciti.

  243. Condividiamo e sottoscriviamo

  244. Aderisco totalmente e con piena convinzione all’appello. d. Omar Valsecchi, Bergamo

  245. Mi sembra inopportuna e forzata la proposta di proclamare papa Giovanni XXIII, il cui nome è legato alla “Pacem in terris” (l’enciclica che ha favorito una lunga riflessione di pace nella chiesa cattolica e non solo), proprio come “patrono dell’esercito italiano”. Questa scelta indubbiamente suona provocatoria per quella parte di chiesa che ha riflettuto molto su questi temi. Nessuno nega che ci siano dei cristiano-cattolici anche nell’esercito e che hanno bisogno anche loro di simboli. Ma perché, allora, non eleggere come patrono un santo molto popolare, che per di più è stato nell’esercito Padre Pio da Pietralcina (v. la dichiarazione del generale Landrini: http://www.realtasannita.it/articoli/articolo.php?id_articolo=4511) e proclamare papa Giovanni patrone della non violenza e dei cammini di pace? A ognuno il suo protettore

    • ben detto, condivido

  246. Sottoscrivo la lettera appello.
    Purtroppo l’esercito italiano, nonostante i sentimenti dei singoli militari, è governato dal 1991 dalla logica incostituzionale del cosiddetto Nuovo Modello di Difesa che legittima la possibilità di intervenire, manu militari, ovunque nel mondo i r nostri interessi siano ritenuti minacciati. Questo viola anche lo Statuto ONU e libera la guerra.I militari devono solo obbedire, dunque, eventualmente loro malgrado, sono complici di questo stravolgimento giuridico e dei milioni di morti, e del rilancio delle guerre che questa situazione provoca.

    • Sottoscrivo.Papa Giovanni impersona la pace stessa al di fuori di ogni retorica sull’esercito che salvaguardia la pace, secondo il vecchio detto militarista “se vuoi la pace prepara la guerra”.
      esiste un Dio che benedice una bandiera di guerra contro un’altra? Se esiste questo non è il Dio di Gesù.

  247. sottoscrivo e aggiungo la contrarietà a dedicare per l’esercito un patrono. Mi chiedo se ogni esercito nazionale avrà lo stesso patrono o santi patroni diversi.
    Pierangelo Monti – Insegnante di religione, consigliere del MIR

    • Sottoscrivo l’appello e condivido il commento.
      Purtroppo la proposta evidenzia l’ambiguità di troppa parte della gerarchia.

