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Casa per la Pace Mosaico di Pace

Movimento Cattolico Internazionale per la Pace

Tesi del Prossimo Congresso Nazionale

CONGRESSO Pax 2017

Congresso di Pax Christi Italia 

29-30 aprile e 1 maggio 2017

NONVIOLENZA  è  POLITICA  e  PROFEZIA

Uscire dal sistema di guerra.

Beati i miti perché erediteranno la terra” (Mt 5, 5).

 

Indice degli argomenti, anche per i gruppi di lavoro

– Introduzione.  Un nuovo coinvolgente inizio, lo stupore del primo amore

  1. Disarmare la politica. La nonviolenza è arte politica e scienza della pace. Detronizzare la sovranità della guerra. Azioni di disarmo per un’Italia e un’Europa di         pace.  Verso una teologia e una prassi di nonviolenza.
  2. Disarmare l’economia. Opporsi alla dittatura della finanza speculativa

   Cambiare è possibile, disarmare la paura. Sbilanciamoci. I movimenti popolari.

   La Carta di Genova. Il progetto Fedi e finanza.

  1. Disarmare l’ambiente. La Laudato si’ e la cittadinanza ecologica attiva.

   Esperienze di lotta per la difesa dei beni comuni. Politiche e buone pratiche e diffusione    dei nuovi stili di vita. Come riprendere in mano la Laudato si’.

  1. Disarmare la società. Il dramma dei profughi (di guerra, economici e ambientali):           “bancarotta dell’umanità”. Una nuova cittadinanza umana. Buone pratiche per         l’accoglienza, l’integrazione e l’interazione.
  1. Disarmare la cultura e la vita quotidiana. Un cammino pedagogico nonviolento.

   Educare alla pace nonviolenta in famiglia, nelle scuole e nella società. 

   Superare pregiudizi. Arrestare le violenze domestiche e personali.

  1. Disarmare la Chiesa e le teologie. Elaborare una teologia nonviolenta.

   Percorsi di una chiesa disarmata e disarmante. Povertà e presenza femminile.

   Superare i cappellani militari. Coinvolgere la Chiesa e le Chiese nell’uscita dal sistema- guerra. Ecumenismo. Spiritualità della pace.

  1. Disarmare Pax Christi. Siamo nonviolenti?

   Siamo il cambiamento che vogliamo realizzare? Costruire un clima umano accogliente nelle differenze, relazioni buone, ambienti significativi

 

Pax Christi Italia

– Incontri, interventi, presenze

Collegamenti e campagne

Promozione del movimento e assunzione di responsabilità

Essere pace.  Santa Maria, vergine del mattino

Semi di pace (elenco delle principali iniziative del movimento)

Introduzione.

Nell’aprile 2013 il nostro Congresso a Roma aveva come titolo “E’ l’ora della nonviolenza”. Nell’aprile 2016, sempre a Roma, si è tenuta una Conferenza promossa dal Pontificio Consiglio Giustizia e Pace e da Pax Christi International su “Nonviolenza e Pace giusta”. Al termine di essa è stato diramato un “Appello alla Chiesa Cattolica per promuovere la centralità della nonviolenza evangelica” al fine di superare in modo definitivo ogni teoria e teologia della “guerra giusta” e sviluppare la nonviolenza nella vita quotidiana, nella società, nella politica e nella Chiesa che deve “levare la sua voce profetica per sfidare gli ingiusti poteri mondiali e per sostenere e difendere quegli attivisti nonviolenti il cui lavoro per la pace e la giustizia mette a rischio la loro vita”. Nello scritto inviato all’incontro del 2016 papa Francesco ha auspicato il “rinnovamento della testimonianza attiva della nonviolenza come ‘arma’ per conseguire la pace”.

Un nuovo coinvolgente inizio

Il Messaggio pontificio per la Giornata mondiale della pace del 1 gennaio 2017 La nonviolenza: stile di una politica per la pace, “programma e sfida” per tutti, conferma e rilancia il nostro  impegno e ci convoca a una presenza ecclesiale e sociale multiforme e viva. Papa Francesco porta a maturazione un lungo e travagliato cammino ecclesiale proponendo la pratica della nonviolenzaattiva e creativa come  sequela di Cristo nonviolento e metodo politico, stile di vita quotidiana e paradigma politico internazionale. La Chiesa può, così, riscoprire nella pace il suo “unico vero annuncio”, secondo l’auspicio di Tonino Bello, e operare per il ripudio della guerra, di ogni suo preparativo e delle armi che distruggono la vita e la gioia di vivere.

In questa direzione Francesco sviluppa le intuizioni di altri papi, tra i quali l’enciclica Pacem in terris di Giovanni XXIII; il riconoscimento di Giovanni Paolo II dell’attualità di Gandhi (febbraio 1986) e degli “esempi luminosi e profetici” offerti da “coloro che hanno improntato le loro scelte di vita al valore della non-violenza” (1.1.2000); l’idea delle Beatitudini come “magna carta della nonviolenza cristiana”, espressa nel gennaio 2007 da Benedetto XVI. Il Messaggio del 1 gennaio 2017 ci presenta “la strada da seguire nel presente e nel futuroQuesta è la via della pace, non quella proclamata a parole ma di fatto negata perseguendo strategie di dominio, supportate da scandalose spese per gli armamenti mentre tante persone sono prive del necessario per vivere” (papa F. 15.12.2016).

In tale contesto ci siamo impegnati ad approfondire, diffondere e attuare il Messaggio del 1 gennaio, che costituisce una svolta nel travagliato cammino ecclesiale, un nuovo coinvolgente inizio, un punto di non ritorno. Tra le novità più evidenti rispetto alla tradizionale argomentazione ecclesiastica, incontriamo – l’uso della parola nonviolenza nel titolo di un testo ufficiale della Chiesa cattolica, in sintonia col movimento politico nonviolento contemporaneo; – l’indicazione di Gesù Cristo come rivelazione, incarnazione e guida della nonviolenza; – la concezione della nonviolenza come nuovo paradigma politico, come metodo politico per la costruzione sociale della pace, come gestione e trasformazione dei conflitti; – il riconoscimento dell’ampio e vario mosaico di volti della famiglia della pace e delle donne come guide della nonviolenza.

Con il Messaggio del i gennaio 2017 siamo invitati a rinascere, a riaprire la storia della pace che è la storia profonda della famiglia umana. Ci siamo, pertanto, proposti e ci proponiamo di operare per il disarmo integrale (convenzionale e nucleare), la riduzione delle spese militari, la verifica della legge sul commercio delle armi, l’uscita delle banche dall’import-export di armi, la realizzazione di una Difesa civile nonviolenta, un’Europa autonoma e attivamente neutrale, il sostegno a pratiche di riconciliazione, la custodia del creato, il superamento del dominio della finanza speculativa, politiche di accoglienza e interazione, itinerari di educazione ai conflitti e di spiritualità della pace, la testimonianza di una Chiesa italiana disarmata e disarmante.

Siamo interpellati a vivere un compito immenso e bello, ad ascoltare “il palpitare di Dio nella storia” (p. F. 1.1.2017); a risvegliare “il potere dell’amore” che dà vita, rigenera e trasforma il male in bene; a esercitare “il potere del servizio che instaura nel mondo il regno di Dio che è regno di giustizia e di pace” (p. F. 25.12.2016); a risvegliare la perenne novità del Vangelo di pace, lo stupore del primo amore, la freschezza del carisma. Cosa ci ha spinto e ci spinge ad aderire a Pax Christi? Cosa ci ha attratto e ci attrae? Quale com-mozione oggi ci anima o ci scuote?

Nel vivo dei nostri impegni riteniamo necessario contribuire all’elaborazione di una teologia e prassi nonviolenta nella Chiesa cattolica, nelle Chiese cristiane e nelle religioni al fine di superare definitivamente l’idea stessa di guerra giusta. Una delle più belle novità del messaggio pontificio è proprio il radicamento della nonviolenza nella vita di Gesù Cristo: “Gesù tracciò la via della nonviolenza, che ha percorso fino alla fine, fino alla croce, mediante la quale ha realizzato la pace e distrutto l’inimicizia […]. Essere discepoli di Gesù significa aderire anche alla sua proposta di nonviolenza” (n. 3).

  1. Disarmare la politica

Con Tonino Bello sappiamo che la pace “non è il lago di cigni dove precipitano i ruscelli delle nostre sdolcinate esaltazioni mistiche […]. Quello della pace è il discorso teologico più robusto e serio che oggi si possa fare, perché affonda le sue radici nel cuore del mistero trinitario” (Convivialità delle differenze, 47). Contemporaneamente, è il discorso politico più realistico che possiamo avviare nel cambiamento d’epoca che stiamo vivendo dove il fenomeno bellico, oltre che assurdo e spietato, distrugge la politica, è totalmente ingiustificato e ingestibile ai fini di obiettivi di libertà, di giustizia e di sviluppo umano.

La nonviolenza è arte politica e scienza della pace

Abbiamo detto più volte che la nonviolenza è arte politica e scienza della pace: “scienza articolata e complessa con tanto di formulazioni analitiche e di scelte rigorose. Che si avvale di grandi maestri e di una ormai incontenibile produzione bibliografica. Che fa perno attorno all’educazione e rielabora, in termini laici, l’antico motto dei profeti: o convertirsi o morire” (T. Bello, La speranza a caro prezzo, S. Paolo, 113).

La nonviolenza prepara umanesimo responsabile: un umanesimo della dignità umana ferita, negata o incompleta, “un umanesimo capace di integrare, di dialogare e di generare” a servizio di un’Europa umana (p. F., Lesbo aprile 2016 e 6 maggio 2016). La nonviolenza è un’opera di creazione. Occorre sceglierla, amarla, attivarla, organizzarla, sperimentarla, nutrirla e pagarla a caro prezzo. Incarna il primato del diritto, la civiltà del diritto in cammino: quello codificato nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, nella Carta dell’ONU e in tanti testi come la Costituzione italiana. Papa Francesco afferma che ha già prodotto “risultati impressionanti” (1 gennaio 2017, n. 4). In effetti la nonviolenza sa essere efficace. Alcuni studiosi (M. Stephen, E. Chenoweth, G. Sharp, A. Drago) affermano che nei processi di cambiamento politico la nonviolenza ha realizzato più vittorie delle rivoluzioni o rivolte armate (dal 1975 al 2003 sulle 67 “rivoluzioni” in circa 190 stati del mondo, 47, cioè i 2/3, sono state nonviolente).  La nonviolenza ha ottenuto conquiste in varie parti del mondo, in India e in Sud Africa, negli Stati Uniti e in Sud America, nelle Filippine e in Asia, nell’Est europeo e nel cuore dell’Africa, nel Medio Oriente e in Europa. E’ opera di “migliaia, anzi milioni di persone”, (1 gennaio 2017 (4) e tiene in piedi il mondo. Certo, ogni vittoria nonviolenta è fragile, soggetta a logoramenti e fallimenti (ce lo ricordano le esperienze nonviolenti vincenti in varie parti del mondo) e occorre ripartire sempre ma assai più fragile, rischiosa e fallimentare è la risposta armata che annulla la politica, riapre conflitti a non finire e aumenta violenze, ingiustizie e morte.

Ricordiamo, pertanto, amici e amiche operanti in Iraq, in Palestina, in Salvador e in tante località dove Pax Christi International è attiva (nel blog di Pax Christi International “Storie di pace” vengono presentate tante esperienze del movimento in varie parti di mondo). Finisce l’era della “guerra giusta” o della “pace armata”. Comincia quella della pace nonviolenta. Solo la pace è giusta. Solo la pace è santa. Lo jus ad bellum o in bello lascia il posto allo jus contra bellum da attivare, cioè “norme in grado di sviluppare, attualizzare e soprattutto imporre gli strumenti già previsti dall’ordinamento internazionale per risolvere pacificamente le controversie e scongiurare il ricorso alle armi” (P. Parolin, 11.3.2015 all’Università gregoriana). Nel presentare il messaggio del papa, il card. Turkson ha rilevato la netta differenza tra il segretario della Nato, contrario al dialogo come principio politico, e il papa: “Per noi è l’esatto contrario, è la vera strategia ed è possibile” ha affermato con l’appoggio di Silvano Maria Tomasi, segretario delegato di Giustizia e Pace, che ha dichiarato la necessità di “creare uno scarto con la teoria della guerra giusta”.

Detronizzare la sovranità della guerra

L’azione contro le guerre tramite percorsi e strategie nonviolente tiene aperta la  porta alla speranza. E’ “politica generativa” recita il titolo di un testo scritto dal nostro Guglielmo Minervini (Carocci, 2016). In “Mosaico di pace” (gennaio 2017) si riporta un suo vecchio intervento in cui ribadisce che solo “nello spazio della politica si deve detronizzare la sovranità della guerra”. Pax Christi Italia ritiene necessario aiutare la società italiana, la Chiesa cattolica e tutto il popolo di Dio a uscire dal silenzio verso gli interventi militari italiani e la produzione-commercio delle armi e a promuovere o accompagnare percorsi ecclesiali e civili per uscire dal sistema della guerra.

Come abbiamo detto al convegno del Centro Studi del 1 luglio 2016, il nostro ambizioso obiettivo è quello di costruire un’ Europa civile e democratica, accogliente e sicura, cooperativa e sociale, ecologica e disarmata, attenta, nell’accogliere e integrare, a prevenire il dramma delle migrazioni forzate. Un’Europa autonoma e sovrana, estranea a logiche neocoloniali. Un’Europa che non sia braccio armato della Nato ma partner di un’ONU riformata e rilanciata; che non sia braccio economico di imprese multinazionali registe di trattati commerciali neoliberisti distruttivi di beni e di democrazia; che non sia braccio finanziario di un’oligarchia speculativa predatrice ma soggetto di sviluppo cooperativo e integrativo secondo la Carta dei sui principi fondanti. Un Europa che faccia della “neutralità attiva” un paradigma di politica estera e una pratica di gestione dei conflitti. Tra i tanti, sono decisivi alcuni indirizzi operativi.  – Affermare la centralità dell’ONU rinnovata, e quindi “la sovranità del diritto”; – Impedire l’installazione di bombe nucleari B 61-12 in Europa e in Italia con piloti addestrati all’attacco nucleare con cacciabombardieri italiani sotto comando Usa. L’Italia viola in tal modo il Trattato di non-proliferazione delle armi nucleari, firmato nel 1969 e ratificato nel 1975, rilanciato senza l’adesione italiana nel 2016; – Bloccare la produzione dei cacciabombardieri F-35, costosissimi, devastanti e anticostituzionali; – Riconvertire a fini sociali (anche antisismici e ambientali) l’industria degli armamenti; – Operare per l’attuazione della legge 185 del 1990 che regola il commercio delle armi con il divieto di esportazione, transito, trasferimento o intermediazione verso paesi in stato di conflitto armato e la cui politica contrasti con i principi dell’art. 11 della Costituzione; – Fermare ogni traffico di armi soprattutto verso il Medio Oriente e Africa, bloccare i carichi di bombe che partono dall’Italia verso l’Arabia saudita che sta bombardando lo Yemen; – Promuovere un articolato e diffuso Giubileo del debito per molti paesi africani e per stati europei dove risulti inesigibile e illegittimo; – Evitare la complicità col sistema delle “banche armate” sostenitrici del commercio delle armi; – Appoggiare la nascita e la diffusione di “un’altra difesa”, favorire il sorgere di un Dipartimento per la Difesa nonviolenta secondo la proposta di legge di iniziativa popolare lanciata all’Arena di Verona nell’aprile 2014.

