IL MUOS DI NISCEMI (Caltanissetta)

parabole MUOS a Niscemi

parabole MUOS a Niscemi


Che cosa è il MUOS (Mobile Unit Obiective System)
E’ un mega-progetto della Marina degli Stati Uniti, che prevede l’installazione di quattro giganteschi impianti radar in altrettante località del pianeta: in Virginia (USA), nelle Isole Hawaii (USA), in Australia, a Niscemi, in provincia di Caltanissetta.
Tre gigantesche parabole di 18 metri di diametro, due torri-radio alte 150 metri, più un imprecisabile numero di antenne minori, dovrebbero mettere in connessione l’impianto di Niscemi con un sistema di 5 satelliti, lanciati in orbita geostazionaria a questo scopo, e gli altri tre impianti terrestri. Obiettivo del progetto di telecomunicazione è il controllo totale di tutto il pianeta, con la capacità di flussi informativi di vigilanza da un angolo all’altro del mondo.

Problemi del MUOS
Il MUOS interroga le nostre coscienze su tre piani:
1) apparato militare, con implicazioni belliche di natura aggressiva;
2) inquinamento elettromagnetico, con conseguenze nocive sulla salute degli abitanti del territorio e interferenze negative sull’aviazione civile della Sicilia sud-orientale;
3) compromissione del sistema ecologico locale, caratterizzato dalla “sughereta” di Niscemi.

Implicazioni belliche
Mentre è per ora impossibile definire in modo più preciso le finalità offensive o difensive dell’intero sistema di telecomunicazione, è però certo che, una volta messo in funzione, da comandi militari strategici si potranno ordinare missioni di ogni tipo e pilotare aerei da guerra, che potranno bombardare qualunque angolo del pianeta.
Non è difficile immaginare l’utilizzo del sistema in scenari di guerra mediterranea, nel Nord-Africa e in Medio Oriente.
Ci riferiamo, in particolare, agli ormai tristemente famosi “droni”, cioè aerei senza pilota, interamente telecomandati, che possono lanciare bombe o missili su qualsiasi obiettivo.
I “droni”, fortemente criticati da più parti, inclusa Pax Christi, rappresentano un altro passo avanti nella spersonalizzazione e disumanizzazione della guerra. In questo scenario, da un remoto comando militare (anche da un container) basterà premere un bottone per bombardare, mediante i droni, uomini e cose in qualunque punto della terra (una sorta di war-game perfetto, in grado di scavalcare più facilmente la coscienza di quello che si sta facendo).

Inquinamento elettromagnetico
A questo balzo in avanti della strategia militare si aggiunga che a Niscemi l’inquinamento elettromagnetico prodotto dalle mega-antenne potrà avere conseguenze nefaste sia sulla salute delle persone che nei confronti dell’aviazione civile nella Sicilia sud-orientale.
Infatti, l’installazione è stata programmata nell’indifferenza generale, nonostante che il sito si trovi a soli 2 Km dal centro abitato. E’ ormai noto che gli effetti dell’inquinamento elettromagnetico, relativo alle onde prodotte dalle gigantesche parabole, non sono stati sufficientemente verificati e controllati. E’ assai probabile che il livello di inquinamento sia molto al di sopra delle soglie consentite, o che un minimo errore nella direzione di tali onde possa facilmente avere conseguenze molto negative sulla salute.
Inoltre, secondo alcuni esperti, la potenza dei segnali emessi dalle mega-parabole sarà in grado di interferire sul normale funzionamento degli aeroporti di Catania e di Comiso, con le immaginabili ricadute sul traffico aereo civile.

Danno ecologico
Infine, la costruzione dell’impianto ha già fatto scempio e quasi desertificato una riserva naturale ecologica, quasi unica nel suo genere, che è la “sughereta” di Niscemi.

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