  248. Condivido e sottoscrivo

  249. Mi dispiace profondamente leggere della posizione di una parte (per fortuna solo una parte ) del mondo Cattolico contro la decisione di nominare il nostro “PAPA BUONO” quale protettore dell’esercito Italiano. Ne sono profondamente rattristato e, non nascondo ne sono stato profondamente ferito. Sono Cattolico, praticante, attivo nella mia Parrocchia ed iscritto e con incarico ad un’associazione laicale (la più importante e longeva, ma, parlando a titolo personale non mi permetto di coinvolgerla). E sono anche nell’Esercito da oltre 23 anni. Purtroppo, io la guerra l’ho vista, e non in TV o sui giornali coma tanti che amano giudicarla. L’ho toccata in Bosnia, in Kosovo, in Iraq. Ho visto la morte e la disperazione; ma ho visto anche la speranza, che spesso aveva addosso una mimetica. Si può essere, quindi, entrambe le cose ? SI, assolutamente. Pensare che non sia così, vuol dire non aver capito nulla della nostra religione e della parola di Nostro Signore. Non capisco quindi questa presa di posizione e questo “accanimento” contro le Forze Armate (la lettera, sottoscritta dal fior fiore dei rappresentanti della nostra chiesa è molto pesante, a tratti crudele nei confronti dei Militari). Noi delle FFAA, donne e uomini che credono nella costruzione della pace siamo principalmente quelli più coinvolti nei processi di pacificazione. E purtroppo non sempre riusciamo a farlo come a tutti piacerebbe. Perchè noi, nonostante tutto, nonstante ci si accusi di essere mercenari, di essere assassini, di essere nullafacenti piuttosto che amanti della guerra, Noi continuiamo a crederci. Continuiamo a credere nella pace, continuiamo a credere che anche in guerra, anche in Afghanistan, in Iraq, in Libano, in Kosovo, in Bosnia, in Macedonia, in Albania e in tanti posti che i più neanche conoscono e su cui però, tutti sanno dire la loro quando bisogna polemizzare, anche in quei posti, si può portare speranza. Si può portare un abbraccio a un padre, a una madre, a un bambino. Si può sperare di sentire un “grazie”, dove la parola “grazie” non esiste, dove la guerra ha spazzato via i sentimenti di gratitudine. Noi ci crediamo. Ci crediamo per la speranza che portiamo nel cuore, ci crediamo per gli occhi e gli sguardi che incrociamo in quei posti e che ci ricordano gli occhi e gli sguardi dei nostri figli e dei nostri genitori. Ci crediamo per i nostri amici e compagni che ci hanno creduto fino all’estremo sacrificio. Non Eroi, ma ragazzi, figli e padri consapevoli di ciò che facevano e consapevoli che dopo di loro, al posto loro, per loro, ci sarebbe stato qualcuno che avrebbe portato a termine il loro lavoro, la loro missione. NOI SIAMO I PRIMI A CREDERE NELLA PACE. E Giovanni XXIII incarna perfettamente questi nostri valori. Esistono forse Santi più degni di rappresentarci e Santi meno degni ? Forse qualcuno lo ha dimenticato. O ha dimenticato chi gli ha dato questa libertà di cui oggi gode. O forse in tanti dimenticano i protettori dei nostri corpi armati. Io sono Bersagliere e ho la convinzione che nessuno di voi sappia che la nostra protettrice é la Madonna del buon cammino. Si, la Madonna. Fate una lettera aperta anche su questo. Mi dispiace ma alla luce di questa posizione probabilmente mi fate capire la piena incompatibilità con il mio ruolo da laico nella “vostra” chiesa. Che cattolici siamo, quando discriminiamo una parte di noi stessi perché “portatori di distruzione e morte” (che definizione ignorante e ridicola).
    “ Chi siete voi per giudicare i servi di Dio? Essi sono responsabili davanti a Dio, non davanti a voi. Ma sarà Dio stesso che li guiderà ad agire nel modo giusto, perché egli ha il potere di farlo”. (Romani 14:4)

    • Papa Giovanni diceva spesso “lasciam cantar le passere” io aggiungerei: sopratutto le paxxere christi che per la pace non fanno nulla concretamente, solo parole e utopia.

      • “Grazie signor Marco Dante, la sua critica ci porterà a lavorare ancora di più per la pace. Dall’Iraq alla Palestina al Salvador all’impegno contro la produzione delle armi italiane vendute all’Arabia Saudita che uccidono davvero delle persone. Queste sì vengono uccise concretamente e non a parole e noi ci stiamo cercando di opporre. Speriamo si possa unire anche lei in un impegno concreto e non sempre facile.” Don Renato Sacco, coordinatore di Pax Christi Italia

  250. Condividiamo pienamente le argomentazioni di questa lettera aperta,
    Anna e Giovanna, Milano

  251. Leggo commenti di fior di Cattolici, Laici e non, che demonizzano l’accostamento dell’Esercito a San Giovanni XXIII. Quanta ignoranza sull’operato del nostro esercito. Quanto arroganza in alcuni commenti. Quante offese (indirette) all’operato e sacrificio di nostri e vostri figli. Credo sia opportuno che in tanti facciate un mea culpa rivedendo i valori della nostra religione. Avete capito ben poco. Aldilà del ruolo o della veste che rivestite.

  252. Sottoscrivo pienamente la lettera.
    Anselmo Palini
    insegnante e saggista

    • Condivido pienamente e aderisco

  253. condivido e sottoscrivo

  254. Papa Giovanni XXIII è stato lo straordinario Papa della mia gioventù, che ci ha donato soprattutto Concilio e Pacem in Terris: non inquiniamoLo con le armi!