            Domande operative: quali dinamiche nonviolente attivare e come? Come diventare un soggetto politico tessitore di reti e iniziative? E’ possibile sviluppare nei fatti il governo nazionale per la pace? Cosa possiamo fare per disarmare la politica? Costruire un’ Europa denuclearizzata e neutrale? Quali campagne dobbiamo privilegiare? Ce la facciamo a partecipare bene alla Rete e alla Tavola della pace in un’ottica di ricomposizione innovatrice?

  1. Disarmare l’economia

Molte analisi sulla crisi economica emersa quasi dieci anni fa convergono nella definizione del suo carattere globale e delle sue conseguenze devastanti. L’economia finanziaria speculativa sta distruggendo il lavoro e il risparmio, le relazioni sociali, i diritti e i progetti di milioni di persone. Sta annullando la politica e la democrazia. Siamo dentro un capitalismo finanziario predatorio dal carattere “sistemico”, con esiti da incubo. In tale contesto, la crisi è un grande affare planetario per le mafie che diventano determinanti per l’economia a partire dal 2008. Esse entrano nelle banche per riciclare milioni di dollari, approfittano della corruzione, si infiltrano nel mercato immobiliare, sviluppano un sommerso che uccide l’economia pulita. Tutta un’economia sporca si mimetizza nei santuari della grande finanza. E’ un motivo in più per superare la dittatura della finanza speculativa

Spaventosa è la crescente disuguaglianza tra pochissimi miliardari e tantissimi poveri o semplicemente impoveriti anche nel ceto medio. Il rapporto Oxfam 2017 segnala che, per arrivare alla ricchezza della metà più povera del pianeta (oltre 3 miliardi e mezzo di persone) di uomini più facoltosi del mondo non ne servono più 388 come nel 2010, 80 come nel 2014 o 62 come lo scorso anno, ma bastano i primi 8. Oxfam ci dice anche che tra il 1988 e il 2011 il reddito medio del 10% più povero è aumentato di 65 dollari, meno di 3 dollari l’anno, mentre quello dell’1% più ricco di 11.800 dollari, ovvero 182 volte tanto. L’elusione fiscale sottrae a livello mondiale 100 miliardi di dollari di risorse a salute e istruzione: soldi che basterebbero per mandare a scuola 124 milioni di bambini che ora non ci vanno e per salvare le vite di 6 milioni di bambini con sistemi sanitari più accessibili. Terribile anche in Italia è la spirale dell’impoverimento. Nel 2007 le persone in povertà assoluta erano 1.800.000. Oggi sono 4.600.000. La lotta per il disarmo e per la difesa del creato si intreccia a ogni seria lotta contro la disuguaglianza e “l’inequità”, parola bergogliana che unisce il dramma dell’ingiustizia allo scatenarsi della cultura dello scarto come frutto dell’iniquità. Arduo è l’impegno per smettere di “creare capitalismo”, coerenti col Vangelo di pace.

La campagna Sbilanciamoci presenta anche per il 2017 la sua contromanovra finanziaria orientata a promuovere investimenti pubblici finalizzati a ridurre le disuguaglianze, a sostenere l’occupazione, a ridistribuire la ricchezza, a investire per un modello ecosostenibile, a ridurre le spese militari, a costruire un modello di difesa civile nonviolenta, a promuovere politiche di pace (cfr. “Adista” n. 2, 2017). Pochi conoscono il prezioso materiale offerto da “Sbilanciamoci”. Interessanti, in tale ambito, le proposte avanzate dal Centro nuovo modello di sviluppo, dalla Rete sui nuovi stili di vita  o dal Monastero  del bene comune di Sezano.

Cambiare  è possibile

Il lavoro svolto negli incontri mondiali dei movimenti popolari (IMMP) del 2014, del 2015 e del 2016 ha permesso di mettere a fuoco alcune convinzioni: – gli emarginati, organizzandosi, hanno la capacità di resistere alle forze che li escludono e di far fronte alle sofferenze da cui sono colpiti; – questo protagonismo solidale genera soluzioni alternative imprevedibili a un diverso sguardo di cui il mondo intero e la Chiesa hanno grande bisogno. I movimenti popolari si propongono, quindi, di:

– dare voce a coloro che normalmente non riescono a farsi sentire, di incoraggiarli e accompagnarli; – vagliare criticamente i modelli di sviluppo a partire dalla loro testimonianza di vittime delle storture del modello dominante, alla ricerca di alternative inclusive;  – promuovere occasioni di dialogo e forme di coordinamento tra organizzazioni e movimenti; – favorire il dialogo tra i movimenti popolari (di ispirazione cristiana o meno) e la Chiesa a tutti i suoi livelli.

Cambiare è possibile, ripete spesso papa Francesco. All’incontro del 5 novembre 2016 coi movimenti popolari, cui abbiamo partecipato, ci invitava a vincere il terrore che innalza muri con l’amore politico che costruisce ponti. Siamo coscienti, ci diceva, che “c’è un filo invisibile, una struttura di ingiustizia che collega tutte le esclusioni e può consolidarsi e trasformarsi in una frusta, una frusta esistenziale che, come nell’Egitto dell’Antico Testamento, rende schiavi, ruba la libertà, colpisce senza misericordia alcuni e minaccia costantemente altri, per abbattere tutti come bestiame fin dove vuole il denaro divinizzato. Chi governa allora? Il denaro. Come governa? Con la frusta della paura, della disuguaglianza, della violenza economica, sociale, culturale e militare che genera sempre più violenza in una spirale discendente che sembra non finire mai. Quanto dolore e quanta paura! C’è un terrorismo di base che deriva dal controllo globale del denaro sulla terra e minaccia l’intera umanità […]. La paura viene alimentata, manipolata […]. Perché la paura, oltre ad essere un buon affare per i mercanti di armi e di morte, ci indebolisce, ci destabilizza, distrugge le nostre difese psicologiche e spirituali, ci anestetizza di fronte alla sofferenza degli altri e alla fine ci rende crudeli […]. Quell’idea delle politiche sociali concepite come una politica verso i poveri, ma mai con i poveri, mai dei i poveri e tanto meno inserita in un progetto che riunisca i popoli, mi sembra a volte una specie di carro mascherato per contenere gli scarti del sistema […].  Voi, organizzazioni degli esclusi e tante organizzazioni di altri settori della società, siete chiamati a rivitalizzare, a rifondare le democrazie che stanno attraversando una vera crisi […]. In questi tempi di paralisi, disorientamento e proposte distruttive, la partecipazione da protagonisti dei popoli che cercano il bene comune può vincere, con l’aiuto di Dio, i falsi profeti che sfruttano la paura e la disperazione, che vendono formule magiche di odio e crudeltà o di un benessere egoistico e una sicurezza illusoria”. Nell’agosto 2017 presso la Cittadella di Assisi partirà il cantiere italiano dei movimenti popolari cui possiamo partecipare.

Il disarmo dalla paura trova un ambito primario di intervento nella lotta alle mafie e alle mafiosità nel ricordo operativo di persone come Falcone, Borsellino, La Torre, Impastato, Diana, Puglisi, Livatino, Garofalo e tante altre. Il movimento “Libera” che spesso incrociamo è parte integrante della famiglia nonviolenta.

La Carta di Genova

Nell’accompagnare queste realtà, diventa evidente il dramma del progressivo indebitamento dei popoli. Con altri amici, il 19 luglio 2016 abbiamo promosso il Convegno genovese “Dal G8 di Genova alla Laudato si’: il Giubileo del debito?” partecipandovi con la presenza di due vescovi (Ricchiuti e Valentinetti). La Carta di Genova, scritta a conclusione del convegno (e inviata al papa) dichiara che da diversi anni il debito è stato agitato, su scala internazionale, nazionale e locale, come emergenza allo scopo di far accettare come inevitabili le politiche liberiste di alienazione del patrimonio pubblico, mercificazione dei beni comuni, privatizzazione dei servizi pubblici, sottrazione di democrazia e di diritti, miseria, guerre, migrazioni epocali e irreversibili cambiamenti climatici. Quest’ultimi colpiscono aree del pianeta vulnerabili, creando un debito ecologico pagato soprattutto da paesi, non responsabili dei disastri ambientali ed esclusi dalla distribuzione della ricchezza, ma gravati da un debito pubblico, in gran parte illegittimo, che li rende schiavi, ancor di più, di un sistema economico che sfrutta il pianeta e l’umanità.

Lideologia del debito mette sotto scacco la democrazia, predeterminando le scelte politiche ed economiche e mettendo a rischio la stessa funzione pubblica e sociale degli enti di prossimità. Non è la prima volta che, in questi anni, i movimenti sociali e ecclesiali si incontrano permettere in comune analisi, riflessioni e azioni sociali per contrastare “l’economia che uccide” e “la tirannia invisibile” (Evangelii Gaudium 53, 56) dei mercati finanziari. Da tempo anche nel nostro Paese sono iniziati percorsi di indagini e revisioni contabili (audit) del debito in diversi Comuni. E’ stata avviata anche in Italia la nascita del Comitato per l’abolizione dei debiti illegittimi (Cadtm), un percorso collettivo per valutare il tema dell’annullamento del debito quale punto nodale per un’economia ed una finanza più giuste. Anche noi esprimiamo la volontà di promuovere un diverso modello socio-economico, di accompagnare una campagna di sensibilizzazione sui temi del debito, della finanza e della ricchezza sociale.

Fedi e finanza. Da circa un anno, alcune persone appartenenti a fedi diverse, accomunate dalla necessità di un uso responsabile del denaro, hanno iniziato un percorso chiamato “Fedi e Finanza” il cui obiettivo è quello di riflettere sul rapporto tra la finanza e i valori delle varie fedi. Banca Etica e la rivista “Mosaico di Pace” (cfr. numero di novembre 2016) si sono rese disponibili a coordinare questo gruppo di lavoro che oggi vede coinvolti fedeli della Chiesa Cattolica Romana, delle Chiese della Riforma, dell’Islam, della Chiesa Ortodossa Rumena in Italia, ma che è aperto a tutti. Le indicazioni di papa Francesco fanno fatica a farsi prassi nelle diverse comunità dei credenti, a indirizzare cambiamenti degli stili di vita. Fedi e finanza vuole contribuire a colmare questo vuoto: all’organizzazione di un possibile convegno, si accompagneranno materiali di lavoro indirizzati ai gruppi e alle comunità locali.

            Domande operative. Cosa vuol dire in concreto disarmare l’economia? Come attuare la Carta di Genova e il progetto Fedi e Finanza? E’ possibile promuovere un Giubileo del debito? Come partecipare al cantiere italiano dei movimenti popolari? Come inserirci nella Rete dei nuovi stili di vita e nelle Reti della carità? Come operare con Libera e altre associazioni?

  1. Disarmare l’ambiente.

All’Assemblea nazionale di Assisi (aprile 2016) particolare attenzione è stata rivolta all’esercizio di una cittadinanza ecologica responsabile e contemplativa nell’azione. Alcuni punti pace hanno dedicato molto tempo alla lettura della Laudato si’ che è una stupefacente profezia di primavera per l’umanità. Essa traduce per l’oggi il messaggio di Francesco d’Assisi (1, 87, 91, 125, 221) in cui sono “inseparabili la preoccupazione per la natura, la giustizia verso i poveri, l’impegno nella società e la pace interiore” (10). Tutti i problemi ambientali sono “intimamente legati alla cultura dello scarto, che colpisce tanto gli esseri umani esclusi quanto le cose che si trasformano velocemente in spazzatura” al punto che “la terra, nostra casa, sembra trasformarsi sempre più in un immenso deposito di immondizia” (21-22).  Diventano, dunque, necessari “uno sguardo diverso, un pensiero, una politica, un programma educativo, uno stile di vita e una spiritualità che diano forma ad una resistenza di fronte all’avanzare del paradigma tecnocratico (106-114), all’inequità planetaria (48-52), al dominio assoluto della finanza (53-59, 189-198), alla corruzione e alla criminalità. L’intreccio tra il degrado ambientale e umano è tragicamente visibile nello scatenarsi di guerre legate alla proprietà e all’uso delle risorse, all’avidità predatrice che coinvolge tanti credenti (31, 48, 57, 66, 95, 198, 200, 204, 225). Netta, al riguardo, è la condanna verso la ricerca scientifica e tecnologica militare e verso le armi atomiche (104).  Se si vuole “uscire dalla spirale di autodistruzione in cui stiamo sprofondando” (163), occorre “procedere in una coraggiosa rivoluzione culturale” (114) e  praticare con determinazione una “ecologia integrale (137-155) accompagnando azioni significative a difesa dei beni comuni, inserendosi nella Rete interdiocesana per i nuovi stili di vita, sostenendo la creazione di una Difesa civile non armata e nonviolenta.

L’Enciclica è animata da un linguaggio che, a partire dai biblici “coltivare e custodire” (67),  coniuga i verbi più intensi della nonviolenza attiva: contemplare, adorare, lodare, ringraziare, benedire; resistere, contrastare, lottare, disarmare; cambiare, trasformare; seminare, curare, vigilare, accogliere, servire; rigenerare, creare, fiorire. Insistente è l’intimo legame tra “le piccole azioni quotidiane” (211-215, 230), “le buone pratiche” (26, 147-152 177), “una certa decrescita” (193), “le azioni comunitarie” per la difesa dei beni comuni (27-31, 185) e «le grandi strategie» (231).

