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Auguri mons. Bettazzi!

fullsizerender-123E oggi 26 novembre, il vescovo Luigi Bettazzi – già presidente di Pax Christi – compie 93 anni !!
Auguri don Luigi… Da tutta Pax Christi… E da tante amiche e amici… Compagni di viaggio sulle strade della pace…

1 commento

  1. Giuseppe Rubino Rispondi

    Auguri, Auguri, Auguri! A don Luigi che ha fatto della Sua Vita Profezia!

    Giuseppe e Intero Punto Pace di Potenza con Tutti gli Amici di don Luigi della
    Basilicata!

    Napoli, catacombe di San Gennaro, 16 novembre 2015. Monsignor Luigi Bettazzi e
    don Luigi Ciotti firmano il nuovo Patto delle catacombe.

    Il primo a dare notizia di questo Patto fu l’autorevole quotidiano francese Le
    Monde, l’8 dicembre 1965, giorno di chiusura del Concilio. Monsignor Luigi
    Bettazzi, allora vescovo ausiliare del cardinale Giacomo Lercaro di Bologna, è
    stato l’anello storico tra il Patto di cinquant’anni fa e quello di oggi,
    “siglato” ancora una volta presso delle catacombe, questa volta quelle di san
    Gennaro, a Napoli, lunedì 16 novembre 2015.
    Monsignor Bettazzi era presente.

    Il “Patto delle catacombe” non ha esaurito la sua forza profetica, è una Magna
    Charta che dice del dover d’essere della Chiesa nel mondo: povera, libera dal
    potere politico e temporale e quindi in grado di assolvere meglio alla sua
    funzione di coscienza critica e di aprirsi con coraggio alle sfide della
    giustizia e della pace, della fame e dello sviluppo economico. I firmatari del
    nuovo Patto (anche in questa nuova versione, dodici punti in tutto) si
    impegneranno ad «acquisire uno stile di vita sobrio in tutti gli ambiti della
    vita, nel cibo, nell’abbigliamento, nei mezzi di trasporto e nella Chiesa».

    E ciò, condividendo ciò che hanno, scegliendo la sobrietà, facendo gesti
    etici anche in campo economico-finanziario («che combattono la speculazione,
    che non favoriscono il riciclaggio dei capitali nei paradisi fiscali, frutto di
    criminalità o di evasione e che non investono in attività, come l’industria
    delle armi, che causano sofferenza e morte»), rispettando la Terra e
    combattendo le mafie.

    Pauperismo? No, Vangelo. E in solidarietà con i poveri, si impegneranno a
    «rimettere in discussione il sistema economico-finanziario i cui effetti
    devastanti si toccano con mano in questo Sud così martoriato e maltrattato», ad
    aprire i conventi e le chiese ai fratelli in difficoltà, a rispettare la Terra
    come “casa comune” di tutta l’umanità.

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