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Pax Christi International: Un Dono Prezioso

In data 22-23 giugno 2016 a Bruxelles si incontreranno per l’ultima volta i rappresentanti del Consiglio Internazionale di Pax Christi (Pax Christi International Board) nominati nel 2013. Le nuove elezioni, che si terranno in data 24-25 giugno 2016 nel corso dell’Assemblea Generale Annuale (Annual General Meeting), designeranno i nuovi membri del Consiglio Internazionale.

Il Consiglio Internazionale di Pax Christi è composto da 10 membri e da due copresidenti scelti tra gli iscritti alle varie sezioni nazionali oppure tra gli aderenti alle oltre 100 organizzazioni per la pace che fanno parte della rete di Pax Christi International.

Il Consiglio Internazionale di Pax Christi, che rappresenta la pluralità e la vivacità di un movimento nato in un contesto storico, politico, economico, sociale e valoriale molto diverso da quello attuale, è, a mio parere, un dono prezioso. Esso è certamente un organo decisionale, ma è anche un luogo di incontro e di scambio tra persone che, in ogni angolo della Terra, cercano, a seconda delle necessità degli abitanti del luogo, di trasformare i propri talenti personali in frutti di pace.

L’attuale Consiglio Internazionale è composto da:

  • Ann Farr (Inghilterra), insegnante in pensione molto attiva nelle iniziative locali organizzate da Pax Christi Inghilterra e da qualche anno impegnata in iniziative legate al conflitto tra Israele e Palestina;
  • Antal Balog (Croazia), professore presso il Seminario Teologico Evangelico di Osijek, in Croazia e uomo molto attivo nel contesto del dialogo ecumenico;
  • Carmen Artigas (Uruguay), avvocatessa presso le Nazioni Unite fin dal 1981 ed esperta di questioni umanitarie;
  • Cristiana Calabrese (Italia);
  • Suor Filo Hirota (Giappone), responsabile di mantenere i contatti tra il Pontificio Consiglio Giustizia e Pace e la Conferenza Episcopale del Giappone;
  • Fra Jan Peters (Olanda), frate gesuita, presidente dell’Istituto per il Medio Oriente a Leiden e Istanbul ed esperto di dialogo con il mondo islamico;
  • Mustafa Ali (Kenya), segretario generale di un’organizzazione chiamata Rete Globale delle Religioni per i Bambini (GNRC) e promotore di pace tra le diverse fedi e comunità in Africa;
  • Fra Neles Tebay (Papua Occidentale), professore di filosofia e teologia e mediatore di pace tra il governo indonesiano e i ribelli di Papua Occidentale che lottano per l’indipendenza dall’Indonesia;
  • Rania Murra (Palestina), giovane direttrice dell’Arab Educational Institute di Betlemme;
  • Wiltrud Rösch-Metzler (Germania), giornalista esperta di questioni riguardanti il Medio Oriente.

 

I due copresidenti (che, per statuto, devono essere un vescovo e una donna) sono:

  • Marie Dennis (Stati Uniti)
  • Vescovo Kewin Dowling (Sudafrica).

Questa realtà, così variegata per quanto riguarda l’età, la provenienza e le esperienze di vita dei membri del Consiglio, ha permesso, nel corso di questi tre anni, uno scambio intenso e una condivisione di esperienze profonda. Incontrare costruttori di pace provenienti da ogni Paese e continente ci infonde il coraggio e la determinazione per continuare a camminare nella Pace di Cristo, nella convinzione di non essere “una”, ma “tante gocce nell’oceano”.

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