E’ bene leggere la Laudato si’ in ambienti feriti e offesi incrociando esperienze di lotta per la difesa dell’ambiente e di contrasto alle ecomafie (il cui fatturato è una delle attività illecite più forti assieme al traffico di droga e di esseri umani), accompagnando azioni significative: dai luoghi devastati dall’amianto alla terra dei fuochi, da aree idro-geologicamente dissestate a quelle di alto rischio sismico, da terreni con falde acquifere inquinate alle coste marine con le trivelle in azione, dalla val di Susa a Taranto.

Il Coordinamento donne Salute e Ambiente sta operando diffusamente con la campagna “Guardiane della terra” sulle tematiche inerenti il rapporto lavoro-ambiente-salute-vita quotidiana (“Mosaico di pace”, gennaio 2017). In ambito internazionale dopo il convegno di Berlino dell’ottobre scorso  si sta attivando la campagna “Disarma per un clima di pace”, volto a precisare il rapporto tra guerre e ambiente.  Parte integrante di una strategia nonviolenta internazionale diventano la riduzione delle tensioni nei 1.745 focolai di conflitti ecologici (indicati nell’Atlante globale per la giustizia ambientale” del 2016); la sovranità alimentare; l’attenzione al cambiamento climatico; il blocco delle deforestazioni o del furto di terre (land grabbing). “Chiama l’Africa” sta attuando una doverosa campagna sui “minerali insanguinati o clandestini” assieme alla Rete per la pace in Congo, che può avere utili ricadute nella gestione della nostra economia e del nostro consumo.

          Domande operative. Come esercitare una cittadinanza ecologica attiva? Quali stili di vita è utile promuovere?  Quali campagne intendiamo accompagnare? Ce la facciamo a leggere la Laudato si’ accompagnando esperienze di lotta per la difesa dei beni comuni? Riusciamo ad evidenziare il collegamento tra queste lotte e l’ipotesi della Difesa civile nonviolenta?

4. Disarmare la società

La bancarotta dell’umanità

Il 5 novembre 2016, papa Francesco osservava che il dramma dei migranti, dei rifugiati e degli sfollati costituisceuna situazione obbrobriosa, che posso solo descrivere con una parola che mi venne fuori spontaneamente a Lampedusa: vergogna. Lì, come anche a Lesbo, ho potuto ascoltare da vicino la sofferenza di tante famiglie espulse dalla loro terra per motivi economici o violenze di ogni genere, folle esiliate a causa di un sistema socio-economico ingiusto e delle guerre che non hanno cercato, che non hanno creato coloro che oggi soffrono il doloroso sradicamento dalla loro patria, ma piuttosto molti di coloro che si rifiutano di riceverli”. Stiamo vivendo la bancarotta dell’umanità: “Cosa succede al mondo di oggi che, quando avviene la bancarotta di una banca, immediatamente appaiono somme scandalose per salvarla, ma quando avviene questa bancarotta dell’umanità non c’è quasi una millesima parte per salvare quei fratelli che soffrono tanto? E così il Mediterraneo è diventato un cimitero, e non solo il Mediterraneo… molti cimiteri vicino ai muri, muri macchiati di sangue innocente”. Nel dicembre 2014, anno in cui viene redatta la Carta di Lampedusa, un gruppo di Pax Christi partito da Venezia ha promosso un viaggio a Lampedusa per conoscere realtà dell’immigrazione ed esperienze di accoglienza nella piccola isola. Un opuscolo curato da Cristina Giacomelli (“Lampedusa, scoglio, faro, zattera, pietra d’inciampo”) contiene riflessioni utili per il lavoro e l’impegno di tutti.

Una cittadinanza umana

La cittadinanza nonviolenta in Europa deve affrontare le cause delle migrazioni forzate dovute ai conflitti armati (profughi di guerra), alla miseria-impoverimento (migranti economici), agli sconvolgimenti naturali e ai dissesti ambientali (migranti ambientali). Davanti all’ondata xenofoba e razzista che sta dilagando pensiamo che invece di urlare con enfasi “padroni a casa nostra” occorrerebbe dire che siamo tutti ospiti responsabili di una casa comune, che apparteniamo gli uni agli altri, che siamo membri della famiglia umana: “Prima di tutto la dignità”, “Prima di tutto la famiglia umana”!. In ogni caso preferiamo esplorare percorsi di sicurezza comune. Nel contesto attuale carico di logiche guerriere o di spinte populiste o separatiste, la costruzione della cittadinanza umana, che chiamiamo con Tonino Bello convivialità delle differenze e con papa Francesco comunione nelle differenze, è certamente faticosa ma può diventare liberante e gioiosa al servizio della dignità della persona. Per la Dichiarazione universale dei diritti umani “il riconoscimento della dignità inerente a tutti i membri della famiglia umana e dei loro diritti, uguali e inalienabili, costituisce il fondamento della libertà, della giustizia e della pace”. In Italia la cittadinanza umana è frutto di un cammino giuridico del tutto aperto. Mancano ancora serie leggi sul diritto d’asilo, sul diritto di voto, sull’accoglienza (in particolare sui minori non accompagnati) così come su una vera cooperazione internazionale. Il bene comune è trinitario: “che senso hanno i nostri segni di croce nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, se non ci battiamo perché a tutti gli oppressi vengano riconosciuti i più elementari diritti umani? Quando riusciremo a capire che le ingiustizie non sono solo causa di tutte le guerre, ma sono anche eresie trinitarie?” (Tonino Bello, Alla finestra la speranza, 85 e 89).

In alcune località sono partite esperienze formative  (“so-stare nei conflitti”) e buone pratiche per l’accoglienza, l’integrazione e l’interazione: l’organizzazione di corridoi umanitari (S. Egidio, Fcei) e di permessi umanitari (Migrantes, Cei); la campagna “L’Italia sono anch’io” e “Una persona un voto”; la Carta di Lampedusa e di Leuca; la lotta alla tratta delle persone, alla tortura, alla pena di morte; le proposte di Unhcr, C.R.I., Migrantes, Caritas, Centro Astalli, l’appello di 40 associazioni cattoliche o riviste missionarie, “Mosaico di pace” (dossier del febbraio 2016 “Quella linea invisibile che separa”); percorsi scolastici per una pedagogia dell’incontro; il Manifesto dei sindaci italiani per l’accoglienza. Negli Stati Uniti si sta allargando il Sanctuary Movement che offre aiuto ai rifugiati in difficoltà, forti di una tradizione che vede luoghi di culto, anche ospedali e scuole, inaccessibili a polizia e agenti federali, una zona franca da arresti o interrogatori.

            Domande operative. Come accompagnare le reti dell’accoglienza e dell’integrazione? Quali forme di solidarietà attivare per costruire l’amicizia sociale? Quali politiche promuovere? Come attivare la sicurezza comune? Quali campagne seguire? Come attuare la Carta di Lampedusa e Leuca? E’ possibile aderire al nuovo Dicastero per lo sviluppo umano integrale? Ce la facciamo a collegarci alla Rete della Carità? Come formarci alla gestione e trasformazione dei conflitti in campo internazionale e nella vita quotidiana?

  1. Disarmare la cultura e la vita quotidiana

Un cammino pedagogico nonviolento

E’ decisivo educare all’inclusione relazionale, realizzare buone pratiche sociali per il bene comune (la prima cultura da rispettare), prendersi cura delle persone (la prima verità da difendere), avere a cuore i più deboli (la gloria del diritto!). Si può aprire ovunque un cammino pedagogico verso la nonviolenza come valore etico, cittadinanza attiva, vita cristiana. Occorre educarci alla gestione e alla trasformazione dei conflitti a tutto campo, unendo l’analisi della geopolitica alla conoscenza dei volti di pace e a percorsi educativi che sappiano contrastare nelle scuole, nelle famiglie, nella società pregiudizi e ossessioni, le varie forme di bullismo, maschilismo, discriminazioni sessuali, razzismo e xenofobia così come il linguaggio volgare e violento cui contribuiscono mezzi di comunicazione carichi di aggressività e poveri di umanità. Sconvolgenti delitti familiari o le violenze contro donne e bambini impongono interventi adeguati per arrestare la violenza domestica. “Le politiche di nonviolenza devono cominciare tra le mura di casa per poi diffondersi all’intera famiglia umana” (Messaggio del 1 gennaio 2017, 5). Nella Amoris laetitia il papa indica percorsi di umanità ricordando l’importanza del messaggio di pace di Martin Luther King (118).

Educazione alla pace nelle scuole.

E’ importante risvegliare la passione educativa docente e discente e attrezzarci per la sfida educativa nonviolenta. I luoghi formativi e la scuola possono dare un contributo fondamentale per educare alla vita bella e buona, per imparare la grammatica della convivenza. La pace quale valore universale e laico (evidenziato nella Pacem in Terris come amore, verità, libertà e giustizia), è un bene da ricercare coltivare, custodire e diffondere soprattutto con e tra le giovani generazioni. Ciò comporta un impegno incisivo di Pax Christi nella educazione alla pace nelle scuole, al fine di intensificare il dialogo con i giovani sui temi della nonviolenza, del disarmo, dei conflitti, della economia di giustizia. E’ necessario investire risorse umane, sociali, economiche, promuovendo attività a favore dei giovani, sia a livello nazionale ma soprattutto locale, da parte dei Punti Pace. Le positive esperienze già realizzate (Calendario, Concorso “La pace si scrive”, Casa per la pace, altre iniziative) ci confermano che è importante proseguire su questa strada attraverso varie e fantasiose  forme di coinvolgimento: incontri tematici con video, film, spettacoli, formazione ai docenti, organizzazione  della “giornata dell’andare insieme” nelle scuole, laboratori, giochi, testimonianze di persone che incarnano l’ideale di pace, concorsi sia nazionali che locali, incentivi economici da parte dei punti pace per giovani interessati a partecipare ai weekend del Collettivo a Firenze, promozione della Casa per la Pace per  i viaggi  scolastici…

Domande operative. Come curare i luoghi della formazione, aprire itinerari formativi?. Come coinvolgere e accompagnare, soprattutto, i giovani? Come formare i formatori (genitori, docenti)? E’ possibile sperimentare una ‘scuola dei volti di pace’ per conoscere i testimoni di pace e le esperienze di trasformazione dei conflitti? Come praticare l’educazione ai conflitti e alla loro gestione? Come essere presenti nelle scuole? E’ possibile una riforma dell’ora di religione cattolica orientata all’educazione alla pace in un’ottica interreligiosa?

  1. Disarmare la Chiesa

La Chiesa è in Cristo come un sacramento o segno e strumento dell’intima unione con Dio e dell’unità di tutto il genere umano” (Lumen gentium 1).  Preoccupati per il silenzio della Chiesa italiana e di tante comunità cristiane verso i conflitti armati e la produzione o il commercio delle armi, per la silenziosa complicità con il sistema di guerra di tanti credenti, per la retorica bellica diffusa durante alcune omelie funerarie o commemorazioni per i soldati uccisi (a volte per l’interpretazione nazionalista e militarista di uomini come Giovanni XXIII e Primo Mazzolari), vogliamo ribadire che la pace è l’unico vero annuncio cristiano e che essere discepoli di  Gesù vuol dire aderire alla proposta vitale della nonviolenza “attiva e creativa”.

Una presenza ecclesiale multiforme

Nell’ambito della nostra competenza e con tutti i nostri limiti, vogliamo contribuire a progetti ecclesiali accoglienti verso la pratica della nonviolenza. E’ importante renderla credibile, attraente, persuasiva. Vogliamo richiamarci alla novità dell’annuncio cristiano che intendiamo vivere rifacendosi alla Parola di Dio, alla vita di Cristo, al magistero della Chiesa, al Concilio Vaticano II, ai messaggi per le Giornate mondiali della pace, allo “spirito di Assisi”. Ciò implica una maggiore presenza nel tessuto ecclesiale, nelle parrocchie, nei consigli pastorali, negli organismi diocesani, nella catechesi e nella liturgia, creando collegamenti con associazioni e comunità a noi contigue al fine di promuovere iniziative comuni. La corresponsabilità ecclesiale ci invita alla franchezza evangelica. Spesso il terreno più difficile di impegno è quello verso una comunità ecclesiale pigra o adagiata in ambiti celebrativi, ritualistici o assistenziali. Occorre individuare i modi migliori per una presenza propositiva, costante ed efficace adatta a superare il clericalismo e le patologie curiali, di cui parla spesso papa Francesco, diffuse in molti ambienti della Chiesa.

Povertà della Chiesa e presenza femminile

Una teologia-prassi di nonviolenza non può trascurare due condizioni o ambiti fondamentali. Da un lato la testimonianza di una Chiesa povera e dei poveri, sobria e lontana da complicità verso i centri di potere. A tal fine risulta importante diffondere il “Nuovo patto delle catacombe” per una Chiesa povera, che rilancia quello firmato all’epoca del Concilio, e aderire all’itinerario “Chiesa dei poveri-Chiesa di tutti” così come alle “Reti della povertà” di cui siamo co-promotori, attenti al nostro stile di vita, al comportamento sociale, alla necessità di spogliazioni significative. “Non dobbiamo essere ossessionati dal ‘potere’ anche quando questo prende il volto di un potere utile e funzionale all’immagine sociale della Chiesa. Se la Chiesa non assume i sentimenti di  Gesù, si disorienta, perde il senso” (papa Francesco al Convegno della Chiesa italiana di Firenze, novembre 2015).  Dall’altro lato è decisivo il riconoscimento limpido e concreto della presenza femminile nella vita ecclesiale, la valorizzazione di esperienze e percorsi femminili orientati al primato delle relazioni e alla maturazione di una teologia della pace. Interessanti, al riguardo, le proposte del Coordinamento teologhe italiane e quelle che emergono da riviste come “Combonifem”, “Mosaico di pace”, “Rocca”, “Jesus” o dal mensile “Donne Chiesa Mondo” dell’“Osservatore romano”. Di tale cammino fanno parte la Preghiera mondiale delle donne, veglie di preghiera o incontri ecumenici e interreligiosi, la campagna “Ponti e non muri”, i contatti con le “donne in nero” o con i familiari delle vittime nei luoghi di conflitto, le delegazioni nei Balcani, in Iraq o in Salvador.

