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Casa per la Pace Mosaico di Pace

Movimento Cattolico Internazionale per la Pace

In ricordo di Giovanni Franzoni

+ Luigi Bettazzi
Già presidente di Pax Christi
foto Franzoni Bettazzi
Pax Christi Italia e Mosaico di Pace mi chiedono di esprimere la loro partecipazione al lutto della famiglia e della Comunità cristiana di S. Paolo a Roma per la morte di Giovanni Franzoni.
Personalmente lo ricordo, quando era Abate di S. Paolo, alle Assemblee della CEI e agli ultimi due Periodi del Concilio Vaticano II. Penso alla sua attività negli anni caldi dopo il 1968; il suo libro “La terra è di Dio” (cui seguì poi anche “Anche il cielo è di Dio. Il credito dei poveri”) anticipava i problemi ecologici oggi sul tavolo della politica internazionale. Le sue prese di posizione sulla Chiesa dei poveri e sul dialogo con i comunisti sembrano appartenenti al passato, ma la sua dichiarazione di aver votato comunista lo portò alla “riduzione allo stato laicale”. Il suo temperamento ardente ma soprattutto il legame con la Comunità di S. Paolo, che aveva fondato e diretto fino ai nostri giorni, lo portarono a prese di posizioni di critica e di contestazione molto forti al di là di ogni compromesso (ad esempio di prendere domicilio nella mia Diocesi, pur restando a Roma), che indussero poi la Chiesa a decisioni drastiche.
Era rimasto, anche vivendo da laico (e sposandosi) uomo di fede. L’avevo incontrato il mese scorso, presentando insieme in una parrocchia piemontese il Concilio Vaticano II, di cui eravamo rimasti gli ultimi membri viventi italiani, ed era stato molto pacifico e fraterno. Forse i suoi atteggiamenti di contrasto non permetteranno lo si ponga tra i profeti, accanto a d. Mazzolari e d. Milani, ma non gli tolgono il merito di una profezia – sulla Chiesa dei poveri, sull’ecologia, sulla nonviolenza e la pace – perseguita con sincerità e con coraggio e con la coscienza di una fede sincera. Gliene restiamo grati.

3 Commenti

  1. condivido i due commenti precedenti e mi associo nella preghiera per Papa Francesco perché non sia ” fatto fuori ” anche Lui.

  2. Ha itilizzato il ruolo e la cattedra per predicare la verita’.

  3. Credo sia opportuno ricordare figli di Dio dello spessore e della fede di Giovani Franzon.Dio Padre lo ha chiamato a questo ruolo con dei talenti per realizzare il suo regno.Le osteggiate posizioni che ha subito sono chiusure umane dettate dai canoni del tempo che lette oggi-anche se iperano tuttora- non hanno affatto contribuito all’ immagine e compito di amare il nostro prossimo dialogando includendo in pace nella chiesa. Ora Papa Francesco ricalca tutti i suoi passi 50 anni dopo e prego Dio padre perché lo aiuti a disperdere le nubi per far comparire l’arcobaleno definitivo della pace in primis nella chiesa ed di conseguenza fra gli uomini e le donne di buona volontà…l

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