  255. Aderisco alla Lettera aperta su Giovanni XXIII patrono dell’esercito italiano

    Luigi Lanotte
    Delegato regionale Puglia dell’Azione Cattolica Italiana

  256. Sottoscrivo la lettera

  257. Condivido e aderisco

  258. Condivido pienamente

  259. Condivido pienamente

  260. Sottoscrivo la lettera

  261. aderisco con convinzione all’iniziativa e alle sue motivazioni

  262. Io e mio marito condividiamo e aderiamo alla lettera, Selene Coccia e Tonino Centra da Lucera

  263. il sensus fidei fidelium ha ancora un senso nella Chiesa. non è meno decisivo di altre forme di discernimento ecclesiale. il colpo di mano fatto è un gesto ai anacronistico autoritarismo. E’ tempo di paressia e di stile evangelico di vita personale e comunitaria.

  264. Lo si proclami piuttosto patrono della non violenza e si impegni il tempo dei sacerdoti a proporre percorsi di pace… per la violenza ci sono già troppe voci…

  265. Secondo me nessun santo può essere proposto come Patrono di un esercito a maggior ragione come quello italiano( impiegato si in missioni di pace e spesso a difesa di siti sensibili o per operazioni di sicurezza come strade sicure , ma impegnato pure in missioni che di pace sanno proprio poco e come un esercito che è espressione di un governo che acquista ancora armi di guerra e vende soprattutto armi a paesi attualmente in guerra) .
    Al massimo in santo può essere un punto di riferimento ai singoli soldati per aver vissuto evangelicamente il suo ruolo. Sicuramente l’allora don giovanni Roncalli non imbraccio’ un fucile né lo punto’ contro un fratello e se ha confessato un militare che ha ucciso un nemico gli avrà chiesto di chiedere perdono . Vedo con molto piacere che il movimento di cui faccio parte ha già firmato nella persona dei due responsabili nazionali esprimendo un sentimento generalizzato nella nostra comunità. San Giovanni XXIII prega per noi peccatori.

  266. Sono un missionario cattolico nicaraguense, di origine italiana, in Nicaragua dal 1989 e residente a Ciudad Sandino, fondatore di una scuola dedicata a don Lorenzo Milani, oggi in grande difficoltá. Difensore dei diritti dei poveri, sono stato espulso dalla dittatura di Ortega. Vivo in Costa Rica dal 8 marzo 2016. In piedi, costruttori di pace! Fuori la Chiesa di Cristo da tutti gli eserciti.

  267. Aderisco alla Lettera aperta su Giovanni XXIII patrono dell’esercito italiano
    Sandro Ricaldone

  268. Sottoscrivo appieno la lettera aperta

  269. Papa Giovanni XXIII si è sempre dichiarato per la Pace,sia con gli scritti sia nei fatti concreti. Dichiararlo protettore dell’esercito è atto eversivo nei confronti di Papa Francesco anche lui votato alla Pace. Benedetto XVI e Francesco misero a protezione della chiesa, nei giardini vaticani la statua di S. Michele Arcangelo, noi siamo con loro.

  270. Condivido e aderisco. Disarmo unilaterale!

  271. Anch’io, con la mia famiglia, aderiamo a questa iniziativa.

  272. Sottoscrivo l’appello
    D. Filippo Manini, biblista

  273. Concordo pienamente.

  274. Adesione a nome del gruppo cristiano di base Manifesto4ottobre di Brindisi

  275. Aderisco anch’io. Il papa della Pacem in terris non ha nulla a che spartire con un patronato di qualsiasi esercito

  276. Condivido in pieno e vorrei firmare ma come faccio?

  277. sottoscrivo e aderisco alla lettera
    Fra Maichol Schinello OfmCap Milano

  278. Aderisco e mi associo alla lettere

  279. Aderisco alla lettera.
    Giampiero Girardi, Trento

  280. Condivido!

  281. Sottoscrivo pienamente. Spero si ritorni al più presto su questa decisione. È semplicemente assurdo aver pensato di accostare papa Giovanni all’esercito.