Superare la figura dei cappellani militari

Tra le cose da superare c’è la presenza strutturata dei sacerdoti nell’esercito. Nel 2016, scrivendo alla CEI, siamo partiti da alcuni punti fermi. “La Chiesa si serve delle cose temporali nella misura che la propria missione lo richiede. Tuttavia essa non pone la sua speranza nei privilegi offertigli dall’autorità civile. Anzi essa rinunzierà  all’esercizio di certi diritti legittimamente acquisiti, ove constatasse che il loro uso potesse far dubitare della sincerità della sua testimonianza o nuove circostanze esigessero altre disposizioni” (Gaudium et spes 76).

Pax Christi ha posto il problema del superamento della figura dei cappellani militari fin dal  Convegno della Chiesa italiana di Palermo (1995). Nel novembre 2015, un seminario presso la Casa per la pace ha riproposto al Convegno della Chiesa italiana di Firenze il superamento della figura del prete soldato. Tra i motivi che hanno animato Pax Christi sul tema, occorre evidenziare la fedeltà al Vangelo di Cristo, lo sviluppo del magistero ecclesiale sulla pace, il rispetto per la laicità dello stato, la parzialità corporativa della presenza ecclesiale castrense, i nuovi compiti affidati a credenti per “il disarmo integrale” (Pacem in terris 61). Oggi, nel contesto della revisione della spesa, si parla della necessità di ridurre i costi economici della “chiesa castrense”. Pensiamo che i veri costi da ridimensionare siano altri. Tonino Bello, intervistato da “Panorama” il 28 giugno 1992,  si dichiarava sensibile soprattutto ai costi relativi alla credibilità evangelica ed ecclesiale. Per lui, e per noi, è necessario mantenere un servizio pastorale distinto dal ruolo militare. “Accade già nelle carceri”, osservava: “non si vede per quale motivo non potrebbe accadere anche nelle forze armate. Cappellani sì, militari no ”.

Spiritualità della pace e itinerari ecclesiali

Domande operative. Come vivere una profonda spiritualità per la pace? La Casa per la pace può diventare un luogo di spiritualità della pace? Come promuovere la preghiera per la pace? E’ possibile creare gruppi itineranti di preghiera centrati sulle Beatitudini? Come accompagnare il dialogo interreligioso? Cosa vuol dire ecumenismo nonviolento? Possiamo seguire il Giubileo della Riforma ?  Come tradurre il Convegno ecclesiale di Firenze (uscire, annunziare, abitare, educare, trasfigurare), la Evangelii gaudium, la Laudato si’, lAppello alla Chiesa di Pax Christi International e del Pontificio Consiglio Giustizia e Pace dell’aprile 2016 e il messaggio pontificio del 1.1.2017 sulla nonviolenza? Come attivarci per lo sviluppo di una teologia nonviolenta? La nonviolenza può diventare professione di fede della Chiesa cattolica e in ambito ecumenico? Possiamo partecipare all’itinerario verso il Sinodo sui giovani e la fede (2018)?  Possiamo contribuire al percorso Chiesa dei poveri-Chiesa di tutti o al “nuovo patto delle catacombe” sulla Chiesa povera? Come sviluppare meglio la campagna sui cappellani militari?

  1. Disarmare Pax Christi

Il nostro movimento è veramente nonviolento al suo interno? Siamo noi stessi il cambiamento che vogliamo vedere nel mondo? A proposito del nostro incontrarci, dobbiamo perfezionare un colloquio fiducioso. Non è necessario essere sempre d’accordo su tutto. Ma si può discutere “senza  distruggerci a vicenda” (Galati 5,15) e senza pensare che un’altra scelta sia un attentato alla nostra libertà. Le differenze sono feconde se non diventano contrapposizioni pregiudiziali, se non si fanno processi alle intenzioni. Ognuno esprime opinioni e prendiamo sempre decisioni opinabili; ogni scelta è limitata e fallibile o reversibile. Occorre, soprattutto, rispettarci, stimarci e sostenerci l’un l’altro. “Com’è bello e dolce che i fratelli vivano assieme” (Sal 133). Ogni aderente può-deve operare in un clima conviviale, nell’ottica degli Atti degli Apostoli ( 2 e 4): spezzare il pane, condividere, stimarsi, stare assieme, pregare…Lo diciamo spesso: abbiamo bisogno che i nostri ambienti scaldino il cuore. Abbiamo bisogno di luoghi dove ci si educa al conflitto nella mitezza. Dove si è contenti di stare.  Dove cresce la fiducia reciproca. Dove ha senso la nostra fragilità.

Pax Christi ha sicuramente bisogno di adottare una comunicazione agile e moderna, efficace (all’interno e verso l’esterno) ma non è la pur necessaria tecnologia a determinare l’autenticità della comunicazione. “Comunicare significa condividere, e la condivisione richiede l’ascolto – scriveva papa Francesco il 24 gennaio 2016 – significa anche essere capaci di condividere domande e dubbi, di percorrere un cammino fianco a fianco, di affrancarsi da qualsiasi presunzione di onnipotenza e mettere umilmente le proprie capacità e i propri doni al servizio del bene comune. Ascoltare non è mai facile. A volte è più comodo fingersi sordi. Ascoltare significa prestare attenzione, avere desiderio di comprendere, di dare valore, rispettare, custodire la parola altrui […] Saper ascoltare è una grazia immensa, è un dono che bisogna invocare per poi esercitarsi a praticarlo […]. Le reti sociali sono capaci di favorire le relazioni e di promuovere il bene della società ma possono anche condurre ad un’ulteriore polarizzazione e divisione tra le persone e i gruppi. L’ambiente digitale è una piazza, un luogo di incontro, dove si può accarezzare o ferire, avere una discussione proficua o un linciaggio morale […]. L’incontro tra la comunicazione e la misericordia è fecondo nella misura in cui genera una prossimità che si prende cura, conforta, guarisce, accompagna e fa festa”. Un ragionamento su tale esigenza conviviale ci accompagna in tutti gli ambiti del nostro impegno, nelle sei aree del disarmo precedentemente descritte e nell’organizzazione del movimento.

Pax Christi Italia

Incontri, interventi e presenze

Siamo in pochi ma positiva è la piccola crescita degli iscritti avvenuta nel 2016 grazie alla campagna “Aggiungi un amico a Pax Christi”. Occorre proseguire. Abbiamo tante carenze ma ogni considerazione autocritica non può gettarci nello sconforto. Nel nostro piccolo stiamo seminando.

Tra il 2013 e il 2017 abbiamo partecipato, spesso promuovendoli, a numerosi eventi: – con Pax Christi International a Sarajevo (2014) e a Betlemme (2015) per il 70° anniversario del movimento (in questa fase è presente in  Pax Christi International Franco Dinelli);  – 50° anniversario della route internazionale ad Oropa (Vercelli); – 30° anniversario dell’incontro delle religioni di Assisi; – Convegno di Pax Christi International e Pontificio Consiglio Giustizia e pace (aprile 2016 ) su “Nonviolenza e pace giusta”; – Convegno della Chiesa italiana a Firenze (novembre 2015);  – incontri ecclesiali con “Il Vangelo che abbiamo ricevuto”, “Chiesa dei poveri-Chiesa di tutti”; – incontro con il papa (5 novembre 2016) assieme ai movimenti popolari; – incontri delle “Reti della Carità”; – seminario e lettera alla CEI sui sui cappellani militari; – Assemblea ecumenica di Busan (2013) e incontro a Trento su cattolici e Riforma luterana; – incontri annuali con preti e laici per la pace; – iniziative itineranti del Collettivo giovani e della Rete in famiglia; – escursioni storico pacifiste nel vicentino e sito “I^ guerra mondiale inutile strage”, iniziativa sulle Dolomiti ad Auronzo su pace e diritti umani; – Festival biblico di Vicenza; – Arena pace e disarmo (2014) e campagna per la Difesa civile non armata e nonviolenta; – marcia Perugia Assisi con proposte in un’ottica di ricomposizione dei movimenti; – percorsi toscani e calabresi di Arte e Pace; – campagna Ponti e non muri, delegazione a Gaza con il nuovo presidente Ricchiuti, pellegrinaggi di giustizia in Palestina, organizzazione ogni anno della Giornata mondiale in difesa del popolo palestinese,  BDS, premio Ponti e non muri ad Alicia Vacas comboniana attiva in Palestina; – adesione alla campagna per il Sud Sudan; – Summer camp per la smilitarizzazione a Vicenza; – incontro con Pax Christi Austria al Brennero “Anche in Europa ponti e non muri”; – presenza giovanile a Parigi per la Cop 21; – campagne per il disarmo, no-F35, no bombe nucleari, iniziative soprattutto in Piemonte, Lombardia, Veneto, Toscana, Campania, Calabria e Sicilia contro armi, guerre e nucleare; – iniziativa contro manifestazione Nato nel mare di Napoli;  – avvio (e fermata) della campagna “scuole smilitarizzate”; – convegno a Prato sul nucleare e ruolo della Nato; – interventi sui beni comuni (soprattutto in Abruzzo e Molise); – incontri con comunità cristiane della Val di Susa, No Tav, No Muos  – esperienze con carcerati a Frosinone e Catania; – educazione alla cittadinanza attiva e alla pace (soprattutto a Pavia, in Puglia e in Alto Adige); – momenti di spiritualità e di teologia soprattutto in Emilia-Romagna; – concorso “La pace si scrive” con premiazioni presso la Casa per la pace; – Route Monte Sole- Barbiana…

Abbiamo, inoltre, promosso incontri su Evangelii gaudium e sulla Laudato si’,  presenza femminile nella Chiesa, teologia per la pace; veglie ecumeniche e incontri di spiritualità; iniziative sui migranti e incontri sul valore delle differenze in varie regioni, soprattutto meridionali; ricordi di  Tonino Bello, Mayr-Nusser, F. Jagerstatter, E. Hillesum, O. Romero

Altre presenze o contributi: Carta di Genova; Carta di Leuca; progetto Fedi e finanza; messaggi per esequie di Valeria Solesin e Giulio Regeni e per ricordare  E. Chiavacci, A. Paoli, L. Capovilla, E. Previdi, M. Montresor, G. Minervini. Sono usciti due libretti di Pax Christi per diffondere interventi del papa, una pubblicazione sulla smilitarizzazione del Sud a cura del Coordinamento Sud, testi scritti da L. Bettazzi, G. Giudici, G. Minervini, A. Vitali, T. Dell’Olio, S. Paronetto, F. Comina, N. Capovilla, B. Tusset, A. De Lellis, A. Lombardi, G. Martirani, G.C. Codrignani, N. Dentico, A. Drago, F. Truini, V. Pezzino, S. Leopizzi, A. Zanotelli, A. Armenante, G. Novellino, N. Martelli, A. Marescotti, M. Mazzetto…. Importanti per le iniziative del movimento sono i dossier di “Mosaico di pace”;  c’è stato anche qualche spettacolo del gruppo teatrale Gard-Art su don Tonino “Il volto Bello della Bibbia” e qualche momento musicale.

Presso la Casa per la pace si sono tenuti seminari sull’educazione alla nonviolenza, settimane di spiritualità, incontri del Centro Studi, iniziative del punto pace fiorentino, progetto ministeriale “La pace mi piace”. L’opera di Alessandra Jorio, Barbara Peruzzi, Gianni Gatti e altri, che ringraziamo con affetto, si è rivelata importante ed efficace. Il contributo della CEI per spese successive al passaggio di proprietà costituisce un fatto significativo per il movimento e per dare respiro a un progetto praticabile di promozione della Casa.

Il CN ha scritto circa 35 comunicati, soprattutto su Palestina, Medio Oriente, Iraq, Siria, Libia, Ucraina, armamenti e riarmo, economia di giustizia, Difesa nonviolenta, bambini soldato, accoglienza…senza contare interviste, articoli e interventi sulla stampa, a Radio Vaticana o a TV2000 (soprattutto con Renato Sacco e mons. Ricchiuti). C’è stato anche un intervento congiunto per il disarmo dei 5 vescovi di Pax Christi. Mons. Giovanni Ricchiuti è dal 2014 il nuovo presidente dopo le dimissioni di mons. Giovanni  Giudici che continua a offrire il suo qualificato contributo in alcune iniziative. Continua la pubblicazione di  calendari. Si sono tenute Assemblee nazionali a Verona, Vico Equense (Napoli) e Assisi. I Convegni di fine anno e marce di capodanno a Campobasso, Vicenza, Molfetta e Bologna. La loro preparazione è avvenuta grazie alla partecipazione attiva dei punti pace della regione dove si sono svolti. Particolarmente significative e innovative le ultime marce a Molfetta e  Bologna.

Collegamenti, campagne

Siamo collegati in modo vario e alterno a tante realtà: Rete Italiana Disarmo, Rete della pace, Tavola della pace, Arena disarmo, Opal di Brescia, Pontificio Consiglio Giustizia e Pace, alcune Pastorali sociali e giovanili, Commissione CEI per pace-giustizia-salvaguardia del creato, Coordinamento promotrici di Giustizia e Pace di alcune congregazioni religiose, Comitato per la cultura della pace e della nonviolenza, Centro per la pace di Bolzano, comitati per il disarmo, Forum contro le guerre, Chiama l’Africa, Reti della Carità…

Abbiamo contatti con Azione cattolica, Caritas, Agesci, Acli, Libera contro le mafie, Movimento nonviolento, Operazione Colomba, Corpi civili di pace, Migrantes, Centro Astalli, Banca etica, Sbilanciamoci, Attac, Cipax, SAE, Noi siamo Chiesa, Rete Radié Resch, Le Piagge, Cittadella di Assisi, IMMP (movimenti popolari), Rete interdiocesana Nuovi stili di vita, Comitati Dossetti, Chiese valdesi e riformate, Chiesa ortodossa rumena, Taizé, Coordinamento teologhe italiane, Fondazione Tonino Bello di Alessano, comboniani (“Nigrizia”), comboniane (“Combonifem”), saveriani (“Missione Oggi”), stimatini (Monastero del bene comune di Sezano), carmelitani (“Horeb”), mazziani (“Note mazziane”), Radio Vaticana e Sat2000, “Famiglia cristiana”, “Avvenire”, “Jesus”, “Rocca”, “Missione Oggi”, “Azione nonviolenta”, “Adista”, “Confronti”, “Testimoni”, “Esodo”, “ Popoli e missione”, “Catechesi”, editrice “la meridiana”.

