Ad Assisi, un’assemblea inedita

Il nostro movimento, alla luce del messaggio della Misericordia che abbiamo cercato di interpretare come intreccio tra Disarmo, Giustizia e Condivisione,  ha visto una esperienza intensa ad Assisi, con la Rete delle famiglie e il Collettivo giovani, con le loro esperienze, i loro viaggi, le loro sollecitazioni…

E’ stata un’assemblea indedita rispetto al passato, proprio grazie anche alla loro presenza. Ci hanno offerto una dimensione più ricca, e contemporaneamente più ‘familiare’  e ‘universale’.  Ad Assisi (… e Assisi è un presagio dell’anima) era evidente un messaggio anche francescano che abbiamo cercato di modulare anche nei gruppi di studio attraverso i tre filoni: curare la terra (ecologia), costruire la pace (disarmo), servire i poveri (giustizia e accoglienza).

Le giornate sono stae guidate dalla preghiera comune suggeritaci dall’intervento di don Tonino Bello, nel 1992, proprio ad Assisi, alla Cittadella dove eravamo ospiti anche noi. Un intervento giocato sull’immagine della bisaccia del cercatore e del bastone del pellegrino. Abbiamo cercato di mettere insieme Francesco d’Assisi, Francesco di Roma e la nostra ‘mission’ di Pax Christi. Questo ci ha portato a riflettere sulle tematiche a noi care e che sono anche le sfide del mondo contemporaneo: curare la terra, costruire la pace e servire i poveri vuol dire per noi un insieme di iniziative rivolte alla conversione ecologica,  alla rete per i nuovi stili di vita, al tema della sobrietà liberante e felice; al disarmo, italiano ed Europeo, al blocco dei progetti di riarmo in atto e alle prospettive di guerra, Libia… Medio Oriente. Facendoci carico anche dell’appello alla Chiesa cattolica per promuovere la centralità della nonviolenza, che è venuto dal seminario promosso da Pax Christi International e dal Pontificio Consiglio della Giustizia  e della Pace, lo scorso mese di Aprile a Roma.

E’ un appello ricco di spunti che richiama anche proprio le pratiche nonviolente, e ci rimanda alla Campagna per una Difesa Civile non armata e nonviolenta che dobbiamo continuare a sostenere, al disarmo, all’impegno per la difesa della 185 sul commercio delle armi e tutte le iniziative incantiere, come l’appuntamento al Brennero il prossimo 4 giugno, l’incontro sulla Nato del prossimo 11 giugno a Prato, il seminario del centro Studi, alla casa di Firenze, previsto per i giorni 1-2 luglio, con la presenza di Romano Prodi: L’Europa per la pace. E poi c’è tutto il capitolo dui Cappellani Militari che è sempre di grande attualità e ci riporta non solo ai costi economici ma, come diceva don Tonino, ai ‘costi evangelici’ .

Con nel cuore ancora il ricordo dei giorni ad Assisi, con l’Eucarestia finale e la condivisione dei lavori di gruppo ci sentiamo proiettati all’impegno. Il lavoro non manca.

Sergio paronetto, vicepresidente di Pax Christi

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