  282. Condividiamo anche noi con speranza, fermamente convinti che la guerra è ‘alienum a ratione’, abiezione per ogni uomo, scandalo per un Pastore di Cristo.

  283. Sono spiacevolmente sorpreso, e non solo da ora, per questa scelta. Se Papa Giovanni da giovane è stato nell’esercito, al massimo si poteva chiedere che fosse Patrono dei cappellani, che ritengo sia venuto il momento di demilitarizzare. Dunque che siano senza stellette e senza titoli militari. Avrei al massimo capito questo, ma non il protettorato dell’esercito: un esercito che fa la scuola di guerra ed è addestrato a sparare e a distruggere … Avrei potuto capire solo questo, a rigore di logica, da parte di chi voleva associare il suo nome (di chi vuole tenere il piede in due scarpe: titoli e privilegi militari insieme a titoli e privilegi ecclesiastici) a quello di un “costruttore di pace senza sì e senza ma, che è stato Papa Giovanni. Spero e CHIEDO che si riveda il titolo di “protettore dell’esercito”, chiaramente un assurdo teologico, a favore del titolo di Patrono dei cappellani senza stellette e degli obiettori di coscienza.

    • AGGIUNTA: E poi è ancora più contraddittorio il titolo di “Patrono dell’esercito italiano”. Ma scherziamo? Dio e i Santi sono adesso retaggio nazionale? E perché non Protettore (preferibile al temine patrono, che suona medioevale) dell’esercito tedesco, spagnolo, francese ecc.? Protettore piuttosto di tutti quelli che muoiono in guerra a qualunque nazionalità appartengano. Dio e i suoi Santi non hanno bandiera, né patria. Tutta la terra è la loro e la nostra patria, oltre che il cielo.

  284. Sono completamente d’accordo ad impedire che il nome di Papa Giovanni venga accostato impropriamente ad uno strumento di guerra o difesa con le armi della pace, che si deve assicurare non con esercito, ma con la diplomazia, il buon senso e la solidarietà.Papa Giovanni avrebbe si protetto tutti i suoi “figli” militari, ma non ne sarebbe potuto certamente certamente diventare il loro Santo . Perché ragioni opposte hanno portato alla Sua santificazione. QUELLA DEL RIPUDIO DELLA GUERRA, E DELL’AFFERMAZIONE DELLA PACE NEL MONDO, UTILIZZANDO MAI LA FORZA E GLI ESERCITI, MA LA DIPLOMAZIA E IL DISARMO.

  285. Esprimo la mia adesione alla lettera aperta di disappunto di fronte alla dichiarazione di San Giovanni XXIII patrono dell’esercito italiano. Pace e bene

  286. Sottoscrivo con tutto il cuore. Avevo reagito iommediatamente alla notizia scrivendo in giro l’indignazione per l’offesa fatta a papaGiovanni
    Enrico Peyretti

  287. Mi pare ci sia all’inizio della lettera un errore, là dove si afferma: “intendiamo manifestarvi il nostro profondo disappunto di fronte alla dichiarazione di San Giovanni XXIII, papa, quale, etc.” Non mi pare infatti che la dichiarazione sia del papa, come invece risulta grammaticalmente e logicamente dall’espressione: “di fronte alla dichiarazione di San Giovanni XXX”. Perciò andrebbe modificato: …di fronte alla dichiarazione, alle intenzioni, alle volontà, che vuole/ che vogliono papa San Giovanni XXIII quale “Patrono presso Dio dell’Esercito Italiano”.