Stiamo partecipando tanto o poco ad alcune iniziative o campagne: No- F 35, difesa della legge 185/90 sul commercio delle armi, Enaat (network europeo contro il commercio delle armi), No alle bombe nucleari in Italia, Forum contro le guerre, No guerre-No Nato, Difesa civile nonviolenta, Campagna mine, Banche armate, Ponti e non muri, “Bocche scucite”, Pressure for Gaza, Pellegrinaggi di giustizia, BDS, Giornata di solidarietà con la Palestina, No TTIP, No Tav, No Muos, sito I guerra mondiale inutile strage, Scuole smilitarizzate, Comitati per l’acqua e per i beni comuni, Sud Sudan, Economie di pace, Forum nuova finanza sociale, Arte e Pace, iniziativa per il superamento dei cappellani militari, Giornate del dialogo cristiano-islamico, Settimana per l’unità dei cristiani, 2 giugno ripudiamo la guerra, “L’Italia sono anch’io”, iniziativa ecumenica “Osare la pace per fede”. Stiamo partecipando alla nascita della Fondazione Guglielmo Minervini. Sta formandosi un gruppo di “giovani giornalisti per la pace” collegato a Pax Christi International.

Non sempre riusciamo a essere presenti o attivi, spesso offriamo una disponibilità di massima, la sigla o la presenza di una o due persone, ma siamo una piccola famiglia in rete. Si fa quello che si può, puntando all’essenziale. Davanti all’abbondanza di iniziative possibili e di stimoli ad agire c’è il rischio della dispersione, dell’intermittenza o del dilettantismo. Bisogna selezionare e precisare. Occorre pensare a 5 cose:  1. le priorità, gli obiettivi ritenuti fondamentali e fattibili;  2. i mezzi, gli strumenti per noi validi o praticabili;  3. le risorse personali, cioè la disponibilità di ognuno e le risorse finanziarie anche per il progetto della Casa per la pace; 4 il clima umano conviviale da curare; 5 l’organizzazione del movimento, del suo organigramma.

Promozione del movimento, assunzione di responsabilità

Tra i nostri limiti ci sono la tendenza a vedere il negativo, stanchezza o sfiducia, sovrapposizione di incarichi (molti fanno parte di altre associazioni, coordinamenti o movimenti), paura di “inquadrarsi” o di appartenere, illusione telematica, abitudine a delegare, pressappochismo, “distrazione” (che porta a non curare Pax Christi come movimento, a non capire l’importanza dell’adesione anche formale con quote, abbonamenti, azioni coordinate), la tendenza a interrompere impegni assunti con entusiasmo. C’è bisogno di memoria (del bene compiuto), di gratitudine (per il lavoro gratuito degli altri), di fiducia e di passione (per un lavoro comune). C’è bisogno di promotori del movimento, di animatori di pace autorevoli, costanti e pazienti. La mitezza può coesistere con la denuncia più ferma. Non si parte mai da zero. Abbiamo un materiale consistente da valorizzare, riprendere e “tradurre” facendo conoscere “Mosaico di pace”, il nostro sito, Verba volant e altro. La cosa più importante da decidere in ambito organizzativo è quella riguardante l’assunzione personale di responsabilità, la disponibilità a operare in prima persona. Siamo bravi a dichiarare e a denunciare, meno a proporre assumendosi compiti diretti, a curare la costruzione-promozione del movimento. Siamo bravi a sognare da soli, meno ad “aggregare i sogni”. Pax Christi non è un partito, un governo, un’azienda, una piccola Onu cui delegare, un’entità separata dal proprio diretto impegno. E’ movimento da costruire suscitando adesioni dirette o indirette, risvegliando energie. Non è cosa diversa dalla mia adesione attiva, dal mio concreto impegno, dalla mia scelta gioiosa e responsabile.

I punti pace, potenziati-coordinati (e moltiplicati per opera dei punti pace più vicini), devono essere i protagonisti del movimento con i tre Coordinamenti e il CN: è bene abbiano un profilo più propositivo e politico, formativo e contemplativo. Ciò che a volte manca è l’andare verso, il pensare plurale, il fare rete, la disponibilità a parlare con tutti, con chi è lontano o incerto o “nemico” (ma non abbiamo “nemici”). La gestione dei conflitti vale sempre e ovunque. E’ bene curare la dimensione dell’itineranza o della presenza diffusa (Gesù Cristo vive sulla strada), partecipare a progetti, campagne, veglie di preghiera, percorsi ecclesiali, feste, attività artistica. E’ bene coinvolgersi, accompagnare, fruttificare, festeggiare (EG 24), condividere la nostra originalità con tutto il popolo di Dio in cammino. Non balconear (osservare) ma primerear (prendere l’iniziativa)..

Come capita spesso nei vari movimenti, alcune assemblee rischiano di essere ripetitive, autoreferenziali, ridondanti di declamazioni. La democrazia funziona se adotta scelte, indica responsabilità, programma verifiche, attiva in sinergia la nostra strumentazione: segreteria, Casa per la pace, eventuale ufficio progetti, siti telematici, comunicati e pubblicazioni, Centro Studi, Mosaico, Gruppi famiglia, Collettivo giovani, gruppo preti e laici per la pace. Ha perso vigore la giornata annuale dell’“andare insieme”. Possiamo rilanciarla o troviamo altre ipotesi? Eravamo inizialmente organizzati in 5 aree di lavoro (disarmo; economia e beni comuni; democrazia e diritti; Chiesa, ecumenismo e profezia della pace; Internazionale) ma solo alcune hanno lavorato. E’ utile  dividerci in aree tematiche?.

Il Consiglio nazionale, con la fatica di alcuni suoi membri e con il contributo generoso (e costante) di circa 75 aderenti, sta portando a termine la questione del passaggio di proprietà (negli allegati vengono precisate modalità e percorsi aperti coinvolgenti più persone). Comune è l’esigenza di maggiore coordinamento delle iniziative e delle strutture del movimento valorizzando le persone già attive. Diversificate sono le proposte di realizzazione. Alcuni pensano alla figura di un direttore amministrativo stipendiato, di un organizzatore “sinergico” delle attività; altri ritengono insostenibile la spesa per tale prospettiva, preferiscono potenziare il lavoro attuale col  contributo volontario dei punti pace soprattutto per le iniziative della Casa per la pace. Su questo argomento, decisivo per il nostro futuro, vengono allegati testi dettagliati aperti al dibattito e alla scelta congressuale.

Essere pace.

Teniamoci per mano e facciamoci coraggio. La pace è possibile e necessaria. Pax Christi è possibile e necessaria. Giovani e anziani abitiamo il presente da vivere assieme (l‘oggi di Dio), dove è possibile collegare le diverse età grati per i doni che ogni stagione della vita porta con sé. Su tutti soffia lo Spirito che ci aiuta a generare novità. Intendiamo esprimere tutta la nostra gioia di essere e fare Pax Christi, di partecipare a un piccolo-grande movimento che attinge forza dalla Parola di Dio, dalla fede in Cristo “nostra pace” (Ef. 2, 14), da una solida spiritualità, dal discernimento dei segni dei tempi, dallo studio dei problemi, dalla memoria storica delle esperienze di pace, dalla propria azione conviviale.  “L’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo datoci in dono” (Rom 5,5). Ognuno di noi può già essere il cambiamento che vuole realizzare. Può vivere la speranza nella pazienza. Occorre pregare molto (consapevoli che nessuno è tanto contemporaneo alla nostra epoca quanto l’uomo di preghiera, che la preghiera è abbandono e lotta, moto di nonviolenza, forza di liberazione). Così, sulla strada del Convegno ecclesiale del novembre 2015 (“In Gesù Cristo il nuovo umanesimo”), dell’anno della misericordia, del Messaggio pontificio del 1 gennaio 2017, assieme a tante comunità possiamo diventare protagonisti di un nuovo pensiero creativo, uscire dalle logiche del nemico, annunciare la liberazione dalle moderne schiavitù, abitare città amiche e conviviali, educarci alla pace come vita bella e buona, trasfigurare “sorella madre terra” con opere di quotidiana profezia.

 

 

Santa Maria, vergine del mattino,

donaci la gioia di intuire,  pur tra le tante foschie dell’aurora, le speranze del giorno nuovo.

Ispiraci parole di coraggio. Non farci tremare la voce quando,

a dispetto di tante cattiverie e di tanti peccati  che invecchiano il mondo,

osiamo annunciare che verranno tempi migliori.

Non permettere che sulle nostre labbra il lamento prevalga mai sullo stupore,

che lo sconforto sovrasti l’operosità, che lo scetticismo schiacci l’entusiasmo

e che la pesantezza del passato ci impedisca di far credito al futuro.

Aiutaci a scommettere con più audacia sui giovani e preservaci dalla tentazione di blandirli

con la furbizia di sterili parole, consapevoli che solo dalle nostre scelte di autenticità e di coerenza

essi saranno ancora disposti a lasciarsi sedurre.

Moltiplica le nostre energie perché sappiamo investirle nell’unico affare ancora redditizio

sul mercato della civiltà: la prevenzione delle nuove generazioni dai mali atroci

che oggi rendono corto il respiro della terra.

Dai alle nostre voci la cadenza degli alleluia pasquali.

Intridi di sogni le sabbie del nostro realismo.

Rendici cultori delle calde utopie dalle cui feritoie sanguina la speranza sul mondo.

Aiutaci a comprendere che additare le gemme che spuntano sui rami

vale più che piangere sulle foglie che cadono.

Infondici la sicurezza di chi già vede l’oriente incendiarsi ai primi raggi del sole”

(Tonino Bello, “Santa Maria compagna di viaggio”, in Maria, donna dei nostri giorni).

Semi di pace 

Vengono riportate, a titolo di esempio, le iniziative che sono state pubblicizzate e pervenute al CN. Ci sono anche altre attività promosse da vari punti pace.

2013

maggio-giugno

Comunicato di solidarietà alla ministro Kyenge Per una civiltà del diritto

Incontri su Tonino Bello (e “Pacem in terris”) con S. Paronetto a Palermo, Zugliano, Verbania, Trento, Mantova, Taranto.

  1. pace Catania, incontro su Concilio e America Latina 50 anni dopo, con Tonio Dell’Olio
  2. pace Pavia, Per i finanziamenti agli armamenti non c’è mai crisi, con S. Siniscalchi e R. Sacco
  3. pace Ragusa con altri gruppi su Diritti umani dei rom
  4. pace Ferentino, E’ l’ora della nonviolenza-ricordando Tonino Bello, con S. Paronetto
  5. pace Verona, Tonino Bello tra memoria e presenza, a S. Zeno Colognola ai Colli
  6. pace Termoli, I linguaggi della violenza e la cultura dell’incontro con la comunità “Il Noce”
  7. pace Andria, Giornata di spiritualità sulla nonviolenza ad Alessano-Otranto con S. Leopizzi

2 giugno, Una festa per la famiglia umana con la Costituzione e la “Pacem in terris”

Ripresa della Campagna “Taglia le ali alle armi” perché il Parlamento voti la cancellazione del programma F 35, protesta per le dichiarazioni del ministro Mauro e del Consiglio supremo di Difesa

Comunicato A scuola niente armi ma…

Comunicato Pax Christi: NO F-35

luglio-agosto

Messaggio di R. Sacco “31 luglio: parole di guerra e messaggi di pace

Intervista di R. Sacco a “Famiglia cristiana” su Siria e commercio italiano delle armi

Lettera del vicepresidente (e del CN) al governo, ai presidenti di Camera e Senato: Siria: è l’ora di una svolta politica nonviolenta ed editoriale su “l’Avvenire”, Siria: la soluzione è nonviolenta

  1. pace Taranto, incontro su Tonino Bello e proiezione del film “L’anima attesa”
  2. pace Vicenza, summer camp antimilitarizzazione, iniziative artistiche-culturali, escursioni storico-pacifiste sull’altopiano di Asiago e sul Grappa

Casa per la pace, riflessione sulla “Pacem in terris” con L. Bettazzi, G. Mazzillo, G. Novello, Da Nagasaki alla Siria

Collettivo giovani e famiglie sulla terra di don Tonino

Incontro a Caldes in Trentino sui temi della pace

Comunicato Il nostro grazie a Enrico Chiavacci

settembre

Lettera del Presidente Guerra chiama guerra, violenza chiama violenza

Partecipazione alla giornata di preghiera e digiuno per la Siria swl 7 settembre, promossa da papa Francesco, “mai più la guerra”, e sostegno al movimento siriano nonviolento “Mussalaha”

  1. pace Milano e Pax Christi Italia, convegno ecumenico “Dio della vita, guidaci alla giustizia e alla pace” verso Busan a Milano con altre associazioni

Lettera del Presidente Iraq: non accettiamo il silenzio

Pax Christi Cava dei Tirreni, incontro interreligioso anche con non credenti e inizio dell’iniziativa “Il grembo dell’arcobaleno” per cammini di fede e di nonviolenza attiva

Partecipazione alla festa patronale di Galliate (Novara) sui “martiri testimoni per il nostro tempo”

Comunicato Sudan: la ribellione soffocata contro la repressione delle proteste civili sudanesi

Pax Christi Ferentino, inizio progetto con detenuti del carcere di Frosinone

ottobre

Pax Christi Ivrea, incontro per i 90 anni di m. Luigi Bettazzi

Giornata dell’ “Andare insieme” in alcuni punti pace soprattutto meridionali e a Brescia

Partecipazione a Giornata mondiale della nonviolenza in occasione dell’anniversario della nascita di Gandhi (2 ottobre), Se vuoi la pace prepara la pace. Con la difesa nonviolenta

Premio S. Francesco e Chiara d’Assisi per il dialogo tra i popoli e le loro culture, assegnato dal Centro francescano internazionale di studi per il dialogo tra i popoli di Massa

Casa per la pace, Corso sulla comunicazione per consacrati con Mimma Dardano e Paolo Carnicelli

Pax Christi Molise, incontri a Campobasso su fraternità e conflitti per la Giornata m. della pace

Pax Christi Pavia e Istituto A. Volta, inizio quarta edizione dei “percorsi di educazione alla cittadinanza attiva” con 7 laboratori

Pax Christi Napoli (con Antonio Lombardi) risponde al messaggio di mons. Marcianò, nuovo ordinario militare

Comunicato Una danza di libertà, giustizia e fraternità per iniziative con Pax Christi International

Comunicato su Croce Rossa e videogiochi di guerra

Pax Christi Torino, partecipazione a incontri nella “settimana del disarmo” contro le spese militari

Pax Christi Sondrio partecipa all’iniziativa “A Lampedusa c’ero anch’io” e alle iniziative scolastiche e culturali dell’associazione “Spartiacque”

Incontri su Tonino Bello a Catania, Giovinazzo, S. Donato milanese, Morbegno

Pax Christi Cava dè Tirreni, partecipazione all’iniziativa “Mamma Lucia alle donne coraggio”

Partecipazione di Pax Christi con Maurizio Burcini al Convegno ecumenico internazionale di Busan

e accompagnamento da parte di alcuni punti pace con Sae e altri (Verona) con veglie di preghiera

Incontri di riflessione e di festa con m. Luigi Bettazzi, in occasione del suo 90° compleanno (ottobre-dicembre), e uscita del libro di Alberto Vitali, Luigi Bettazzi, Paoline, Milano 2013.

