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Movimento Cattolico Internazionale per la Pace

Mobilitiamoci per il Bando Totale delle Armi Nucleari

21 Aprile 2017

All’ONU a fine marzo sono partiti i lavori per definire una mozione che metta al bando totale le armi nucleari. L’Italia come tutti i paesi legati alla NATO (eccetto l’Olanda) non ha partecipato ai lavori sotto pressione USA.

Nell’anno precedente abbiamo pubblicato mozioni da presentare ai consigli comunali e regionali. Proponiamo qua sotto una mozione che unisce le due cose.

Chiediamo la mobilitazione degli aderenti per convincere il nostro governo a partecipare alle fasi finali in giugno/luglio.

Al Congresso avremo modo di promuovere altre azioni concrete.

A presto

 

PROPOSTA DI MOZIONE

NO ALLE BOMBE NUCLEARI IN ITALIA

CONSIDERATO che – secondo i dati forniti dalla Federazione degli Scienziati Americani (FAS) – gli Usa mantengono oggi 70 bombe nucleari B61 in Italia (50 ad Aviano e 20 a Ghedi-Torre), 50 in Turchia e 20 rispettivamente in Germania, Belgio e Olanda, per un totale di 180.

CONSIDERATO che – come documenta la stessa U.S. Air Force – sono in fase di sviluppo negli Stati Uniti le bombe nucleari B61-12, destinate a sostituire le attuali B61 installate dagli Usa in Europa.

CONSIDERATO che – come documenta la FAS – la B61-12 non è solo una versione ammodernata della B61, ma una nuova arma nucleare, con un sistema di guida che permette di sganciarla a distanza dall’obiettivo, con una testata nucleare a quattro opzioni di potenza selezionabili, con capacità di penetrare nel terreno per distruggere i bunker dei centri di comando in un attacco nucleare di sorpresa.

CONSIDERATO che – foto satellitari, pubblicate dalla FAS, mostrano le modifiche già effettuate nelle basi di Aviano e Ghedi-Torre per installarvi le B61-12.

CONSIDERATO che – l’Italia mette a disposizione non solo il suo territorio per l’installazione di armi nucleari, ma anche  i piloti che – dimostra la FAS – vengono addestrati all’uso di armi nucleari con aerei italiani.

CONSIDERATO che – l’Italia viola in tal modo il Trattato di non-proliferazione delle armi nucleari, firmato nel 1969 e ratificato il 24 aprile 1975, n° 131, il quale all’Art. 2 stabilisce: «Ciascuno degli Stati militarmente non nucleari, che sia Parte del Trattato, si impegna a non ricevere da chicchessia armi nucleari o altri congegni nucleari esplosivi, né il controllo su tali armi e congegni esplosivi, direttamente o indirettamente».

CONSIDERATO che – quanto sopra esposto contrasta lo spirito dello stesso art. 11 della nostra Costituzione, che recita:  “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa della libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali…….”

I PROPONENTI CHIEDONO al Governo di rispettare il Trattato di non-proliferazione delle armi nucleari e attenendosi a quanto esso stabilisce, far sì che gli Stati Uniti rimuovano immediatamente qualsiasi arma nucleare dal territorio italiano e rinuncino a installarvi le nuove bombe B61-12 e altre armi nucleari e con ciò attenendosi con più coerenza allo spirito dell’art. 11 della Costituzione, nonché, in coerenza con tale atto, di votare anche a favore della risoluzione presentata in sede Onu ad iniziativa della “International Campaign to Abolish Nuclear Weapons” (ICAN), per l’abolizione  giuridica delle armi nucleari nel mondo.

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