  288. Buonasera sono don Francesco Ondedei, prete a Bologna. Aderisco alla lettera aperta. Ho letto diverse giustificazioni a questa scelta motivandola con la presenza in servizio all’esercito del giovane Roncalli, facendo anche un’anacronistica apologia del sacrificio dei soldati che spesso furono solo carne da macello! Altre giustificazioni riguardano il presunto valore attrattivo alla pace che produrrebbe il santo papa Giovanni XXIII sulle forze armate italiane! Ho ragionevoli dubbi sul fatto che chi venga addestrato all’uso delle armi possa diventarne…obiettore! Al limite si tratterrà dal loro uso, ma fino a quando? E poi mi chiedo: quale santo invocheranno gli altri eserciti (su questo fronte i corto circuiti si sprecano!!!). Scusate l’ironia ma si prova anche a sorridere di una scelta così poco opportuna come da voi sottolineato con la lettera aperta. Farebbe bene rileggerci la lettera ai cappellani militari di don Lorenzo Milani e Tu non uccidere di don Primo Mazzolari, quest’ultimo pure partecipò da prete alla grande guerra, ma non si potrà certo dire che per questo ne sia stato un sostenitore dopo averne scoperto gli orrori e l’assurda inutile strage.

  289. Condivido e aderisco

  290. Commento

  291. Dov’è la CEI e tutto il resto del mondo e dei movimenti cattolici?

  292. Ribadisco ciò che ho già espresso cioè non trovo appropriato che Papa S. Giovanni ventitreesimo venga accostato allEsercito Italiano in qualità di protettore.. Confermo tutta la mia negatività come credente. Ringrazio e distintamente saluto. Sivero Giliola

  293. Commento

  294. Aderisco All’iniziativa

  295. Condivido tutto, ovviamente. Ma mi chiedo perché questa presa di posizione sia stata così tardiva. La proposta di Giuseppe Mani, all’epoca ordinario militare, risale addirittura al 2002. Poi la palla passò al presidente della CEI, Bagnasco. Poi c’è stata la firma dell decreto il 17 giugno scorso da parte del prefetto della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti – ovviamente con la delega di Bergoglio! Ed anche in quella occasione nessuno ha parlato! Bisognava proprio aspettare la consegna della bolla pontificia del 12 settembre 2017 per iniziare ad indignarsi?

  296. Aggiungo la mia adesione, Antonio De Lellis (comunità Il Noce di Termoli -CB), Francesco Gesualdi (centro nuovo modello di sviluppo – Vecchiano -PI), don Silvio Piccoli (parroco nella Diocesi di Termoli-Larino)

  297. Approvo con gioia la lettera di protesta. Non so se sarà possibile revocare questa decisione inconcepibile, fatta quasi di nascosto. Ma almeno denunciamolavivacemente

  298. ADERISCO IN PIENO ALLA LETTERA.
    DON MAURIZIO MAZZETTO
    VICENZA

  299. Sono un diacono permanente di Livorno e volevo esprimere la mia adesione alla lettera aperta riguardante l’appello pubblico per rimuovere S. Giovanni XXIII quale patrono dell’esercito italiano. Oltre che per i motivi ben argomentati nella lettera, mi chiedo quale santo, che sia veramente tale, può essere scelto per questo ruolo. Inoltre sarebbe auspicabile che si continuasse l’impegno affinché sia tolto la presenza istituzionale della parrocchia riferita all’ordinario militare ma che i diversi sacerdoti che svolgono servizio nelle caserme siano sotto l’ordinario diocesano della città dove svolgono servizio. E, soprattutto, che non abbiano gradi militari!!!
    Dio vi benedica,
    Fulvio Falleni

  300. il Consiglio Pastorale della Comunità Parrocchiale Santi Pietro e Paolo di Catania, aderisce e si prodiga per far aderire altre realtà cittadine alla lettera aperta.

  301. Commento

  302. Il cammino per la pace e le strategie che portano ad esso…..è assolutamente necessario…..”il seme sta all’albero come il mezzo sta al fine….”
    aderisco con gioia a questa petizione.

  303. Il cammino per la pace e le strategie che portano ad esso…..è assolutamente necessario…..”il seme sta all’albero come il mezzo sta al fine….”

    • Condivido pienamente

  304. L’attuale ordinario militare è semplicemente impazzito a causa del suo odio verso Pax Christi.

  305. Commento

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