Inizio di una serie di incontri “Fare rete” con la Casa della carità di Milano e con altre associazioni e gruppi sul tema della povertà (con G. Giudici, N. Capovilla)

novembre

Iniziative per il 4 novembre, Pax Christi Venezia, “Addio alle armi” e “Le stagioni del sergente”

Pax Christi Pescara, incontro su finanza pubblica com Bersani (Attac) e mons. Valentinetti

Pax Christi Brescia, incontro su Tonino Bello con S. Paronetto

Pax Christi Verona con Paoline e Gardart, spettacolo “il volto Bello della Bibbia”

Ricordo di d. Giulio Battistella, fondatore della rete degli stili di vita, amico di don Tonino

Comunicato di protesta per la partenza della Cavour, Quando Cavour fa rima con tour

Pax Christi Vicenza, escursione storico-pacifista sul monte Civillina (Vicenza)

Pax Christi Ferrara, Convegno ecumenico di teologia “Pregare e pensare la pace”

Comunicato Pax Christi, La pace è forza della verità. Per la libertà di espressione in Siria

Pax Christi Molise, “Fraternità, uscire insieme dalla crisi” con Bregantini, De Lellis e M. Bersani

Pax Christi Brescia, partecipazione alla marcia contro F-35 a Ghedi

Pax Christi Modena, “Passi di pace per il popolo palestinese”

Pax Christi Caserta con altri, incontro interreligioso su libertà religiosa e diritti umani

Pas Christi Ferentino, incontro sulle donne in Afghanistan in una scuola media superiore

Pax Christi Italia, Giornata Onu per il popolo palestinese, Verona, “Creare è resistere…”

A Molfetta, partecipazione alla fase conclusiva del processo di beatificazione di Tonino Bello

dicembre

Pax Christi Bolzano e Centro per la pace, salvaguardia dei diritti in tempo di crisi economica

Pax Christi Reggio Emilia, incontri per festeggiare Bettazzi e riflettere sul Concilio

Ricordo di Nelson Mandela, costruttore della famiglia umana

Intervento di R. Sacco sulla Giornata dei diritti umani, dimenticati dalla stampa italiana

Pax Christi Gallipoli, giornata dei diritti umani, dialogo interreligioso e don Tonino

Pax Christi Andria, con Aimc,  “La pace è un’arte che si impara” (T. Bello) con S. Paronetto

Pax Christi Firenze, m. Bettazzi su “Natale, oltre il futuro” di Tonino Bello

Pax Christi Bologna, incontro ecumenico con M. Burcini, Sae e Chiesa valdese

Pax Christi Vicenza, “Tonino Bello e la Chiesa del grembiule”, con M. Mazzetto

Pax Christi Bolzano con Centro per la pace, incontro su Tonino Bello

Pax Christi Sondrio, preghiera itinerante per la Giornata mondiale del rifugiato

Comunicato informativo su Sud Sudan: orribili violenze su donne e bambini

Pax Christi Molise, lettera al ministro Mauro in visita nella regione

Lettera di R. Sacco “Ministro Mauro, Si fermi!” , invito al convegno di Pax Christi

Comunicato-appello per Siria e Palestina, Centro Africa e Sud Sudan: politica di pace, aiuto umanitario, preghiera di riconciliazione

Convegno nazionale a Campobasso, Signore, insegnaci a lottare! Nel cantiere della fraternità: lavoro, diritti, accoglienza, e partecipazione alla marcia della pace a Campobasso per la Giornata mondiale della pace

2014

gennaio

Pax Christi Andria, continuazione per tutto gennaio dei  “Cammini di fraternità e di pace”

Pax Christi Pavia, incontri sul messaggio del papa del primo gennaio

Pax Christi Ferentino (Fr), incontro sulla “Pacem in terris” con parrocchia S. Antonio e F. Truini

Pax Christi Tradate (Va), organizzazione spettacolo “Il volto Bello della Bibbia” con Gard art

Pax Christi Cava dei Tirreni, “via pacis” e presentazione proposta “condomini di solidarietà”

Pax Christi Brescia, presentazione del libro di Anna Bravo, “La conta dei salvati”

Partecipazione a preghiere e veglie della Settimana per l’unità dei cristiani, Sondrio…

Collettivo giovani di Pax Christi a Marghera

Pax Christi Bologna, veglia per la pace in Siria a 6 mesi dalla scomparsa di Paolo Dall’Oglio

Ripresa della campagna per scuole smilitarizzate “La scuola ripudia la guerra”, Napoli, Vicenza…

febbraio

Coordinamento nord a Verona

Esce il libro di N. Capovilla e B. Tusset, Esclusi, nelle periferie esistenziali con papa Francesco

Pax Christi Ferentino, inizio progetto sulla mediazione di conflitti presso ITC di Anagni

Pax Christi Bologna con L. Bettazzi, “Da papa Giovanni a papa Francesco”

Pax Christi Pavia partecipa alla 4^ edizione del progetto scolastico “Cittadinanza e Costituzione”

Adesione alla “campagna mondiale contro i bambini soldato” con iniziative in scuole lucane

Pax Christi Bolzano con il Centro per la pace, inizio incontri “Quale bellezza salverà il mondo?”

Pax Christi Sondrio, inizio percorso “Sentiero della Costituzione” con Ippogrifo e Spartiacque

Pax Christi Firenze, incontro su “Il volto Bello della Bibbia” con Gardart

marzo

Partecipazione e saluto all’incontro napoletano della serie “Il Vangelo che abbiamo ricevuto”

1 marzo, eventi di preghiera a 10 anni dal muro a Betlemme

Comunicato del presidente di Pax Christi sulla pace in Ucraina “Fermate la vostra mano. Riscoprite in colui che oggi considerate un nemico da abbattere il vostro fratello

Ricordo di Mario Lodi

Casa per la pace, incontro musicale per l’8 marzo “Femminile plurale”

Pax Christi Vicenza e Verona, preghiera mondiale interreligiosa al femminile per l’8 marzo

Casa per la pace, stage formativo sulla comunicazione e sull’ecologia delle relazioni

Pax Christi Ferentino, convegno su “Cambiamenti climatici ed etica della responsabilità” con ITIS di Ferentino, CNR di Pisa e Università urbaniana di Roma

Pax Christi Brescia con la Diocesi, convegno “Più forti delle armi”: Murgioni, Romero, M. Garcia

Pax Christi Vicenza, organizzazioni di escursioni storico-pacifiste” sull’inutile strage (primavera-estate) con sito nazionale: inutilestrage.it

Collettivo giovani a Firenze

Casa per la pace e Pax Christi Firenze, avvio del progetto “Arte e pace”

Comunicato dopo le dichiarazioni della ministro Pinotti su “F 35 e spese militari

Pax Christi Reggio Emilia con Mosaico, DVD con intervista a Bettazzi sul Concilio e la Chiesa

Pax Christi Sondrio, fraternità itinerante di preghiera per la pace, “La teologia della donna”

Pax Christi Reggio Emilia. Incontro con De Lellis e Tartaglia sul debito e sulla finanza pubblica

Pax Christi Venezia-Mestre, Giornata di spiritualità con P.L. Di Piazza a Marango, Caorle

Pax Christi Venezia-Mestre, incontro sui “Corpi civili di pace” con Marcon e Vignarca e altri

Pax Christi Tradate, a Venegono  incontro sulla Palestina e vendita italiana di armi a Israele

Centro Studi di Pax Christi, seminario sul “commercio delle armi” con l’Università cattolica e la Caritas ambrosiana, Vignarca, Pignatti, Caruso, Gualzetti, Sacco

aprile

Coordinamento Sud

Iniziative diffuse verso l’Arena di pace e disarmo

Pax Christi Fidenza, incontro su Tonino Bello con S. Paronetto

Pax Christi Bologna, inizio incontri “In cerca di luoghi di pace nelle scritture ebraiche e cristiane” con il teologo G. Cova

Esce il testo di Antonio Lombardi, Satyagraha, sulla difesa popolare nonviolenta

Comunicato di Pax Christi sulla proposta riguardante i cappellani militari senza stellette e successivi interventi sulla stampa

Partecipazione all’Arena di Verona per la pace e il disarmo del 25 aprile

Assemblea nazionale Pax Christi a Verona centrata sulle 5 aree di lavoro del movimento

maggio

Partecipazione all’incontro promosso da “Chiesa di tutti Chiesa dei poveri” sulla “Lumen gentium”

Pax Christi Napoli, incontro con studenti per la campagna di smilitarizzazione delle scuole

Collettivo giovani a Napoli, “Benvenuti al Sud, terra di giustizia non arsenale di guerra”

Pax Christi Cava dei Tirreni, presentazione del libro di Antonio Armenante Anche Dio lavora

Pax Christi Vicenza, inaugurazione del “giardino biblico” a Santa Corona

Pax Christi Andria, veglia di preghiera per la pace durante il viaggio del papa in Medio Oriente

Pax Christi Lamezia Terme, inizio incontri su “i racconti della passione nei Vangeli sinottici”

Partecipazione alla marcia nazionale per i beni comuni con Pax Christi Napoli e Molise

Comunicato Abuna Paolo di solidarietà con la famiglia di Paolo Dall’Oglio rapito in Siria

Pax Christi Bisceglie, inizio incontri di preghiera con le suore di clausura della città

giugno

2 giugno, R. Sacco, Frecce sponsorizzate

Comunicato Pax Christi, Una convocazione spirituale per la giustizia e la pace in occasione della preghiera per la pace promossa dal papa con Peres e Abbas in Vaticano l’8 giugno

Incontro preti con/di Pax Christi  ad Assisi sulla Chiesa povera e dei poveri

Partecipazione di Pax Christi Italia (10 persone) all’incontro internazionale di Sarajevo con Pax Christi International e altri organismi internazionali

Pax Christi Verona, festa delle ciliegie a S. Zeno di Colognola ai Colli sulla coppia veronese antifascista Tentori-Benedetti (S. Rama) e evento su “Tonino Bello, la rivoluzione della tenerezza” con Gard-art, S. Paronetto, associazione San Antonio e amici del Salento

Coordinamento Nord

Comunicato Pax Christi, Iraq: Giona ci invita alla conversione

Comunicato Pax Christi e Campagna ponti e non muri, Liberateli (tutti!)

Comunicato di Pax Christi e Un ponte per…, Iraq: No, così no!

Casa per la pace, incontro “Educarsi a fare anima” con G. Tomai

Pax Christi Cava dei Tirreni, incontro interreligioso verso l’iniziativa “Il grembo dell’arcobaleno” Pax Christi Vicenza con altri, incontro sul libro di Hessel, “Esigete il disarmo nucleare totale”

luglio

Casa per la pace, settimo incontro di “Fare rete” (avviata nell’ottobre 2013 con la presenza di Pax Christi con G. Giudici, N. Capovilla, S. Paronetto): inaugurazione del sito “Reti di povertà”

Pax Christi Vicenza e altri, giornata e digiuno per la liberazione dei prigionieri politici palestinesi

Casa per la pace, training volontari per la Palestina

Comunicato con Ponti e non muri:  Gaza: chiamatelo per nome. Fermare il massacro di civili

Partecipazione di molti punti pace a veglie, sit-in, incontri per il cessate il fuoco e la pace dopo l’assalto israeliano a Gaza

Il “pellegrinaggio di giustizia” nei territori palestinesi occupati viene sospeso e sostituito con una delegazione di Pax Christi Italia di solidarietà con il popolo palestinese e Caritas Jerusalem (19-27 luglio), comunicati informativi della delegazione e comunicato finale Partire per restare

Campagna Pressure for Gaza, informazione e raccolta di firme verso il governo italiano

Casa per la pace, presentazione del libro di Antonio Armenante, Anche Dio lavora

Partecipazione a giornata di preghiera per padre P. Dall’Oglio a un anno dalla sua “scomparsa”

Sulle tracce di don Tonino in Puglia con G. Novello

Casa per la pace, settimana di spiritualità sulla Chiesa dal Concilio a papa Francesco con L. Bettazzi

agosto

Casa per la pace, stage su “Trinità come fondamento dell’educazione ai rapporti”

Collettivo Giovani, Sentiero della Costituzione

Route Monte Sole-Barbiana sulla Costituzione, “Lavoro e decrescita”

Casa per la pace, campo estivo Planet No profit

Casa per la pace, anniversario di Hiroshima con T. Drago

Pax Christi Bolzano e altri, memoria di F. Jagerstatter

Famiglie in rete in Calabria con N. Capovilla

Percorso in Sicilia “Spirito, arte e pace” con presenza a Lampedusa di Gianni Novello e altri

Casa per la pace, campo di lavoro per giovani, “il potere della nonviolenza” con Castagna e Panerai

Incontri di alcuni punti pace su Iraq con R. Sacco

settembre

Pax Christi Reggio Emilia con altri, viaggio-pellegrinaggio ad Asiago nei luoghi della I guerra mondiale con M. Mazzetto e Pax Christi Vicenza

Comunicato di solidarietà a don Ciotti e a Libera dopo le minacce mafiose di morte

Pax Christi Ferrara e altri, tre giorni di solidarietà con la Palestina

Coordinamento Centro

Viaggio di spiritualità con G. Novello a Taizé

Pax Christi Bologna, partecipazione a manifestazione contro occupazione militare di Capo Frasca in Sardegna e l’invio di armi a Israele

Partecipazione alla manifestazione di Firenze promossa dalle Reti per la pace e il disarmo

Esce il libro del presidente mons. Giovanni Giudici, Una speranza affidabile

Dimissioni di m. Giovanni Giudici per motivi di salute

Pax Christi Bologna, via crucis in cammino con i martiri di Monte Sole

Comunicato Guerra. Ascoltiamo la voce del papa. Primato della politica, disarmo, giustizia e pace

Pax Christi Cava de’ Tirreni, inizio incontri mensili (fino a maggio 2015) su Tonino Bello

ottobre

Partecipazione alla raccolta di firme per la Difesa nonviolenta, iniziative di alcuni punti pace

Pax Christi Bolzano e Centro per la pace, convegno “Mai più la guerra”

Giornata dell’andare insieme, iniziative di alcuni punti pace

Casa per la pace, laboratorio “La pace come gestione emotiva dei conflitti”, con Pio Castagna

Inizio “pellegrinaggi di giustizia” in Palestina

Pax Christi Bologna con altri, pellegrinaggio diocesano a Caprara e S. Martino

Pax Christi Vicenza, escursione storico-pacifista al Monte Cengio

Coordinamento Nord

Coordinamento Centro

Pax Christi Bologna con altri, lancio della campagna sulla Difesa civile nonviolenta

Pax Christi Ferrara con altri, convegno ecumenico “Non c’è pace senza lavoro”

Pax Christi Pisa, convegno su “spiritualità, etica e politica” con C. Simonelli

Pax Christi Ivrea, a Vercelli-Oropa, “La pace tra memoria e futuro”, 50 anni dopo la route  ad Oropa

Partecipazione alla marcia Perugia-Assisi con documento preparato in luglio Insieme camminare per la giustizia e la pace

Esce il libro La vita prima del debito, a cura di A.De Lellis con prefazione di m. Toso

novembre

Partecipazione a iniziative sul 4 novembre e la prima guerra mondiale

Intervista di Renato Sacco a “Famiglia cristiana” sui cappellani militari, in risposta a m. Marcianò

Collettivo Giovani a Firenze sul tema “tra austerità e solidarietà”

Coordinamento Sud

Saluto al nuovo presidente di Pax Christi Italia mons. Giovanni Ricchiuti

Pax Christi Cava dei Tirreni e Caserta, incontro a Casa Ruth con s. Rita Giaretta

Pax Christi Reggio Emilia, incontro con L. Bettazzi sulla Chiesa dei poveri (a Scandiano) e partecipazione all’avvio della campagna contro la fame promossa dalla Caritas  dalla Cei

A Lucca giornata mondiale dell’ONU per il popolo palestinese

Partecipazione alla campagna per il riconoscimento anche italiano dello stato di Palestina

Casa per la pace, laboratorio su “La Trinità di Dio, fondamento dell’educazione ai rapporti”

dicembre

Partecipazione a incontro fiorentino della Rete della carità (N. Capovilla, S. Paronetto)

Partecipazione di punti pace alla campagna per la Difesa nonviolenta (Brescia, Napoli…)

Pax Christi Cava dei Tirreni, organizzazione del premio “mamma Lucia alle donne coraggio”

Pax Christi Bologna, veglia ecumenica con le comunità cristiane della città

Pax Christi Mestre, Natale di pace per Betlemme con R. Sacco

Pax Christi Verona, Natale è incarnazione del Dio delle sorprese con L. Vantini e comunità S.Mattia

Pax Christi Ragusa e altri, incontro sulla cittadinanza e gli “esclusi” con N. Capovilla e B.Tusset

Comunicato prenatalizio di Pax Christi: Todos americanos, todos humanos, todos hermanos

Pax Christi Vicenza, cammino di preparazione diocesana alla marcia della pace di Vicenza

Intervento di N. Capovilla sull’attacco di V. Messori al papa (“Corriere della sera” 24.12.2014)

Convegno di fine anno a Vicenza “Dalla I alla III guerra mondiale: le lezioni della storia, le ragioni della pace, il soffio della profezia” e partecipazione con il nuovo presidente Giovanni Ricchiuti alla marcia della pace di Capodanno per la Giornata mondiale della pace “Non più schiavi ma fratelli”

2015

gennaio

Renato Sacco alla marcia della pace di Polistena in Calabria

Anche l’Italia affretti la pace, appello di Pax Christi e campagna Ponti e non muri per il riconoscimento dello stato della Palestina

Adesione al comunicato di Pax Christi Francia sulla strage dei giornalisti a Parigi

Incontri, marce e veglie sul messaggio del papa “Non più schiavi ma fratelli” promossi da alcuni punti pace: Cava Tirreni-Amalfi, Caserta, Bologna, Pavia…

Collettivo giovani a Verona, Banning poverty e Campagne di giustizia

Pax Christi Verona, intervento nella scuola media di Nogarole Rocca sui temi dell’accoglienza

Pax Christi Bologna e altri punti pace, incontri su prima guerra mondiale

Pax Christi Ferentino, incontro su “L’attualità di Etty Hillesum” e conclusione percorso formativo sulla mediazione dei conflitti rivolto ai carcerati della casa circondariale di Frosinone

Incontro a Torino tra Pax Christi, Attac, Centro S. Regis e P. Consiglio Giustizia e pace (M. Toso) su: “Riappropriarsi della democrazia” e “La vita prima del debito”

  1. Capovilla ed E. Tusset a Condove per la presentazione del libro “Esclusi”

Pax Christi Bisceglie, incontro con G. Chiesa “Nel tempo dell’inganno universale, l’alternativa è dire no”

Comunicato di Pax Christi (27.1) Fermare le guerre del terrorismo e il terrorismo delle guerre

febbraio

Comunicato sulla prossima beatificazione di Oscar Romero, Pax Christi saluta con gioia…

Pax Christi Bologna, incontri con A. De Lellis su temi economici e su “La vita prima del debito”

Pax Christi Ferrara, presentazione del libro di G.P. Girardi su F. e F. Jägerstätter

Casa per la pace, seminario su “L’altro tra paura e opportunità” per una comunicazione conviviale

Pax Christi Bisceglie, incontro su “Olocausto delle genti: armeni, tutsi, palestinesi e ambiente”

Pax Christi Cava dei Tirreni, inizio incontri formativi sulle Beatitudini come stile di vita

Pax Christi Cremona, Acli e altri organizzano un incontro su Oscar Romero speranza dei poveri

Comunicato Italia-Libia, Non guerre ma politiche di pace

Appello ai parlamentari della Delegazione di Pax Christi Italia nei territori palestinesi occupati

marzo

Viaggio del presidente nei territori palestinesi, comunicati e informazioni

Collettivo giovani  a Firenze su armi, disarmo e difesa civile

Casa della pace, “Pace, femminile plurale”, incontri artistici (con il comune di Impruneta)

Colloqui di giustizia e pace a Gravina, in occasione del CN presso la diocesi del presidente

Comunicato del C.N. sui fatti di Altamura e sulla Quaresima disarmata, Gravina in Puglia

Pax Christi Bologna, incontri biblici, “Dio o mammona” e visione di film sulla Palestina

Pax Christi Bologna e altri, incontro sulla situazione in Siria e sul Monastero Deir Musa

Pax Christi Cava dei Tirreni, inizio incontri sulla “Pasqua, festa dei macigni rotolati”

Pax Christi Cava dei Tirreni, incontro su “Vangelo e nonviolenza: Gesù e la sua prassi nonviolenta”

Pax Christi Catania, Fermiamo questo trattato TTIP, con Monica De Sisto

Pax Christi Reggio Emilia, sul nuovo libro di Luigi Bettazzi “Quale papa? Quale Chiesa?” e su un progetto di solidarietà con famiglie dell’Iraq

Comunicato a Misna del presidente Ricchiuti e del coordinatore Sacco dopo le elezioni in Israele

Continuazione campagna per la Difesa civile in alcune città

Presenza ad Arona su “testimoni di pace con papa Francesco” (S. Paronetto)

Pax Christi Brescia, Via Crucis ecumenica in città

Pax Christi Ferentino, incontro sulla Difesa nonviolenta con A. Lombardi

Pax Christi Caserta, incontro su Oscar Romero

aprile

Pax Christi Cava dei Tirreni, incontro su Tonino Bello e  viaggio ad Alessano

Comunicato Pax Christi Italia, Silenzio complice e azione responsabile. In piedi davanti al Risorto!

Pax Christi Brescia, partecipazione alla marcia diocesana per la pace

Pax Christi e Diocesi di Pavia, incontro con Renato Sacco “Che cosa succede in Medio Oriente?”.

Pax Christi Verona, incontro con Ercole Ongaro su “Resistenza nonviolenta”

Pax Christi Ragusa, continuazione incontri 2015 del ciclo “Una scuola per uomini nuovi”

Intervento di Salvatore Leopizzi a Sat 2000 su Tonino Bello, 22 anni dopo il suo “dies natalis”

Intervento del presidente Ricchiuti “Un sussulto di coscienza” in ricordo di Tonino Bello

Preghiera del vicepresidente a “Dio straniero e annegato”

Assemblea nazionale “Sora nostra madre terra” a Seiano di Vico Eq. (Napoli)

Comunicato dell’Assemblea nazionale Irriducibili sognatori, seminatori e coltivatori di pace

Pax Christi Milano accompagna iniziative per l’”Expo dei popoli”

maggio

Pax Christi Ragusa con Libera, Agesci e altri, Veglia interreligiosa a Pozzallo davanti al Mediterraneo

Collettivo giovani in Sicilia, “grembo di terre accoglienti”, Non Muos e Mediterraneo dei popoli

Presentazione libro “Esclusi” di N. Capovilla e B. Tusset a Verona

Partecipazione all’incontro con mons. Galantino a Milano con “Reti della carità”

Pax Christi Cava de’ Tirreni, questionario per candidati alla presidenza della Regione Campania

Pax Christi Bologna, incontri su economia e pace con A. De Lellis

Pax Christi Lamezia Terme, veglia di accompagnamento per la beatificazione di Oscar Romero

Partecipazione al 70° anniversario di Pax Christi International a Betlemme, intervista di R. Sacco a Radio Vaticana sul messaggio di papa Francesco, intervento a favore di Gaza, comunicato conclusivo dei lavori

giugno

Pax Christi Cava dei Tirreni, “Le donne scrivono a papa Francesco” con N. Dentico e R. Giaretta

Pax Christi Verona, festa annuale a S. Zeno di Colognola ai C.: “Germogli di Chiesa nuova nella Evangelii gaudium” e incontro presso il CUM con M. Tappella e R. Sanchez

Partecipazione con R. Sacco a incontro della Casa della pace di Milano sui no alla guerra oggi

Premio ‘Ponti e non muri’ ad Alicia Vacas e alle comboniane di Gerusalemme-Betania (Verona)

Incontro dei “preti per la pace” a Sezano (Verona) con C. Simonelli, L. Vantini e m. Ricchiuti sulla custodia del creato,”agenda per un’enciclica”

Comunicato Pax Christi Italia, In fuga dalle guerre: basta armi

Pax Christi Molise, incontro con S. Pettiti sull’ultimo libro di Arturo Paoli

Pax Christi Bologna, incontri con Girardi su F. Jagerstatter e con M. Tappella e R. Sanchez

luglio

Comunicato di Pax Christi Italia in memoria di Arturo Paoli

Partecipazione all’incontro sulla Laudato si’ alla festa dell’Unità di Castelfranco Emilia

Incontro di spiritualità alla Casa per la pace con m. Bettazzi sulla Chiesa di papa Francesco

Comunicato dall’incontro di spiritualità per il Sinodo sulla famiglia

Comunicato sul viaggio di Renzi in Israele Non in nostro nome!

Agosto

Marcia Monte Sole- Barbiana

Collettivo giovani in Val di Susa incontra amici francesi di Pax Christi

Pax Christi Cava de’ Tirreni, incontro cittadino “Bambini soldato nel mondo”

Comunicato “Tutti si scandalizzano ma nessuno ferma Israele”

Rete in famiglia all’Aquila e all’eremo di Celestino V

Settembre

Pax Christi Ferentino, incontro sulla Laudato si’, sui beni comuni e l’acqua

Iniziativa “Le Dolomiti abbracciano i diritti umani”, presenza ad Auronzo e alle tre Cime di Lavaredo con messaggio del presidente Ricchiuti

Comunicato Fermare i profughi o le armi?

Pax Christi Cremona, apertura del blog “Pianeta migranti” a sostegno campagna Sud Sudan

Esce il libro di L. Bettazzi su “Oscar Romero martire della speranza”

Pax Christi Bisceglie, partecipazione alla Commissione diocesana problemi sociali, Lavoro, Giustizia, Pace e salvaguardia del creato

Ottobre

Pax Christi Bologna (e altri punti pace) incontri sulla “Laudato si’”

Alcune iniziative per la giornata dell’ “”andare insieme”

Partecipazione a incontro delle Reti per la Difesa nonviolenta (Verona)

Pax Christi Ferrara, promozione del Convegno ecumenico annuale di teologia della pace sull’accoglienza dei migranti

Augurio di Pax Christi a Loris Capovilla per i suoi 100 anni

Escono due libri di S. Paronetto, “Pace nuovo umanesimo” e “Amare il mondo. Creare la pace, papa Francesco e Tonino Bello”

Proposte di Pax Christi per il V Convegno della Chiesa italiana a Firenze

Pax Christi Molise incontra il vescovo di Termoli-Larino sui temi della pace

Partecipazione all’iniziativa contro l’esercitazione militare della Nato a Napoli e inizio campagna “no guerra No Nato”

Partecipazione all’iniziativa romana sul Concilio “Chiesa dei poveri Chiesa di tutti”

Collettivo giovani, Marghera, incontro su “il clima è il mio pallino”

Pax Christi Bisceglie, costituzione di un’ associazione di microcredito con Libera e altri

Novembre

Casa per la pace, incontro-seminario sul tema dei cappellani militari

Comunicato di R. Sacco su “4 novembre, vittoriosa conclusione?”

Contributo-proposte di Pax Christi per il V Convegno della Chiesa italiana a Firenze (9-13.11)

Casa per la pace, seminario “Passa o non passa lo straniero” con Castagna e Panerai

Casa per la pace, inizio alcune serate artistiche e sociali sul tema “Frontiere”

Pubblicazione del testo collettaneo “Il Giubileo del debito” a cura di A. De Lellis

Comunicato dopo i fatti di Parigi Preghiera, silenzio, parole poche e niente armi

Partecipazione al funerale di Valeria Solesin a Venezia con messaggio di Pax Christi (N.Capovilla)

Promozione della Giornata ONU a Napoli per i diritti del popolo palestinese

Pax Christi Bisceglie, inizio ciclo di incontri in preparazione della marcia di fine anno a Molfetta con scuole superiori e parrocchie

Dicembre

Collettivo giovani, viaggio a Parigi in occasione della Conferenza internazionale sul clima e suo comunicato stampa da Cop 21

Comunicato-appello di Pax Christi No al clima di guerra e alla chiamata alle armi. Si alla lotta per il bene e a una politica attiva di pace. Costruire il Giubileo della pace, profezia di nuova umanità

Pax Christi Lucca, incontro con J. Milgrom e M. Toschi su Religioni per la pace

Pax Christi Napoli, partecipazione a incontro sulla figura di Gandhi

Pax Christi Verona, inizio ciclo di incontri di lettura dei singoli capitoli della Laudato si’

Incontri di R. Sacco e S. Paronetto in Puglia (e a Molfetta) su Tonino Bello, p. Francesco e la pace

Convegno di Pax Christi a Molfetta su accoglienza, creato e legalità e marcia di fine anno sul tema del messaggio pontificio per la Giornata mondiale della pace del 1 gennaio 2016

2016

Gennaio

Pax Christi Roma, incontro con altri su “Economia di cura, economia del dono”

Partecipazione di alcuni punti pace alla settimana per l’unità dei cristiani

Pax Christi Tradate, iniziativa musicale per la pace, “Guerra chi ci guadagna”

Pax Christi Bologna, incontro col nuovo vescovo della città Matteo Zuppi, incontro al Baraccano sulla Laudato si’ e incontro sull’esperienza ecumenica di Taizé

Pax Christi Ferrara con altri, inizio ciclo di proiezioni sulla dimensione dell’umano, iniziative ecumeniche e riflessioni su papa Francesco

Esce il libro di Alberto Vitali su Samuel Ruiz, Il vescovo del Chiapas

Partecipazione a esposto-denuncia contro l’invio di armi in Arabia saudita contro lo Yemen promossa dalla rete Italiana Disarmo

Febbraio

Pax Christi Roma con altri, incontro su “Religioni e giustizia economica”

Pax Christi Napoli con altri, incontro su Danilo Dolci nell’ambito del ciclo “Luci nel buio”

Comunicato  Opporsi alle guerre e alla loro preparazione

Messaggio  per Giulio Regeni: Giulio. La resurrezione dei desaparecidos

Coordinamento nord a Milano

Pax Christi Cremona, apertura del blog “Pianeta Migranti”

Pax Christi Ragusa con altri, iniziativa “Ancora prigionieri della guerra”

Comunicato stampa dei 5 vescovi di Pax Christi Italia contro le guerre

Pax Christi Bolzano e Merano, partecipazione al confine con l’Austria “Brennero che unisce”

            Marzo

Partecipazione di alcuni punti pace alle giornate per la festa della donna

Collettivo giovani a Firenze

Pax Christi Tradate, presidio a Venegono contro la guerra in Libia

Pax Christi Napoli con altri, incontro su “Donne per la nonviolenza”

Pax Christi Ragusa, incontri su migranti, accoglienza, cooperazione internazionale con T. Dell’Olio

Pax Christi Cremona con altri su “I movimenti popolari come segno di misericordia”

Pax Christi Bisceglie, tavola rotonda: “Che genere di persona sei?” con S. Zorzi, L. Lopopolo e A. Citro

Partecipazione a iniziative per il 36° anniversario del martirio di Oscar Romero

Pax Christi Brescia, veglia di Pasqua

Pax Christi Sondrio, incontro di preghiera sul tema dell’accoglienza ai migranti

Comunicato del presidente di Pax Christi per il dibattito parlamentare sulla guerra in Libia

Partecipazione di Pax Christi alla manifestazione contro la guerra  in Libia del 9 e del 12 marzo

Comunicato  Contro la preparazione della guerra in Libia

Pax Christi Bologna, iniziative ecumeniche verso la Pasqua

aprile

Pax Christi Bologna, cittadinanza onoraria a m. Bettazzi e incontro su “Le donne di Monte Sole”

Pax Christi Bologna, veglia su Tonino Bello

Pax Christi Andria con la diocesi, incontro su “Palestinesi ed ebrei in dialogo”

Pax Christi Taranto, incontri sul Concilio con m. Bettazzi e altri

Pax Christi Bisceglie con il Collettivo giovani, incontro per il referendum sulle trivelle, animazione quaresimale sulle Beatitudini e incontri di formazione con catechisti e genitori sui conflitti

Pax Christi Catania, celebrazione del biennale delle iniziative sulla cittadinanza attiva

Centro Studi incontro per ridefinizione delle cariche

Partecipazione a incontro internazionale sulla nonviolenza promosso dal Pontificio Consiglio Giustizia e Pace e da Pax Christi International

Pax Christi Gallipoli, incontri sui migranti e sulla cultura per l’integrazione

Assemblea nazionale ad Assisi con Collettivo giovani e Rete delle famiglie: “Misericordia è disarmo, giustizia e condivisione”, comunicato sull’assemblea nazionale

Inizio della campagna 2016 “Aggiungi un amico a Pax Christi”

Diffusione “Appello alla Chiesa cattolica per promuovere la centralità della nonviolenza evangelica” , firmato da Pax Christi International e Pontificio Consiglio Giustizia e pace

Renato Sacco a Genova sul Medio Oriente

maggio

Pax Christi Brescia, partecipazione alla Marcia interreligiosa cittadina

Adesione a manifestazione nazionale a Roma contro il trattato euro-americano TTIP

Pax Christi Bologna, Essere operatori di pace da Bologna a Scampia (Napoli)

Pax Christi Fidenza, incontro sulla Laudato si’ con S. Paronetto

Pax Christi Verona, conclusione itinerario annuale sulla Laudato si’

Pax Christi Vicenza, incontro con Anpi, C. Astalli e Comune sul diritto d’asilo

Partecipazione al Festival biblico di Vicenza su misericordia è “profezia e politica” con M. Mazzetto e S. Paronetto

Pax Christi Tradate, partecipazione a presidio davanti alla base militare di Solbiate Olona

Pax Christi Ragusa, iniziative su emigrazione, lavoro e ambiente

Pax Christi Firenze con Le Piagge e Fucina nonviolenza su “Guerre e terrorismi in Medio Oriente”

giugno

Iniziativa interreligiosa al Brennero con Pax Christi Austria “Anche in Europa ponti e non muri”

Incontro di preti e religiosi ad Albano laziale sull’accoglienza delle differenze con C. Medos

Pax Christi Bologna partecipa alla festa su “l’altro 2 giugno”

2 giugno, rilancio fase due della Campagna per la Difesa civile non violenta

Pax Christi Verona, festa delle ciliegie a Colognola ai Colli con esperienze di vita ecclesiale

Partecipazione di Renato Sacco a TV2000 alla trasmissione su disarmo e accoglienza

Pax Christi Tradate, presidio contro la base Nato di Solbiate Olona

Pax Christi Taranto iniziativa sui cambiamenti climatici e sulla comunicazione ecologica

Pax Christi Italia con Comitato No guerra No Nato e altri, convegno a Prato su “il ruolo della Nato nella guerra mondiale a pezzi”

Saluto al convegno nazionale del movimento “Noi siamo Chiesa”

Coordinamento Nord

Saluto e ricordo di Loris Capovilla

Comunicato contro installazione delle nuove bombe nucleari in Italia

luglio

Centro Studi di Pax Christi, seminario su”L’Europa per la pace” con Bettazzi, Prodi, Paronetto, Sacco, Dinelli, Beccegato e Simoncelli

Comunicato informativo Per una nuova Europa di giustizia e di pace

Comunicato di R. Sacco sulla beatificazione di Joseph Mayr-Nusser

Convegno a Genova “Dal G8 alla Laudato si’. Il giubileo del debito?” con Ricchiuti, Valentinetti, Zanotelli, Gesualdi, De Lellis e altri

Adesione di Pax Christi alla “Carta di Genova” sui temi del debito

Pax Christi Cava dei Tirreni, iniziativa   “disarmare gli armamenti”

Sottoscrizione della ‘Carta di Leuca’ sull’accoglienza

agosto

Incontri di formazione alla Casa per la pace sulla nonviolenza

Settimana di spiritualità alla Casa per la pace con m. Bettazzi sul tema della misericordia

Comunicato I potenti delle guerre, sulla spedizione militare internazionale in Libia

Incontri preparatori a Bologna in vista della marcia della pace di fine anno

Collettivo giovani in Palestina

Rete in famiglia per la pace in Toscana

Settimana ‘Spirito, Arte e Pace’ in Calabria

settembre

Seminario alla casa per la pace su la nonviolenza a scuola

Pax Christi Vicenza, continuazione escursioni storico-pacifiste sui luoghi della I guerra mondiale

Pax Christi Verona con il Gruppo Pluralismo e Dialogo, con R. D’Ambrosio “Ce la farà Francesco?”

Pax Christi Reggio Emilia, incontro sul tema dell’accoglienza in Tonino Bello con S. Paronetto

Pax Christi Bologna con Acli e Istituto De Gasperi, 4 incontri sulla riforma della Costituzione

Partecipazione a convegno sulla legalità promosso dal comune di Poggio Rusco (Mn)

Pax Christi Taranto incontro su papa Francesco e Tonino Bello con S. Paronetto

Partecipazione all’incontro delle religioni di Assisi, 30 anni dopo il primo del 1986

Comunicato  Libia: Ippocrate? Lasciamolo in pace

Partecipazione a Congresso di Berlino “Disarma per un clima di pace “

Sostegno campagna ENAAT per non inclusione della ricerca militare nei fondi per la ricerca europea

ottobre

Partecipazione alla marcia Perugia-Assisi sulla fraternità

Pax Christi Pavia, incontro con R. Sacco su investimenti e armamenti

Pax Christi Tradate, biciclettata Novara-Cameri, marcia della pace al Sacro Monte di Varese e iniziativa con i comboniani di Venegono sulla Difesa civile nonviolenta

Pax Christi Bisceglie con altre realtà diocesane, inizio percorso di approfondimento sulla Laudato si’ con 9 incontri avviati dal presidente G. Ricchiuti

novembre

dichiarazione del presidente di Pax Christi sul 4 novembre e il disarmo

partecipazione all’incontro del papa con i movimenti popolari a Roma, aula Paolo VI, e consegna al papa della Carta di Genova sul debito da parte di mons. Valentinetti

Pax Christi Tradate, incontro sul ruolo dell’Italia per il disarmo nucleare

Pax Christi Cava dei Tirreni, avvio Scuola della pace e nonviolenza (fino a giugno 2017) con Giuliana Martirani

Pax Christi Lamezia Terme, incontro con Renato Sacco sul disarmo

Iniziative di preparazione alla marcia di fine anno e alla giornata mondiale della pace del 1 gennaio

Partecipazione ad iniziativa diocesana a Lucca (Paronetto) e a Cosenza (Sacco)

dicembre

Pax Christi Bologna, incontro con L. Bettazzi in preparazione alla marcia di capodanno

Pax Christi Cava dei Tirreni, incontro con R. Sacco e F. Dinelli, sul commercio delle armi

Pax Christi Torino, veglia per la pace, ora di silenzio per il disarmo

Pax Christi Venezia con altri, viaggio a Lampedusa per incontri con realtà dell’immigrazione

Pax Christi Bisceglie, preparazione della prossima marcia di fine gennaio 2017 a Molfetta con associazioni e diocesi locale

Veglie e incontri di alcuni punti pace in preparazione della Giornata mondiale della pace

Partecipazione a Iniziativa Cattolica  sulla Nonviolenza (L. Bettazzi, R. Sacco) sulla diffusione del  messaggio del papa del 1 gennaio 2017 sulla “nonviolenza come stile di una politica per la pace”

Convegno di Pax Christi di fine anno sulla nonviolenza come unica arma di pace

e marcia di capodanno a Bologna su  “La nonviolenza, stile di una politica per la pace”

2017

gennaio

Comunicato sul messaggio del papa Un moto di esultanza e un’assunzione di responsabilità

Interviste rilasciate da mons. Ricchiuti e da R. Sacco sulla marcia di Bologna

Pubblicazione su alcuni giornali diocesani e su “Testimoni” di Bologna di interventi riguardanti il messaggio pontificio del 1 gennaio 2017

Casa per la pace, seminario su “Scuola e nonviolenza” con Castagna e Panerai ,

Pax Christi Molise, inizio incontri su “Lo scandalo della democrazia. Loro hanno osato  e noi?”

Pax Christi Verona, incontro con l’Azione cattolica sul messaggio pontificio del 1 gennaio 2017

Pax Christi Tradate, incontro sul messaggio pontifico del 1 gennaio 2017 con Giudici e Paronetto

Incontro di R. Sacco con il coordinamento promotrici di Giustizia e Pace di alcune congregazioni religiose e con la Caritas a Roma

Incontro del presidente Ricchiuti con molti giovani a Portici

Pax Christi Torino con altri, incontro sulla Palestina con Amira Hass

Pax Christi Vicenza partecipa al cartello vicentino contro la Fiera delle armi

Casa per la pace ospita seminario di Silvano Agosti “Dall’impotenza alla creatività”

Collettivo Giovani a Brescia “Sogno una nuova Europa”

Partecipazione ad iniziative per la Giornata della Memoria

Pax Christi Lamezia, lettera aperta “Hanno ucciso un uomo” contro pregiudizi e indifferenza

Pax Christi Bisceglie, partecipazione con R. Sacco alla veglia-marcia della diocesi di Molfetta sul messaggio del papa del 1 gennaio

febbraio

Comunicato Pax Christi Fermare le politiche disumane. Prima di tutto la dignità umana!.

Pax Christi Bisceglie, incontro di formazione ai frati francescani di Foggia su “pace, giustizia e salvaguardia del creato”

Pax Christi Bolzano col Centro pace promuove incontro su “Coscienza e resistenza” con J. Moltmann e G.C. Bruni in vista della beatificazione di J. Mayr-Nusser, prevista il 18 marzo

Casa per la pace, incontro della rete “Kairòs Società civile italiana per la Palestina”

Punto pace Andria incontro pubblico sulla Laudato sì

Punto pace Catania-Ragusa-PalmaDiMontechiaro ad Agrigento, Valle dei templi: convegno con Diocesi, card. Montenegro, Presidente G. Ricchiuti e Renato Sacco: Sicilia Arca di pace.

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